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Utenti Pubblicità Associati
AbbreviazioneUPA
TipoAssociazione di categoria
ScopoCoordinamento delle imprese inserzioniste
Sede centraleItalia Milano
Area di azioneItalia Italia
presidenteLorenzo Sassoli de Bianchi
Lingua ufficialeItalia Italia
Sito web

L'Utenti Pubblicità Associati (UPA) è l'associazione di categoria delle imprese inserzioniste, cioè delle ditte che utilizzano la pubblicità per far conoscere i propri prodotti e servizi ai consumatori. L'associazione ha sede a Milano.

Indice

StoriaModifica

Nel 1948 Metello Rossi di Montelera (Martini & Rossi), Ferdinando Gazzoni Frascara (Idrolitina), Mario Casali (Stock) e Mario Bellavista (Montecatini) decisero di fondare un'associazione degli inserzionisti pubblicitari sul modello dell' Union des Annonceurs francese e dell' Union belge des Annonceurs[1].

L'associazione ottenne la personalità giuridica l'anno successivo[2].

La presidenza di Gian Sandro Bassetti fu aperta ai governi di centro-sinistra e alle richieste delle associazioni dei consumatori[3]. In questo periodo l'UPA fu fra i promotori dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria e di Pubblicità Progresso.

Renzo Zorzi era presidente dell'associazione quando la stessa firmò nel 1980 un accordo con Canale 5, che di fatto favoriva questo network e in questo modo permise la formazione del duopolio televisivo. L'accordo fu contestato dalla FIEG e dalle altre concessionarie di pubblicità radiotelevisiva[4].

Giulio Malgara riuscì a convincere la Rai e la Fininvest a sottoporsi alla verifica degli indici di ascolto e a costituire a questo scopo l'Auditel[5].

PresidentiModifica

AttivitàModifica

L'UPA riunisce circa 500 imprenditori di grandi e medie dimensioni, per rappresentarli in modo unitario nelle sedi in cui vengono discusse e decise le questioni che riguardano la pubblicità in Italia[2].

L'UPA ha promosso la fondazione e rimane membro dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria e di Pubblicità Progresso[2].

È inoltre membro degli enti di rilevazione, come Accertamenti Diffusione Stampa, Auditel, Istituto Nazionale Pubblicità Esterna, Audipress[2], Audiweb.

NoteModifica

  1. ^ Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, Milano, Sole 24 Ore, 1989, pag. 188
  2. ^ a b c d Autodisciplina pubblicitaria, Milano, IAP, 1991
  3. ^ a b c Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, Milano, Sole 24 Ore, 1989, pag. 104
  4. ^ Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, Milano, Sole 24 Ore, 1989, pag. 105
  5. ^ Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, Milano, Sole 24 Ore, 1989, pag. 170

Collegamenti esterniModifica