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Wolfgang Amadeus Mozart (ritratto postumo di Barbara Kraft, 1819)

Wolfgang Amadeus Mozart, nome di battesimo Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756Vienna, 5 dicembre 1791), è stato un compositore, pianista, organista e violinista austriaco[1][2], a cui è universalmente riconosciuta la creazione di opere musicali di straordinario valore artistico.

Firma di Mozart

Mozart è annoverato tra i più grandi geni della storia della musica, dotato di raro e precoce talento[3].

Iniziò a comporre all'età di cinque anni e morì all'età di trentacinque, lasciando pagine indimenticabili di musica classica di ogni genere, tanto da essere definito dal Grove Dictionary come "il compositore più universale nella storia della musica occidentale"[4]: la sua produzione comprende musica sinfonica, sacra, da camera e opere di vario genere.

La musica di Mozart è considerata la "musica classica" per eccellenza, egli è infatti il principale esponente del Classicismo settecentesco, i cui canoni principali erano l'armonia, l'eleganza, la calma imperturbabile e l'olimpica serenità.

Mozart raggiunge nella sua musica rari vertici di perfezione, tanto che il filosofo Nietzsche lo considererà il simbolo dello "Spirito Apollineo della Musica", in contrapposizione a Wagner, che Nietzsche definirà l'emblema dello "Spirito dionisiaco della Musica"[5].

Il nomeModifica

I quattro nomi assegnati ad Amadeus ebbero queste origini:

  • Joannes Chrysostomus, in onore di san Giovanni Crisostomo[6] in quanto la sua festa cadeva proprio il 27 gennaio[7].
  • Wolfgangus, (ovvero "camminare come un lupo")[8] scelto per via della sua discendenza materna (il nonno si chiamava Wolfgang Nikolaus Pertl 1667 - 1724)[9]
  • Theophilus in onore del padrino, Johann Theophilus Pergmayr, commerciante e consigliere civico.

Anche se da bambino il padre lo soprannominava Wolferl[10] in seguito venne prima chiamato Amadeus (che è la traduzione latina del greco Theophilus, cioè letteralmente "Colui che ama Dio" o anche "Colui che è amato da Dio"),[11] e successivamente (dal 1771) Amadè; da notare che il padre Leopold nei primi anni usò anche - in alcune lettere - la versione tedesca del nome, cioè Gottlieb.[12] Mozart aveva una certa insofferenza per le desinenze "us" finali dei suoi nomi, tanto che scherzosamente firmava alcune sue lettere come Wolfgangus Amadeus Mozartus[13].

La vitaModifica

La nascita e la famigliaModifica

 
Il piccolo Mozart in un ritratto.

Wolfgang Amadeus Mozart nacque al numero 9 di Getreidegasse a Salisburgo,[14] capitale dell'arcivescovato di Salisburgo, all'epoca territorio sovrano appartenente al Sacro Romano Impero nel Circolo Bavarese. Wolfgang fu battezzato il giorno dopo la sua nascita presso la cattedrale di San Ruperto.

La notizia della nascita di Wolfgang venne data dal padre Leopold in una lettera del 9 febbraio 1756 ad un amico di Augusta, Johann Jakob Lotter:

«Ti informo che il 27 gennaio, alle otto della sera, la mia cara moglie ha dato felicemente alla luce un bambino. Si era dovuta rimuovere la placenta e perciò ella era estremamente debole. Ora invece, grazie a Dio, sia il bimbo che la madre stanno bene. Il bambino si chiama Joannes Chrysostomus, Wolfgang, Gottlieb.[15]»

I genitori di Wolfgang avevano quasi la stessa età (la madre differiva dal marito di un solo anno) ed erano personaggi attivi dell'epoca: il padre Leopold, compositore ed insegnante di musica[16], ricopriva l'incarico di vice Kapellmeister[17] presso la corte dell'arcivescovo Anton von Firmian; la madre Anna Maria Pertl[18] (1720- 1778) era figlia di un prefetto.

Dei sette figli di Leopold e Anna Maria, Wolfgang a parte, l'unica non morta nell'infanzia era la sorella maggiore Maria Anna (1751–1829),[19] detta Nannerl o Nannette.[20]

Genio precoce (1756-1769)Modifica

 
La famiglia Mozart.

Il bambino dimostrò un talento per la musica tanto precoce quanto straordinario, un vero e proprio bambino prodigio: a tre anni batteva i tasti del clavicembalo, a quattro suonava brevi pezzi, a cinque componeva[21]. Esistono vari aneddoti riguardanti la sua memoria prodigiosa, la composizione di un concerto all'età di cinque anni, la sua gentilezza e sensibilità, la sua paura per il suono della tromba[22]. Inoltre sviluppò l'orecchio assoluto dall'età di tre anni.[23]

Quando non aveva neppure sei anni, il padre portò lui e la sorella, pure assai dotata, a Monaco, affinché suonassero per la corte del Principe elettore bavarese Massimiliano III; alcuni mesi dopo, essi andarono a Vienna, dove furono presentati alla corte imperiale e in varie case nobiliari.

"Il miracolo che Dio ha fatto nascere a Salisburgo" era la definizione che Leopold dava di suo figlio[24] e pertanto egli si sentiva in dovere di far conoscere il miracolo a tutto il mondo (e magari di trarne qualche profitto).

Verso la metà del 1763 egli ottenne il permesso di assentarsi dal suo posto di vice Kapellmeister presso la corte del principe vescovo di Salisburgo.

Tutta la famiglia intraprese così un lungo viaggio, che durò più di tre anni. Essi toccarono quelli che erano i principali centri musicali dell'Europa occidentale: Monaco, Augusta, Stoccarda, Mannheim, Magonza, Francoforte, Bruxelles e Parigi (dove soggiornarono il primo inverno), poi Londra (dove rimasero per ben quindici mesi), quindi di ritorno attraverso L'Aja, Amsterdam, Parigi, Lione, la Svizzera e infine arrivando a Salisburgo nel novembre 1766.

 
Il piccolo Mozart in una tournée a Verona.

Mozart suonò nella maggior parte di queste città, da solo o con la sorella, ora presso una corte, ora in pubblico, ora in una chiesa. Le lettere che Leopold scrisse ad amici di Salisburgo raccontano l'universale ammirazione riscossa dai prodigi di suo figlio.

A Parigi essi incontrarono molti compositori tedeschi e in questa città furono pubblicate le prime composizioni di Mozart (sonate per clavicembalo e violino, dedicate a una principessa reale; cfr. KV 6-9).

A Londra essi conobbero, tra gli altri, Johann Christian Bach, il figlio più giovane di Johann Sebastian e una delle figure di primo piano della vita musicale londinese: sotto la sua influenza, Mozart compose le sue prime sinfonie (n. 1, n. 4 e K 19a). Un'altra sinfonia seguì durante il soggiorno a L'Aja, nel viaggio di ritorno (Sinfonia n. 5).

Dopo poco più di nove mesi trascorsi a Salisburgo, i Mozart partirono per Vienna nel settembre 1767, dove restarono per quindici mesi, escluso un intervallo di dieci settimane trascorse a Brno (Brünn) e Olomuc (Olmütz) durante un'epidemia di vaiolo. Durante questo periodo Mozart compose un dramma in latino, Apollo et Hyacinthus (rappresentato in seguito per la prima volta all'Università di Salisburgo), e un Singspiel tedesco in un atto, Bastien und Bastienne (K 50), che fu rappresentato privatamente. Maggiori speranze furono riposte nella prospettiva di vedere rappresentata nel teatro di corte un'opera buffa italiana, La finta semplice (K 51): tali speranze andarono però deluse, con grande indignazione di Leopold.

Una grande messa solenne (probabilmente la Messa solenne in Do minore "Weisenhausmesse", K 139) fu invece eseguita alla presenza della corte imperiale in occasione della consacrazione della chiesa dell'Orfanotrofio. La finta semplice venne rappresentata l'anno seguente, 1769, nel palazzo dell'arcivescovo a Salisburgo. In ottobre Mozart fu nominato Konzertmeister onorario presso la corte salisburghese.

Appena tredicenne, Mozart aveva acquisito una notevole familiarità con il linguaggio musicale del suo tempo. Le prime sonate di Parigi e Londra, i cui autografi includono l'ausilio della mano di Leopold, mostrano un piacere ancora infantile nel modellare le note e la tessitura musicale. Ma le sinfonie di Londra e de L'Aja attestano la rapida e originale acquisizione da parte di Mozart della musica che aveva incontrato. Analoghe dimostrazioni provengono dalle sinfonie composte a Vienna (come la Sinfonia n.6 e, specialmente, n. 8), caratterizzate da una tessitura più ricca e da uno sviluppo più approfondito. La sua prima opera italiana, poi, mostra un veloce apprendimento delle tecniche dello stile buffo.

Mozart in Italia (1769-1773)Modifica

«La nostra musica da chiesa è assai differente di quella d'Italia, e sempre più, che una Messa con tutto il Kyrie, Gloria, Credo, la Sonata all'Epistola, l'offertorio ò sia Mottetto, Sanctus ed Agnus Dei ed anche la più Solenne, quando dice la Messa il Principe stesso non ha da durare che al più longo tre quarti d'ora. Ci vuole uno studio particolare per questa sorta di composizione, e che deve però essere una Messa con tutti strumenti - Trombe di guerra, Tympani etc.»

(Wolfgang Amadeus Mozart, 1776[25])

Dal 1769 al 1773 Wolfgang effettuò con il padre tre viaggi in Italia, durante i quali suonò ed ascoltò musica nelle varie città.

 
Mappa che mostra i principali luoghi visitati dalla famiglia Mozart durante il primo viaggio, dal dicembre 1769 al marzo 1771. La linea nera mostra il percorso di andata fino a Napoli. La linea verde indica invece le tappe del viaggio di ritorno.

Primo viaggio (1769-1770):

Secondo viaggio:

Terzo viaggio:

Primo viaggioModifica

MilanoModifica
 
Chiesa di San Marco, Milano, nella cui canonica i Mozart alloggiarono durante la prima visita nella città.

I soggiorni milanesi diventeranno un'importante esperienza formativa: Mozart (talvolta chiamato "Volgango Amadeo") rimarrà a Milano complessivamente per quasi un anno della sua breve vita. Incontrò musicisti (Johann Adolph Hasse, Niccolò Piccinni, Giovanni Battista Sammartini, Johann Christian Bach e forse anche Giovanni Paisiello), cantanti (Caterina Gabrielli) e scrittori (Giuseppe Parini, che scrisse per lui alcuni libretti).

Hasse rimase molto colpito dalle capacità del ragazzo, tanto che disse: "Questo ragazzo ci farà dimenticare tutti".[26]

Tra le più importanti conoscenze che fece Mozart spicca quella del conte Carlo Giuseppe di Firmian, descritto come il "Re di Milano", un colto e influente mecenate. Il suo supporto sarà vitale per il successo dell'intero viaggio in Italia.[27]

Lasciò Milano il 15 marzo 1770, per tornarci più volte in seguito. Arrivato a Lodi, sulla strada per Parma, scrisse le prime tre parti, Adagio, Allegretto e Minuetto, del Quartetto per archi n. 1, K 80, completato con il Rondò che scriverà più tardi, forse a Vienna (1773) o a Salisburgo (1774). Tornerà a Milano per rappresentare le sue opere liriche. L'ultima a debuttare in un teatro italiano fu il Lucio Silla, nel 1772.

BolognaModifica
L'epistolario

L'epistolario di Mozart, noto anche per la giocosità scurrile delle lettere in esso contenute, è stato reso pubblico nella sua interezza solo in tempi recenti. Per curiosità se ne propongono alcuni estratti.

  • «Vedi, sono capace di scrivere in tutti i modi che voglio, elegante o selvaggio, corretto o contorto. Ieri ero di pessimo umore e il mio linguaggio era corretto e serio; oggi sono allegro e il mio stile è contorto e giocoso». A Bäsle.
  • «Oui, con quanto sentimento defeco sul tuo naso, così che ti coli sul mento». Alla cugina Maria Anna, chiamata affettuosamente Bäsle.
  • «Ieri ascoltammo il re scoreggione / Era dolce come torrone / E benché non fosse granché in voce / Rumoreggiava in modo atroce». Alla madre
  • «Sono dispiaciuto di sentire che Herr Abate Salate ha avuto un colpo apoplettico, ma spero che con l'aiuto del Signore Truffatore le conseguenze non siano un insano pantano» (1777).
  • «Ora le comunico una notizia che forse saprà già: quell'ateo e arcibirbone di Voltaire, è morto come un cane. Che ricompensa!» lettera al padre Leopold (1778).

Un altro importante soggiorno fu quello di Bologna (in due riprese, da marzo ad ottobre 1770). Ospite del conte Gian Luca Pallavicini, ebbe l'opportunità di incontrare musicisti e studiosi (dal celebre castrato Farinelli ai compositori Vincenzo Manfredini e Josef Mysliveček, fino allo storico della musica inglese Charles Burney e padre Giovanni Battista Martini). A Parma ebbe l'occasione di assistere ad un concerto privato della celebre soprano Lucrezia Agujari, detta La Bastardella.

Amadeus prese lezioni di contrappunto da padre Martini, all'epoca considerato come il più grande teorico musicale e il più grande esperto d'Europa nel contrappunto barocco.[28]

FirenzeModifica

A Firenze, grazie alla raccomandazione del conte Pallavicini, la famiglia Mozart ottenne udienza presso Palazzo Pitti con il granduca e futuro imperatore Leopoldo II.[29] Ritrovarono a Firenze anche il violinista Pietro Nardini, già incontrato all'inizio del viaggio in Italia.[30] Nardini e Wolfgang suonarono insieme in un lungo concerto serale al palazzo estivo del Granduca.[31]

RomaModifica

A Roma Mozart dà una straordinaria prova del suo genio: ascolta nella Cappella Sistina il Miserere di Gregorio Allegri e riesce nell'impresa di trascriverlo interamente a memoria dopo solo due ascolti. Si tratta di una composizione a nove voci, apprezzata a tal punto da essere proprietà esclusiva della Cappella pontificia, tanto da essere intimata la scomunica a chi se ne fosse impossessato al di fuori delle mura vaticane. L'impresa ha i caratteri dello sbalorditivo, se si pensa all'età del giovanissimo compositore e alla incredibile capacità mnemonica nel ricordare un brano che riassume nel proprio finale ben nove parti vocali. La notizia della straordinaria impresa raggiunse anche il Papa, Clemente XIV.[32]

Il soggiorno a Roma vede Mozart impegnato in un'intensa attività compositiva. È durante questo periodo, infatti, che scrive opere come la Contraddanza K 123 (K6 73g) e l'aria Se ardire, se speranza K 82 (K6 73o).[33]

NapoliModifica

Dopo tale impresa i salisburghesi si recarono a Napoli, dove soggiornarono per sei settimane. Qui ebbero un incontro con il segretario di Stato Bernardo Tanucci e con l'ambasciatore britannico William Hamilton, che avevano già conosciuto a Londra.[34] Mozart tenne anche un concerto al Conservatorio della Pietà dei Turchini, durante il quale qualcuno attribuì all'anello che portava al dito la genesi delle sue incredibili capacità musicali. Wolfgang se lo tolse e lo posò sulla tastiera, dimostrando che il suo talento non derivava da virtù magiche.[35]

A parte la scaramanzia, Napoli nel 1770 era la Capitale della Musica oltre che quella di un Regno, e i Mozart ebbero modo di sondare il terreno della produzione musicale napoletana. Amadeus era attratto dagli innovatori della musica a Napoli: Tommaso Traetta, Pasquale Cafaro, Gian Francesco de Majo e principalmente Giovanni Paisiello. Secondo il musicologo Hermann Abert, da Paisiello il giovane Mozart doveva apprendere diversi aspetti "[...] sia per i nuovi mezzi espressivi sia per l'uso drammatico-psicologico degli strumenti"[36]. Mozart a Napoli viene ad imparare, tuttavia la città lo ignora, nonostante i positivi riscontri ottenuti dai Mozart durante il soggiorno a Bologna e a Roma.

Ferdinando IV di Borbone, all'epoca diciottenne, non lo riceve a corte se non in una visita di cortesia presso la Reggia di Portici. Per Mozart non arriva nessuna scrittura nei Teatri napoletani, nessun concerto alla corte della Capitale della Musica. La qualità e la quantità della musica prodotta a Napoli induce il padre Leopold in una lettera al figlio del 23 febbraio del 1778 ad affermare[37]:

«Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri [...] o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?»

Viaggio di ritornoModifica

Il viaggio di ritorno verso la casa natia iniziò con una nuova sosta a Roma, dove papa Clemente XIV gli conferì lo Speron d'Oro.[38] Indi lasciarono Roma per recarsi sulla costa adriatica, fermandosi ad Ancona e Loreto; questo soggiorno colpì il giovane Mozart, tanto che, subito dopo il ritorno, scrisse una composizione sacra dedicata alla Madonna di Loreto dal titolo Litaniae Lauretanae Beatae Mariae Virginis, seguita tre anni più tardi, nel 1774, da una seconda.

In seguito, i Mozart si fermarono nuovamente a Bologna, dove sostarono per qualche tempo a causa di un infortunio alla gamba di Leopold Mozart[39]. Durante questo periodo, Wolfgang compose il Minuetto per orchestra K 122 (K6 73t)[40] e un Miserere in La minore, K 85 (K6 73s)[41]. Nello stesso periodo gli fu recapitato il libretto dell'opera Mitridate, re di Ponto (scritto da Vittorio Amedeo Cigna-Santi), sul quale iniziò a lavorare.[42]

Fu probabilmente all'inizio di ottobre del 1770 che Mozart iniziò gli studi sotto Giovanni Battista Martini.[43] Fu presso di lui che sostenne l'esame per l'aggregazione all'Accademia Filarmonica di Bologna (allora titolo ambitissimo dai musicisti europei). La prova consisteva nella redazione di un'"antifona di canto fermo" (Mozart presentò la sua opera Quaerite primum regnum, K. 86/73v). Il difficile e rigido esame dell'ancora giovane Mozart non fu particolarmente brillante, ed esistono prove del fatto che lo stesso Martini lo abbia aiutato in sede d'esame per favorirne la promozione. A riprova del travagliato esito, infatti, del cosiddetto compito di Mozart esistono oggi ben due copie, la prima esposta al Museo internazionale e biblioteca della musica e quella "definitiva" all'Accademia Filarmonica di Bologna.[44]

La famiglia giunse in seguito a Milano dove, il 26 dicembre, al Teatro Regio Ducale, fu eseguita la prima rappresentazione dell'opera Mitridate, che vide Wolfgang al clavicembalo.[45] L'evento fu un clamoroso successo, al punto che furono organizzate 22 repliche.[46]

La tappa successiva fu costituita da un breve soggiorno a Torino, dove Mozart ebbe occasione di incontrare alcuni importanti musicisti, come il violinista Gaetano Pugnani e il quindicenne bambino prodigio Giovanni Battista Viotti. A Padova invece, Don Giuseppe Ximenes, Principe di Aragona e mecenate della musica, commissionò a Mozart un oratorio, La Betulia Liberata K 118 (K6 74c), che rimane l'unica opera di questo genere che il compositore abbia realizzato.

A marzo del 1771[47] i Mozart tornarono a Salisburgo, dove vi rimasero fino ad agosto, quando ripartirono per un secondo viaggio in Italia, di quattro mesi.

Secondo viaggio in ItaliaModifica

A Milano il 23 settembre 1771[48] viene rappresentata l'opera Ascanio in Alba su libretto di Giuseppe Parini, per celebrare le nozze dell'Arciduca Ferdinando d'Asburgo-Este d'Austria con la Principessa Maria Beatrice Ricciarda d'Este di Modena. Nonostante il fitto programma di impegni, Mozart riuscì comunque a comporre la Sinfonia n. 13, K 112.[49] Anche un'altra sinfonia, K 96, fu probabilmente scritta in questo periodo, nonostante rimangano ancora dubbi sulla datazione.[50]

Nel dicembre dello stesso anno i Mozart tornarono a Salisburgo. Dopo pochi giorni, morì l'arcivescovo Sigismund III von Schrattenbach, sostituito successivamente da Hieronymus von Colloredo.[51] Il padre Leopold, intuendo che con il nuovo arcivescovo le possibilità di promozione si sarebbero ridotte notevolmente, organizzò un terzo viaggio in Italia per sperare di trovare una degna occupazione al figlio.[52]

Terzo viaggio in ItaliaModifica

Il terzo e ultimo viaggio in Italia durò dall'ottobre del 1772 fino al marzo del 1773, periodo in cui di rilievo è la composizione e la rappresentazione dell'opera Lucio Silla a Milano. Dopo un iniziale insuccesso, questa opera seria divenne ancora più rappresentata e apprezzata della precedente e applaudita Mitridate, re di Ponto.

Stante questo successo, Leopold sperò di ottenere un posto per il figlio Wolfgang presso la corte del Granduca Leopoldo I di Toscana.[53] Nell'attesa di avere udienza presso il granduca, Wolfgang compose i cosiddetti Quartetti Milanesi (dal K 155/134a al K 160/159a) e il famoso mottetto Exsultate, Jubilate, K 165.[54] Tuttavia la risposta del granduca fu negativa.[53] Per tale motivo, i Mozart ritornarono a Salisburgo. Né Wolfgang né Leopold sarebbero più rientrati in Italia.[55]

Musicista di corte a Salisburgo (1773 - 1777)Modifica

Dopo il ritorno dal viaggio in Italia, Mozart fu assunto come musicista presso la corte dell'arcivescovo Colloredo. Il compositore aveva un gran numero di amici e ammiratori a Salisburgo,[56] perciò ebbe l'opportunità di concentrare la sua attività compositiva su numerosi generi, tra cui varie sinfonie (alcune delle quali appunto chiamate da Alfred Einstein Sinfonie Salisburghesi: la n. 22, n. 23, n. 24, n. 26 e n. 27[57]), sonate, quartetti per archi, messe, serenate e alcune opere minori. Tra aprile e dicembre 1775 Mozart sviluppò un certo entusiasmo per i concerti per violino e orchestra, componendone cinque di seguito (poi rimasti gli unici di questo genere concepiti dal musicista). Gli ultimi tre (n. 3 K 216, n. 4 K 218, n. 5 K 219) attualmente sono tra i più eseguiti del repertorio mozartiano.
Nel 1776 il suo interesse si spostò sui concerti per pianoforte, tra i quali è degno di rilievo il Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 "Jeunehomme", considerato dai critici un'opera cardine dell'evoluzione stilistica del compositore.[58]

Nonostante il successo artistico, lo scontento di Mozart verso Salisburgo crebbe sempre di più, e aumentarono gli sforzi per la ricerca di una posizione alternativa. Una delle ragioni si può ricercare nel basso stipendio che percepiva (150 fiorini all'anno)[59]. Un altro motivo era l'assenza di commissioni per opere, genere a cui invece Mozart amava dedicarsi. La situazione peggiorò con la chiusura del teatro di corte nel 1775.[60]

Due viaggi interruppero il lungo periodo salisburghese, entrambi con lo scopo di trovare una nuova occupazione: Mozart visitò Vienna con il padre dal 14 luglio al 26 settembre 1773, e Monaco dal 6 dicembre 1774 al marzo del 1775. Nessuno dei due soggiorni fu fruttifero, nonostante il successo della premiere dell'opera La finta giardiniera, a Monaco.[61]

Mannheim e Parigi (1777-1780)Modifica

Nell'agosto 1777 Mozart chiese all'arcivescovo il permesso di assentarsi da Salisburgo[62] e il 23 settembre, accompagnato dalla madre, partì alla ricerca di nuove opportunità, in un viaggio che lo avrebbe portato a visitare Augusta, Mannheim, Parigi e Monaco.[63]

Mozart e la madre si recarono in primo luogo ad Augusta, facendo visita ai parenti paterni; qui Wolfgang iniziò una vivace amicizia con la cugina Maria Anna Thekla (con la quale in seguito tenne una corrispondenza piena di umorismo allegro e osceno con frequenti riferimenti coprofili e coprofagi).[64][65]

Alla fine di ottobre Mozart e la madre giunsero a Mannheim, la cui corte dell'Elettore Palatino era una delle più famose ed evolute in Europa sul piano musicale. Mozart vi soggiornò per più di quattro mesi, durante i quali divenne amico di vari musicisti, insegnò musica e suonò. Fu a Mannheim che Mozart si innamorò di Aloysia Weber, un soprano, seconda delle quattro figlie di un copista di musica. In questa città si dedicò anche alla composizione, con la stesura della Sonata per pianoforte n. 7, dei Concerti per flauto e orchestra n. 1 e n. 2 e di altre composizioni minori.

A Mannheim, però, Mozart non riuscì a trovare impiego,[66] per cui partì per Parigi, insieme a sua madre, il 14 marzo 1778.[67]

In una delle sue lettere si cita un possibile incarico da organista presso la Reggia di Versailles, ma Mozart non si mostrò disponibile ad accettarlo.[68] Presto si ritrovò nei debiti e dovette impegnare alcuni suoi oggetti di valore.[69] Il momento più tragico del soggiorno parigino si ebbe con la malattia della madre di Mozart e la successiva morte, avvenuta il 3 luglio 1778.[70] Secondo Halliwell, si ritardò a chiamare un medico a causa della mancanza di liquidità.[71] Al suo funerale furono presenti solo il figlio Wolfgang e l'amico Heina.[72]

Il giorno della prima della sinfonia, il 18 giugno, sua madre era seriamente malata. Anna Maria Pertl coniugata Mozart, morì il 3 luglio 1778 e fu sepolta nel cimitero di Saint Eustache; al suo funerale erano presenti solo il figlio Wolfgang e l'amico Heina.[72]

Durante il soggiorno a Parigi, Leopold negoziava con l'arcivescovo la riassunzione del figlio alla corte di Salisburgo.[73] Con l'aiuto della nobiltà locale, fu offerto a Wolfgang un posto come konzertmeister e organista di corte, con un salario annuo di 450 fiorini.[74] Dopo aver lasciato Parigi nel settembre 1778, sostò a Mannheim e a Monaco, serbando ancora qualche speranza di ottenere qualche incarico al di fuori di Salisburgo. A Monaco, in particolare, incontrò nuovamente Aloysia, nel frattempo divenuta una cantante di successo, che però non si dimostrò più interessata al compositore.[75] Mozart raggiunse Salisburgo il 15 gennaio 1779.

Tra le composizioni più famose scritte durante il viaggio a Parigi si ricordano la Sonata per pianoforte n. 8 K. 310/300d e la Sinfonia n. 31 (anche chiamata, appunto, Parigi); la prima fu eseguita per la prima volta a Parigi il 12 giugno 1778, la seconda il 18 dello stesso mese.[76]

Gli anni viennesi (1780-1791)Modifica

 
La famiglia Mozart nel 1780. Il ritratto appeso al muro raffigura la madre di Mozart.

L'occupazione trovata a Salisburgo non soddisfaceva pienamente Mozart: mentre per il padre era importante che il figlio potesse consolidare sempre più la propria posizione di dipendente con uno stipendio fisso, Wolfgang aspirava a qualcosa di più, forse ad essere un artista completamente libero.

A causa di tale sete di libertà, Wolfgang cominciò ad avere dissidi sempre più frequenti col padre (che vedeva in lui un degno successore per un incarico ben stipendiato alla corte locale), ma soprattutto con l'Arcivescovo di Salisburgo Hieronymus von Colloredo.

L'occasione arrivò presto. Grazie ai contatti con i Weber, a Wolfgang venne commissionata un'opera, Idomeneo, ossia Ilia ed Idamante, da rappresentarsi a Monaco. Convinto di poter accattivarsi con questa il favore della Corte, Mozart si gettò nella composizione con entusiasmo, e alla fine del 1780 era nella capitale bavarese. Il 29 gennaio 1781 Idomeneo andò in scena con successo trionfale[77], tanto che ne vennero disposte numerose repliche; nello stesso periodo, l'Imperatrice Maria Teresa moriva, e l'Arcivescovo Colloredo si recò a Vienna, seguito da Mozart, per i funerali e per l'ascesa di Giuseppe II al trono d'Austria.

Fresco del rispetto guadagnato a Monaco con la sua opera, Mozart si sentì offeso nel sentirsi trattato come un servo qualunque, e si risentì in particolar modo quando l'arcivescovo gli impose di esibirsi presso la residenza di Maria Wilhelmine von Thun con un compenso pari a metà di quello che percepiva a Salisburgo. Il litigio arrivò all'apice a maggio: Mozart presentò le sue dimissioni, che furono però rifiutate. Il mese seguente invece le sue dimissioni furono accettate in un modo particolarmente umiliante: il compositore fu licenziato "con un calcio nel sedere", datogli dal maggiordomo di Colloredo, il conte Arco. Mozart decise quindi di stabilirsi a Vienna come libero compositore e musicista.[78]

Gli attriti con l'arcivescovo divennero ancora più forti quando il padre Leopold, venuto a conoscenza della vicenda, si oppose fortemente alle decisioni del figlio. Sperando intensamente in un suo ripensamento, il padre di Mozart intraprese un intenso scambio di lettere col figlio, sollecitandolo a riconciliarsi con Colloredo. Mozart però difese ardentemente la sua intenzione di intraprendere una carriera indipendente a Vienna. Con il licenziamento di Mozart il dibattito si concluse. Solomon afferma che le dimissioni del compositore furono un "atto rivoluzionario" che avrebbe fortemente alterato il corso della sua vita.[79]

Mozart massoneModifica

Mozart entrò nella Massoneria proprio dopo la partenza per Vienna, mentre la sua carriera di musicista era al culmine del successo. Venne iniziato come apprendista il 14 dicembre 1784, nella Loggia “La Beneficenza” di Vienna. Il compositore, in poco tempo, percorse tutto il cammino iniziatico della massoneria “bruciando le tappe”: nel marzo del 1785 fu elevato al grado di Compagno e il mese successivo, il 22 aprile, divenne Maestro. Nel frattempo, anche suo padre Leopold venne iniziato ai misteri della Libera Muratoria[80].

L'appartenenza massonica di Mozart non fu per adesione formale, ma trasse fondamento in profondi convincimenti esoterici e spirituali, che egli tradusse in musica, nelle Opere che più si riallacciano ai simboli e agli ideali massonici: fra questi, resta impareggiabile la simbologia del “Flauto Magico”[81]. Simbolico anche il carattere di progressione delle terze parallele, che contraddistingue la parte finale dell'opera K623. Il carattere massonico, poi, è impresso pure nella tonalità (con predilezione di mi bemolle) e nei timbri, dove è predominante la presenza di strumenti a fiato e voci maschili.

All'universo della musica massonica apparterrebbero, fra le altre opere, la “Cantata K471” del 1785, “L'Adagio” per 2 clarinetti e 3 corni di bassetto K411 dello stesso anno e la “Musica Funebre Massonica” K477 (pure questa del 1785), oltre alla “Piccola Cantata Massonica” K623 del 1791[82].

Malattia e morte (1791)Modifica

Mozart morì cinquanta minuti dopo la mezzanotte del 5 dicembre 1791 a Vienna. Le esequie furono celebrate il 6 dicembre, alle tre del pomeriggio. Il feretro fu portato al Duomo di Santo Stefano, davanti alla Cappella del Crocifisso, nei pressi del cosiddetto "pulpito di Capistran", dove per i funerali più modesti la benedizione avveniva all'aperto. Il corpo venne poi sepolto in una fossa comune del cimitero di San Marco. L'immagine che vuole Mozart morto povero e dimenticato da tutti non corrisponde pienamente al vero. La sepoltura in una fossa comune era consona allo status sociale di Mozart e non fu dettata da motivi economici. Mozart, d'altronde, pur non godendo di un successo strepitoso negli ultimi suoi anni di vita, era pur sempre imperial-regio compositore di corte con un modesto stipendio di 800 fiorini l'anno[83]. Peraltro, va notato come - pur essendo di fatto andato disperso l'esatto luogo di sepoltura di Mozart - vi siano a Vienna ben due monumenti funerari del compositore in due diversi cimiteri, uno presso il Cimitero di St. Marx e un altro presso il Cimitero centrale (Zentralfriedhof).

La malattia e la morte di Mozart sono stati e sono tuttora un difficile argomento di studio, oscurato da leggende romantiche e farcito di teorie contrastanti. Gli studiosi sono in disaccordo sul corso del declino della salute di Mozart, in particolare sul momento in cui Mozart divenne conscio della sua morte imminente e se questa consapevolezza influenzò le sue ultime opere.

L'idea romantica sostiene che il declino di Mozart fu graduale e che la sua prospettiva e le sue composizioni declinarono anch'esse in ugual misura. Al contrario, qualche erudito suo contemporaneo sottolineò come Mozart nell'ultimo anno fosse di buon umore e che la morte giunse inattesa anche per gli amici e la famiglia stessa [senza fonte].

Anche l'effettiva causa del decesso di Mozart è materia di congettura. Il suo certificato di morte riporta hitziges Frieselfieber (“febbre miliare acuta”, che allora era considerata contagiosa, o “esantema febbrile”), una definizione insufficiente a identificare la corrispettiva diagnosi nella medicina odierna. Sono state avanzate diverse ipotesi, dalla trichinosi all'avvelenamento da mercurio, alla febbre reumatica o, più recentemente, la sifilide. La pratica terapeutica del salasso, all'epoca diffusa, è menzionata come concausa della morte. Una serie di ricerche epidemiologiche eseguite nel 2009 da un gruppo di patologi austriaci e olandesi, che si sono soffermati a studiare tutte le principali cause di decesso negli ultimi anni di vita di Mozart, porta a ritenere che - con grande probabilità - il compositore sia morto per una nefrite acuta conseguente a una glomerulonefrite a eziologia streptococcica.[84]

Mozart morì lasciando incompiuto il Requiem, il cui completamento fu affidato dalla moglie del compositore in un primo tempo al musicista Joseph Eybler, il quale, tuttavia, ben presto si fece indietro. Fu allora chiamato il giovane compositore Franz Xaver Süssmayr, allievo e amico di Mozart che terminò il lavoro, completando le parti non finite e scrivendo ex novo quelle inesistenti.

Nel 1809 Constanze Weber, la vedova, si risposò col diplomatico danese Georg Nikolaus von Nissen (17611826), grande ammiratore di Mozart e autore di una delle prime biografie dedicate al musicista. Per questo lavoro di sicuro Nissen attinse a testimonianze di Constanze, la quale, però, non può essere considerata una fonte del tutto attendibile. Ad esempio dalle lettere scritte da Mozart ad amici e familiari (alla stessa Constanze, ad esempio) Nissen e Constanze cancellarono spesso le parti più scurrili e ciò nel chiaro intento di idealizzare la figura del compositore[85].

Lista parziale delle composizioni per genereModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista delle composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart.

Le composizioni di Mozart spaziano in tutti i generi musicali del suo tempo: la musica sacra, l'oratorio, la sinfonia, il concerto per strumento solista ed orchestra, la musica da camera, la sonata per pianoforte ed il lied. Mozart è fra i musicisti maggiormente eseguiti non solo in Austria (in particolare a Salisburgo[86]), ma anche nelle sale da concerto di tutto il mondo.

Opere teatraliModifica

Musica SacraModifica

MesseModifica

Litanie, Vespri ed altre composizioni sacreModifica

Vesperae de Dominica (3° mov.) (info file)
"Vesperae de Dominica" K 321, 3° movimento (Beatus vir) di Wolfgang Amadeus Mozart.

Composizioni strumentaliModifica

SinfonieModifica

ConcertiModifica

Sonate per pianoforteModifica

Altre composizioni per pianoModifica

Sonate per pianoforte e violinoModifica

  • Sonata per pianoforte e violino in do mag K 296
  • Sonata per pianoforte e violino in sol mag K 301
  • Sonata per pianoforte e violino in mi bemolle mag K 302
  • Sonata per pianoforte e violino in do mag K 303
  • Sonata per pianoforte e violino in mi min K 304
  • Sonata per pianoforte e violino in la mag K 305
  • Sonata per pianoforte e violino in re mag K 306
  • Sonata per pianoforte e violino in fa mag K 376
  • Sonata per pianoforte e violino in fa mag K 377
  • Sonata per pianoforte e violino in si bemolle mag K 378
  • Sonata per pianoforte e violino in sol mag K 379
  • Sonata per pianoforte e violino in mi bemolle mag K 380
  • Sonata per pianoforte e violino in do maggiore K 403 (completata da M.Stadler)
  • Sonata per pianoforte e violino in si bemolle mag K 454
  • Sonata per pianoforte e violino in mi bemolle mag K 481

Sonate per clavicembaloModifica

  • Sonata per clavicembalo e violino in Re maggiore K 7
  • Sonata per clavicembalo e violino in Si bemolle maggiore K 8
  • Sonata per clavicembalo e violino in Sol maggiore K 9
  • Sonata per clavicembalo e violino K 26
  • Sonata per clavicembalo e violino K 27
  • Sonata per clavicembalo e violino K 28
  • Sonata per clavicembalo e violino K 29
  • Sonata per clavicembalo e violino K 30
  • Sonata per clavicembalo e violino K 31
  • Sonata per clavicembalo, violino (o flauto) e violoncello in Si bemolle maggiore K 10
  • Sonata per clavicembalo, violino (o flauto) e violoncello in Sol maggiore K 11
  • Sonata per clavicembalo, violino (o flauto) e violoncello in La maggiore K 12
  • Sonata per clavicembalo, violino (o flauto) e violoncello K 13
  • Sonata per clavicembalo, violino (o flauto) e violoncello K 14
  • Sonata per clavicembalo, violino (o flauto) e violoncello K 15

Sonate da ChiesaModifica

Queste sonate, tranne la K 278 e la K 329, prevedono il raddoppio ad libitum del basso con il fagotto.

  • Sonata in mi bemolle mag per due violini, organo, violoncello e basso K 67 (41h)
  • Sonata in si bemolle mag per due violini, organo, violoncello e basso K 68 (41i)
  • Sonata in re mag per due violini, organo, violoncello e basso K 69 (41k)
  • Sonata in re mag per due violini, organo, violoncello e basso K 144 (124ª)
  • Sonata in fa mag per due violini, organo, violoncello e basso K 145 (124b)
  • Sonata in si bemolle mag per due violini, organo, violoncello e basso K 212
  • Sonata in sol mag per due violini, organo, violoncello e basso K 241
  • Sonata in fa mag per due violini, organo, violoncello e basso K 224 (241ª)
  • Sonata in la mag per due violini, organo, violoncello e basso K 225 (241b)
  • Sonata in fa mag per due violini, organo, violoncello e basso K 244
  • Sonata in re mag per due violini, organo, violoncello e basso K 245
  • Sonata in do mag per due violini, due trombe, organo, violoncello e basso K 263
  • Sonata in sol mag per due violini, organo, violoncello e basso K 274 (271d)
  • Sonata in do mag per due violini, violoncello, basso, due oboi, due trombe, timpani e organo K 278 (271e)
  • Sonata in do mag per due violini, violoncello, basso, due oboi, due corni, due trombe, timpani e organo K 329 (317ª)
  • Sonata in do mag per due violini, organo, violoncello e basso K 328 (317c)
  • Sonata in do mag per due violini, organo, violoncello e basso K 336 (336d)

Duetti, Trii, Quartetti e QuintettiModifica

Divertimenti e SerenateModifica

per soli fiati

  • Divertimento in Si bemolle mag K 186 (K 159b)
  • Divertimento in Mi bemolle mag K 166 (K 159d)
  • Divertimento in Do mag K 188 (K 240b)
  • Divertimento in Fa mag K 213
  • Divertimento in Si bemolle mag K 240
  • Divertimento in Mi bemolle mag K 252 (K 240ª)
  • Divertimento in Fa mag K 253
  • Divertimento in Si bemolle mag K 270
  • Serenata in Mi bemolle mag K 375 (a 6)
  • Serenata in Mi bemolle mag K 375 (a 8)
  • Serenata in Do min K 388 (K 384ª)
  • Serenata in K 361 (K 370ª)
  • Adagio in Si bemolle mag K 411 (K 484ª)

per fiati e archi

  • Divertimento in Re mag
    1. Marcia K 290 (K 167AB)
    2. Divertimento K 205 (K 167A)
  • Divertimento in Fa mag
    1. Marcia K 248
    2. Divertimento K 247(K )
  • Divertimento in Re mag K 251
  • Divertimento in Si bemolle mag K 287 (K 271H)
  • Divertimento in Re mag
    1. Marcia K 445 (K 320c)
    2. Divertimento K 334 (K 320b)
  • Uno Scherzo Musicale[88] in Fa mag K 522

Altre composizioniModifica

Lo stile mozartianoModifica

Le composizioni di Mozart e di Haydn appartengono a un periodo storico - la seconda metà del XVIII secolo - durante il quale avvenne nella musica occidentale l'evoluzione dal cosiddetto stile galante ad un nuovo stile, detto in seguito classico, che avrebbe accolto in sé anche gli elementi contrappuntistici, che caratterizzavano la tarda musica barocca e proprio in reazione alla cui "complessità" si era sviluppato lo stile galante.

 
Dettaglio del manoscritto del Requiem K. 626

Lo stile della musica di Mozart non solo segue da vicino lo sviluppo dello stile classico, ma senza dubbio contribuisce in modo fondamentale a definirne le caratteristiche, in modo tale da poter essere considerato esso stesso l'archetipo. Mozart fu uno straordinario compositore che si dedicò con apparente semplicità a tutti i principali generi dell'epoca: scrisse un gran numero di sinfonie, opere, concerti per strumento solista, musica da camera (fra cui quartetti d'archi e quintetti d'archi) e sonate per pianoforte. Benché per nessuno di questi generi si possa affermare che egli fu il "primo autore", per quanto riguarda il concerto per pianoforte si deve riconoscere che esso deve a Mozart, autore ed interprete delle proprie composizioni, il grandioso sviluppo formale e di contenuti che avrebbe caratterizzato questo genere nel secolo successivo. Lo stesso Beethoven nutriva grande ammirazione per i concerti per pianoforte mozartiani, che furono il modello dei suoi concerti, in modo particolare i primi tre [senza fonte]. Mozart rinnova il genere musicale del concerto: il discorso musicale si svolge come dialogo paritario fra due soggetti di uguale importanza, il solista e l'orchestra. Mozart scrisse concerti per pianoforte, violino, flauto, oboe, corno, clarinetto, fagotto. Mozart scrisse anche un gran numero di composizioni sacre, fra cui messe, e composizioni più "leggere", risalenti per lo più al periodo salisburghese, come le marce, le danze, i divertimenti, le serenate e le cassazioni.

I tratti caratteristici dello stile classico possono essere ritrovati senza difficoltà nella musica di Mozart: chiarezza, equilibrio e trasparenza sono elementi distintivi di ogni sua composizione. Tuttavia l'insistenza che a volte viene data agli elementi di delicatezza e di grazia della sua musica non riesce a nascondere la potenza eccezionale di alcuni dei suoi capolavori, quali il concerto per pianoforte n. 24 in do minore K. 491, la Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550, e l'opera Don Giovanni.

Charles Rosen ha scritto[89]:

«Solamente riconoscendo che la violenza e la sensualità è al centro dell'opera di Mozart è possibile fare il primo passo verso la comprensione delle sue strutture e della sua magnificenza. In un modo paradossale, la caratterizzazione superficiale di Schumann[90] della sinfonia K. 550 in sol minore può aiutarci a comprendere il demone di Mozart in modo più completo. Nell'opera di Mozart ogni suprema espressione di sofferenza e terrore ha qualcosa di sorprendentemente voluttuoso.»

Soprattutto nell'ultimo decennio di vita Mozart esplorò l'armonia cromatica con una intensità raramente ritrovata in altri compositori del suo tempo.

Scrive Hermann Abert[91]:

«Neppure l'uomo normale si dà pena di imitare alcuna cosa di cui non rechi già in sé l'embrione. Nel genio questa scelta reca già l'impronta dell'atto creativo. Essa è infatti il primo tentativo di una presa di posizione, d'un affermarsi nei confronti della tradizione: tentativo che dovrà agguerrirlo a rifiutare ciò che gli sia estraneo o d'intoppo e non soltanto ad imitare ma a "ricreare" ed assimilare ogni elemento congeniale. Non dovremo quindi mai dimenticare che la grandezza di Mozart sta nel suo "io", nella sua forza creativa; non nel materiale col quale si è cimentato.»

Fin da fanciullo Mozart aveva mostrato che era capace di ricordare ed imitare senza alcuna difficoltà la musica che aveva l'occasione di ascoltare. I suoi numerosi viaggi consentirono al giovane compositore di far sua una rara collezione di esperienze attraverso le quali Mozart creò il suo unico linguaggio compositivo.[92] La ricerca critica e musicologica sull'opera di Mozart è al centro del monumentale lavoro in cinque volumi Mozart - Sa vie musicale et son oeuvre (1912-1946) di Teodor de Wyzewa e Georges de Saint-Foix. Attraverso un metodo di analisi scrupolosa delle influenze dovute all'ambiente musicale col quale Mozart si confrontò nel corso della sua breve vita, i due musicologi arrivarono a suddividere l'opera di Mozart in 34 fasi stilistiche diverse, ciascuna di esse sotto l'influenza di un dato modello. Questo "approccio riduttivo" tuttavia è stato in seguito criticato e messo in discussione, fra gli altri da Paumgartner[93]:

«Nella compiaciuta infatuazione di quei confronti critico-stilistici, si tralasciò anzitutto di cercar di scoprire in virtù di quali leggi più profonde la musica di Mozart, nonostante le innegabili reminiscenze dei modelli contemporanei, risulti così sostanzialmente diversa da questi e, appunto perciò abbia potuto svilupparsi assumendo forme proprie, originali e durature»

Mozart era ancora bambino durante il soggiorno a Londra quando incontrò Johann Christian Bach ed ascoltò la sua musica. A Parigi, Mannheim e Vienna egli ascoltò i lavori dei compositori attivi in quei luoghi così come la famosa orchestra di Mannheim. In Italia ebbe modo di conoscere ed approfondire la ouverture italiana e l'opera buffa dei grandi maestri italiani del settecento, e questa esperienza sarebbe stata di fondamentale importanza nello sviluppo successivo della sua musica. Sia a Londra sia in Italia, lo stile galante dominava la scena: uno stile semplice, quasi da musica leggera, caratterizzato da una predilezione per le cadenze, da una enfasi sulle frasi nella tonalità fondamentale-dominante-sottodominante (escludendo così altri accordi), e dall'uso di frasi simmetriche e di strutture articolate in modo chiaro.[94]

Lo stile galante, che fu l'origine dello stile classico, era nato come reazione alla "eccessiva complessità" della tarda musica barocca. Alcune delle sinfonie giovanili di Mozart hanno la forma di ouvertures in tre movimenti nello stile italiano; molte di queste sono "omotonali", ossia tutti i tre movimenti sono nella stessa tonalità, essendo il movimento lento centrale nella relativa tonalità minore. Altri lavori "imitano" la stile di Johann Christian Bach, mentre altri ancora mostrano la semplice forma bipartita in uso fra i compositori viennesi.

Passando dalla giovinezza alla prima maturità Mozart iniziò ad inserire alcune delle caratteristiche fondamentali dello stile barocco all'interno delle proprie composizioni. Per esempio, la sinfonia n. 29 in la maggiore K 201 impiega nel primo movimento un tema principale in forma contrappuntistica e sono presenti anche sperimentazioni con frasi di lunghezza irregolare. A partire dal 1773 appaiono nei quartetti dei movimenti conclusivi in forma di fuga, probabilmente influenzati da Haydn, che aveva incluso finali in questa forma nei quartetti dell'opera 20. L'influenza dello stile Sturm und Drang, che preannuncia col suo carattere la futura era Romantica è evidente in alcune delle composizioni di quel periodo di entrambi gli autori, fra cui spicca la sinfonia n. 25 in sol minore K 183, la prima delle due uniche sinfonie in tonalità minore scritte da Mozart[95].

«Mozart infuse negli strumenti il nostalgico afflato della voce umana per la quale nutriva uno specialissimo amore. Orientò verso il cuore della melodia l'inesauribile fiumana d'una ricca armonia, dando sempre alla voce degli strumenti quella fervida intensità di sentimento propria della voce umana: inesauribile fonte dell'espressione racchiusa nel fondo del cuore.[96]»

(Richard Wagner)

Mozart fu anche uno dei grandi autori di opere, egli passava con grande facilità e naturalezza dalla scrittura strumentale a quella vocale. Le sue opere appartengono ai tre generi principali in voga alla fine del Settecento: l'opera buffa (Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte), l'opera seria (Idomeneo e La clemenza di Tito) e Singspiel (Il ratto dal serraglio e Il flauto magico). In tutte le sue grandi opere Mozart piega la scrittura strumentale per sottolineare lo stato psicologico dei personaggi ed i cambiamenti di situazione drammatica. La scrittura operistica e quella strumentale si influenzano a vicenda: l'orchestrazione via via più sofisticata che Mozart adotta per le composizioni strumentali (sinfonie e concerti in primo luogo) viene adottata anche per le opere, mentre l'uso particolare che egli fa del colore strumentale per evidenziare gli stati d'animo ritorna anche nelle ultime composizioni non operistiche.[97]

Mozart ed i compositori contemporaneiModifica

Joseph HaydnModifica

 
Ritratto di Joseph Haydn, 1792

Una grande amicizia e reciproca stima contraddistingue il legame che unisce Mozart ad Haydn nonostante quest'ultimo fosse di ben ventiquattro anni più anziano. Non è possibile stabilire con certezza quando Mozart entrò in rapporti di amicizia con Haydn ma di certo si sa che nel 1785 i due musicisti erano intimi amici, tanto da darsi del tu, ed ebbero diversi incontri in casa dei fratelli Storace, avendo occasione e di parlare di musica e di eseguire insieme musica cameristica.

Mozart ebbe come intimo amico il fratello Michael Haydn e questo fatto sembra essere di non secondaria importanza per la conoscenza di Joseph. Altro fatto certo è che Haydn, dalla residenza degli Esterházy, dove prestava servizio, si recava spesso a Vienna dove Mozart si era definitivamente trasferito nel 1781.

Ad Haydn non poteva sfuggire la grandezza di Mozart ma non concepì questo fatto oggettivo con ostilità ed invidia, bensì ne raccolse i suggerimenti compositivi. E ciò avvenne anche per Mozart che pubblicamente rese nota la sua riconoscenza ad Haydn dedicandogli ben sei quartetti (K 387, K 421, K 428, K 458, K 464 e K 465)[98] ed apprezzò per tutta la vita il compositore più di ogni altro musicista del passato o a lui contemporaneo.

Mozart compose i citati quartetti tra il 1782 e il 1785 e ciò rappresenta un'eccezione per un compositore che più volte si era trovato a scrivere concerti in poche ore e che a volte mandava a memoria la propria parte in quanto presente nella sua sola testa ma non ancora riportata su uno spartito.

La ragione è semplice: i quartetti vennero scritti nel modo rivoluzionario che Haydn aveva inventato, pubblicando proprio nel 1771 i sei quartetti russi op. 33, la cui modalità di composizione venne da Haydn stesso definita "nuova e speciale maniera". La "nuova e speciale maniera" era costituita dall'abbandono dei principi compositivi del settecento (nel quartetto ed in seguito nella musica da camera in generale) della melodia con accompagnamento per dare invece un ugual risalto alle quattro voci dell'organico che si trovavano ora a colloquiare in modo paritetico.

Mozart aveva quindi due problemi da risolvere, imparare a comporre nel nuovo modo e trovare quindi un proprio modo espressivo. Quale conseguenza della reciproca amicizia e stima alla posterità vennero tramandate due opere parallele e immortali. La stima che Haydn aveva di Mozart è ben descritta nelle parole che Haydn dice al padre Leopold: «Vi dico innanzi a Dio, da galantuomo, che vostro figlio è il più grande compositore che io mi conosca, di nome e di persona. Ha gusto e possiede al sommo grado l'arte del comporre».

Quando Mozart muore a soli 35 anni, Haydn si trova a Londra. Saprà della morte dell'amico e collega solo al suo rientro a Vienna (1792), rimanendone rattristato.

AneddoticaModifica

La leggenda su Mozart e SalieriModifica

Nel corso degli anni nacque e si diffuse la leggenda secondo cui Mozart sarebbe stato avvelenato, per gelosia, dal compositore italiano Antonio Salieri. Questa diceria, priva di fondamento, ha ispirato diversi artisti nel corso dei secoli. Il poeta e scrittore russo Aleksandr Sergeevič Puškin diede credito a queste voci, e nel 1830 scrisse Mozart e Salieri (precedentemente intitolato Invidia), un brevissimo dramma in versi, in cui un Salieri roso dalla gelosia fa commissionare da Mozart un'opera, il Requiem, per poi uccidere l'autore, spacciare il brano per suo, suonarlo al funerale di Mozart e poter sentire: «Anche Salieri è stato toccato da Dio». Per la trovata, l'autore russo si ispirò probabilmente al fatto che il Requiem di Mozart fu commissionato dal conte Franz von Walsegg, che infatti voleva spacciarlo per proprio in occasione dell'anniversario della morte della propria consorte. In merito all'opera di Puškin si è detto:

«Se Salieri non ha ucciso Mozart, di sicuro Puškin ha ucciso Salieri[99]»

Il 25 novembre 1898, al Teatro Solodovnikov di Mosca, va in scena la prima dell'opera Mozart e Salieri del compositore russo Rimskij-Korsakov.

La musica è ispirata e dedicata al compositore Dargomyžškij, mentre il libretto è scritto da Rimskij-Korsakov stesso, basandosi sulla tragedia di Puškin, e come questa l'opera si divide in due sole scene.
La sera della prima, le variazioni sulla musica di Mozart sono eseguite dal pianista e compositore Sergej Rachmaninov.

È del 1978 un successivo adattamento della leggenda sulla fine di Mozart: con Amadeus, infatti, il drammaturgo Peter Shaffer conquista i teatri di Londra.

La vicenda prende le basi del lavoro di Puškin e ne amplia la portata. Rimane l'invidia di Salieri e il Requiem commissionato da un uomo vestito di nero (Salieri mascherato), ma il tutto viene approfondito e, soprattutto, la narrazione avviene ad opera di Salieri stesso. Il testo subisce diverse modifiche, fino alla versione definitiva del 1981.

Nel 1984 il dramma di Shaffer viene portato al cinema da Miloš Forman con Amadeus, dove però vengono ammorbiditi i lati negativi del personaggio di Salieri rispetto al dramma di Puskin: anche se nella versione rimasterizzata del film del 2002 verranno ripristinate alcune scene più dure, il Salieri cinematografico (interpretato da F. Murray Abraham che vinse l'Oscar per il miglior attore) è decisamente meno negativo di quello del dramma di Shaffer, e per sua decisione dato che il drammaturgo aveva curato anche la sceneggiatura del film.

Altre curiositàModifica

Pochi altri autori musicali hanno suggestionato la fantasia del pubblico come Mozart. Già bambino prodigio noto nelle maggiori corti d'Europa, in seguito compositore di genio e infine protagonista di una precoce e misteriosa morte: la sua vita è stata interpretata, sin dall'Ottocento, come simbolo stesso della genialità e della perfezione apollinea, idealizzando la sua figura come nessun altro autore prima o dopo di lui. Creando quindi un mito di Mozart, genio assoluto, che tuttora nell'immaginario collettivo è probabilmente più popolare delle sue stesse opere. In questo contesto non deve quindi stupire che siano fioriti aneddoti di ogni tipo sulla sua figura, miranti a sottolineare (rare volte a sproposito, ma spesso in modo esagerato) la sua genialità e la sua "unicità". Qui di seguito sono elencati alcuni fra gli aneddoti più interessanti e curiosi riguardo alla sua vita e alle sue opere.

  • Nel vasto repertorio di aneddoti che circondano la vita del giovane Mozart, particolarmente curioso è quello che riguarda la sua visita a Roma della Pasqua del 1770. In quest'occasione l'allora quattordicenne Mozart ebbe modo di ascoltare l'esecuzione del celebre Miserere di Gregorio Allegri. Questa composizione era proprietà esclusiva della Schola Cantorum della Cappella Sistina, dalla quale era custodito gelosamente. L'esecuzione avveniva esclusivamente nel periodo pasquale a luci spente e lo spartito non poteva essere copiato né letto, pena la scomunica. La leggenda dice che il giovane Mozart, dopo averlo ascoltato una sola volta sia stato in grado di trascriverlo, a memoria, nota per nota. A questa leggenda si riconduce un secondo aneddoto: Felix Mendelssohn Bartholdy, in visita a Roma, per scommessa volle ripetere l'impresa di Mozart e, dopo un solo ascolto, fu anch'egli in grado di trascrivere fedelmente questa composizione. È bizzarro segnalare come la recente ricerca storiografica abbia scoperto che Mozart ascoltò quest'opera 2 volte prima di cimentarsi nella trascrizione, mentre al molto meno celebrato Mendelssohn fu sufficiente un solo ascolto. C'è comunque da considerare che Mozart l'ascoltò quando aveva solamente 14 anni, mentre Mendelssohn era quasi trentenne.
  • Mozart fece diversi viaggi in Italia, fin quando, da giovanissimo, iniziò la carriera di concertista esibendosi nelle corti d'Europa. Non deve quindi sorprendere che parlasse correttamente l'italiano (usanza allora molto diffusa nel mondo musicale), mentre più curioso è il fatto che nelle lettere egli amasse firmarsi come Amadé, francesizzando il proprio nome.
  • Pur nell'inconfutabilità del genio mozartiano, un capitolo a parte meritano, nella sua vasta produzione artistica, i "prestiti" e le citazioni di opere altrui che si possono riscontrare nei suoi lavori. Nel noto Requiem, sono rintracciabili intere frasi musicali tratte da composizioni di Georg Friedrich Händel. La vastità di queste "citazioni" o rielaborazioni di musiche altrui è talmente ampia che il celebre compositore e critico musicale Luciano Chailly[100] riferisce che Clementi, ristampando una sua Sonata, dovette segnalarvi in calce con comprensibile stato d'animo il celebre "plagio di Mozart".
  • Il musicologo Giovanni Carli Ballola[101] arrivò ad affermare che "se Mozart fosse vissuto ai nostri tempi, avrebbe dovuto passare molto tempo, per i suoi plagi, in un'aula di Pretura". D'altra parte alla sua epoca non esisteva il concetto moderno di "copyright", sviluppatosi dalla seconda metà dell'Ottocento: tutti i musicisti riprendevano abbondantemente dai predecessori o contemporanei. Basti pensare alla grande importanza che nella musica sei-sette-ottocentesca aveva la variazione su un tema altrui (fra le tante le Variazioni su Là ci darem la mano di Chopin, tratte dal mozartiano Don Giovanni); ma nel mondo moderno, dove il plagio è un reato oltre che un peccato artistico, essa è pressoché sparita dal panorama musicale occidentale. Comunque è stata enorme l'influenza di Mozart sugli operisti napoletani ed italiani in generale, compreso il grande Rossini, soprannominato "il tedeschino" in gioventù per lo studio di Mozart ed altri grandi sinfonisti. Anche in ambito tedesco (dunque fondamentalmente sinfonico) Mozart fu "plagiato" da musicisti come Beethoven, che utilizzò due temi musicali mozartiani (Sonate K 332 e K 135; Fuga della Fantasia K 394) nella sua sinfonia pastorale e Felix Mendelssohn che sfruttò in diverse composizioni temi ispirati a Mozart.
  • Si racconta che un giovane Mozart durante uno dei suoi concerti alla corte dell'imperatrice Maria Teresa rese omaggio a una graziosa piccola dama che si trovava tra il reale seguito, chiedendola addirittura in moglie. Quella damina sarebbe diventata la regina di Francia Maria Antonietta.

BibliografiaModifica

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  • Francesco Attardi, Viaggio intorno al flauto magico, Libreria Musicale Italiana Editrice, 2006
  • Alberto Basso, I Mozart in Italia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2006, ISBN 88-95341-00-2
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  • Lidia Bramani, Mozart massone e rivoluzionario, Bruno Mondadori, 2006
  • Piero Buscaroli, La morte di Mozart, BUR Saggi, Milano, 2002 - ISBN 88-17-00944-X
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  • Piero Melograni, WAM La vita e il tempo di Wolfgang Amadeus Mozart, Laterza. 2003 - ISBN 88-420-7058-0
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  • Marco Murara (a cura di), Tutte le lettere di Mozart. L’epistolario completo della famiglia Mozart dal 1755 al 1791, pp. 2022, 3 tomi, Zecchini Editore, ottobre 2011, ISBN 978-88-6540-014-2
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  • Stendhal, Vita di Mozart, Newton & Compton, Roma, ristampa 1996
  • Enrico Stinchelli, Mozart. La vita e l'opera, Newton & Compton, Roma 1986
  • Cristina Wysocki, Le arie da concerto di Wolfgang Amadeus Mozart per voce di soprano, Libreria Musicale Italia, 2006, ISBN 88-7096-440-X

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine dello Speron d'Oro
— Roma, 4 luglio 1770

FilmografiaModifica

  • Melodie eterne (Italia, 1940), film diretto da Carmine Gallone. Biografia romanzata del compositore, qui interpretato da Gino Cervi.
  • Mozart (1982) sceneggiato televisivo, di Marcel Bluwal, coproduzione Francia, Belgio, Italia, Canada, Svizzera. Corretta miniserie di sei puntate. Il protagonista è Christoph Bantzer. Fra gli attori, tre italiani: Carlo Rivolta nel ruolo di Salieri, Stefano Satta Flores nel ruolo di Lorenzo Da Ponte e Arnoldo Foà.
  • Noi tre (Italia, 1984), film cinematografico, di Pupi Avati. La trama, con tratti onirici e favolistici tipici della filmografia del regista bolognese, è ispirata al soggiorno che il quattordicenne Mozart, detto Amadé (Christopher Davidson) fece nei pressi del capoluogo emiliano nel 1770, ospite del conte Gian Luca Pallavicini (Carlo Delle Piane), di sua moglie Maria Caterina (Ida Di Benedetto) e del pazzo "Signor Cugino" (Gianni Cavina), stringendo amicizia col contino Giuseppe (Dario Parisini), suo coetaneo che dapprima gli è assai ostile, e innamorandosi di Antonia Leda (Barbara Rabeschini): "Noi tre" è una frase che viene detta da Giuseppe una sera che lui, Amadé e Antonia decidono di dormire nello stesso letto. Improbabile il personaggio del padre di Amadé (Lino Capolicchio), assai lontano dal carattere austero, spigoloso e sprezzante del vero Leopold Mozart. Le musiche sono di Riz Ortolani ma non mancano, ovviamente, brani di Mozart.
  • Amadeus (Stati Uniti, 1984). Il film di Miloš Forman, di cui già si è parlato, ha vinto complessivamente otto Oscar fra cui quello per il miglior film. Accanto a F. Murray Abraham nel ruolo di Antonio Salieri, recitano Tom Hulce (W. A. Mozart), Elizabeth Berridge (Costanza Weber Mozart), Roy Dotrice (L. Mozart), Jeffrey Jones (imperatore Giuseppe II), Christine Ebersone (Katerina Cavalieri), Simon Callow (Immanuel Schikaneder) e, nella versione Director's Cut del 2002, pure il ballerino Kenneth MacMillan, qui solo attore istrionico. Il Mozart del film è un "immorale, presuntuoso e irritante marmocchio" (come lo definisce il suo ex padrone Arcivescovo Colloredo); per questo il suo genio è visto dal "mediocre" Salieri come la mano di Dio che infierisce contro di lui umiliandolo, portandogli via la donna amata e facendogli spesso sentire la sua sonora, stridula risata. Buona parte del film è girata a Praga, la città di Forman.

Lavori teatraliModifica

  • Amadeus, di Peter Shaffer (Regno Unito, 1978), adattata al cinema nell'omonimo film di Miloš Forman.
  • Mozart, l'opéra rock (Francia, 2009), musical di Dove Attia e Albert Cohen. La parte di Mozart è interpretata dal cantante italiano Mikelangelo Loconte.

FilateliaModifica

Produzione filatelica mondiale su Mozart

Italia

  • 07-10-1991 - Bicentenario della Morte - 800 Lire - Mozart alla spinetta (UNI n°1995);

San Marino

  • 12-02-1998 - Don Giovanni di W.A. Mozart - Dal Foglietto dedicato ai Quattro Secoli di Opera - Compositori ed Opere - (UNI n°1656 dal BF. n°61);
  • 2006 - Anniversari d'autore - Serie di 4 valori, con francobollo dedicato a Mozart, da 1,40 € (disegnato da Paolo Conte).

Vaticano

  • 2006 - 250º Anniversario della nascita di Mozart - Ritratto dell'artista e partitura - Francobollo da 0,60€ emesso in Foglietto di 6 esemplari;

Austria

  • 1922 - Compositori austriaci - A profitto di opere di beneficenza - 5 Kronen Mozart - (UNI n°291);
  • 1956 - Bicentenario della nascita di Mozart - 2,40 Scellini - Ritratto - (UNI n°857);
  • 1969 - Centenario dell'Opera di Stato di Vienna - F.lli di opere di Mozart: Don Giovanni (UNI n°1124), Flauto Magico (UNI n°1125)-Stampato in foglietto (UNI BF.6);
  • 1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Foglietto di due francobolli da 5 Scellini e un chiudilettera - Ritratto eFlauto magico - (UNI n°1850 e 1851 dal BF. 15);
  • 2006 - Anniversario della nascita di Mozart - Francobollo da 0,55 € rosso, con effigie in rilievo di Mozart;
  • 2006 - Mozart in Wien - Francobollo precedente stampato in minifoglio di 10 - 0,55 € azzurro, con effigie in rilievo;
  • 2006 - M2006 Salzburg - Francobollo dedicato a Mozart - form. orizzontale - 0,55 € (Mic. n°2603).

Albania

  • 1991 - 200º Anniversario della morte di Mozart - Serie di 3 valori e 1 Foglietto, con immagini di Mozart e in sfondo partiture musicali - Francobolli da 90q., 1,20 Lek e 1,50 Lek., e Foglietto da 3 Leke - (Mic. n°2477/2479 + BF.).

Andorra francese

  • 1991 - Francobollo dedicato all'anniversario mozartiano - 3,40 Fr. con immagini allegoriche e volto di Mozart - (YT n°408).(Esiste anche Non Dentellato, Prova di Lusso)

Belgio

  • 1956 - 200º Anniversario della nascita di Mozart - Serie di 3 francobolli (80c.+20c., 2F.+1F. e 4F.+2F.), raffiguranti il Palazzo di Carlo di Lorena, Mozart bambino e la Regina Elisabetta con uno spartito musicale (la regina fu una grande mecenate della musica in Belgio) - (YT n°987/989) (serie emessa anche nel Congo Belga, con diciture cambiate);
  • 1991 - Anniversario della morte di Mozart - 25 Fr. con l'effigie del compositore e partitura - (UNI n°2438). (Esiste anche non dentellato, Prova di Lusso)

Boemia e Moravia (occupazione tedesca)

  • 1941 - 150º Anniversario della morte di Mozart - 4 valori, con chiudilettera musicale - (UNI n°69/72).

Bosnia-Herzegovina

  • 2006 - Anniversario della nascita di Mozart - Francobollo da 1,50 con Mozart e in sfondo una partitura.

Bosnia (Serba)

  • 2006 - Anniversario della nascita di Mozart - Francobollo Tipo del precedente, da 1,50 con Mozart e in sfondo una partitura, emesso in minifoglio, con chiudilettera di Mozart al centro.

Bulgaria

  • 1956 - Personaggi famosi - Francobollo di Mozart 40 ct. rosa carminio (YT n°877)- (della stessa serie di 8 valori, Franklin, Rembrandt, Heine, ecc.);
  • 1984 - Musicisti celebri - Francobollo di Mozart da 42 Ct. (serie di 6 francobolli di musicisti);
  • 1991 - Anniversario della morte di Mozart - 62 cm. Immagine di Mozart;
  • 27-01-2006 - Anniversario mozartiano - 1 Aeb effigie di Mozart con chiudilettera raffigurante un usignolo e musica, emesso in minifoglio.

Cecoslovacchia

  • 1956 - Bicentenario della nascita di Mozart e Festival Int.le di Musica di Primavera, Praga - Serie di 6 valori, con varie immagini della famiglia del compositore e Teatro di Praga - Serie storica - (YT n°858/863);
  • 1981 - Omaggio a Mozart - Volto di Mozart - 1 K. (YT n°2435).

Cipro del Nord (Turco)

  • 1991 - Anniversari ed avvenimenti - Serie di 4 valori, con un francobollo per il 200º anniversario della morte di Mozart - 1500 Lira - (UNI n°307).

Danimarca

  • 1986 - Francobollo dedicato a Poul Reichhart, vestito da Papageno (Flauto magico), 2,80+0,50 - (YT n°860).

Francia

  • 1957 - Serie Celebrità Straniere - Effigie di personaggi - W.A. Mozart - 25 Fr. (YT n°1137);
  • 1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Disegno fantastico - 2,50 Fr. (YT n°2695);
  • 1991 - Libretto di 10 francobolli ordinari da 2,30 Fr. Le Poste avec le Train Mozart - cartoncino bianco con scritte in oro e rosso;
  • 2006 - Anniversario mozartiano - Le opere di Mozart - Serie di 6 francobolli da 0,53 € (Don Giovanni, Le Nozze di Figaro, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio, Così fan tutte e La Clemenza di Tito) - Emessi anche in Foglietto Les Operes de Mozart;
  • 2006 - Francobollo automatico tipo "Lisa", con firma Mozart - Salon du timbre & de l´écrit 2006 - Mozart.

Georgia

  • 2006 - Francobollo dedicato all'anniversario di Mozart - Mozart e partitura, F.llo da 100., emesso in fogli da 20.

Germania Reich

  • 1941 - 150º Anniversario della morte di Mozart - 6 +4 p. - (UNI n°734) - francobollo storico.

Germania

  • 1956 - Bicentenario della nascita di Mozart - 10 p. Clavicembalo (UNI n°105);
  • 1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Foglietto da 100 p. Ritratto, con Papageno e manifesto del Flauto Magico - (UNI n°1403 BF. 25);
  • 2006 - 250° della nascita di Mozart - 0,55 € Ritratto moderno.

Germania DDR

  • 1956 - Bicentenario della nascita di Mozart - 2 valori - 10d. e 20d. (Dis. Eigler) (YT n°235 e 236)

Liechtenstein

  • 1981 - 225º Anniversario della nascita di Mozart - Foglietto da 1 Dm., con effigie di Mozart in rosa e in sfondo, in ocra e nero, una partitura del compositore - (YT BF. n°60);
  • 04-03-1991 - Bicentenario della morte di Mozart 90 r. - Serie di 2 francobolli (con l'80 r. S.Ignazio di Loyola) (UNI n°955).

Macedonia

  • 2006 - 250° della nascita di Mozart - Francobollo da 60., stampato in Minifoglio.

Malta

  • 2006 - Serie di compositori, composta da 4 francobolli e un Foglietto dedicato all'aniversario mozartiano da 50 c.

Moldavia

  • 10-08-2006 - 250° della nascita di Mozart - Immagine di Mozart e Papageno - 4,50 L.

Monaco

  • 16-11-1987 - Omaggio a Mozart e Berlioz - Francobollo di Mozart dedicato ai Duecento anni del Don Giovanni, 5 Fr. (YT n°1609 e 1610);
  • 1991 - Trittico dedicato all'aniversario mozartiano - tre francobolli uniti, con immagini di Mozart, da 2 f., 2,50 f. e 3,50 f.;
  • 2006 - Anniversario mozartiano - Francobollo da 1,22 € raffigurante Mozart (YT n°2548).

Polonia

  • 15-02-2006 - Anniversario mozartiano - Francobollo da 2,40 Zlt. raffigurante Mozart e una allegoria con la musica.

Portogallo

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Francobollo da 0,60 €, raffigurante Mozart e una partitura e Foglietto da 2,75 € - (YT n°3033 e 3034).

Romania

  • 1956 - Anniversari culturali - Personaggi famosi - Serie di 10 valori - Francobollo di Mozart, 2,55 Lei lilla - (YT n°1486);
  • 1985 - 2 Foglietti dedicati ai grandi musicisti - Intereuropeanà 1985 - Francobollo da 3 Lei dedicato a Mozart;
  • 2006 - Celebrazione di personalità - 50 Bani W.A. mozart, immagine del compositore - Serie di 3 francobolli di diverse personalità;
  • 2006 - Anniversario mozartiano - n°2 Interi Postali dedicati all'aniversario mozartiano.

Serbia

  • 2006 - Anniversario della nascita di Mozart - Francobollo da 46 d. con Mozart, stampato in minifogli con un chiudilettera al centro in alto (emesso in serie con un francobollo dedicato a Rembrandt).

Svezia

  • 2006 - 250º Anniversario della nascita di Mozart - Francobolli Brev Inrikes, raffigurante Papageno, stampato in Foglietto di 6 valori (con effigie di Mozart).

Turchia

  • 1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Ritratto e partitura - 1500Lira +100 - (UNI n°2684).

Ungheria

  • 1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Immagini di Mozart - 2 Valori e un Foglietto da 10 Ft.
  • 2006 - Cartolina Postale da 52 Ft. dedicata all'aniversario di Mozart.

URSS

  • 1956 - Personalità universali - Francobollo dedicato a Mozart - Serie di 9 valori - 40 K. verde-blu (YT n°1866).

Yugoslavia

  • 20-03-1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Ritratto 7,50 d. - (UNI n°2361).

Ajman

  • 1968 - Serie in Onore di Mozart - Ritratti - 6 valori - (emessa con una serie didicata a Chopin).

Armenia

  • 2006 - Serie di 2 valori e 1 Foglietto di 4 valori, raffiguranti Mozart bambino e Mozart da grande - Singoli: 70 (form. orizzontale) e 350 (form. verticale); Foglietto raffigurante immagini di Mozart, valori da: 70, 170, 280 e 350, soggetti diversi.

Bequia (Grenadines of St.Vincent)

  • 2006 - 250º Anniversario della nascita di Mozart - Serie di 4 Foglietti da 6 $, raffiguranti insolite immagini di Mozart, con in sfondo una partitura, una statuina, un manoscritto.

Benin

  • 1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Quadro di Mozart, 1000 Fr. - (YT n°697)

Cile

  • 1991 - Foglietto in onore di Mozart - 2 valori (60 S., Mozart che compone e 200 S., Mozart suona la spinetta) - (YT n°998 e 999?).

Congo Belga

  • 1956 - Bicentenario della nascita di Mozart - Serie del Belgio, con dicitura Congo Belge Belgisch Congo - 2 valori - (YT n°339 e 340). (Vedi Belgio e Ruanda Urundi)

Cuba

  • 1997 - Serie Compositori celebri - Francobollo di Mozart, con una partitura manoscritta di una parte corale - F.llo da 75 l. - (YT n°3658).

Dominica

  • 2006 - Foglietto in omaggio al 250º Anniversario mozartiano - 4 valori da 3 $, raffiguranti immagini di Mozart.

El Salvador

  • 1991 - Anniversario della morte di Mozart - Francobollo da 1.00 C., raffigurante Mozart e una partitura - (YT n° 1123).

Fujeira

  • 1971 - Serie di 5 francobolli e un Foglietto- Mozart e strumenti musicali - Posta ordinaria e aerea, Foglietto da 10 Ris;
  • Idem, Francobolli speciali - 10 Ris., in argento (YT n°727c) e in oro (YT n°727b);
  • Idem, Foglietto speciale - 20 Ris., stampato su foglia d'oro (YT n°727bb);
  • Idem, Foglietto speciale - 20 Rls., stampato su foglia d'argento (YT n°722cc).

Gambia

  • 1993 - Serie dedicata ai grandi musicisti - Francobollo dedicato a Mozart - (Mic. n°1471). (Vedi Ghana, Grenada, Nevis)
  • 2003 - Foglietto dedicato a Grandi Compositori - 4 valori, di cui uno dedicato a Mozart, f.llo da 25 D.
  • 2006 - Foglietto dedicato all'anniversario mozartiano - 4 valori da 30 D., raffiguranti immagini di Mozart.

Ghana

  • 1993 - Serie dedicata ai grandi musicisti - Francobollo dedicato a Mozart - (Mic. n°1785). (Vedi Gambia, Grenada, Nevis)

Grenada

  • 1992 - Serie dedicata ai grandi musicisti - Francobollo dedicato a Mozart - (Mic. n°2516).

Guinea

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Foglietto di Omaggio a Mozart - Immagini di Mozart - 3 francobolli da: 3000, 10000 e 15000.

Guinea Bissau

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Serie di 4, contenuta in un foglietto (500 FCFA c'uno) contenente altrettanti chiudilettera musicali e un Foglietto "Omaggio a Mozart", con immagini di Mozart da 3000 FCFA.

Guyana

  • 1991 - Opere e vita di Mozart (Tipo di St. Vincent), Serie di 3 valori (75$, 80$ Morte di Leopold e 100$) - (YT n°2499/2501).(Esistono anche Non Dentellati, Prove di Lusso)
  • 2006 - Anniversario mozartiano - Foglietto di Omaggio a Mozart - varie immagini di Mozart - 4 francobolli da 190 $ l'uno.

India

  • 1991 - Anniversario di Mozart - Francobollo del ritratto non finito di Mozart, 6,50 R. - (YT n°1484).

Israele

  • 1991 - Anniversario della morte di Mozart - Immagine di Mozart sovrapposta, in sfondo partitura - 2 Nu., emesso anche con bandella laterale - (YT n°1101).

Liberia

  • 2006 - Foglietto dedicato all'anniversario di Mozart - Immagine con sfondo Flauto magico, francobollo da 120 $.

Maldives

  • 2000 - Foglietto dedicato al Millennio, composto da 20 francobolli di personaggi storici - BF. Millennium 1750-1800, con il francobollo di Mozart da 3 Rf.;
  • 2006 - Foglietto dedicato all'aniversario mozartiano - 4 valori da 12 Rf., immagini di Mozart.

Mali

  • 1991 - Anniversario mozartiano - Serie di 2 valori, con Mozart e strumenti - 420 Fr. e 430 Fr. (YT n°352 e 353). (Esistono Non Dentellati, Prove di Lusso)

Micronesia (Federation)

  • 2006 - Foglietto dedicato al 250º Anniversario della nascita di Mozart - Francobollo da 2 $, rosso bruno e giallo, e sfondo con immagini su Mozart.

Mongolia

  • 1981 - Omaggio ai grandi musicisti - Francobolli di verdi, Bartok, Tchaikovsky e Mozart - F.llo di Mozart è da 20 S., con l'immagine del compositore e una scena da un'opera (Don Giovanni??).

Mozambico

  • 2002 - Foglietto dedicato alla Musica e alla Massoneria - Francobollo di Mozart da 88000 MT. - (nel foglietto l'immagine anche diLuciano Pavarotti).

Nevis

  • 1993 - Serie dedicata ai grandi musicisti - Francobollo di Mozart a 6 anni, da 3 $ - (Mic. n°714).

Oman

  • 1972 - Omaggio a Mozart - Serie di 5 valori e un Foglietto - Immagini di Mozart - Il BF. è da 2 Rls.

Palau

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Foglietto di Omaggio a Mozart Le nozze di Figaro - 2 $.

Perù

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Francobollo con Mozart e partitura - S/. 5,50.

Polinesia Francese

  • 28-08-1991 - Anniversario della morte di Mozart - 100 fr. Mano al pianoforte e compositore nello sfondo - (YT n°389).(Esiste anche Non Dentellato, Prova di Lusso)

Port Betaald

  • 2006 - Serie di 2 francobolli, con uno di Mozart - Profilo di Mozart.

Ras al Khaima

  • 1972 - Serie Mozart nei quadri - 6 valori - Serie non del tutto ufficiale - Esiste Dentellata e più rara Non Dentellata;
  • Idem, Foglietto con la famiglia Mozart - 10 R. (Vedi catalogo Minkus).
  • Anni settanta - Serie di Opere Liriche - Francobollo da 2 Rivals dedicato all'opera di Mozart Il Ratto del Serraglio - Serie non ufficiale - (e annullo senza data!).

Ruanda Urundi

  • 1956 - Bicentenario della nascita di Mozart - Serie del Belgio, con dicitura Ruanda Urundi - 2 valori - Colori cambiati - (YT n°339 e 340) - (Vedi Belgio e Congo Belga)

Senegal

  • 1991 - Bicentenario della morte di Mozart - Effigie di Mozart, Serie di 4 (5Fr., 150Fr., 180Fr. e 220Fr.) - (YT n°943/946).

Sharjah

  • 1970 - Omaggio a Wolfang Amadeus Mozart, quadri - Serie di 5 valori con contorno argento e Serie di 5 valori con contorno rosaceo-(YT n°643-52).

S.Tomè e Príncipe

  • 2006 - Foglietto dedicato all'anniversario mozartiano - 4 valori (da 7000, 9000, 10000 e 14000 Db.) - Varie immagini del compositore tratte da quadri.

St. Vincent

  • 1991 - Serie Opere e vita di Mozart - Francobolli: 1 $ Le Nozze di Figaro e 3 $ La Clemenza di Tito - (YT n°1543 e 1544). (Foglietti ???)
  • 1993 - Serie dedicata ai Musicisti - Foglietto dedicato a Mozart, francobollo da 4 $ - (Esiste anche con la soprastampa Specimen)

St. Vincent & Grenadines

  • 1991 - Serie Opere e vita di Mozart (come St. Vincent, altri soggetti) Francobolli: 1 $ Il Ratto del Serraglio e 3 $Dresda- (YT n°797 e 780) e 2 Foglietti: 5 $ Mozart e Salisburgo e 5 $ Mozart e Vienna - (YT n°799 e 800).

St. Vincent - Bequia

  • 1991 - Anniversario mozartiano - Serie di 3 valori - Mozart e strumenti musicali (10 c., 75 c. e 4$) - (YT n°290-292).

Tanzania

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Foglietto di Omaggio a Mozart - Immagini di Mozart e Don Giovanni (con Ruggero Raimondi) - 4 francobolli da 1200/- l'uno.

Tchad

  • 2000 - Foglietto dedicato ai grandi musicisti del millennio - Francobollo di Mozart da 100Fr. - Serie di 9 valori;

Togo

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Foglietto di Omaggio a Mozart, stupenda immagine di Mozart alla spinetta, chiave di violino e alcune scritte in nero - Foglietto da 1500 Fr.

Tuvalu

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Foglietto di Omaggio a Mozart, immagini della vita di Mozart - 4 francobolli da 1,30 $.

Viet-Nam

  • 2006 - Anniversario mozartiano - Francobollo da 2000 d., con l'effigie di Mozart e uno sfondo verde con delle note.

Wallis et Futuna

  • 23-09-1991 - Anniversario mozartiano - Francobollo di Posta Aerea da 500 Fr., policromo (esiste anche come Prova d'Autore, non dentellato) (YT PA n°172).

Yemen

  • 1971 - Opere liriche - Olimpiadi di Monaco '72 - Serie di 6 - Francobollo da 6 B. dedicato a Le Nozze di Figaro;
  • 1972 - Omaggio a Mozart e al teatro Cuvillies - Olimpiadi di Monaco '72 - Foglietto da 6 B., con l'effigie di Mozart e un'immagine del Teatro in sfondo - Nota (È probabile faccia parte della serie precedente, nonostante la data, essendo un'emissione semi-ufficiale).

Sempre nella tematica "Mozart" si può comprendere anche il francobollo emesso dall'Italia, dedicato a Salieri nel 2000 da 4800 Lire (UNI n°2539) e Il foglietto di San Marino di 3 francobolli da 1,50 € dedicato a Salieri (per l'opera Europa riconosciuta), il Teatro alla Scala e Riccardo Muti (grande esecutore di Mozart nel mondo).

  • Bibliografia: Catalogo Unificato (UNI), Michel (Mic.) e Yvert & Tellier (YT)

NoteModifica

  1. ^ Cfr. Grove Dictionary of Music and Musicians, voce Mozart, sezione (3) (Johann Chrysostom) Wolfgang Amadeus Mozart
  2. ^ Si veda Enciclopedia Universale Garzanti, Milano 1995, p. 985.
  3. ^ Dotato dell'abilità di esprimere attraverso la musica tutte le emozioni, fra l'altro si afferma che si divertiva nel comporre e che aveva nella memoria una delle sue più grandi alleate. Come descritto in Piero Melograni, Lydia G. Cochrane, Wolfgang Amadeus Mozart: A Biography p. VII, University of Chicago Press, 2007, ISBN 978-0-226-51956-2.
  4. ^ "He may thus be regarded as the most universal composer in the history of Western music."
    The New Grove Dictionary of Music and Musicians, voce Mozart, Wolfgang Amadeus, diretto da Stanley Sadie, Londra, Macmillian, 1980, vol. 12 p. 680
  5. ^ Mozart veniva citato insieme a Schubert e Gluck come esempi del pensiero di Nietzsche Richard Frank Krummel, Evelyn S. Krummel, Ausbreitung und Wirkung des nietzscheschen Werkes im deutschen Sprachraum bis zum Ende des zweiten Weltkrieges: Ein Schrifttumsverzeichnis der Jahre 1919-1945, p. 137, Walter de Gruyter, 1998, ISBN 978-3-11-015613-3.
  6. ^ l'epiteto di "Crisostomo" - "bocca dorata" - per questo vescovo e Dottore della Chiesa, si riferisce all'arte oratoria nella quale Giovanni eccelleva, si veda Walter Leibrecht, Religion and Culture: Essays in Honor of Paul Tillich, p. 64, Ayer Publishing, 1972, ISBN 978-0-8369-2558-6.
  7. ^ Cliff Eisen, Simon P. Keefe, The Cambridge Mozart Encyclopedia, p. 304, Cambridge University Press, 2006, ISBN 978-0-521-85659-1.
  8. ^ Piero Melograni, Lydia G. Cochrane, Wolfgang Amadeus Mozart: A Biography, p. 3, University of Chicago Press, 2007, ISBN 978-0-226-51956-2.
  9. ^ Stanley Sadie, Neal Zaslaw, Mozart: The Early Years 1756-1781 p. 13, Oxford University Press, 2006, ISBN 978-0-19-816529-3.
  10. ^ Da lettera di Leopold Mozart 1719–1798 a L. Hagenauer Salisburgo Wasserburg 11 giugno 1763 Wolfgang Amadeus Mozart, Hans Mersmann, M. M. Bozman, Letters of Wolfgang Amadeus Mozart, p. 1, Courier Dover Publications, 1972, ISBN 978-0-486-22859-4.
  11. ^ Riccardo Limongi, Sensi unici ovvero la ghirlanda, p. 76, Guida Editori, 1999, ISBN 978-88-7188-204-8.
  12. ^ H.C. Robbinson Landon, Mozart gli anni d'oro. 1781–1791, Milano, Garzanti, 1989
  13. ^ Carrozzo Mario, Cimagalli Cristina, Storia della musica occidentale vol. 2, Armando Editore, p 380
  14. ^ In seguito lo stesso indirizzo venne trasformato in un museo dedicato al compositore Sandro Cappelletto, Mozart: la notte delle dissonanze, p. 10, nota 12, EDT, 2006, ISBN 978-88-6040-061-1.
  15. ^ Gottlieb è l'equivalente in tedesco del nome Theophilus.
  16. ^ scrisse una Versuch einer gründlichen Violinschule, un metodo per violino, pubblicato nel 1756, l'anno della nascita di Wolfgang
  17. ^ Ruth Halliwell, The Mozart Family: Four Lives in a Social Context, p. 214, Oxford University Press, 1998, ISBN 978-0-19-816371-8.
  18. ^ Il suo cognome a volte lo si ritrova Bertel altre Bertl così come raccontato in Franz Xaver Niemetschek, Friedrich von Schlichtegroll, Giorgio Pugliaro, Mozart, p. 101, EDT srl, 1990, ISBN 978-88-7063-082-4.
  19. ^ I coniugi Mozart si erano sposati il 21 novembre 1747 e avevano avuto in precedenza altri cinque figli, tutti morti in tenerissima età: Johann Leopold Joachim (1748-1749), Maria Anna Cordula (1749), Maria Anna Nepomucena Walpurgis (1750), Johann Carl Amadeus (1752-1753), Maria Crescentia Francisca de Paula (1754). Per l'elenco completo e altri atti si veda Otto Erich Deutsch, Mozart, a Documentary Biography: A Documentary Biography, p. 4, Stanford University Press, 1965, ISBN 978-0-8047-0233-1.
  20. ^ Franz Xaver Niemetschek, Friedrich von Schlichtegroll, Giorgio Pugliaro, Mozart, p. 101, EDT srl, 1990, ISBN 978-88-7063-082-4.
  21. ^ Deutsch 1965, p. 455
  22. ^ Franz Xaver Niemetschek, Mozart, EDT Edizioni Torino, 1990., traduzione italiana di Giorgio Pugliaro dall'originale Leben des k.k. Kapellmeisters Wolfgang Gottlieb Mozart, nach Originalquellen beschrieben
  23. ^ Deutsch, D., The Enigma of Absolute Pitch, in Acoustics Today, vol. 2, n. 4, 2006, pp. 11–18, DOI:10.1121/1.2961141. Documento in PDF
  24. ^ Grove Dictionary of Music and Musicians, "(Johann Georg) Leopold Mozart", sezione scritta da Cliff Eisen. Oxford University Press.
  25. ^ da una lettera in "italiano" di Amadé al molto Rev.do Pad.e Maestro Giovanni Battista Martini, spedita da Salisburgo a Bologna, il 4 settembre 1776)
  26. ^ Lorenzo Arruga Mozart da vicino p. 117
  27. ^ Halliwell 1998, p. 145
  28. ^ Sadie 2006, p. 190 - 191
  29. ^ Gutman 1999, p.268 - 269
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  42. ^ Sadie 2006, p. 201
  43. ^ Gutman 1999, p. 283 e Sadie 2006, p. 211. Entrambi gli autori affermano che non esiste nessun riferimento a queste lezioni nelle lettere di Leopold Mozart.
  44. ^ Delle due versioni della prova di esame, una è scorretta. Dato che entrambe sono autografate da Mozart, questa è l'evidenza che padre Martini passò una sua rielaborazione del testo di esame ad Amadeus, per favorirne la promozione. Cfr. sito dell'Accademia Filarmonica di Bologna
  45. ^ Halliwell 1998, p. 154
  46. ^ Sadie 2006, p. 222 - 223
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  59. ^ Solomon, p.98
  60. ^ Solomon, p. 107
  61. ^ Solomon, p. 109
  62. ^ Halliwell 1998, p. 225. L'arcivescovo reagì dimissionando anche il padre Leopold, senza però mai attuare tale decisione.
  63. ^ Sadie 2006
  64. ^ William Stafford, The Mozart Myths: A Critical Reassessment, Stanford, Stanford University Press, 1991., p. 92
  65. ^ Stanley Sadie, Mozart:The Early Years 1756-1781, Oxford, Oxford University Press, 2006.
  66. ^ Gerald Drebes, Die "Mannheimer Schule" – ein Zentrum der vorklassischen Musik und Mozart, Heidelberg 1992, online [1]
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  68. ^ Solomon 1995, p. 149
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  70. ^ Abert 2007, p. 509
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  72. ^ a b Luciano Cacciavillani, Mozart... amico mio!, Edizioni Nuovi Poeti, Milano 2009, p. 123. ISBN 978-88-96255-28-5
  73. ^ Halliwell 1998, p. 18–19
  74. ^ Solomon 1995, p. 157
  75. ^ Sadie 1998
  76. ^ Deutsch 1965, p. 176
  77. ^ Sadie 1980, vol. 12, p. 700
  78. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore sadie 1998 4
  79. ^ Solomon, p. 247
  80. ^ Lidia Bramani, Mozart massone e rivoluzionario, Mondadori.
  81. ^ Francesco Attardi, Viaggio intorno al flauto magico, Libreria Musicale Italiana Editrice, 2006
  82. ^ Fabrizio Alfieri, Mozart, il viaggio iniziatico nel Flauto magico, Luni editrice
  83. ^ Cfr. B. Paumgartner, Mozart, Torino, Einaudi, 1994, pp. 495-506
  84. ^ Zegers et al.: "The death of W.A. Mozart: an epidemiologic perpective",in: Annals of Internal Medicine, 2009
  85. ^ Cfr, Wolfgang Hildesheimer, Mozart, Rizzoli, Milano, 1994, p. 122
  86. ^ nella sala del principe del castello la musica di Mozart viene eseguita per 341 giorni l'anno
  87. ^ solo la prima parte
  88. ^ Il titolo originale in tedesco è "Ein Musikalischer spaß" ma questo divertimento è molto più conosciuto con il titolo in inglese "A Musical Joke"
  89. ^ Charles Rosen, The Classical Style, W. W. Norton & Company, 1998.
  90. ^ Robert Schumann disse che questa sinfonia possedeva "grazia e leggerezza greca"
  91. ^ Citazione di Abert ripresa da Paumgartner in Bernhard Paumgartner, Mozart, Einaudi, 1956.
  92. ^ (EN) Maynard Solomon, A Life, Harper Perennial, 1996.
  93. ^ Bernhard Paumgartner, Mozart, Einaudi, 1956.
  94. ^ Daniel Heartz, Music in European Capitals: The Galant Style, 1720–1780, Città, W. W. Norton & Company, 2003.
  95. ^ Probabilmente esiste una terza sinfonia in tonalità minore, la K 16a (K Anh. 220) in la minore detta Sinfonia Odense, la cui autenticità mozartiana tuttavia non è stata comunemente accettata.
  96. ^ citazione riportata nel Mozart di Paumgartner a proposito della strumentazione ne Le nozze di Figaro
  97. ^ (EN) Alfred Einstein, Mozart: His Character, His Work, Città, Oxford University Press, 1965.
  98. ^ Lorenzo Arruga Mozart da vicino p. 116
  99. ^ Citazione riportata da Maria Agostinelli in "Effetto Mozart" ([2])
  100. ^ citazione di L. Chailly, tratta da KonSequenz Anno 2002 n. 7, Articolo "plagi musicali"
  101. ^ Riportato da E. Amato, tratta da KonSequenz Anno 2002 n. 7, Articolo "Il Plagio Mozartiano"

BibliografiaModifica

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