Chi sonoModifica

Benvenuto nella mia pagina utente! Sono Poppopoppo e mi sono iscritto a Wikipedia poiché volevo capire se ad oggi è possibile ancora affermare che nel mondo siamo "Liberi". Prima però di continuare voglio presentarmi: sono Poppopoppo (anche se nella vita reale ho un nome diverso XDXD) sono nato nel 1991 e vivo in Basilicata. Dal punto di vista scolastico ho frequentato sia il liceo scientifico che la Scuola Militare. Dopo aver preso la maturità con il massimo dei voti mi sono iscritto all'università Bocconi di Milano qui mi sono laureato in Economia nel 2013. Durante il mio percorso formativo ho fatto ben 2 Erasmus: uno in quarto superiore e uno alla Bocconi. Proprio in quest'ultimo Erasmus ho conosciuto un ragazzo con cui ho fondato una start-up di successo(di cui naturalmente non dirò il nome) nel 2011. Nel 2014 però dopo aver venduto le mie quote societarie ho deciso reiniziare a studiare iscrivendomi ad un Ph.D. alla Princeton University, esperienza però durata ben poco. Ad oggi sono diviso fra Italia e USA, con la prima ho un forte attaccamento affettivo (tant'è vero che mi sono stabilito qui) mentre nella seconda hanno sede le mie fonti di reddito XDXDXD.

Cosa penso di WikipediaModifica

Mi sono iscritto a Wikipedia per capire che significato associano gli utenti e i lettori di Wikipedia al termine Libera. Personalmente credo che ad oggi al mondo non ci sia nulla di libero e tanto meno lo è Wikipedia. Questo semplicemente perché e nella indole umana cercare di prevalere sugli altri. Credo quindi che Wikipedia non sia un'enciclopedia libera ma semplicemente un'enciclopedia controllata da persone qualunque. Queste persone qualunque sono naturalmente quelle che hanno più potere degli altri (es. amministratori) o che comunque sono su wikipedia dagli albori (nel 99% dei casi questi sono amministratori). In secondo luogo il termine libera dovrebbe anche significare un'enciclopedia in cui si è liberi di inserire più informazioni rispetto alle "classiche" enciclopedie anche se in realtà qui mi sembra che la situazione sia completamente l'opposto. Questo poiché per la creazione di una pagina si è sottoposti a regole stringenti che cambiano poi da "lingua" a "lingua". Un'altra cosa che non capisco di W. è perché secondo le regole dell'enciclopedia una pagina è diversa dall'altra e non si può ad esempio dire "se c'è quella può starci anche questa" questo concetto secondo me è alla base del vivere civile ed è fondamentale per il rispetto delle regole. Naturalmente, almeno sulla mia voce, vive la libertà perciò se la credete diversamente da me siete liberi di commentare e di dirmi il vostro punto di vista (possibilmente in modo civile).


Il mio passo della Bibbia preferitoModifica

(IT)

«Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via.Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica? Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita. Ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio. Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.»

(EN)

«For everything there is a season, and a time for every matter under heaven: a time to be born, and a time to die; a time to plant, and a time to pluck up what is planted; a time to kill, and a time to heal; a time to break down, and a time to build up; a time to weep, and a time to laugh; a time to mourn, and a time to dance; a time to cast away stones, and a time to gather stones together; a time to embrace, and a time to refrain from embracing; a time to seek, and a time to lose; a time to keep, and a time to cast away; a time to tear, and a time to sew; a time to keep silence, and a time to speak; a time to love, and a time to hate; a time for war, and a time for peace. What gain has the worker from his toil? I have seen the business that God has given to the children of man to be busy with. He has made everything beautiful in its time. Also, he has put eternity into man's heart, yet so that he cannot find out what God has done from the beginning to the end. I perceived that there is nothing better for them than to be joyful and to do good as long as they live; also that everyone should eat and drink and take pleasure in all his toil—this is God's gift to man. I perceived that whatever God does endures forever; nothing can be added to it, nor anything taken from it. God has done it, so that people fear before him. That which is, already has been; that which is to be, already has been; and God seeks what has been driven away.»

(La Sacra Bibbia (Antico Testamento) - Ecclesiaste, 3, 1-15.)