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Valentin Forster

giurista tedesco (1530-1609)

BiografiaModifica

 
De historia iuris civilis romani, 1565

Nato nel 1530 a Helmstedt, figlio dell'omonimo giudice presso la corte sassone e funzionario fiscale di Wittenberg (morto nel 1558) e di Eva Platner, proveniva da una rispettata casata sassone. Dopo aver studiato all'Università di Wittenberg presso Filippo Melantone, il 14 agosto 1550, nel periodo in cui Paul Eber ne era decano, vi si laureò presso la facoltà di filosofia. In seguito si trasferì all'Università di Padova, dove intraprese studi di legge. Si trasferì poi all'Università di Bourges, dove studiò presso François Douaren e Hugo Donellus. Nel 1556 a Poitiers ebbe dei problemi per via delle sue idee protestanti.

Per ragioni sconosciute, nel 1557 entrò nelle forze militari spagnole. In seguito si trasferì nella penisola italiana, insegnò matematica a Padova, diventò tutore di un nobile, che gli commissionò la traduzione in spagnolo dei regolamenti per l'estrazione mineraria in Boemia da applicare alle miniere d'oro delle Indie Occidentali. A causa di una controversia con un monaco italiano, rischiò di cadere nelle mani dell'Inquisizione. Fuggì di nuovo a Bourges e nel 1559 ottenne un dottorato in legge studiando presso Hugo Donellus.

Rientrato in Germania, tenne corsi a Wittenberg e all'Università di Ingolstadt e scrisse la sua Historia juris nel 1565. Il duca Erich il giovane di Braunschweig lo nominò presidente del tribunale di Münden. Nel 1569 divenne professore, succedendo a John Oldendorps, all'Università di Marburgo, prese poi il posto di Donellus all'università di Heidelberg .

Nel 1583, quando il Palatinato accolse la confessione calvinista, lasciò questo ruolo. Si trasferì a Worms come consulente legale, nel 1595 ottenne una cattedra all'Università di Helmstedt. Durante la sua carriera accademica, tenne anche il rettorato a Marburgo nel 1571 e nel 1580, a Heidelberg nel 1581, e nel 1599 fu prorettore a Helmstedt .

OpereModifica

BibliografiaModifica

  • Sabine Ahrens, Forster, Valentin. In: Horst-Rüdiger Jarck, Dieter Lent et al. (Ed. ): Braunschweigisches Biographisches Lexikon: 8. bis 18. Jahrhundert, Appelhans, Braunschweig 2006, p. 226-
  • Fritz Roth, Restlose Auswertungen von Leichenpredigten und Personalschriften für genealogische und kulturhistorische Zwecke, volume 4, rigo 3525.
  • (DE) Roderich von Stintzing, Forster, Valentin, in Allgemeine Deutsche Biographie, vol. 7, Lipsia, Duncker & Humblot, 1877, p. 181 s.
  • Förster, Valentin, in Johann Heinrich Zedler, Grosses vollständiges Universal-Lexicon Aller Wissenschafften und Künste, volume   9, Lipsia 1735, colonna   1414 (anno di nascita 1539).
  • Johann Samuel Ersch, Johann Gottfried Gruber, Allgemeine Encyclopädie der Wissenschaften und Künste, volume 46, p. 373
  • Strinzig, Geschichte der Wissenschaften in Deutschland, volume 18, Prima parte, p. 396.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN32339014 · ISNI (EN0000 0000 7973 0516 · GND (DE100279317 · BAV ADV10163304 · CERL cnp00117689 · WorldCat Identities (EN32339014