Utente:Moongateclimber/Sandbox/Popoli della Tanzania

1leftarrow blue.svgVoce principale: Tanzania.

Nel territorio della Tanzania convivono oltre un centinaio di gruppi etno-linguistici.[1] Questi gruppi sono legati fra loro da relazioni complesse che rendono molto difficile una classificazione etnografica definitiva. Quasi tutte le etnie della Tanzania moderna hanno cominciato a differenziarsi in epoca relativamente recente (fra il XVII e XVIII secolo) a partire da pochi macro-gruppi originari, cosa che rende spesso difficile stabilire se due ceppi molto vicini siano o meno considerabili come etnie distinte secondo criteri scientifici oggettivi; inoltre, i gruppi geograficamente contigui si sono spesso mischiati l'uno con l'altro, soprattutto nel XX secolo in seguito all'urbanizzazione e all'evoluzione economica del paese.

Osservazioni terminologicheModifica

Molte etnie africane, incluse quelle tanzaniane, sono note con diverse denominazioni, anche per motivi storici. Spesso il nome dei popoli tanzaniani (così come kenioti, ugandesi e di altre nazioni) viene riportato nella forma swahili, ovvero con il prefisso Wa- che in tale lingua viene usato per costruire il plurale di alcuni vocaboli, inclusi appunto i nomi dei popoli. Per esempio, i Gogo sono talvolta detti Wagogo e i Nyamwezi Wanyamwezi. Sempre sulla grammatica swahili si basa l'uso del prefisso U- per indicare la regione geografica abitata da un determinato popolo (per esempio Ugogo) e del prefisso ki- per indicare la sua lingua (kigogo). Costruzioni analoghe si trovano anche qualora vengano utilizzati termini provenienti da altre lingue bantu; i Ganda, per esempio, sono noti anche come Baganda, poiché il prefisso Ba- nella lingua ganda corrisponde al Wa- swahili.

Considerazioni generaliModifica

I due principali gruppi etnici della Tanzania sono i Sukuma e gli Nyamwezi, che complessivamente corrispondono a circa il 20% della popolazione. Etnie numerose sono anche i Makonde (6%), gli Haga (5,6%) e i Chaga (3,6%). Le altre etnie (circa un centinaio) sono di dimensioni molto ridotte, in alcuni casi poche decine di persone. Si tratta in generale di etnie del gruppo bantu; il 95% dei tanzaniani parla una lingua bantu come lingua madre (anche lo swahili, lingua nazionale, appartiene al gruppo bantu). La parte della Tanzania caratterizzata dalla maggiore frammentazione etnica e linguistica è quella settentrionale.

Lista delle etnieModifica

 
Danza nuziale Arusha

ArushaModifica

Gli Arusha sono un popolo affine ai Masai, stabilitosi nei primi decenni del XX secolo nella parte superiore del fiume Burka, a sudovest della foresta pluviale del monte Meru. A differenza dei Masai, sono principalmente agricoltori.

BenaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Bena.

I Bena sono un gruppo di ceppo bantu presenti sugli altopiani del distretto di Njombe, nella Tanzania centro-meridionale. Condividono numerosi tratti culturali e linguistici con altre etnie dell'area, quali Kingwa, Safwa, Pangwa, Hehe e Sangu, e sono probabilmente originari della zona di costa intorno alla foce del Rufiji.

BendeModifica

I Bende sono un gruppo etnico presente in Tanzania (nel distretto di Mpanda, Regione di Rukwa) e nella Repubblica Democratica del Congo. Vivono tradizionalmente di caccia e raccogliendo miele.

ChagaModifica

I Chaga sono allevatori e agricoltori (coltivano soprattutto caffè) presenti nella zona del Kilimanjaro. Sono una etnia numerosa suddivisa in molti sottogruppi (Bosho, Chame, Lema, Marangu, Oldmoshi, Rombo, Rua e altri).

FipaModifica

I Fipa sono un vasto gruppo etnico di ceppo originariamente bantu, ma mischiatosi nel tempo con gruppi nilo-camitici. Originari dello Zambia nordorientale, in Tanzania sono diffusi nella Regione del Rukwa, fra i laghi Tanganica e Rukwa. Sono tradizionalmente fabbri e coltivatori di miglio. Sono divisi in due sottogruppi principali: gli Nkansi nel distretto di Nkasi e i Lyangalile nel distretto rurale di Sumbawanga.

GogoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gogo (popolo).

I Gogo sono presenti nelle zone più aride della Tanzania centrale, nella Regione di Dodoma. Sono un popolo bantu, strettamente legato a Hehe e Nyamwezi, tradizionalmente agricoltori e pastori.

HaModifica

Gli Ha sono una etnia piuttosto numerosa, presente nella zona fra i laghi Tanganica e Vittoria. In passato hanno subito l'influenza della cultura Tutsi. Sono tradizionalmente noti come fabbri abili nella lavorazione del ferro.

HayaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Haya.

Gli Haya sono popolo di ceppo bantu che vive prevalentemente di caccia e raccolta e della coltivazione di banane e caffé. Tradizionalmente vivevano in caratteristiche abitazioni ad alveare con tetto in paglia, dette msonge. Sono noti anche per l'artigianato, e in particolare per la costruzione di tamburi e oggetti di erba intrecciata. Vivino nella Regione di Kagera, nella parte nordoccidentale del paese, sul Lago Vittoria. La popolazione conta circa 4.000.000 di abitanti distribuiti su un'area di quasi 40.000 km².

HeheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Hehe.

Gli Hehe sono un gruppo bantu correlato ai Bena, con i quali condividono parte della mitologia. Sono abili agricoltori e in passato divennero noti come temibili guerrieri, prima negli scontri con gli invasori Ngoni giunti dal Mozambico alla metà del XIX secolo, e poi contro l'esercito coloniale tedesco. La roccaforte del regno Hehe era la città di Iringa, ancora abitata soprattutto da questa etnia.

KambaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Kamba (Kenya).

I Kamba sono originari del Kenya; prima del XIX secolo alcuni gruppi Kamba migrarono verso sud, scontrandosi con le popolazioni locali e in particolare con gli Zaramo nell'area di Dar es Salaam. Nel XIX secolo erano, insieme agli Nyamwesi e gli Yao, fra i popoli che controllavano i traffici commerciali nell'area dei Grandi Laghi. Oggi sono diffusi in gran parte della Tanzania, e sono noti soprattutto come abili artigiani e fabbri.

KwaviModifica

I Kwavi (noti anche come Lumbwa, e in passato come Muli o Siti) sono un gruppo correlato con i Masai, e diffuso in diverse aree della Tanzania. Nel distretto di Handeni (Regione di Tanga) sono noti col nome di Loikopi; nei distretti di Kilosa (Regione di Morogoro) e Mpwapa (Regione di Dodoma) come Baraguyu.

LuoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Luo.

I Luo sono un vasto gruppo etno-linguistico nilotico diffuso in Sudan, Uganda, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e in Tanzania, dove giunsero fra il XVI e il XIX secolo. Sono agricoltori ed allevatori, e in Tanzania sono diffusi nella zona del Lago Vittoria.

MasaiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Masai.

I Masai sono un altro vasto gruppo nilotico diffuso in Kenya e in Tanzania. In Tanzania ci sono diversi gruppi etnici che parlano lingue maa e sono riconducibili al vasto gruppo dei Masai, come gli Arusha, i Kisonko e i Kwavi. Comunità di pastori masai sono presenti anche all'interno delle aree dei parchi nazionali (per esempio a Ngorongoro), in virtù di una speciale concessione governativa.

MakondeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Makonde.

I Makonde sono distribuiti fra Mozambico e Tanzania, nella zona del fiume Ruvuma. Sono noti soprattutto per la loro grande abilità di intagliatori e scultori, e comunità di artigiani Makonde sono diffuse in numerosi luoghi della Tanzania. Tradizionalmente si tatuavano il corpo, e le donne portavano il tappo labiale. Furono fra le etnie più gravemente vessate dalla tratta degli schiavi.

Altre etnieModifica

 
Uomini Hadzabe

Etnie minori della Tanzania includono:

  • i Bajuna, un piccolo gruppo della parte settentrionale della costa tanzaniana, presso il confine col Kenya;
  • i Baturi, uno dei due gruppi nati dalla scissione dell'etnia Zanaki, insieme ai Biru;
  • i Benamanga, un piccolo gruppo distaccatosi dai Bena in tempi recenti;
  • i Bondei, piccola etnia di agricoltori appartenente allo stesso ceppo di Sambaa e Zigua;
  • i Burunge, un popolo di lingua nilotica, affine a Burunge, Gorowa e Washi;
  • i Chewa, un'etnia diffusa principalmente in Malawi, ma di cui si trovano comunità in diverse regioni della Tanzania;
  • i Daba, un piccolo gruppo etnico del distretto di Songea (regione di Ruvuma);
  • i Digo, presenti nel nordest del paese al confine con il Kenya, e dediti principalmente ad agricoltura e pesca; in passato subirono il dominio del popolo keniota dei Segeju, mescolandosi in parte con essi;
  • i Dorobo (in passato chiamati anche Asa), presenti nelle zone di savana abitate dai Masai e in stretti rapporti con essi;
  • i Gala, diffusi anche in Kenya; è controverso se siano da considerarsi un popolo nilo-camita o cuscitico;
  • i Ganda, etnia principale dell'Uganda sono presenti anche in alcune zone della Tanzania settentrionale;
  • i Gorowa, un popolo di lingua nilotica affine a Washi e Burunge;
  • i Guruka, una piccola etnia di agricoltori presenti in alcune zone della Regione di Mbeya;
  • i Gusii, originari del Kenya e presenti nelle regioni di confine;
  • gli Hadzapi, una piccola etnia appartentente al gruppo dei San (boscimani); come i boscimani dell'Africa meridionale, parlano una lingua khoisan, sono cacciatori-raccoglitori e usano frecce avvelenate. Nel 1957 la popolazione Hadzapi era di circa 600 persone, ma oggi la comunità è costituita solo da poche decine di individui, stanziati sulle rive del Lago Eyasi;
  • gli Hanga, un piccolo gruppo presente in un unico villaggio omonimo, appartenenti al gruppo più ampio degli Ngoni;
  • gli Hangaza, un piccolo gruppo di agricoltori presenti ai confini con Burundi e Ruanda;
  • gli Hi, un popolo di cacciatori e raccoglitori che parla una lingua khoisan, strettamente correlati agli Hadzapi. La popolazione di Hi è stimata attorno al centinaio di persone, dislocate sulla sponda sudoccidentale del lago Heyasi;
  • gli Huhu, piccolo gruppo etnico presente sulle sponde dell'omonimo fiume, al confine fra il distretto di Ludewa e quello di Lubinga. Si sono progressivamente mescolati con i gruppi Pangwa e Matengo;
  • gli Ikizu, presenti nella zona del Serengeti;
  • gli Ikoma, anch'essi presenti nell'area di Serengeti, insieme ai Kheri sono uno dei due gruppi del gruppo Sonjo;
  • gli Iramba, correlati ai Rangi;
  • gli Iraqw, popolo di origine semitica, sono agricoltori e allevatori;
  • gli Isanzu, un popolo bantu la cui cultura è stata fortemente influenzata dallo scambio con altre etnie di origine nilotico, camita, san e semita;
  • i Jiji, fortemente correlati con gli Ha, vivono prevalentemente nella cittadina di Ujiji, presso Kigoma;
  • i Jita, piccolo gruppo correlato con Kwaya, Kerewe e Kara;
  • i Kabwa, presenti nella Regione del Mara;
  • i Kaguru, un tempo confusi con l'etnia distinta dei Sagara, sono presenti soprattutto nell'area di Kilosa e Mpwapwa; nel XIX secolo furono vittima della tratta degli schiavi;
  • i Kahe, gruppo fortemente correlato con i vicini Masai;
  • i Kami, un piccolo gruppo correlato con Luguru e Sagara;
  • i Kara, correlati ai Jita, noti come ottimi agricoltori e allevatori;
  • i Karanga, un piccolo gruppo presente nel distretto di Kigoma, forse correlati agli Shona dello Zimbabwe;
  • i Kerewe, presenti nella zona del Lago Vittoria e correlati con Jita, Kwaya e Sukuma;
  • i Kheri, un sottogruppo dei Sonjo;
  • i Kilindi, un gruppo di origine mista araba e bantu;
  • i Kimbu, noti anche come Kiwere; si ritiene che siano migrati nella loro odierna regione di appartenenza dalle aggressioni dei Sangu;
  • i Kinga, un tempo noti soprattutto come fabbri, e oggi dediti all'agricoltura e al commercio. Di bassa statura, sono probabilmente correlati ai Bena;
  • i Kiroba, presenti nella regione del Mara;
  • i Kisi, presenti sulle coste del Lago Malawi e diffuso anche in Malawi;
  • i Kisonko, gruppo affine ai Masai;
  • i Konde, un piccolo gruppo con una storia tormentata; in passato furono sottomessi dai Sangu, di cui hanno ereditato alcuni costumi, per poi migrare fino nella zona del fiume Sogwe e fondersi con i Kinga;
  • i Kwaya, correlati ai Jita e ai Kerewe;
  • i Kwere, presenti nella Regione di Pwani e nella parte orientale del Distretto di Morogoro, sono coltivatori, artigiani, e cacciano usando trappole;
  • i Konongo;
  • i Kuria, presenti nel nord della Tanzania, presso il lago Vittoria; agricoltori e allevatori, per motivi storici costituiscono insieme agli Hehe il 50% delle forze di polizia della Tanzania;
  • i Kutu o Ziraha, spesso confusi con i vicini Sagara;
  • i Lambia, presenti anche in Malawi e soprattutto in Zambia, e in misura minore in Tanzania, al confine con tali paesi; vivono di agricoltura;
  • i Luguru, dislocati sui monti Uluguru e discendenti di matrimoni mosti fra molti diversi gruppi etnici;
  • i Lungu, dislocati soprattutto in Zambia, e solo in parte in Tanzania, nei pressi del confine fra i due paesi;
  • i Machinga, piccolo popolo di pescatori presente al confine col Mozambico;
  • i Magoma convivono con Kinga, Wanji e Nyakyusa; vivono di agricoltura;
  • i Makua convivono con gli Yao nella zona del fiume Ruvuma;
  • i Malaba, un piccolo popolo di pescatori nella Regione di Lindi; parlano lo swahili, in una variante quasi identica alla lingua ufficiale;
  • i Mambwe, popolo di agricoltori presente al confine con lo Zambia, nei distretti di Sumbawanga (Regione di Rukwa) e Mbozi (Regione di Mbeya);
  • i Manamba, diffusi in tutto il territorio nazionale e anche nella Repubblica Democratica del Congo;
  • i Manda, correlati ai Nyanja del Malawi e a Pangwa e Matengo;
  • i Manyema, probabilmente originari della Repubblica Democratica del Congo, in passato sottomessi e schiavizzati dai Manamba; si trovano nella zona di Kigoma e sulla costa dell'Oceando Indiano;
  • i Matengo, correlati con gli Ndendeule, presenti anche in Mozambico e Malawi;
  • i Matumbi, in passato fieri avversari degli arabi nella lotta per il controllo della loro regione; sono coltivatori di sorgo e cassava;
  • i Mawia, sottogruppo dei Makonde con tratti linguistici specifici, anch'essi diffusi al confine col Mozambico;
  • gli Mbugu, popolo di origine incerta cuscitica o nilo-camitica, diffusi nell'Upare;
  • gli Mbugwe, gruppo semitico affine agli Iraqw, presenti nella zona del lago Manyara;
  • gli Mbunga, il popolo più settentrionale fra quelli un tempo appartenenti all'impero Zulu, sono diffusi nell'Ulanga e nella zona di Kilombero; in passato agguerriti e aggressivi nei confronti delle popolazioni locali, furono pacificati dall'amministrazione coloniale tedesca;
  • gli Ngindo, una piccola etnia suddivisa in tre sottogruppi: Ngindo, Hamba e Ndonde;

NoteModifica

  1. ^ Grandini

BibliografiaModifica