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Daniel DennettModifica

Daniel Clement Dennett III (nato il 28 Marzo 1942, Boston, Massachussetts U.S.A) è un filosofo Americano, scrittore e scienziato cognitivo le cui ricerche spaziano dalla filosofia della mente, filosofia della scienza, filosofia della biologia, ed in particolare in campi relativi alla biologia evolutiva e le scienze cognitive. [1]

Nel 2017 è stato co-direttore del Centro di Studi Cognitivi e professore di filosofia alla Tufts University. Dennett è ateo e laico, membro del comitato consultivo per la Coalizione Laica Americana[2], sostenitore del movimento Brights. Dennett viene indicato come uno dei "Quattro cavalieri del nuovo ateismo", insieme a Richard Dawkins, Sam Harris ed il compianto Cristopher Hitchens.[3]

Dennett è editore per il Giornale Rutherford[4]

Biografia, Educazione e CarrieraModifica

Dennett è nato il 28 Marzo 1942 a Boston, in Massachussetts[5], è figlio di Ruth Marjorie e Daniel Clement Dennett Jr. Dennett spende la maggior parte della sua infanzia in Libano dove, durante la Seconda Guerra Mondiale suo padre era un agente di controspionaggio segreto per l'Ufficio dei Servizi Strategici, e svolgeva il compito di addetto culturale all'Ambasciata Americana di Beirut. All'età di 5 anni, sua madre lo riporta indietro in Massachussets, dopo che suo padre muore in un incidente aereo. La sorella di Dennet è una giornalista investigativa di nome Charlotte Dennett. Dennett afferma di essere stato introdotto alla nozione di filosofia all'età di 11 anni, mentre si trovava ad un campeggio estivo, dove un tutore gli disse "Sai cosa sei Daniel? Tu sei un filosofo."

Dennet si diploma alla Philips Exeter Academy nel 1959, ed impiega un anno alla Wesleyan University prima di ricevere la sua laurea in filosofia ad Harvard nel 1963. Ad Harvard, Dennett ha l'opportunità di studiare con W. V. Quine. Nel 1965 ha conseguito il Dottorato in Filosofia presso l'università di Oxford, dove ha studiato con Gilbert Ryle, ed è stato membro dell'Hertford College. La sua tesi di Laurea era intitolata "La mente ed il cervello: descrizione introspettiva alla luce dei risultati neurologici; l'intenzionalità."

Dennett descrive sè stesso come "un autodidatta, o meglio, il beneficiario di centinaia di ore di insegnamenti informali in tutti i campi che mi interessano, da alcuni dei più importanti scienziati mondiali".

Ha ricevuto una Fulbright Fellowship, due Guggenheim Fellowship e una Fellowship presso il Centro di studi avanzato in scienze comportamentali, è laureato umanista presso l'Accademia Internazionale dell'Umanesimo. È stato nominato umanista dell'anno 2004 dall'American Humanist Association.

Nel febbraio 2010, è stato nominato dal consiglio onorario della Freedom From Religion Foundation come illustre realizzatore.

Nel 2012 gli è stato assegnato il Premio Erasmus, un premio annuale per una persona che ha dato un contributo eccezionale alla cultura, alla società o alle scienze sociali europee, "per la sua capacità di tradurre il significato culturale della scienza e della tecnologia ad un vasto pubblico".

Nel 2018, gli è stata conferita una laurea honoris causa dalla Radboud University, con sede a Nimega, Paesi Bassi, per il suo contributo e influenza sulla scienza interdisciplinare.

Pensiero FilosoficoModifica

Libero ArbitrioModifica

Mentre è un compatibilista confermato sul libero arbitrio, in "Dare ai libertari ciò che dicono che vogliono" - capitolo 15 del suo libro Brainstorms del 1978 - Dennett ha articolato il caso di un modello decisionale in due fasi, in contrasto con la visione libertaria.

"Il modello decisionale che sto proponendo ha la seguente caratteristica: quando ci troviamo di fronte a una decisione importante, un generatore di considerazioni il cui output è in una certa misura indeterminato, produce una serie di considerazioni, alcune delle quali possono ovviamente essere immediatamente respinte come irrilevante per l'agente (consciamente o inconsciamente). Quelle considerazioni che sono state selezionate dall'agente come aventi un'incidenza più che trascurabile sulla decisione, quindi figurano in un processo di ragionamento, e se l'agente è nel principale ragionevole, tali considerazioni alla fine servono come predittori ed esplicatori della decisione finale dell'agente."

Mentre altri filosofi hanno sviluppato modelli a due fasi, incluso William James, Henri Poincaré, Arthur Compton e Henry Margenaur, Dennett difende questo modello per le seguenti ragioni:


OpereModifica

In italiano
In inglese
  • Brainstorms: Philosophical Essays on Mind and Psychology (MIT Press 1981) (ISBN 0-262-54037-1)
  • Elbow Room: The Varieties of Free Will Worth Wanting (MIT Press 1984) (ISBN 0-262-04077-8)
  • The Mind's I (Bantam, Reissue edition 1985, con Douglas Hofstadter) (ISBN 0-553-34584-2)
  • Content and Consciousness (Routledge & Kegan Paul Books Ltd) (ISBN 0-7102-0846-4)
  • The Intentional Stance (MIT Press) (ISBN 0-262-54053-3)
  • Consciousness Explained (Back Bay Books 1992) (ISBN 0-316-18066-1)
  • Darwin's Dangerous Idea: Evolution and the Meanings of Life (Simon & Schuster) (ISBN 0-684-82471-X)
  • Kinds of Minds: Towards an Understanding of Consciousness (Basic Books 1997) (ISBN 0-465-07351-4)
  • Brainchildren: Essays on Designing Minds (MIT Press 1998) (ISBN 0-262-04166-9)
  • Freedom Evolves (Viking Press 2003) (ISBN 0-670-03186-0)
  • Sweet Dreams: Philosophical Obstacles to a Science of Consciousness (Jean Nicod Lectures) (Bradford Books 2005) (ISBN 0-262-04225-8)
  • Breaking the Spell: Religion as a Natural Phenomenon (Penguin Group 2006) (ISBN 0-670-03472-X)
  • Neuroscience and Philosophy: Brain, Mind, and Language (Columbia University Press 2007) ISBN 978-0-231-14044-7, co-authored with Max Bennett, Peter Hacker, and John Searle
  • Science and Religion (Oxford University Press 2010) ISBN 0-199-73842-4, co-authored with Alvin Plantinga
  • Intuition Pumps And Other Tools for Thinking (W. W. Norton & Company – May 6, 2013) ISBN 0-393-08206-7
  • Caught in the Pulpit: Leaving Belief Behind (Pitchstone Publishing — December, 2013) ISBN 978-1634310208 co-authored with Linda LaScola
  • Inside Jokes: Using Humor to Reverse-Engineer the Mind (MIT Press – 2011) ISBN 978-0-262-01582-0, co-authored with Matthew M. Hurley and Reginald B. Adams, Jr.
  • From Bacteria to Bach and Back: The Evolution of Minds (W. W. Norton & Company – February 2017) ISBN 978-0-393-24207-2


  1. ^ Tim Beardsley, Dennett's Dangerous Idea, in Scientific American, vol. 274, n. 2, 1996-02, pp. 34–35, DOI:10.1038/scientificamerican0296-34. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  2. ^ (EN) Dr. Daniel Dennett, su Secular Coalition for America. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  3. ^ (EN) Preview: The Four Horsemen of New Atheism reunited, su www.newstatesman.com. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  4. ^ The Rutherford Journal - The New Zealand Journal for the History and Philosophy of Science and Technology, su www.rutherfordjournal.org. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  5. ^ Daniel C. Dennett (Author of Darwin's Dangerous Idea), su web.archive.org, 11 febbraio 2012. URL consultato il 7 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2012).