Utente:Vivasanrocco/Sandbox

CSModifica

Juv1Modifica

Lo Juventus Training Center Continassa, noto semplicemente come JTC Continassa, è un centro sportivo di Torino di proprietà della società calcistica italiana Juventus Football Club.

Ampio circa 59500 ,[1] fu inaugurato ufficialmente nella primavera 2018 dalla prima squadra femminile del club e ospita, dall'estate successiva, gli allenamenti della prima squadra maschile.

Il centro sportivo si trova in via Traves 48, nella Circoscrizione 5, e fa parte del complesso J-Village[2] a ridosso dell'Allianz Stadium.

Juv 2Modifica

Lo Juventus Training Center Vinovo, noto semplicemente come JTC Vinovo, è un centro sportivo di Vinovo (TO) di proprietà della società calcistica italiana Juventus Football Club.

Opera degli studi GAU e Shesa,[3] e inaugurato il 15 luglio 2006 come Juventus Center,[4] si divide principalmente tra l'area training, deputata all'attività fisica, e quella media and sponsor, riservata alle esigenze dei mass media.

Ritenuto tra i più moderni centri sportivi al mondo,[5] ha ospitato gli allenamenti della prima squadra maschile della Juventus dal 2006 al 2018. Ospita le partite[6] e gli allenamenti[7] della prima squadra femminile, e di gran parte del settore giovanile bianconero sia maschile[8] sia femminile;[9] è inoltre sede di allenamento della seconda squadra maschile.[10] Occasionalmente è stato anche sede di ritiro della nazionale italiana.[11]

Il centro sportivo si trova in via Stupinigi n. 182.[12]

IntModifica

Il Suning Training Centre in Memory of Angelo Moratti, noto semplicemente come la Pinetina, è un centro sportivo di Appiano Gentile (CO) di proprietà della società calcistica italiana Football Club Internazionale Milano.

Inaugurato nel 1962, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra maschile del club. Il centro sportivo si trova in viale dello Sport.

RomaModifica

Il centro sportivo Fulvio Bernardini, noto semplicemente come Trigoria (dalla frazione in cui sorge), è un centro sportivo di Roma Capitale di proprietà della società calcistica italiana Associazione Sportiva Roma, nonché sede sociale del club.

Inaugurato nel 1979, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra maschile del club e del settore giovanile maschile. Il centro sportivo si trova nel piazzale Dino Viola n. 1, nel IX Municipio.[13]

LazModifica

Il S.S. Lazio Training Center[14] è un centro sportivo di Formello (Roma) di proprietà della società calcistica italiana Società Sportiva Lazio, nonché sede sociale del club.

Inaugurato nel 1997, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra maschile del club e del settore giovanile maschile. Il centro sportivo si trova in via di Santa Cornelia n. 1000.[15]

NapoModifica

Il centro sportivo di Castel Volturno è un centro sportivo di Castel Volturno (CE), sede sociale della società calcistica italiana Società Sportiva Calcio Napoli.

Inaugurato nel 2006, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club. Il centro sportivo si trova sulla strada statale Domitiana, al km 35,300.

FioModifica

Il centro sportivo Davide Astori, noto semplicemente come i campini, è un centro sportivo di Firenze di proprietà comunale.

Ristrutturato nel 1995, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra maschile della società calcistica italiana ACF Fiorentina. Il centro sportivo si trova nel piazzale Campioni del '56, nel Quartiere 2 "Campo di Marte", a poca distanza dallo stadio Artemio Franchi.

CagModifica

Il centro sportivo Asseminello è un centro sportivo di Assemini (CA) di proprietà della società calcistica italiana Cagliari Calcio, nonché sede sociale del club.

Inaugurato nel 1995, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club e del settore giovanile. Il centro sportivo si trova in località Sa Ruina.

BolModifica

Il centro tecnico Niccolo Galli, noto semplicemente come Casteldebole, è un centro sportivo di Bologna di proprietà della società calcistica italiana Bologna Football Club 1909.

Inaugurato nel 1972, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club e del settore giovanile. Il centro sportivo si trova in via Casteldebole n. 10, nel Quartiere Borgo Panigale-Reno.

SamModifica

Il centro sportivo Gloriano Mugnaini, è un centro sportivo di Bogliasco (GE) di proprietà della società calcistica italiana Unione Calcio Sampdoria.

Inaugurato nel 1980, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club. Il centro sportivo si trova in Rio Poggio.

GenModifica

centro sportivo Gianluca Signorini

Il centro sportivo Gianluca Signorini, noto semplicemente come Pegli (dalla frazione in cui sorge), è un centro sportivo di Genoa di proprietà della società calcistica italiana Genoa Cricket and Football Club.

Inaugurato nel 1951, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club. Il centro sportivo si trova in via Ronchi n. 67, nel Municipio VII Ponente, all'interno del parco della Villa Lomellini Rostan.

TorModifica

Il centro sportivo Filadelfia, noto semplicemente come Filadelfia, è un centro sportivo di Torino di proprietà della società calcistica italiana Torino Football Club.

Inaugurato nel 2017, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club e del settore giovanile. Il centro sportivo si trova in via Fidelfia n. 36, nella Circoscrizione 2, ed è costruito sopra i resti del preesistente stadio Filadelfia.

AtalantaModifica

centro sportivo Achille e Cesare Bortolotti

centro sportivo Achille e Cesare Bortolotti
Zingonia
Casa dell'Atalanta
Informazioni
StatoItalia Italia
Ubicazionecorso Europa, 46
Ciserano (BG)
Inaugurazione1977
Mat. del terrenoErba naturale
Erba sintetica
Area totale120000 
ProprietarioAtalanta Bergamasca Calcio
GestoreAtalanta Bergamasca Calcio
Uso e beneficiari
AllenamentoAtalanta
(prima squadra maschile, 1977-presente)

Il centro sportivo Achille e Cesare Bortolotti, noto semplicemente come Zingonia (dalla frazione in cui sorge), è un centro sportivo di Ciserano (BG) di proprietà della società calcistica italiana Atalanta Bergamasca Calcio, nonché sede sociale del club.

Inaugurato nel 1977, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club. Il centro sportivo si trova nel corso Europa, 46.

StoriaModifica

StruttureModifica

Area sportivaModifica

L'area sportiva del centro comprende:

  • quattro campi da calcio regolamentari. Tra questi:
    • tre campi con manto in erba naturale;
    • un campo con manto in erba sintetica e tribuna coperta con capienza di 170 posti a sedere;
  • due campi da calcio di dimensioni ridotte, dei quali:
    • un campo con manto in erba naturale;
    • un campo con manto in erba sintetica;
  • una parte dell'edificio, all'interno del quale sono collocati:
  • otto Spogliatoi;
  • cinquantasei docce;
  • due palestre;
  • due sale di fisioterapia;
  • due locali medici;
  • due vasche per crioterapia;
  • una piscina fisioterapica.
Area direzionaleModifica

L'area direzionale del centro comprende:

  • una parte dell'edificio, all'interno del quale sono collocati:
    • gli uffici del club;
    • magazzini;
    • una sala stampa con 80 posti a sedere.
  • un parcheggio interno per 45 posti auto.

Categoria:Impianti sportivi di Sassuolo Categoria:Campi di allenamento di società calcistiche Categoria:U.S. Sassuolo Calcio

SassuoloModifica

Il Mapei Football Center, è un centro sportivo di Sassuolo, di proprietà comunale e dato in concessione quarantennale alla società calcistica italiana Unione Sportiva Sassuolo Calcio.

Inaugurato nel 2019, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra maschile del club. Il centro sportivo si trova in via Regina Pacis, 130.

UdineseModifica

centro sportivo Dino Bruseschi

Il centro sportivo Dino Bruseschi, è un centro sportivo di Udine di proprietà comunale.

Ristrutturato nel 2011, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra maschile della società calcistica italiana Udinese Calcio. Il centro sportivo si trova in viale Agostino ed Angelo Candolini, a poca distanza dallo stadio Friuli.

SpeziaModifica

Intels Training Center Bruno Ferdeghini

L' Intels Training Center Bruno Ferdeghini, è un centro sportivo di La Spezia di proprietà della società calcistica italiana Spezia Calcio, nonché sede sociale del club.

Inaugurato nel 2013, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club e del settore giovanile. Il centro sportivo si trova in via melara 91.

ParmaModifica

Centro sportivo di Collecchio

Il centro sportivo di Collecchio, è un centro sportivo di Collecchio (PR) di proprietà della società calcistica italiana Parma Calcio 1913, nonché sede sociale del club.

Inaugurato nel 1996, l'impianto ospita gli allenamenti della prima squadra del club e del settore giovanile. Il centro sportivo si trova sulla strada nazionale est, al n. 1.

SalernitanaModifica

EmpoliModifica

1960Modifica

Città Impianto Capacità Inaugurazione Sport
Roma Via dei Trionfi 12 000[16] Impianto provvisorio Atletica leggera
Basilica di Massenzio 5 300[17] Impianto provvisorio Lotta
Campo di Tiro a volo Lazio 2 000 1907 Tiro
Circolo del Golf Roma Acquasanta - 1903 Pentathlon moderno
Circuito di Grottarossa 8 000[18] - Ciclismo
Circuito di via Cristoforo Colombo 7 500[19] - Ciclismo
Palazzetto dello Sport 5 600 1957 Pallacanestro
Sollevamento pesi
Palazzo dei Congressi - 1953 Pentathlon moderno
Scherma
Palazzo dello Sport 15 000 1960 Pallacanestro
Pugilato
Piazza di Siena 15 000 XVIII secolo Equitazione
Piscina delle Rose 2 000 1957 Pallanuoto
Poligono di Cesano - - Tiro
Poligono Olimpico - 1960 Pentathlon moderno
Tiro
Stadio dei Marmi 15 000 1932 Hockey su prato
Stadio del Nuoto 20 000 1959 Nuoto
Pallanuoto
Pentathlon moderno
Tuffi
Stadio Flaminio 42 000 1959 Calcio
Stadio Olimpico 90 000 1953 Cerimonia di apertura
Cerimonia di chiusura
Atletica leggera
Equitazione
Stadio Tre Fontane 5 000 1959 Hockey su prato
Terme di Caracalla 5 300[20] - Ginnastica
Velodromo Olimpico 20 000 1960 Ciclismo
Hockey su prato
Castel Gandolfo (Roma) Lago Albano 8 000[21] - Canoa/Kayak
Canottaggio
Firenze Stadio Comunale 60 000 1931 Calcio
Grosseto Stadio Comunale 18 000 1952 Calcio
L'Aquila Stadio Comunale 20 000 1933 Calcio
Livorno Stadio Ardenza 25 000 1934 Calcio
Montelibretti (Roma)[22] Centro Militare di Equitazione - - Pentathlon moderno
Napoli Golfo di Napoli - - Vela
Stadio Fuorigrotta 90 000 1959 Calcio
Pescara Stadio Adriatico 21 000 1955 Calcio
Rocca di Papa (Roma) Pratoni del Vivaro - - Equitazione

1956Modifica

Città Impianto Capacità Inaugurazione Sport
Cortina d'Ampezzo (Belluno) Pista Canalone 6 760 - Sci alpino
Pista Col Drusciè 12 080 - Sci alpino
Pista del bob 4 650 1923 Bob
Pista Ilio Colli 7 920 - Sci alpino
Pista Olimpia 9 830 - Sci alpino
Stadio della neve 9 650 - Combinata nordica
Sci di fondo
Stadio Olimpico del Ghiaccio 12 042 1955 Cerimonia di apertura
Cerimonia di chiusura
Hockey su ghiaccio
Pattinaggio di figura
Stadio Romano e Armando Apollonio 2 000 1932 Hockey su ghiaccio
Trampolino Italia 46 142 1955 Combinata nordica
Salto con gli sci
Auronzo di Cadore (Belluno) Pista di Misurina 8 550 1953 Pattinaggio di velocità

2006Modifica

Città Impianto Capacità Inaugurazione Sport
Torino Oval Lingotto 8 250 2005 Pattinaggio di velocità
Palasport Olimpico 12 500 2005 Hockey su ghiaccio
Palazzo a Vela 8 000 1961 Pattinaggio di figura
Short track
Stadio Olimpico 35 000 1933 Cerimonia di apertura
Cerimonia di chiusura
Torino Esposizioni 5 400 1939 Hockey su ghiaccio
Bardonecchia (Torino) Snowpark Olimpico 6 763 2006 Snowboard
Cesana Torinese (Torino) Centro Olimpico del Biathlon 4 700 2006 Biathlon
Cesana Pariol 4 400 2005 Bob
Skeleton
Slittino
San Sicario Fraìteve 6 160 2006 Sci alpino
Pinerolo (Torino) Stadio Olimpico del ghiaccio 2 000 2005 Curling
Pragelato (Torino) Pragelato Plan 5 400 2005 Combinata nordica
Sci di fondo
Stadio del Trampolino 8 055 2005 Combinata nordica
Salto con gli sci
Sauze d'Oulx (Torino) Sauze d'Oulx-Jouvenceaux 7 900 2006 Freestyle
Sestriere (Torino) Sestriere Borgata 6 800 2006 Sci alpino
Sestriere Colle 7 800 2006 Sci alpino

2026Modifica

Città Impianto Capacità Inaugurazione Sport
Milano Stadio Giuseppe Meazza 75 923 1926 Cerimonia di apertura
PalaItalia - - Hockey su ghiaccio
PalaSharp 8 479 1986 Hockey su ghiaccio
Cortina d'Ampezzo (Belluno) Olimpia delle Tofane - 1954 Sci alpino
Pista olimpica Eugenio Monti 9 000 1923 Bob
Skeleton
Slittino
Stadio olimpico del ghiaccio 2 500 1955 Curling
Assago (Milano) Mediolanum Forum 12 331 1990 Pattinaggio di figura
Short track
Baselga di Piné (Trento) Stadio del ghiaccio - 1986 Pattinaggio di velocità
Bormio (Sondrio) Pista Stelvio - 1982 Sci alpino
Livigno (Sondrio) Mottolino/Sitas, Tagliede/Carosello 3000 - - Freestyle
Snowboard
Predazzo (Trento) Trampolino Giuseppe Dal Ben 15 000 1989 Combinata nordica
Salto con gli sci
Rasun-Anterselva (Bolzano) Arena Alto Adige 9 000 1971 Biathlon
Tesero (Trento) Centro del fondo e del biathlon Fabio Canal 5 000 1990 Combinata nordica
Sci di fondo
Verona Arena di Verona 22 000 I secolo Cerimonia di chiusura

Candidature olimpiche italianeModifica

Con candidature olimpiche italiane si intendono tutte le città d'Italia che hanno preso parte ai processi di selezione per l'organizzazione dei Giochi olimpici, invernali o estivi. In totale le Olimpiadi si sono svolte finora in tre diverse città italiane: le olimpiadi estive di Roma 1960 e le olimpiadi invernali di Cortina d'Ampezzo 1956 e Torino 2006.

Riepilogo candidatureModifica

Giochi olimpici estivi
Edizione Anno Città italiane candidate Risultato della candidatura
Giochi della I Olimpiade 1896 - -
Giochi della II Olimpiade 1900 - -
Giochi della III Olimpiade 1904 - -
Giochi della IV Olimpiade 1908 Roma Assegnazione dei giochi[23]
Milano Non selezionata
Giochi della V Olimpiade 1912 - -
Giochi della VI Olimpiade 1916 - -
Giochi della VII Olimpiade 1920 - -
Giochi della VIII Olimpiade
Giochi della IX Olimpiade
1924
1928
Roma Non selezionata
Giochi della X Olimpiade 1932 - -
Giochi della XI Olimpiade 1936 Roma Ritirata durante il processo di selezione
Giochi della XII Olimpiade 1940 Roma Non selezionata
Giochi della XIII Olimpiade 1944 Roma Eliminata alla 1a votazione
Giochi della XIV Olimpiade 1948 - -
Giochi della XV Olimpiade 1952 - -
Giochi della XVI Olimpiade 1956 - -
Giochi della XVII Olimpiade 1960 Roma Assegnazione dei giochi
Giochi della XVIII Olimpiade 1964 - -
Giochi della XIX Olimpiade 1968 - -
Giochi della XX Olimpiade 1972 - -
Giochi della XXI Olimpiade 1976 Firenze Ritirata durante il processo di selezione
Giochi della XXII Olimpiade 1980 - -
Giochi della XXIII Olimpiade 1984 - -
Giochi della XXIV Olimpiade 1988 - -
Giochi della XXV Olimpiade 1992 - -
Giochi della XXVI Olimpiade 1996 - -
Giochi della XXVII Olimpiade 2000 Milano Ritirata durante il processo di selezione
Giochi della XXVIII Olimpiade 2004 Roma Eliminata al ballottaggio finale
Giochi della XXIX Olimpiade 2008 - -
Giochi della XXX Olimpiade 2012 - -
Giochi della XXXI Olimpiade 2016 - -
Giochi della XXXII Olimpiade 2020 Roma Ritirata prima del processo di selezione
Giochi della XXXIII Olimpiade
Giochi della XXXIV Olimpiade
2024
2028
Roma Ritirata in fase di candidatura
Giochi olimpici invernali
Edizione Anno Città italiane candidate Risultato della candidatura
I Giochi olimpici invernali 1924 - -
II Giochi olimpici invernali 1928 - -
III Giochi olimpici invernali 1932 - -
IV Giochi olimpici invernali 1936 - -
V Giochi olimpici invernali 1940 - -
VI Giochi olimpici invernali 1944 Cortina d'Ampezzo Assegnazione dei giochi[24]
V Giochi olimpici invernali 1948 - -
VI Giochi olimpici invernali 1952 Cortina d'Ampezzo Eliminata alla 1a votazione
VII Giochi olimpici invernali 1956 Cortina d'Ampezzo Assegnazione dei giochi
VIII Giochi olimpici invernali 1960 - -
IX Giochi olimpici invernali 1964 - -
X Giochi olimpici invernali 1968 - -
XI Giochi olimpici invernali 1972 - -
XII Giochi olimpici invernali 1976 - -
XIII Giochi olimpici invernali 1980 - -
XIV Giochi olimpici invernali 1984 - -
XV Giochi olimpici invernali 1988 Cortina d'Ampezzo Eliminata alla 1a votazione
XVI Giochi olimpici invernali 1992 Cortina d'Ampezzo Eliminata alla 3a votazione
XVII Giochi olimpici invernali 1994 - -
XVIII Giochi olimpici invernali 1998 Aosta Eliminata alla 1a votazione
XIX Giochi olimpici invernali 2002 Tarvisio Non selezionata per la fase di candidatura
XX Giochi olimpici invernali 2006 Torino Assegnazione dei giochi
XXI Giochi olimpici invernali 2010 - -
XXII Giochi olimpici invernali 2014 - -
XXIII Giochi olimpici invernali 2018 - -
XXIV Giochi olimpici invernali 2022 - -
XXV Giochi olimpici invernali 2026 Milano-Cortina d'Ampezzo Assegnazione dei giochi
Giochi olimpici giovanili estivi
Edizione Anno Città italiane candidate Risultato della candidatura
I Giochi olimpici giovanili estivi 2010 Torino Ritirata in fase di candidatura
II Giochi olimpici giovanili estivi 2014 - -
III Giochi olimpici giovanili estivi 2018 - -
IV Giochi olimpici giovanili estivi 2026 - -
Giochi olimpici giovanili invernali
Edizione Anno Città italiane candidate Risultato della candidatura
I Giochi olimpici giovanili invernali 2012 - -
II Giochi olimpici giovanili invernali 2016 - -
III Giochi olimpici giovanili invernali 2020 - -
IV Giochi olimpici giovanili invernali 2024 - -

CandidatureModifica

EstiveModifica

Roma 1908Modifica

Milano 1908Modifica

Roma 1924-1928Modifica

Roma 1936Modifica

Roma 1940Modifica

Roma 1944Modifica

Roma 1960Modifica

Firenze 1976Modifica

Roma 2004Modifica

Roma 2024Modifica

Le sedi di gara inserite nel dossier erano le seguenti:

  • Roma
    • Stadio Olimpico (85.000 spettatori - esistente), cerimonia di apertura, cerimonia di chiusura, atletica leggera, calcio;
    • Bacino olimpico della Magliana (12.000 spettatori - da costruire), canoa e canottaggio;
    • Stadio Olimpico del Baseball (20.000 spettatori - da costruire), baseball;
    • Palazzo dello sport (13.000 spettatori - esistente), pallacanestro;
    • Palazzetto dello sport (4.000 spettatori - esistente), pallavolo;
    • Palasport Flaminio (17.900 spettatori - da costruire), ginnastica artistica, pallacanestro, pallamano e pallavolo;
    • Tor Vergata Palasport (13.000 spettatori - da costruire), pallavolo e pugilato;
    • Velodromo Olimpico (16.000 spettatori - esistente), ciclismo su pista;
    • Circuito dell'EUR (6.000 spettatori - temporaneo), ciclismo su strada;
    • Piazza di Siena (25.000 spettatori - esistente), equitazione;
    • Palasport di Torre Spaccata (8.200 spettatori - da costruire), judo e scherma;
    • Complesso olimpico di hockey (30.000 spettatori - esistente), hockey su prato;
    • Fiera di Roma-Palasport 1 (6.200 spettatori - temporaneo), lotta e teakwondo;
    • Fiera di Roma-Palasport 2 (9.000 spettatori - temporaneo), tennistavolo;
    • Stadio Olimpico del nuoto (15.000 spettatori - esistente), nuoto;
    • Complesso acquatico di Torre Spaccata (10.000 spettatori - da costruire), pallanuoto e tuffi;
    • Complesso Olimpico di Softball (8.000 spettatori - da costruire), softball;
    • Complesso di tennis del Foro Italico (31.000 spettatori - esistente), tennis;
    • Centro Olimpico di Tiro con l'Arco (10.000 spettatori - da costruire), tiro;
    • Parco Centrale del Lago (9.000 spettatori - temporaneo), triathlon;
    • Centro Olimpico di beach volley (15.750 spettatori - temporaneo), beach volley;
    • Centro Olimpico di sollevamento pesi (4.000 spettatori - esistente), sollevamento pesi;
  • Anzio
  • Riano
    • Centro Olimpico di Riano (28.200 spettatori - da costruire), pentathlon moderno;
  • Fiano Romano
    • Centro Slalom di Fiano (3.960 spettatori - da costruire), canoa;
  • Marino
    • Palasport di Marino (6.000 spettatori - da costruire), ginnastica ritmica e pallamano;
  • Nettuno
  • Tivoli
    • Tivoli Palasport-1 (7.000 spettatori - da costruire), pugilato;
    • Tivoli Palasport-2 (7.000 spettatori - da costruire), badminton;
    • Complesso Olimpico di Tivoli (15.400 spettatori - da costruire), tiro;
  • Rieti
  • Rocca di Papa
  • Bari
  • Castel Morrone
  • Firenze
  • Frosinone
  • Latina
  • Milano
  • Napoli
  • Viterbo


    • Fiera di Roma-Padiglione 1-2 (5.000 spettatori - temporaneo), sollevamento pesi;
    • Fiera di Roma-Padiglione 12-13-14 (6.000 spettatori - temporaneo), judo e lotta;
    • Fiera di Roma-Padiglione 3-4 (5.000 spettatori - temporaneo), tennistavolo;
    • Fiera di Roma-Padiglione 5-6 (4.000 spettatori - temporaneo), scherma;
    • Fiera di Roma-Padiglione 7 (5.000 spettatori - temporaneo), badminton e taekwondo;
    • Fiera di Roma-Sala convegni (29.000 spettatori - temporaneo), ginnastica artistica e ritmica;
    • Fiera di Roma-Tennis center (18.250 spettatori - da costruire), tennis;
    • Fori imperiali (1.000 spettatori - temporaneo), atletica leggera, ciclismo su strada;
    • Golf club dell'Olgiata (2.000 spettatori - esistente), golf;
    • Lido di Ostia (2.000 spettatori - temporaneo), nuoto in acque aperte;
    • Lunghezza (3.000 spettatori - da costruire), tiro;



Coppa DavisModifica

Cultura di massaModifica

DivisaModifica

https://es.wikipedia.org/wiki/Uniforme_de_la_selecci%C3%B3n_de_f%C3%BAtbol_de_Italia

http://www.erojkit.com/search/label/italy

Divise dei portieriModifica

EvoluzioneModifica

Prima divisaModifica
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1910[25]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1914[26]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1915[27]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1920[28]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1924[29]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1925-27[30][31]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1928-29[32][33]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1930-34[34][35]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1936[36]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1942[37]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1945[37]
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1946[37]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1947[37]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1947[37]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1948[37]
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1949[37]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1949-50[37]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1950-51[37]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1952-59[37]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1959
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1960-74
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1974-78
Adidas
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1978-79
Baila
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1979-84
Le Coq sportif
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1984-85
Ennerre
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1985-1988
Diadora
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1988-1991
Diadora
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1991-1994
Diadora
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1994
Diadora
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1995-96
Nike
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1996-98
Nike
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1998
Nike
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1999-00
Robe di Kappa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2000-01
Robe di Kappa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2002
Robe di Kappa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2003-04
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2005-07
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008-09
Puma
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2009
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010-11
Puma
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011-13
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2014-15
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015-17
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2017-19
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2020-21
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2021
Puma
Altre diviseModifica
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1938[38]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1991-1994
Diadora
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1994
Diadora
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1996-98
Nike
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1998
Nike
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1999-00
Robe di Kappa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2000-2001
Robe di Kappa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2002
Robe di Kappa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2003-04
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2003-04
Puma
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2005-07
Puma
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2005-07
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008-09
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008-09
Puma
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2009
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2009
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010-11
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010-11
Puma
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011-13
Puma
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011-13
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2014-15
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2014-15
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015-17
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2015-17
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015-17
Puma GIALLA!!!!
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2017-19
Puma
2017-2019
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2020-21
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2020-21
Puma
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2021
Puma

Combinazione delle divise nei principali torneiModifica

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1934
(tutti gli incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1938
(3 incontri)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1938
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1950
(tutti gli incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1954
(tutti gli incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1962
(tutti gli incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1966
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1966
(2 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1970
(5 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1970
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1974
(2 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1974
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1978
(4 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1978
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1978
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1982
(6 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1982
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1986
(3 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1986
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1990
(tutti gli incontri)
Mondiale 1994
(5 incontri)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiale 1994
(1 incontro)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiale 1994
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1998
(2 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1998
(2 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 1998
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 2002
(3 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 2002
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 2006
(5 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 2006
(2 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 2010
(2 incontri)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 2010
(1 incontro)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiale 2014
(tutti gli incontri)

StampaModifica

Essendo la nazionale A la squadra più seguita nel calcio italiano, il più importante fenomeno sportivo del Paese,[39] l'interesse sugli Azzurri ha sempre portato i quotidiani sportivi a titolare in prima pagina le notizie riguardanti i suoi risultati; inoltre, in concomitanza con le vittorie dell'Italia nei tornei mondiali o continentali, la nazionale ha raggiunto la prima pagina di tutti i principali quotidiani.[40][41]

Proprio questo interesse sulle vicende della nazionale ha portato i tre quotidiani sportivi italiani (La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport) a segnare i record di tirature e di vendita in occasione di una vittoria dell'Italia al campionato mondiale di calcio. La Gazzetta dello Sport (sesto quotidiano italiano per diffusione, nonché il primo quotidiano sportivo del Paese[42] e il più longevo d'Europa nel suo genere), il 10 luglio 2006, giorno successivo alla vittoria mondiale dell'Italia al campionato del mondo 2006, segnò il proprio record di vendita della "Rosea":[43] furono 1.650.000 le copie vendute, andando in esaurimento in tutte le edicole.[43] Venne allora effettuata una ristampa straordinaria nel pomeriggio dello stesso giorno, per un record totale di oltre 2.302.000 copie e anche il giorno successivo fu possibile acquistare il giornale del 10 luglio.[43] Peraltro, quell'edizione aveva superato il precedente record che era stato stabilito il 12 luglio 1982, giorno successivo al terzo titolo mondiale degli Azzurri, quando furono vendute 1.469.043 copie.[43]

LetteraturaModifica

CinemaModifica

Gli anni settanta sono il decennio in cui nasce la saga del ragionere Ugo Fantozzi, personaggio letterario e cinematografico italiano, ideato e interpretato da Paolo Villaggio, le cui storie sono narrate in una fortunata serie di dieci film dal 1975 al 1999 e, in cinque di essi, viene rappresentato come un accanito tifoso della nazionale di calcio dell'Italia. Ne Il secondo tragico Fantozzi (1976) viene obbligato da un superiore a partecipare, con colleghi e famiglie, a un cineforum perdendo la diretta televisiva dell'incontro Inghilterra-Italia; in Superfantozzi (1986), con un collega va a vedere allo stadio Olimpico di Roma la partita Italia-Scozia, restando invischiato in scontri con la tifoseria scozzese sia nel prepartita per le strade della città sia allo stadio durante l'incontro; infine in altri tre film - Fantozzi contro tutti (1980), Fantozzi contro tutti (1980), Fantozzi - Il ritorno (1996) e Fantozzi 2000 - La clonazione (1999) - viene mostrato impegnato a tifare per la nazionale davanti al televisore di casa.

MusicaModifica

Un inno celebrativo della nazionale, commissionato nel 1997 dalla FIGC in occasione del suo primo centenario nel 1998, venne scritto dal cantautore Claudio Baglioni, che compose il brano Da me a te, presentato allo Stadio Ennio Tardini di Parma il 22 aprile 1998 in concomitanza dell'amichevole Italia-Paraguay.[44] Il brano nato dall'idea dello stesso cantautore di raccontare «la storia della nazionale come storia di un Paese: errori e meriti, ferite e gioie, sconfitte e vittorie»,[45] nel testo ripercorre proprio il lato umano ed emotivo dell'epopea sportiva degli Azzurri, dalle imprese degli allora tre mondiali vinti alle disfatte di competizioni internazionali disputate in modo anonimo; un modo di porsi esplicitato già nell'incipit: «C'erano altri come noi / le storie della storia / di polvere e di gloria / uomini come noi».

Un nuovo inno venne realizzato nel 2006 dal gruppo musicale dei Pooh, dal titolo Cuore azzurro, che accompagnò la selezione nazionale nel corso del Germania 2006, vinto proprio dall'Italia.[46] I proventi ricavati vennero devoluti interamente in beneficenza per il recupero dei bambini soldato della Sierra Leone. In Cuore Azzurro le musiche sono firmate da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian ed il testo da Valerio Negrini e Stefano D'Orazio; il brano è stato anche interpretato da tutti i calciatori della Nazionale di calcio italiana del 2006.

Screenshot del video ufficiale del brano Siamo una squadra fortissimi.

Sempre in quell'estate del 2006, la sigla della trasmissione sportiva radiofonica di Radio Deejay Deejay Football Club - Speciale Mondiali, condotta dal giornalista Ivan Zazzaroni, era formata dal brano Siamo una squadra fortissimi di Checco Zalone. La canzone era basata su una melodia orecchiabile e su un testo grottesco volutamente infarcito di gravi errori grammaticali, che divenne una sorta d'ironico inno non ufficiale della nazionale di calcio italiana. La vittoria della squadra italiana al mondiale ne favorì la diffusione come un vero e proprio "tormentone", giungendo alla prima posizione della classifica italiana il 14 luglio e rimandovi per cinque settimane, fino al 17 agosto.[47]

L'ultimo inno celebrativo della nazionale italiana è, dal 2014, il brano Un amore così grande 2014 ricantato dal gruppo musicale dei Negramaro,[48] la cui versione originale è stata interpretata nel 1976 da Mario Del Monaco e nel 1984 da Claudio Villa. La cover dei Negramaro è stata anche pubblicata come singolo su iTunes e il ricavato delle vendite è stato devoluto in beneficenza alle società ONLUS AISM e AISLA per sostenere le loro ricerche scientifiche contro la sclerosi.[49]

Un accenno agli Azzurri vi è stato, nell'estate 2018, nel testo della canzone Questa nostra stupida canzone d'amore del gruppo musicale romano Thegiornalisti, che racconta una dichiarazione d'amore di un uomo,[50] che confronta l'amore con la vittoria dell'Italia al campionato del mondo 2006 («Sai che ho vinto il mondiale da quando ci sei? Sei la Nazionale del 2006, ma dentro casa col vestito da sposa»).[51] Tra l'altro quell'estate vide l'assenza dalla nazionale di calcio dell'Italia al campionato del mondo 2018, per la prima volta dopo sessanta anni, e la tristezza dei tifosi italiani per la mancata qualificazione degli Azzurri al torneo fu trattata nel brano L'inno dei non mondiali (Formentera 2018), singolo del trio comico Gli Autogol.[52]

Sempre Gli Autogol hanno realizzato un nuovo brano sulla nazionale italiana nel 2021, per sostenerla al campionato d'Europa 2020, originariamente previsto per l'estate 2020 ma rinviato all'anno successivo a causa della pandemia di COVID-19 e vinto proprio dagli Azzurri. Il singolo ebbe il titolo Coro azzurro.[53]

TelevisioneModifica

Trasmissione degli incontriModifica

Gli incontri della nazionale di calcio dell'Italia sono trasmessi in televisione, nel territorio italiano, dall'emittente pubblica Rai che ne detiene i diritti in chiaro (fino al 2022).[54] Tra l'altro, gli incontri degli Azzurri in competizioni ufficiali devono essere trasmessi in chiaro e in diretta in quanto rientranti nell'elenco degli «eventi di particolare rilevanza per la società di cui deve essere assicurata la diffusione su palinsesti in chiaro», redatto nel 2012 dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.[55] Poiché negli ultimi anni la Rai e Sky Italia si sono divisi i diritti televisivi dei più importanti tornei di calcio per nazionali, gli incontri dell'Italia in questi eventi sono andati in onda anche in pay Tv su Sky Sport.

StoriaModifica

Dagli inizi della tv alla fine del monopolio RaiModifica
Nicolò Carosio prima voce storica degli Azzurri, in radio e televisione.

Il 13 dicembre 1953[56] venne trasmesso sperimentalmente in televisione, dalla Rai (che già aveva incominciato nel febbraio precedente la trasmissione, sempre in via sperimentale, di alcune partite di calcio di Serie A),[56] il primo incontro della nazionale italiana, contro la Cecoslovacchia (giocato a Genova e finito con il punteggio di 3-0, valido per la Coppa Internazionale).[57] Il telecronista fu Carlo Bacarelli affiancato da Vittorio Veltroni, ed andò in diretta solamente il secondo tempo dell'incontro.[58]

A tutti gli effetti però la prima partita in diretta della televisione italiana fu la gara di qualificazione per il campionato del mondo 1954 tra Italia-Egitto (giocata a Milano e terminata con il punteggio di 5-1), il 24 gennaio 1954 e trasmessa dalla Rai che aveva dato avvio ufficialmente alle trasmissioni televisive il 3 gennaio.[57] I telecronisti furono tre, che si alternarono nel racconto: oltre a Carlo Bacarelli e Vittorio Veltroni, vi fu anche Nicolò Carosio, che fino ad allora aveva assunto il ruolo di radiocronista degli Azzurri, sempre per il servizio pubblico di Rai Radio.[59]

L'estate del 1954 è segnata dal primo campionato mondiale di calcio trasmesso in televisione e la Rai inviò in Svizzera, sede del torneo, una squadra di telecronisti formata da Giuseppe Albertini, Carosio, Bacarelli e Veltroni; gli ultimi commentarono in coppia le due partite della nazionale, Svizzera-Italia e Italia-Belgio.[60]

Carosio venne sostituito nella partita tra Italia-Jugoslavia disputata a Torino il 29 maggio del 1955 e valevole per la Coppa Internazionale, terminata 4-0 per gli slavi, da Enrico Ameri, voce storica delle radiocronache che, in quell'occasione, effettuò la prima delle due sole telecronache fatte nel corso della sua lunga carriera.[61]

Sul finire degli anni sessanta la Rai propose un'alternanza, nelle telecronache dell'Italia, tra Carosio e Nando Martellini.[62] Al campionato d'Europa 1968, torneo disputato in Italia e che ebbe gli Azzurri campioni d'Europa per la prima volta nella loro storia, Martellini commentò la semifinale di Napoli Italia-Unione Sovietica,[62] vinta con il lancio di monetina dopo lo 0-0 dell'incontro, e Carosio la finale di Roma contro la Jugoslavia, che terminò anche in questo caso in parità (1-1).[62] La finale di ripetizione, sempre allo stadio Olimpico, nella ferrea regola dell'alternanza ebbe il commento di Martellini.[62] La diretta della finale della competizione continentale, vinta con il punteggio di 2-0 dall'Italia, fece registrare 17,9 milioni di telespettatori, in base ai dati del "Servizio Opionioni" della Rai.[63]

Nando Martellini telecronista "azzurro" dal 1968 al 1986.

Dopo l'europeo, continuò l'alternanza Carosio-Martellini alla conduzione delle telecronache della nazionale, compreso il campionato del mondo 1970.[62] La prima partita, Italia-Svezia, toccò a Carosio,[62] la seconda Italia-Uruguay, a Martellini,[62] la terza, contro Israele, nuovamente a Carosio,[62] e il quarto di finale contro i padroni di casa del Messico spettò a Martellini.[62] L'alternanza saltò in seguito alle voci di una clamorosa gaffe di Carosio – rivelatasi in seguito un "falso" – verso un guardalinee etiope. Così Martellini ebbe modo di commentare quella che fu definita la partita del secolo, ovvero la semifinale tra Italia e Germania Ovest, nonché la successiva finale tra gli Azzurri e il Brasile. La finale venne seguita da quasi trenta milioni di italiani (28,2 milioni),[64] divenendo l'incontro di calcio più seguito nella storia televisiva.

Non essendoci quindi stato il "caso Carosio", l'alternanza con Martellini in telecronaca degli Azzurri continuò fino a tutto il 1971,[62] quando il primo terminò regolarmente il suo contratto di collaborazione con la Rai,[62] lasciando al secondo il ruolo di telecronista unico della nazionale A.

Nel 1977 venne introdotta ufficialmente in Italia la trasmissione a colori, con un notevole miglioramento della qualità di riproduzione delle immagini degli incontri calcistici e, nel 1980, l'Eurovisione non acquistò i diritti televisivi della Coppa d'Oro dei Campioni del Mondo, che si sarebbe svolta in Uruguay con la partecipazione dell'Italia: pertanto, l'ente pubblico non avrebbe trasmesso, per la prima volta, un incontro della nazionale. I diritti del torneo furono acquistati dalla Fininvest di Silvio Berlusconi che, tuttavia, non poteva trasmettere su Canale 5 l'evento in quanto in Italia non era consentita per legge la trasmissione di partite di calcio da parte di televisioni private. Una settimana prima dell'inizio del torneo si arrivò ad un accordo, con l'interessamento della FIGC; la Rai avrebbe trasmesso gli incontri degli Azzurri, oltre alla finale del torneo, e Canale 5 avrebbe mandato in onda le altre gare della competizione.

Il dualismo Rai-TMCModifica

«Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo!»

(Nando Martellini, telecronaca degli attimi successivi al fischio finale di Italia–Germania Ovest, 11 luglio 1982.)

Durante il campionato del mondo 1982, vinto dalla nazionale italiana e in cui rimase nella storia televisiva il triplice grido «campioni del mondo» da parte di Martellini al termine della finale Italia-Germania Ovest dell'11 luglio,[65] gli incontri della nazionale andarono in onda, oltre alla Rai (alcuni su Rete 1, altri su Rete 2), anche su Telemontecarlo,[65] in quanto quest'ultima, pur trasmettendo nel territorio italiano, aveva lo status di televisione del Principato di Monaco e quindi non era soggetta al divieto normativo vigente per le tv private italiane. Inoltre, soprattutto nei primi anni, TMC era visibile solo in alcune porzioni del territorio nazionale. Le gare, con telecronista Luigi Colombo,[65] furono trasmesse su Telemontecarlo in differita, ad eccezione della finale mandata in onda in diretta, ed ebbero la peculiarità di introdurre la telecronaca "a due voci" di Colombo in coppia con Sandro Mazzola,[65] una formula che verrà imitata in seguito anche dalle altre televisioni italiane. Inoltre, il "Servizio Opinioni" della Rai registrò ascolti record per tutti gli incontri dell'Italia al mondiale 1982 e la finale con la Germania Ovest fu seguita da 36,7 milioni di telespettatori[66] divenendo, a tutt'oggi, la partita più seguita della storia della televisione italiana.

Nando Martellini rimase telecronista fino al campionato del mondo 1986, quando giunto in terra messicana per commentare la rassegna mondiale, un malore ivi accusato per l'altitudine lo costrinse a rientrare in Italia e a passare definitivamente il testimone a Bruno Pizzul.[67] Peraltro Pizzul aveva già commentato in precedenza alcune partite degli Azzurri di Enzo Bearzot: il collaudo non ufficiale tra Italia e Nazionale B dell'Ungheria, giocatosi a Como il 1º giugno 1980 e vinto dagli azzurri per 4-1; la finale per il terzo posto dei campionati europei 1980, Italia-Cecoslovacchia, giocata a Napoli e vinta dai danubiani per 10-9 dopo i rigori ad oltranza; la partita Lussemburgo-Italia 0-2 dell'11 ottobre 1980, gara di esordio per le qualificazioni ai campionati mondiali di Spagna 1982 (sostituendo all'ultimo momento Nando Martellini, influenzato); l'incontro amichevole in favore dei terremotati dell'Irpinia tra Italia e Resto dell'Europa, svoltosi a Roma il 25 febbraio 1981 e vinto dalla selezione continentale per 3-0; l'amichevole Italia-Inghilterra 2-1, giocatasi a Città del Messico il 6 giugno 1985.

Al mondiale del 1986 si ripropose la doppia trasmissione Rai, in diretta, e Telemontecarlo, in differita,[68] per le gare della nazionale, alle quali si aggiunse anche TV Koper-Capodistria,[69] emittente televisiva pubblica regionale slovena, che trasmetteva anche in lingua italiana su quasi tutto il territorio nazionale, in qualità di emittente internazionale.

Il 31 marzo 1988 avvenne un fatto che passerà alle cronache dello sport televisivo in Italia: la nazionale A giocò a Spalato contro la Jugoslavia un'amichevole di preparazione all'Europeo in Germania Ovest con trasmissione in diretta su Raiuno senza telecronaca, come conseguenza dello sciopero generale dei giornalisti in vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro.[70] TV Koper-Capodistria trasmise invece l'incontro con la telecronaca, con il responsabile Adriano Galliani che inizialmente aveva annunciato la diretta senza commento, per poi affidarlo a un giovane telecronista, Sandro Piccinini.[70]

Nella fase finale del campionato d'Europa 1988 si ebbe ancora binomio Rai-TMC, con telecronache affidate sempre a Bruno Pizzul e a Luigi Colombo con Giacomo Bulgarelli.

Nel 1990 l'Italia ospitò il campionato mondiale di calcio e la corsa degli Azzurri verso la finale, commentata ancora da Bruno Pizzul su Rai1 o Rai2 (con la sola eccezione della finale per il 3º posto, contro l'Inghilterra, commentata da Giorgio Martino poiché il giorno dopo Pizzul avrebbe commentato la finale per il titolo tra Argentina e Germania Ovest), fece registrare ascolti record dal nuovo servizio Auditel per il rilevamento degli ascolti televisivi italiani. La semifinale del 3 luglio, persa ai rigori dall'Italia con l'Argentina, fu seguita da 27,5 milioni di telespettatori, evento più seguito nel Paese dall'istituzione nel 1986 del servizio Auditel.

Gli anni novanta e diritti acquisiti da emittenti privateModifica
Sandro Piccinini, primo telecronista di un incontro della nazionale non trasmesso in Rai.

Nell'autunno del 1992 si prospettò un cambiamento epocale: TELE+, prima piattaforma televisiva italiana a pagamento della storia, acquisì per 850.000 dollari l'esclusiva dei diritti televisivi per l'incontro di qualificazione al campionato del mondo 1994 tra Scozia ed Italia, sia in chiaro sia a pagamento. L'intenzione della pay TV (diventata tale da pochi mesi) era quella di criptare l'incontro, trasmettendolo solo per i propri abbonati. La questione ebbe un clamore in tutto il Paese finendo anche in interrogazioni parlamentari. Il capo dei programmi sportivi della Rai, Gilberto Evangelisti, ottenne inizialmente di trasmettere l'incontro di Glasgow in differita di mezz'ora e, all'ultimo momento, si arrivò ad una ulteriore mediazione che permise la diretta sia sulla Rai1 sia su TELE+2, che scelse di trasmettere anch'essa l'incontro in chiaro, con telecronaca di Massimo Marianella. La trasmissione su Rai1 registrò 12.500.000 spettatori, mentre su Tele+2 vennero stimati circa 450.00-500.000 telespettatori. «Una pagina storica per la televisione italiana» la definì Rino Tommasi, direttore della redazione sportiva di Tele+.

Dall'incontro successivo della nazionale si tornò alla classica diretta Rai di tutte le gare degli Azzurri e della diretta delle partite nelle fasi finali finali del mondiale e dell'europeo anche su TMC, che nel campionato del mondo 1994 cambiò telecronista: Colombo venne sostituito da Massimo Caputi, con il commento tecnico ancora affidato a Giacomo Bulgarelli.

Massimo Caputi è stato, dal 1994 al 2000, il telecronista della nazionale su Telemontecarlo.

Il 1996 è invece l'anno del primo incontro della nazionale italiana di calcio non trasmesso dal servizio pubblico Rai: l'azienda televisiva privata Mediaset acquisì i diritti in chiaro dell'amichevole Ungheria-Italia del 1° giugno, in preparazione al campionato d'Europa 1996, per un importo di 2 milioni di dollari. L'incontro venne interrotto dagli spot pubblicitari, che furono undici (di sette secondi ciascuno) per ogni tempo, e la telecronaca fu affidata a Sandro Piccinini con il supporto tecnico di Aldo Serena. La società di Berlusconi si aggiudicò in quell'anno anche i diritti di trasmissione dell'incontro Moldavia-Italia, valido per le qualificazioni al campionato mondiale del 1998 in Francia; la telecronaca, in questo caso, venne affidata a Bruno Longhi con commento tecnico di Salvatore Bagni. Nel periodo occorso tra le due gare, come sempre la Rai mandò in onda regolarmente tutte le dirette delle partite dell'Italia e Telemontecarlo trasmise gli incontri validi per l'Europeo 1996.

L'anno seguente, il 1997, fu invece la stagione in cui Telemontecarlo si aggiudicò i diritti di un incontro degli Azzurri: l'emittente televisiva, divenuta di proprietà di Vittorio Cecchi Gori, mandò in onda in esclusiva l'incontro Inghilterra-Italia del 12 febbraio. La telecronaca di Caputi e Bulgarelli venne seguita da 11.271.000, con Rai1 che trasmise la differita, qualche minuto dopo mezzanotte (commentata da Carlo Nesti al posto di Pizzul). Pur ritornando la Rai, dall'incontro successivo, a detenere i diritti sulle partite della nazionale, succederà altre due volte sul finire del millennio che l'emittente di Cecchi Gori si aggiudichi i diritti di una gara degli Azzurri: Caputi e Bulgarelli commenteranno in diretta esclusiva anche l'amichevole di Goteborg del 2 giugno 1998, tra Svezia e Italia, e la gara valida per qualificazioni al campionato d'Europa 2000 tra Svizzera e Italia, giocata a Losanna del 9 giugno 1999. Tra l'altro, il primo torneo del nuovo millennio, sarà anche l'ultimo in cui TMC si affiancherà alla Rai con una propria diretta degli Azzurri nelle partecipazioni alle fase finali di mondiali ed Europei.

Dopo la finale di Euro2000 tra Italia e Francia, la Rai tornò quindi ad essere esclusivista degli incontri della nazionale e, ad agosto 2002, Bruno Pizzul lasciò il ruolo di telecronista azzurro dopo 16 anni; al suo posto la Rai decise una rigida alternanza, partita dopo partita, tra Gianni Cerqueti e Stefano Bizzotto, nel periodo settembre 2002-giugno 2003. Nell'agosto del 2003 venne scelto Cerqueti come voce ufficiale della telecronaca degli Azzurri, che commentò la nazionale per un anno interno quando, a sorpresa, la Rai cambiò completamente idea facendo divenire, da settembre 2004, Marco Civoli telecronista ufficiale.

Il nuovo millennio e il nuovo binomio Rai-SkyModifica
Fabio Caressa, è il telecronista attuale più longevo al commento della nazionale italiana, che segue per Sky Italia dal 2006.

A sei anni dalla conclusione del dualismo tra Rai-Telemontecarlo (quest'ultima nel 2001 aveva cambiato nome in La7) per le fasi finali di mondiali ed europei, tornò a verificarsi una situazione analoga in occasione del campionato del mondo 2006, seppur per cause diverse. La suddivisione dei diritti tra canali in chiaro e pay TV causò infatti la doppia trasmissione delle gare della nazionale da parte della Rai e di Sky. Al termine di quel mondiale, vinto proprio dall'Italia, resteranno nell'immaginario collettivo alcune frasi sia di Civoli («il cielo è azzurro, sopra Berlino!»)[71] sia di Fabio Caressa e Giuseppe Bergomi, commentatori ufficiali di Sky per gli Azzurri («Andiamo a Berlino, Beppe!»).[72] Questo nuovo dualismo nelle telecronache azzurre si riproporrà anche nei successivi due mondiali disputati dall'Italia (Sudafrica 2010 e Brasile 2014), nelle FIFA Confederations Cup del 2009 e 2013, ai campionati europei di Francia 2016 ed Europa 2020, nonché nelle gare degli azzurri nelle qualificazioni agli europei 2016 e ai mondiali 2018, anche se quest'ultime in differita subito dopo la diretta in esclusiva di Rai 1. Dal 2006 a oggi Fabio Caressa e Giuseppe Bergomi rimarranno sempre i telecronisti azzurri, con la sola eccezione dell'incontro per il terzo posto della Confederations Cup 2013, Italia-Uruguay, commentata da Massimo Marianella e Daniele Adani, in quanto Caressa e Bergomi si trovavano a Rio de Janeiro per commentare la finale tra Brasile e Spagna.

In Rai invece, Civoli rimase telecronista fino al 2010, e solo in occasione dell'amichevole contro l'Austria dell'agosto 2008 a Nizza la telecronaca venne nuovamente affidata a Gianni Cerqueti, a causa dell'assenza del primo, già impegnato con i giochi olimpici di Pechino. Nei sei anni da telecronista ufficiale, Civoli fu affiancato come commentatore tecnico nel 2006 da Sandro Mazzola (unico in Italia ad aver commentato per due volte gli Azzurri campioni del Mondo)[65] e, successivamente, da Fabio Capello (2007),[73] Walter Zenga (2008),[74] Salvatore Bagni (2008-2010).[75]

In occasione dell'amichevole di Londra persa contro la Costa d'Avorio nell'agosto 2010, vi fu il passaggio di testimone da Civoli a Bruno Gentili, ex radiocronista di Tutto il calcio minuto per minuto e all'epoca vicedirettore di Rai Sport. Nell'occasione Civoli effettuò la sua ultima telecronaca "azzurra", mentre Gentili si limitò al commento tecnico. Gentili rimase telecronista Rai della nazionale italiana da settembre 2010 a novembre 2012. Un nuovo passaggio di consegne avvenne nel novembre 2012 in occasione dell'amichevole di Parma persa contro la Francia: Gentili effettuò la sua ultima telecronaca azzurra avvalendosi del commento tecnico del suo successore Stefano Bizzotto. Quest'ultimo ritornò, quindi, a rivestire il ruolo di telecronista azzurro della Rai da febbraio 2013, dopo averlo già fatto in alternanza con Cerqueti, come detto, tra il 2002 e il 2003.

Da settembre 2014 la Rai affidò le telecronache degli Azzurri alla coppia formata da Alberto Rimedio e da Bizzotto, divenuto commentatore tecnico e sostituito in questo ruolo, nel luglio 2015, da Giovanni Trapattoni. A maggio 2016, Walter Zenga prese il ruolo di commentatore al posto dell'ex CT,[76] cedendo il posto per un anno intero ad Alberto Zaccheroni, per tornare in seguito fino a settembre 2018, quando gli subentrò, come seconda voce, Antonio Di Gennaro. In occasione della finale del campionato europeo di calcio 2020, la telecronaca dell'incontro che consegnò agli Azzurri il secondo titolo europeo fu affidata a Stefano Bizzotto, coadiuvato da Katia Serra (prima voce femminile nella storia delle telecronache della nazionale A maschile),[77] a causa della positività al COVID-19 di Rimedio e alla quarantena fiduciaria di Di Gennaro.[78][79] A novembre 2021, in occasione della gara Irlanda del Nord-Italia a Belfast, Di Gennaro viene sostituito da Daniele Adani, passato da poco tempo alla Rai da Sky.

EvoluzioneModifica

Di seguito viene riproposta l'evoluzione della trasmissione in diretta televisiva degli incontri della nazionale, sul territorio italiano (non sono quindi comprese le trasmissioni, anche integrali, in differita):

Periodo Emittente Altre emittenti
1954-1982 Rai
1982 (Campionato mondiale) Telemontecarlo (solo la finale)
1982-1986
1986 (Campionato mondiale) TV Koper-Capodistria
1986-1988
1988 (Campionato europeo) Telemontecarlo
1988-1990
1990 (Campionato mondiale) Telemontecarlo
1990-1992
1992 (Scozia-Italia) TELE+
1992-1994
1994 (Campionato mondiale) Telemontecarlo
1994-1996
1996 (Ungheria-Italia) Mediaset
1996 (Campionato europeo) Rai Telemontecarlo
1996 (Moldavia-Italia) Mediaset
1996-1997 Rai
1997 (Inghilterra-Italia) Telemontecarlo
1997-1998 Rai
1998 (Svezia-Italia) Telemontecarlo
1998 (Campionato mondiale) Rai Telemontecarlo
1998-1999
1999 (Svizzera-Italia) Telemontecarlo
1999-2000 Rai
2000 (Campionato europeo) Telemontecarlo
2000-2006
2006 (Campionato mondiale) Sky (criptati)
2006-2009
2009 (Confederations Cup) Sky (criptati)
2009-2010
2010 (Campionato mondiale) Sky (criptati)
2010-2013
2013 (Confederations Cup) Sky (criptati)
2013-2014
2014 (Campionato mondiale) Sky (criptati)
2014-2016
2016 (Campionato mondiale) Sky (criptati)
2016-2021
2021 (Campionato mondiale) Sky (criptati)

Evoluzione dei telecronistiModifica

Rai


Periodo Telecronista
1954 Carlo Bacarelli-Vittorio Veltroni
1954-1970 Nicolò Carosio
1970-1986 Nando Martellini
1986-2002 Bruno Pizzul
2002-2003 Gianni Cerqueti-Stefano Bizzotto
2003-2004 Gianni Cerqueti
2004-2010 Marco Civoli
2010-2012 Bruno Gentili
2012-2014 Stefano Bizzotto
2014- Alberto Rimedio
Sky
Periodo Telecronista
2006- Fabio Caressa
Telemontecarlo
Periodo Telecronista
1982-1994 Luigi Colombo
1994-2000 Massimo Caputi

Incontri più seguitiModifica

La storia degli ascolti televisivi in Italia inizia nel 1959 quando la Rai,[80] con il "Servizio Opinioni", cominciò a monitorare i programmi attribuendo ad ogni evento trasmesso uno specifico numero di spettatori.[80] Questo meccanismo andò avanti fino al 1982, quando la stessa Rai mise in funzione il servizio Meter,[80] vero e proprio sistema di rilevazione degli ascolti, ma nel 1985 si concludeva un procedimento giudiziario intentato da Fininvest nei confronti della Rai, con sentenza del tribunale che sanciva la legittimità del rilevamento degli ascolti da parte di una emittente, ma solamente per utilizzo «interno» dei risultati, senza divulgazione pubblica.[80] Quindi non vi sono dati ufficiali di ascolti fino alla fine del 1986, quando entrerà in funzione l'attuale sistema Auditel, organismo comune con la partecipazione di Rai, Fininvest, associazioni delle agenzie pubblicitarie, ecc.[80] Il programma in assoluto più seguito, secondo il Servizio Opioni, è stata la finale del campionato del mondo 1982, disputata tra l'Italia e la Germania Ovest e vinta dagli Azzurri: i telespettatori furono 36,7 milioni.[66]

Dall'esistenza del sistema Auditel di rilevamento degli ascolti televisivi italiani, nella classifica dei 50 programmi più visti 49 sono incontri di calcio e, di questi, 45 sono incontri della nazionale di calcio dell'Italia.[81] Il programma in assoluto più seguito è la semifinale del campionato del mondo 1990, disputata tra gli Azzurri e l'Argentina e vinta ai rigori da questi ultimi, con 27,5 milioni di telespettatori.[81]

Di seguito la classifica degli incontri della nazionale A, per numero di telespettatori (sono riportati solo gli incontri con più di venti milioni di ascolto):

Pos. Incontro Canale Data Spettatori Rilevamento
Italia-Germania Ovest (campionato del mondo 1982) Rai 11 luglio 1982 36,7[66][82] Servizio Opinioni
Italia-Brasile (campionato del mondo 1982) Rai 5 luglio 1982 31,9[66][82] Servizio Opinioni
Italia-Polonia (campionato del mondo 1982) Rai 8 luglio 1982 29,7[66][82] Servizio Opinioni
Italia-Brasile (campionato del mondo 1970) Rai 21 giugno 1970 28,2[64] Servizio Opinioni
Italia-Argentina (campionato del mondo 1990) Rai 3 luglio 1990 27,5[82] Auditel
Italia-Paesi Bassi (campionato del mondo 1978) Rai 21 giugno 1978 27,4[83] Servizio Opinioni
Italia-Germania (campionato del mondo 2006) Rai-Sky 9 luglio 2006 26,0 Auditel
Italia-Francia (campionato del mondo 2006) Rai-Sky 9 luglio 2006 25,9 Auditel
Italia-Bulgaria (campionato del mondo 1994) Rai 13 luglio 1994 25,9[82] Auditel
10° Italia-Stati Uniti (campionato del mondo 1990) Rai 14 giugno 1990 25,7[82] Auditel
11° Italia-Uruguay (campionato del mondo 1990) Rai 25 giugno 1990 25,3[82] Auditel
12° Italia-Cecoslovacchia (campionato del mondo 1990) Rai 19 giugno 1990 25,3[82] Auditel
13° Italia-Brasile (campionato del mondo 1994) Rai 17 luglio 1994 24,9[82] Auditel
14° Italia-Belgio (campionato d'Europa 1980) Rai 18 giugno 1980 24,7[84] Servizio Opinioni
15° Italia-Austria (campionato del mondo 1990) Rai 9 giugno 1990 23,9[82] Auditel
16° Italia-Messico (campionato del mondo 1994) Rai 28 giugno 1994 23,9[82] Auditel
17° Italia-Brasile (campionato del mondo 1978) Rai 24 giugno 1978 23,8[83] Servizio Opinioni
18° Corea del Sud-Italia (campionato del mondo 2002) Rai 19 giugno 2002 23,7 Auditel
19° Italia-Ungheria (campionato del mondo 1978) Rai 6 giugno 1978 23,7[83] Servizio Opinioni
20° Italia-Cambogia (campionato del mondo 1998) Rai 17 giugno 1998 23,5[82] Auditel
21° Italia-Francia (campionato d'Europa 2008) Rai 17 giugno 2008 23,5 Auditel
22° Italia-Ghana (campionato del mondo 2006) Rai-Sky 12 giugno 2006 23,4 Auditel
23° Italia-Austria (campionato del mondo 1978) Rai 18 giugno 1978 23,3[83] Servizio Opinioni
24° Italia-Nigeria (campionato del mondo 1994) Rai 5 luglio 1994 23,2[82] Auditel
25° Germania-Italia (campionato d'Europa 2012) Rai 28 giugno 2012 23,2[85][86] Auditel
26° Italia-Ucraina (campionato del mondo 2006) Rai-Sky 30 giugno 2006 22,9 Auditel
27° Italia-Irlanda (campionato del mondo 1990) Rai 30 giugno 1990 22,8[82] Auditel
28° Italia-Messico (campionato del mondo 2002) Rai 13 giugno 2001 22,8 Auditel
29° Italia-Norvegia (campionato del mondo 1994) Rai 23 giugno 1994 22,4[82] Auditel
30° Italia-Germania (campionato d'Europa 1996) Rai 19 giugno 1996 22,2[82] Auditel
31° Italia-Francia (campionato del mondo 1978) Rai 2 giugno 1978 22,1[83] Servizio Opinioni
32° Italia-Spagna (campionato d'Europa 2008) Rai 22 giugno 2008 21,8 Auditel
33° Italia-Argentina (campionato del mondo 1982) Rai 29 giugno 1982 21,8[66][82] Servizio Opinioni
34° Italia-Stati Uniti (campionato del mondo 2006) Rai-Sky 17 giugno 2006 21,4 Auditel
35° Italia-Bulgaria (campionato d'Europa 2004) Rai 22 giugno 2004 21,4 Auditel
36° Francia-Italia (campionato d'Europa 2000) Rai 2 luglio 2000 21,3[82] Auditel
37° Italia-Paraguay (campionato del mondo 2010) Rai-Sky 14 giugno 2010 21,3 Auditel
38° Italia-Spagna (campionato del mondo 1994) Rai 9 luglio 1994 20,7[82] Auditel
39° Inghilterra-Italia (campionato d'Europa 2020) Rai-Sky 11 luglio 2021 20,6[87][88] Auditel
40° Italia-Portogallo (qualificazioni al mondiale) Rai 17 novembre 1993 20,4 Auditel
41° Italia-Russia (qualificazioni al mondiale) Rai 15 novembre 1997 20,3 Auditel
42° Italia-Polonia (campionato del mondo 1974) Rai 21 giugno 1974 21,3[89] Servizio Opinioni
43° Francia-Italia (campionato del mondo 1998) Rai 3 luglio 1998 20,2 Auditel
44° Italia-Irlanda (campionato del mondo 1994) Rai 18 giugno 1994 20,1[82] Auditel
45° Italia-Inghilterra (campionato d'Europa 1980) Rai 15 giugno 1980 20,1[84] Servizio Opinioni
46° Italia-Inghilterra (campionato del mondo 1990) Rai 7 luglio 1990 20,0[82] Auditel
47° Italia-Spagna (campionato d'Europa 1980) Rai 12 giugno 1980 20,0[84] Servizio Opinioni

Programmi e serie televisiviModifica

Nel 1989 le aziende pubbliche televisive Rai (italiana) e TVE (spagnola), realizzarono una miniserie televisiva, diretta da Vittorio De Sisti, dal titolo Il colore della vittoria. La miniserie andata in onda in Italia nel 1990 racconta, in modo romanzato e con alcune inesattezze storiche,[90] la vicenda della nazionale italiana di calcio al campionato del mondo 1934 e segue, in particolare, la storia di Attilio Ferraris, calciatore che fu convocato dal commissario tecnico azzurro Vittorio Pozzo contro la volontà del regime fascista, e che lo ripagò con grandi prestazioni culminate nella vittoria della Coppa Rimet. I principali protagonisti sono Adalberto Maria Merli, nel ruolo di Vittorio Pozzo, e Claudio Amendola, che interpreta Attilio Ferraris.

Tra i programmi televisivi dedicati alla nazionale di calcio dell'Italia, dagli anni duemiladieci vi è Diretta Azzurra, trasmissione di Raisport che segue da vicino gli atleti azzurri prima e dopo la partita in programma, oltre a dirette giornaliere in occasione dei ritiri della squadra al Centro tecnico federale Luigi Ridolfi.[91]

Tra i programmi speciali, fu la serata evento organizzata dalla FIGC e dalla Rai con i calciatori e lo staff partecipante al campionato d'Europa 2020, dal titolo Notte Azzurra, condotto da Amadeus e andato in onda su Rai1 il 1° giugno 2021.[92]

Cartoni animatiModifica

Nel 1994 venne co-prodotta da Rai, Rever e Tokyo Movie Shinsha, una serie televisiva a cartoni animati italo-giapponese chiamata I ragazzi del Mundial, in cui l'anime realizzato in occasione del campionato del mondo 1994 ripercorreva la storia di tale evento dal 1930 al 1990, [93][94] in cui venivano riprodotte anche le vittorie e le celebri sconfitte della nazionale di calcio dell'Italia al torneo FIFA.

RadioModifica

Gli incontri della nazionale di calcio dell'Italia sono trasmessi in radio, nel territorio italiano, dall'emittente pubblica Rai che ne detiene i diritti. Poiché negli ultimi anni la Rai ed RTL 102.5 si sono divisi i diritti radiofonici dei più importanti tornei di calcio per nazionali, gli incontri dell'Italia in questi eventi sono andati in onda anche nell'emittente privata.

StoriaModifica

Il monopolio Eiar/RaiModifica

La prima partita di calcio della nazionale italiana, con radiocronaca, fu l'incontro Italia-Ungheria (risultato finale 4-3) disputato allo stadio Nazionale del PNF di Roma, il 25 marzo 1928 nell'ambito della Coppa Internazionale,[95] e trasmesso dall'EIAR.[96] La radiocronaca, per poche migliaia di ascoltatori (quattro anni prima, nel 1924, erano infatti solo quattromila gli abbonati),[96] fu affidata al giornalista de La Gazzetta dello Sport Giuseppe Sabelli Fioretti.[96]

Nel 1932 propose la propria candidatura, come radiocronista, un giovane giornalista palermitano, Nicolò Carosio, che superò brillantemente il provino divenendo la "voce ufficiale" in radio della nazionale A.[97] L'EIAR gli offrì un contratto di collaborazione e, per tutta la sua carriera, Carosio lavorò sempre e solo come collaboratore esterno.[98] Il 1º gennaio 1933 Carosio debuttò a Bologna per la partita amichevole Italia-Germania[99] Successivamente, inaugurò per l'EIAR le radiocronache del campionato del mondo 1934 che l'Italia, padrona di casa, vinse; due anni dopo fu la voce della nazionale di calcio vincitrice della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Berlino (1936); venne confermato anche al campionato del mondo 1938 in Francia, vinto ancora dagli Azzurri.[100]

Enrico Ameri voce radiofonica delle vittorie azzurre del 1968 e del 1982.

Con l'avvento della televisione nel 1954, Carosio rivestì il doppio ruolo in radio e tv e, come radiocronista Rai negli incontri degli Azzurri, gli succedette negli anni sessanta Enrico Ameri, che dopo aver narrato le imprese dell'Italia nel vittorioso campionato d'Europa 1968 e al mondiale messicano del 1970, gli fu affiancato come commentatore tecnico Gigi Riva al campionato del mondo 1978 e al campionato del mondo 1982[101] (vinto dagli Azzurri), e Aldo Agroppi al campionato del mondo 1990.[101]

Ameri lasciò le radiocronache nel 1991 e il suo posto, quale voce radiofonica degli Azzurri, venne preso da Sandro Ciotti mentre, dalla stagione 1992-1993, si ebbe il dualismo tra lo stesso Ciotti ed Riccardo Cucchi. Tra l'altro, i due avevano iniziato ad alternarsi nel ruolo di prima voce anche a Tutto il calcio minuto per minuto. Al campionato del mondo 1994, Cucchi fu il radiocronista dell'Italia negli incontri del girone, lasciando la cronaca a Ciotti delle gare ad eliminazione diretta, che portarono la nazionale azzurra fino alla finale, persa ai calci di rigore contro il Brasile.[101] Di quelle radiocronache, passerà alla storia della radio in Italia l'esclamazione di Ciotti «Santo Dio era ora! Era ora!» pronunciata con enfasi dopo il pareggio di Roberto Baggio all'88' nell'incontro Italia-Nigeria degli ottavi di finale di Stati Uniti 1994.[102][103] Dopo il mondiale statunitense Cucchi sostituì Ciotti come radiocronista Rai della nazionale.

La nazionale in Rai e sulle emittenti privateModifica

Nel 1997, le radio private acquisirono per la prima volta i diritti radiofonici di un incontro della nazionale:[104] il Cecchi Gori Group, che si era assicurato i diritti televisivi per Inghilterra-Italia del 12 febbraio (trasmessa in diretta su Telemontecarlo),[104] annunciò di aver raggiunto un accordo con Radio 105 e Radio Monte Carlo per la diretta radiofonica della partita.[104] Fu la prima volta che la radiocronaca di un incontro della nazionale A non venne trasmessa dalla Rai[104] e, su entrambe le emittenti, fu curata da Enzo Foglianese (ex Rai, in quel momento in pensione) con commento tecnico di Josè Altafini.[104] Sandro Ciotti ricevette la proposta di commentare la partita, ma rifiutò.[104]

Riccardo Cucchi, radiocronista della nazionale A per 20 anni.

Riccardo Cucchi fu la voce radiofonica del successo dell'Italia al campionato del mondo 2006 in Germania e, nel 2007 gli venne affiancato, come seconda voce delle partite azzurre, Francesco Repice, che esordì in questo ruolo nell'amichevole Italia-Scozia disputata allo stadio San Nicola di Bari.[105]

Per il campionato del mondo 2010 l'emittente radiofonica privata RTL 102.5 acquisì i diritti radiofonici per gli incontri della nazionale italiana al torneo.[106] La radiocronaca venne affidata a Paolo Pacchioni mentre Paolo Facchinetti presentò una trasmissione di commento alle partite dell'Italia.[106] L'emittente acquisì anche i diritti per la radiocronaca degli incontri del campionato d'Europa 2012[107] e della FIFA Confederations Cup 2013,[108] entrambe con la partecipazione dell'Italia.

Il 4 giugno 2014, dallo Stadio Renato Curi di Perugia, Riccardo Cucchi effettuò la sua ultima radiocronaca della nazionale per la Rai, in occasione dell'amichevole contro il Lussemburgo (ultimo incontro prima del campionato del mondo 2014), lasciando l'incarico di prima voce degli Azzurri a Francesco Repice,[109] che aveva già esordito in questo ruolo il 31 maggio 2014, nelll'amichevole Italia-Irlanda.[110]

Nel campionato del mondo 2014, iniziato qualche giorno dopo, fu ancora RTL 102.5 ad aver acquisito i diritti per le radiocronache della nazionale italiana nel torneo, e Paolo Pacchioni mantenne il ruolo di radiocronista degli Azzurri per l'emittente privata[111] che, in seguito, si assicurò anche la radiocronaca del campionato d'Europa 2016.

Durante gli incontri del campionato d'Europa 2020, torneo vinto dagli Azzurri dopo i tiri di rigore nella finale di Wembley dell'11 luglio 2021 contro i padroni di casa dell'Inghilterra, è stato Francesco Repice il radiocronista Rai dell'Italia.

Evoluzione dei radiocronistiModifica

Rai
Periodo Radiocronista
1928-? Giuseppe Sabelli Fioretti
1933-? Nicolò Carosio
?-1992 Enrico Ameri
1992-1994 Sandro Ciotti
1994-2014 Riccardo Cucchi
2014- Francesco Repice
RTL 102.5
Periodo Radiocronista
2010- Paolo Pacchioni

InternetModifica

Il sito internet ufficiale della nazionale di calcio dell'Italia è quello istituzionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sotto la cui egida è posta la selezione azzurra, nel quale vi è dedicata un'apposita sezione riportante il palmares della squadra, le ultime notizie, il calendario degli eventi futuri, una media gallery con interviste video.[112] Inoltre, nel sito vi è una sezione, valevole anche per tutte le altre nazionali FIGC sia maschili sia femminili, in cui si trovano le statistiche storiche inerenti gli incontri del passato.[113]

La nazionale italiana è presente, con propri account, nei maggiori social network mondiali: la pagina ufficiale «Nazionale Italiana di Calcio», utilizzata per tutte le selezioni azzurre, è presente su Facebook[114] ed è seguita da oltre cinque milioni di utenti;[115] l'account «azzurri» su Instagram,[116] ha anch'esso oltre cinque milioni di followers;[117] il canale «FIGC Vivo Azzurro - Nazionale Italiana Calcio» su YouTube, con oltre 400.000 iscritti (dicembre 2021), propone video sia attuali, con immagini degli incontri e interviste, sia delle partite azzurre del passato; l'account «Nazionale Italiana» su Twitter, nato nel gennaio 2011,[118] ha oltre 800.000 followers.[119] Questi canali sono in lingua italiana e inglese, alle quali si sono aggiunti, nel giugno 2021 anche i canali in cinese e arabo, per ampliare un processo d'internazionalizzazione degli Azzurri.[120]

Nel 2021 è stato realizzato il docufilm Sogno Azzurro, che ripercorre il cammino vincente della nazionale italiana al campionato d'Europa 2020, dall'esordio nel torneo a Roma con la Turchia fino alla finale di Londra contro l'Inghilterra che ha consegnato agli Azzurri il secondo titolo europeo. Una troupe televisiva ha vissuto per un mese insieme alla squadra, tra allenamenti, partite, viaggi e festeggiamenti. Realizzato con la collaborazione della FIGC, il docufilm è disponibile sulle piattaforme streaming di RaiPlay[121] e Netflix.[122]

Combinazioni nei principali torneiModifica

Di seguito viene proposta la combinazione delle divise utilizzate dalla nazionale nelle fasi finali dei principali tornei (Campionato mondiale, Campionato europeo, FIFA Confederations cup, UEFA Nations League).

  • TO 1912 1 ANN
  • TO 1920 1 ABN
  • TO 1924 2 ABN
  • TO 1928 1 ABN
  • TO 1932 ABN
  • WC 1934 4 ABN
  • TO 1936 3 ABN 1 NBN (GIA)
  • WC 1938 3 ABN 1 NNN (FRA)
  • TO ???
  • WC 1950 2 ABN
  • WC 1954 3 ABN
  • WC 1962 3 ABA
  • WC 1966 1 ABA 2 ANA (URS-COR)
  • EC 1968 3 ABA
  • WC 1970 5 ABA 1BAA (ISR)
  • WC 1974 1 BBB (HAI) 2 ABA
  • WC 1978 1 AAA (UNG) 4 ABA 1 ABB (AUT-FRA)
  • EC 1980 4 ABA
  • WC 1982 6 ABA 1 BBA (CAM)
  • WC 1986 3 ABA 1 BBA (COR)
  • EC 1988 4 ABA
  • WC 1990 7 ABA
  • WC 1994 5 ABA 1 BAB (IRL) 1 BBB (NIG)
  • EC 1996 3 ABA
  • WC 1998 1 BBB (CIL) 2 ABB (CAM-AUT) 2 AAA (NOR-FRA)
  • EC 2000 5 ABA 1 BBB (FRA)
  • WC 2002 3 ABA 1 BAB (MEX)
  • EC 2004 3 ABA
  • WC 2006 5 AAA 2 ABA (AUS-UCR)
  • EC 2008 2 AAA 2 BBB (FRA-SPA)
  • FCC 2009 2 AMM 1 ABB (BRA)
  • WC 2010 2 AAA 1 ABA (PAR)
  • EC 2012 4 ABA 2 AAA (CRO-ING)
  • FCC 2013 3 BBB 2 AAA (GIA-BRA)
  • WC 2014 3 AAA
  • EC 2016 1 BAB (BEL) 3 ABA 1 AAA (SPA)
  • EC 2020 2 BBB (TUR-BEL) 4 AAA (SVI) 1 ABA (GAL)
  • UNL 2021 1 ABA (SPA) 1 AAA (BEL)

SedeModifica

La sede della Federcalcio è a Roma, nella palazzina ubicata in via Gregorio Allegri 14, quartiere Pinciano.

Fino agli inizi degli anni cinquanta sull'area dell'odierna sede sorgeva una villa residenziale, successivamente demolita per dare inizio, nel 1952,[123] ai lavori per la realizzazione della palazzina a sei piani che ospita l'attuale sede della FIGC. L'edificio direzionale, progettato dall'ing. Sergio Bonamico,[124] venne ultimato nel 1956[123] divenendo la sede legale e operativa della Federazione Italiana Giuoco Calcio, in una zona della capitale prettamente residenziale.[124]

Il piano terreno, in parte interrato, è riservato ai servizi vari (atrio, informazioni, ufficio postale)[124] mentre i quattro piani superiori sono destinati ad uffici (al primo piano vi sono gli uffici direttivi e di rappresentanza).[124] Il quinto piano, attico ed ultimo, sono collocati una sala congressi con bar. ed una saletta stampa.[124]

Presidenti veloceModifica

Periodo Presidente
1898-1905 Mario Vicarj
1905-1907 Giovanni Silvestri
1907-1909 Emilio Barbiano di Belgiojoso-Este
1909-1910 Luigi Bosisio
1910-1911 Felice Radice
1911 Emilio Valvassori
1911-1912 Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia
1912-1913 Vittorio Rignon
1913-1914 Luigi De Rossi
1914-1915 Carlo Montù
1915-1919 Francesco Mauro (reggente)
1919-1920 Carlo Montù
1920-1921 Francesco Mauro (ad interim)
1921-1923 Luigi Bozino
1923-1924 Giovanni Mauro (commissario)
1924-1926 Luigi Bozino
1924-1926 Luigi Bozino
1926-1933 Leandro Arpinati
1933-1942 Giorgio Vaccaro
1942-1943 Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano (reggente)
1943 Giovanni Mauro (reggente)
1943-1944 Ettore Rossi (reggente)
1944 Ferdinando Pozzani (reggente)
1944-1958 Ottorino Barassi (reggente 1944-1946)
1958-1959 Bruno Zauli (commissario straordinario)
1959-1961 Umberto Agnelli
1961-1967 Giuseppe Pasquale
1967-1976 Artemio Franchi
1976-1978 Franco Carraro
1978-1980 Artemio Franchi
1980-1986 Federico Sordillo
1986-1987 Franco Carraro (commissario straordinario)
1987-1996 Antonio Matarrese
1996-1997 Raffaele Pagnozzi (commissario straordinario)
1997-2000 Luciano Nizzola
2000-2001 Gianni Petrucci (commissario straordinario)
2001-2006 Franco Carraro
2006 Guido Rossi (commissario straordinario)ù
2006-2007 Luca Pancalli (commissario straordinario)
2007-2014 Giancarlo Abete
2014-2017 Carlo Tavecchio
2018 Roberto Fabbricini (commissario straordinario)
2018-oggi Gabriele Gravina

PresidentiModifica

Fonti[125][126]:

Immagine Presidente Durata
mandato
Note
Inizio Fine
framless Mario Vicarj[127] 1898 1905 Eletto il 26 marzo 1898, data ufficiale di fondazione della Federazione.[128]
Dal 15 al 26 marzo, l'Assemblea Costituente fu presieduta da Enrico D'Ovidio.[129][130][131]
framless Giovanni Silvestri 1905 1907
framless Emilio Barbiano di Belgiojoso-Este[132][133] 1907 1909
framless Luigi Bosisio 1909 1910
framless Felice Radice 1910 1911
framless Emilio Valvassori 1911
framless Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia 1911 1912
framless Vittorio Rignon 1912 1913
framless Luigi De Rossi 1913 1914 Eletto, rifiutò l'incarico.
framless Carlo Montù 1914 1915
framless Francesco Mauro 1915 1919 Reggente durante la 1ª Guerra Mondiale.
framless Carlo Montù 1919 1920
framless Francesco Mauro 1920
framless Luigi Bozino[134] 1920 1921
framless Giovanni Lombardi[134] 1921 1923
framless Luigi Bozino 1923 1924
Direttorio 1924 Da febbraio ad agosto 1924 la FIGC fu guidata da un direttorio composto da Felice Tonetti, Roberto Gera, Luigi Bianchetti, Paride Nicolato, Enrico Bassani, Duilio Ripardelli ed Edoardo Pasteur.[134]
framless Luigi Bozino 1924 1926
framless Leandro Arpinati 1926 1933
framless Giorgio Vaccaro 1933 1942
framless Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano 1942 1943
framless Giovanni Mauro 1943 Reggente della FIGC. Destituito de facto dalla Repubblica Sociale Italiana nel settembre 1943.[135]
Fino ad aprile 1945 coesisterono due Federazioni, la FIGC ufficiale del Regno d'Italia e la FIGC illegittima della RSI.
Direttorio 1943 1944 Da settembre 1943 a luglio 1944 la FIGC riconosciuta dal Regno d'Italia fu guidata dai funzionari Paolo Ventura e Giuseppe Malvicini.
La Federazione della RSI, invece, fu guidata da novembre 1943 a marzo 1944 dal Commissario Ettore Rossi e da luglio 1944 ad aprile 1945 dal Presidente Ferdinando Pozzani.
framless Fulvio Bernardini 1944 Reggente della FIGC.
framless Ottorino Barassi 1944 1958 Reggente della FIGC dal dicembre 1944 al maggio 1946.
Presidente eletto dal maggio 1946 all'agosto 1958.
framless Bruno Zauli 1958 1959 Commissario straordinario.
framless Umberto Agnelli 1959 1961
framless Giuseppe Pasquale 1961 1967
Artemiofranchi.jpg Artemio Franchi 1967[136] 1976
Franco Carraro.jpg Franco Carraro 1976 1978
framless Artemio Franchi 1978 1980
framless Federico Sordillo 1980 1986
Franco Carraro.jpg Franco Carraro 1986 1987 Commissario straordinario.
Matarrese Antonio.jpg Antonio Matarrese 1987 1996
Raffaele-PAGNOZZI.png Raffaele Pagnozzi 1996 1997 Commissario straordinario.
framless Luciano Nizzola 1997 2000
framless Gianni Petrucci 2000 2001 Commissario straordinario.
Franco Carraro.jpg Franco Carraro 2001 2006
framless Guido Rossi 2006 Commissario straordinario.
framless Luca Pancalli 2006 2007 Commissario straordinario.
Giancarlo abete (2).JPG Giancarlo Abete 2007 2014
Carlo Tavecchio - Wojtyla Cup Conferenza Stampa 2010.jpg Carlo Tavecchio 2014 2018
framless Roberto Fabbricini 2018 Commissario straordinario.
framless Gabriele Gravina 2018 2021 Viene eletto il 22 ottobre 2018 con il 97,2% dei voti.[137]
framless Gabriele Gravina 2021 in carica Viene rieletto il 22 febbraio 2021 con il 73,45% dei voti.[138]

NoteModifica

  1. ^ Guido Vaciago, Campi: muri e terreni pensati per vincere, in La Juventus del futuro: Alla scoperta della Continassa, Tuttosport, n. 253, 13 settembre 2016, p. 2.
  2. ^ J-Village, gli insediamenti, su juventus.com, 15 ottobre 2015. URL consultato il 14 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2018).
  3. ^ Studio GAU – Juventus Center.
  4. ^ (ITENESZHIDJAAR) Juventus Center, su juventus.com, Juventus Football Club S.p.A (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2013).
  5. ^ (ES) Martí Perarnau, Juventus: la pelota no entra por azar, in The Tactical Room, n. 23, 12 giugno 2016. URL consultato il 9 novembre 2016 (archiviato il 9 novembre 2016).
  6. ^ Tiziana Pikler, La neonata Juventus Women giocherà il campionato di calcio di serie A, su alleyoop.ilsole24ore.com, 18 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2018).
  7. ^ Romeo Agresti, Guida alla Continassa: Juventus Training Center, J-Hotel e J-Village, su goal.com, 9 luglio 2018. URL consultato il 25 luglio 2018 (archiviato il 13 luglio 2018).
  8. ^ SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO (PDF), su settoregiovanile.figc.it, 24 ottobre 2006. URL consultato il 1º giugno 2018 (archiviato il 21 febbraio 2007).
  9. ^ La Juventus femminile muove i primi passi, su juventus.com, 17 settembre 2015. URL consultato il 28 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2018).
  10. ^ Filmato audio Juventus Under 23, l'unica seconda squadra in Italia: lo speciale di Sky Sport, Sky Sport, 21 marzo 2019.
  11. ^ Il 6 ottobre allo Stadium torna la Nazionale, su juventus.com, 9 giugno 2016. URL consultato l'8 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2016).
  12. ^ Prospetto informativo OPV 2007, p. 55.
  13. ^ Contatti, su asroma.it (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2015).
  14. ^ Benvenuti nel nuovo S.S. Lazio Training Center, su sslazio.it. URL consultato l'8 giugno 2020.
  15. ^ Contatti, su sslazio.it. URL consultato il 28 maggio 2016.
  16. ^ THE GAMES OF THE XVII OLYMPIAD ROME 1960 - The Official Report of the Organizing Committee. Vol. I, pag. 80.
  17. ^ THE GAMES OF THE XVII OLYMPIAD ROME 1960 - The Official Report of the Organizing Committee. Vol. I, pag. 79.
  18. ^ Tribune provvisorie per l'evento
  19. ^ Tribune provvisorie per l'evento
  20. ^ Tribune provvisorie per l'evento
  21. ^ Tribune provvisorie per l'evento
  22. ^ L'impianto è spesso indicato come localizzato a Passo Corese, poiché in adiacenza al centro abitato di questa località del comune di Fara in Sabina. Però ricade nel comune di Montelibretti.
  23. ^ Roma era stata scelta dal CIO ma l'eruzione del Vesuvio del 1906 obbligò alla rinuncia dei Giochi, che vennero riassegnati a Londra. Copia archiviata, su hickoksports.com. URL consultato il 9 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2002). Giochi 1908] (EN)
  24. ^ I Giochi vennero cancellati a causa della Seconda guerra mondiale.
  25. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore maglia1910
  26. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore maglia1914
  27. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore maglia1915
  28. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore maglia1920
  29. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore maglia19191926
  30. ^ Calcio/Football Cartolina squadra NAZIONALE ITALIANA 1925 con BALONCIERI orig., su picclick.it.
  31. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore maglia1927
  32. ^ Accadde Oggi, su ilcorrieredelpallone.it.
  33. ^ Italia-Portogallo 6-1 anno 1929, su cinghialecasale.blogspot.com.
  34. ^ La nazionale italiana mentre fa il saluto fascista in occasione dell'incontro di calcio tra l'Italia e la Spagna allo Stadio Littoriale di Bologna, su patrimonio.archivioluce.com.
  35. ^ 10 giugno 1934: l’Italia vince la sua prima Coppa del Mondo di calcio, su ghigliottina.info.
  36. ^ 15 agosto 1936, l’Italia di Pozzo vince le Olimpiadi di Berlino: protagonista un calciatore con gli occhiali, su calcioweb.eu.
  37. ^ a b c d e f g h i j Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore anni40
  38. ^ Quando l’Italia in maglia nera affrontò la Francia ai Mondiali del 1938 continua su: https://calcio.fanpage.it/quando-l-italia-in-maglia-nera-affronto-la-francia-ai-mondiali-del-1938/ https://calcio.fanpage.it/, su calcio.fanpage.it.
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  41. ^ Corriere della Sera - Lunedì 10 luglio 2006, su archivio.corriere.it.
  42. ^ Accertamenti Diffusione Stampa, su adsnotizie.it. URL consultato il 30 ottobre 2021.
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  45. ^ Enrico Varriale, Da me a te, su www2.raisport.rai.it, 21 aprile 1998. URL consultato l'11 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2015).
  46. ^ L’INNO “CUORE AZZURRO” PER LA NAZIONALE ITALIANA CALCIO 2006, su pooh.it. URL consultato il 20 luglio 2021.
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  54. ^ Diritti tv, la Rai torna grande: Nazionale in esclusiva e Champions in chiaro, su calciodangolo.com.
  55. ^ AGCOM: ECCO GLI EVENTI CUI DEVE ESSERE ASSICURATA LA DIFFUSIONE IN CHIARO, su editoria.tv.
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  58. ^ n che modo la prima telecronaca in Italia ha cambiato il modo di vivere il calcio?, su metropolitanmagazine.it.
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Voci correlateModifica

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NoteModifica