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In telecomunicazioni la tecnologia VDSL2 (Very-high-bit-rate digital subscriber line 2) è un tipo di tecnologia di trasferimento dati, facente parte della famiglia delle tecnologie xDSL, nonché la naturale evoluzione dell'ADSL/2+. Permette connessioni con velocità di trasmissione fino a 300 Mbit/s su doppino telefonico di rame ed è stata ratificata dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) col nome di G.993.2, nel mese di dicembre del 2011.

Indice

ProfiliModifica

VDSL2 è un protocollo abbastanza complesso. Lo standard definisce tutta una serie di profili che possono essere usati nello sviluppo dell'infrastruttura VDSL; possono essere impostati a livello della centrale telefonica, dell'armadio di strada o nella base dell'edificio ad esempio. I profili originari della specifica erano 8 (8a, 8b, 8c, 8d, 12a, 12b, 17a, 30a), con la revisione Annex Q è stato aggiunto il nono (35b) operante sulla frequenza dei 35 MHz e interoperabile con il 17a. A seconda del profilo quindi, l'utilizzatore finale avrà velocità diverse di connessione.[1]

 
Spettro assegnato alle diverse tipologie
Profilo Banda passante (MHz) Numero di portanti Larghezza della portante (kHz) Potenza (dBm) MBDC (Capacità di rete bidirezionale minima)
8a 8.832 2048 4.3125 +17.5 50 Mbit/s
8b 8.832 2048 4.3125 +20.5 50 Mbit/s
8c 8.5 1972 4.3125 +11.5 50 Mbit/s
8d 8.832 2048 4.3125 +14.5 50 Mbit/s
12a 12 2783 4.3125 +14.5 68 Mbit/s
12b 12 2783 4.3125 +14.5 68 Mbit/s
17a 17.664 4096 4.3125 +14.5 100 Mbit/s
30a 30 3479 8.625 +14.5 200 Mbit/s
35b 35.328 8192 4.3125 +17.5 300 Mbit/s

DistanzaModifica

 
Grafico differenze velocità vdsl2 - adsl

La velocità offerta dalla VDSL2 si deteriora velocemente con l'aumentare della distanza dall'armadio ripartilinea. Quindi da un massimo di 350 Mbit/s all'origine, si arriva sino a 100 Mbit/s a soli 0.5 km e a 50 Mbit/s a 1 km. A partire da 1.6 km di distanza le sue performance sono uguali a quelle dell'ADSL2+.

Per questo motivo gli operatori ricorrono alla VDSL2 solo per un breve tratto del percorso Utente->Armadio. Questo in quanto è possibile installarci dentro un DSLAM (ovvero l'apparato che genera il segnale VDSL2) la cui presenza è molto più capillare nel territorio rispetto alle centrali telefoniche, permettendo quindi di diminuire la distanza che intercorre tra casa dell'utente e sorgente remota del segnale.

Dall'armadio verso la centrale quindi il percorso è coperto in fibra ottica, sfruttando la tecnologia FTTC (Fiber To The Cabinet).

VectoringModifica

 
Vectoring su una linea vdsl2,la linea gialla mostra la maggior distanza coperta.

Il vectoring è un metodo di trasmissione che utilizza il coordinamento dei segnali sulla linea per la riduzione dei livelli di diafonia e miglioramento delle prestazioni. La tecnica consiste nel ridurre il rumore e le interferenze tra i cavi di rame, uno dei fattori che limitano in modo più significativo la velocità della trasmissione su rame.

Tutto ciò permette, anche alle abitazioni non troppo vicine al cabinet (300-600 m), di ottenere prestazioni notevoli, fino ai 100 Mbit/s; mentre al momento, considerando le diafonie della linea, tale prestazione è ottenibile senza vectoring solo nei primi metri dalla centrale/cabinet. In futuro grazie alla VDSL2 profilo 35b con vectoring sarà possibile avere velocità di download di 250 Mbit/s e velocità di upload di 50 Mbit/s entro una distanza di 250 m dal cabinet.[2][3]

Fra i produttori di apparati di rete con tecnologie di vectoring il principale è Alcatel-Lucent con oltre un milione di reti installate.[4][5] Segue Huawei con la tecnologia SuperVector.[6]

Diffusione in ItaliaModifica

In Italia cinque principali operatori nazionali si sono affacciati a questa tecnologia e sono: TIM, Fastweb, Vodafone (aventi anche una rete indipendente) e Tiscali, Infostrada (su rete esclusivamente TIM mediante kit VULA).

StoriaModifica

 
A partire da sinistra un cabinet Vodafone Italia, TIM e Fastweb, utilizzati per la fornitura proprietaria del servizio VDSL2 su architettura FTTC

A partire dal 5 dicembre 2012, TIM lancia il suo servizio VDSL2 (FTTC indipendente) con profilo 30/3 Mbit/s in alcuni comuni italiani (espanso poi a 50/10, successivamente a 100/20 Mbit/s nel dicembre 2015 e a 200/20 Mbit/s a giugno 2017). L'obiettivo di Tim è una copertura dell’85% della popolazione italiana con VDSL2 entro fine 2018 e del 95% entro fine 2019.[7]

A partire dal 15 luglio 2013 Vodafone lancia il servizio VDSL2 (FTTC su rete TIM mediante kit VULA) con profilo 30/3 Mbit/s in 18 comuni italiani, espanso fino a 50/10 Mbit/s e 100/20 Mbit/s ad aprile 2016 e fino a 200/20 Mbit/s a inizio 2018.[8]

A partire dal 5 marzo 2013, Fastweb ha espanso il suo attuale servizio VDSL2 (FTTC indipendente) fino a 100/30 Mbit/s e 200/30 ove possibile. L'obiettivo di Fastweb è di coprire con la sua rete VDSL2 500 comuni italiani entro gennaio 2021.[9]

A partire da agosto 2014, anche Vodafone ha iniziato a fornire la tecnologia con profilo 100/20 Mbit/s in diversi comuni italiani (costruendosi una sua infrastruttura e rete in fibra ottica indipendente).[10]

A partire dal 22 luglio 2015 Tiscali lancia il servizio VDSL2 (FTTC su rete TIM mediante kit VULA) con profilo 50/10 Mbit/s in 53 comuni italiani, espanso a 100/20 Mbit/s a dicembre 2015 e a 200/20 Mbit/s a ottobre 2018.

A partire dall'11 gennaio 2016 Wind Tre lancia il servizio VDSL2 (FTTC su rete TIM mediante kit VULA) con profilo 30/3 Mbit/s in 37 comuni italiani, poi espanso a 100/10 Mbit/s a dicembre 2016[11], a 100/20 Mbit/s nel corso del 2017 e 200/20 Mbit/s a inizio 2018[12].

Gli obiettivi dell'Agenda Digitale Europea prevedono per fine 2020 una copertura a 30 Mbit/s per il 100% della popolazione europea e una copertura a 100 Mbit/s per il 50% della popolazione europea.[13] Uno dei modi più rapidi per raggiungere tali obiettivi, mantenendo contenuti i costi di investimento per gli operatori, è quello d'implementare un'infrastruttura FTTC sfruttando la tecnologia VDSL2. Si deve inoltre considerare che nonostante ormai la rete VDSL2 sia molto diffusa (circa l’80% delle case italiane risulta essere coperto a ottobre 2018[14]), ad oggi solo un quarto della popolazione coperta ha deciso di passare da ADSL a VDSL2 per una questione di prezzi troppo alti (il prezzo medio delle tariffe VDSL2 è di 35 €/mese).[15] I dati internazionali dicono che gli operatori hanno bisogno di almeno il 30 per cento di tasso di adozione per il ritorno sugli investimenti.[16]

Copertura in ItaliaModifica

La copertura per la platea di utenti italiani è espressa in numero di comuni:

Operatore FTTC Aggiornamento
SLU VULA
TIM 2.594 Novembre 2018[17]
Fastweb 130 900 Ottobre 2018[18]
Vodafone 101 1.683 Ottobre 2018[19]
Tiscali 196 Novembre 2018[20]
Wind Tre 647 Giugno 2018[21]

Da notare che ogni operatore adotta differenti criteri secondo i quali considerare se un comune sia coperto o meno. Operatori come TIM e Vodafone considerano un comune attivo qualora sul suo territorio vi siano armadi in grado di erogare al cliente le proprie offerte. Altri, come Tiscali, considerano nei loro elenchi solamente i comuni in cui è attestata la sede OLT, pertanto i dati non sono direttamente comparabili poiché, ad esempio, al 26 ottobre 2018, TIM vanta 2.539 comuni ma ha sedi OLT soltanto in 1.815 di essi e, invece, operatori come Tiscali, che dichiarano un determinato numero di sedi OLT, possiedono una copertura estesa su un numero di comuni maggiore di quello delle dichiarazioni.

  • FTTC SLU: Dove l'infrastruttura e la rete necessaria sono proprietari dell'operatore fornitore, eccetto la tratta finale in rame tra armadio e utente, in affitto dall'operatore dominante (inclusa copertura ULL)
  • FTTC VULA: Dove l'infrastruttura e la rete necessaria sono in affitto dall'operatore dominante (esclusa copertura ULL)

Ritardata diffusione in Italia e conseguenze per il paeseModifica

A marzo del 2014, l'Italia ha meno di 8 Mbit/s di velocità media nazionale di connessione ad internet secondo explorer.netindex.com[22]. Facendo un confronto con i dati storici di netindex.com, il ritardo italiano nella diffusione della banda larga corrisponde, per gli altri più avanzati paesi europei, ad un salto indietro nel tempo, come di seguito:

  • 6 anni di salto indietro nel tempo per la Francia (che aveva una media nazionale inferiore a 8 Mbit/s a marzo del 2008)
  • 5 anni e 10 mesi di salto indietro nel tempo per la Germania (che aveva una media nazionale inferiore a 8 Mbit/s a maggio del 2008)
  • 4 anni e 7 mesi di salto indietro nel tempo per la Slovenia (che aveva una media nazionale inferiore a 8 Mbit/s ad agosto del 2009)
  • 3 anni e 8 mesi di salto indietro nel tempo per il Regno Unito (che aveva una media nazionale inferiore a 8 Mbit/s ad agosto del 2010)
  • 3 anni e 8 mesi di salto indietro nel tempo per la Spagna (che aveva una media nazionale inferiore a 8 Mbit/s ad agosto del 2010)

Nei confronti di questi paesi di PIL paragonabile a quello italiano, l'Italia ha quindi, a marzo del 2014, circa 5 anni di ritardo tecnologico.

NoteModifica

  1. ^ G.993.2 : Very high speed digital subscriber line transceivers 2 (VDSL2), in International Telecommunication Union.
  2. ^ Vplus gets more out of VDSL2 vectoring, su TechZine. URL consultato il 13 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2015).
  3. ^ Vplus Lab Test [collegamento interrotto], su wholesale.tdc.dk.
  4. ^ Vectoring su VDSL2, il rame è veloce come la fibra - IctBusiness.it
  5. ^ Alcatel-Lucent festeggia un milione di linee Vdsl2
  6. ^ SuperVector: 3 Times of VDSL2 Vectoring - Huawei Solutions, su carrier.huawei.com. URL consultato il 3 novembre 2015.
  7. ^ http://www.telecomitalia.com/tit/it/about-us/business/rete-strategia.html Piano DigiTim 2018-2020
  8. ^ Al via il piano per la fibra di Vodafone, in Vodafone Lab, 15 luglio 2013.
  9. ^ Fastweb, la rete in fibra ottica a 200 megabit al secondo arriva in 24 città, in Fastweb.it. URL consultato l'11 febbraio 2017.
  10. ^ Vodafone Fibra ma senza Telecom Italia: posa in 50 città, in TOM'S Hardware, 30 settembre 2014.
  11. ^ Infostrada lancia la sua offerta in fibra ottica, su Webnews. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  12. ^ Wind Tre: dal 22 Gennaio 2018 Fibra FTTC disponibile fino a 200 Mega, su MondoMobileWeb.
  13. ^ Banda Ultra Larga, su Banda Ultra Larga. URL consultato il 4 agosto 2017.
  14. ^ Home | Netbook, su rete.gruppotim.it. URL consultato il 9 agosto 2018.
  15. ^ Ultrabroadband, l'Italia arranca. Ma il 2018 potrebbe sparigliare le carte - CorCom, in CorCom, 15 febbraio 2018. URL consultato il 15 febbraio 2018.
  16. ^ Banda ultra larga, l’Italia resta Cenerentola d'Europa: ecco i nuovi dati della Commissione europea, su www-repubblica-it.cdn.ampproject.org. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  17. ^ Copertura Adsl e Fibra Telecom, Copertura 4G | TIM, su www.tim.it. URL consultato il 17 luglio 2016.
  18. ^ Elenco dei comuni VDSL2 di Fastweb, su fastweb.it. URL consultato il 3 febbraio 2016.
  19. ^ Elenco dei comuni VDSL2 di Vodafone, su vodafone.it. URL consultato il 31 marzo 2018.
  20. ^ Elenco dei comuni VDSL2 di Tiscali, su tiscali.it. URL consultato il 23 giugno 2016.
  21. ^ Wind Tre S.p.A. Bilancio consolidato al 30/06/2018 (PDF), su windtre.it.
  22. ^ Explorer.netindex, su explorer.netindex.com.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica