Valenza (Italia)

comune italiano della provincia di Alessandria, in Piemonte
Valenza
comune
Valenza – Stemma Valenza – Bandiera
Valenza – Veduta
Piazza XXXI Martiri
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoMaurizio Oddone (Lega Nord) dal 5-10-2020
Territorio
Coordinate45°00′50.49″N 8°38′44.96″E / 45.014025°N 8.645821°E45.014025; 8.645821 (Valenza)Coordinate: 45°00′50.49″N 8°38′44.96″E / 45.014025°N 8.645821°E45.014025; 8.645821 (Valenza)
Altitudine125 m s.l.m.
Superficie48,49 km²
Abitanti18 239[1] (31-12-2020)
Densità376,14 ab./km²
FrazioniMonte Valenza, Villabella
Comuni confinantiAlessandria, Bassignana, Bozzole, Frascarolo (PV), Giarole, Mirabello Monferrato, Pecetto di Valenza, Pomaro Monferrato, San Salvatore Monferrato, Suardi (PV), Torre Beretti e Castellaro (PV)
Altre informazioni
Cod. postale15048
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006177
Cod. catastaleL570
TargaAL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 587 GG[3]
Nome abitantivalenzani
Patronosan Giacomo, san Massimo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valenza
Valenza
Valenza – Mappa
Mappa del comune di Valenza all'interno della provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Valenza (Valénsa in piemontese) è un comune italiano di 18 239 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, situato sulla destra del Po, a ridosso delle estreme propaggini collinari del Monferrato, a pochi chilometri dal confine con la Lomellina e la provincia di Pavia. È talvolta indicato impropriamente col toponimo di Valenza Po.

StoriaModifica

 
Palazzo Pelizzari, sede del municipio.

Avamposto dei Liguri, fu conquistata dai romani nel II secolo a.C., divenne foro (Forum Fulvii quod Valentinum), ovvero luogo dove ci si riuniva per adempiere a funzioni di carattere giuridico e per partecipare ai mercati.

Verosimilmente verso il V secolo d.C., la sua popolazione scese, dalla zona tra le colline di Astigliano, a costituire un nucleo urbano compatto nella zona dove attualmente sorge la città. La tradizione popolare ne attribuisce il merito a San Massimo[non chiaro] che avrebbe deciso l'accentramento degli abitanti nel luogo in cui si fosse posata una colomba appositamente lasciata libera, cosa che avvenne in quella località che, ancora oggi, è chiamata "Colombina".

Sottomessa da Odoacre e Teodorico, subì le devastazioni dei Burgundi e il dominio longobardo. Sotto i Franchi entrò a far parte della marca del Monferrato.

Messa in ombra dalla crescente potenza della vicina Alessandria, attirò l'interesse dei Visconti di Milano, e un tentativo di consegnare la città a Galeazzo Visconti fallì con la condanna a morte dei cospiratori.

I Visconti riuscirono tuttavia a impadronirsene dopo un breve assedio nel 1370[4].

Saccheggiata dalle truppe francesi (1499), da quelle di Francesco I di Francia (1515), riconquistata dagli spagnoli (1521) di Carlo V e poi di nuovo ripresa dai francesi (1523), la città passò in quell'anno, come feudo imperiale, sotto Carlo V.

Arresasi di nuovo ai Francesi nel 1557, fu definitivamente assegnata agli Spagnoli dal trattato di Cateau-Cambrésis del 1559.

Nel 1635 nel corso della guerra dei trent'anni, Valenza resistette per 60 giorni all'assedio degli eserciti di Francia, del Ducato di Parma e di quello dei Savoia. Resistette ancora all'assedio francese del 1641. Dovette invece capitolare dopo 70 giorni nel 1656 nell'assedio delle truppe di Francia, di Savoia e di Modena. Subì un nuovo assedio nel 1696, durante la guerra della Lega d'Austria contro Luigi XIV, ma francesi e sabaudi non riuscirono ad espugnarla.

Nel 1707, durante la guerra di successione spagnola, fu conquistata da Vittorio Amedeo II di Savoia, possesso confermato nel 1713 dal trattato di Utrecht.[5]

Nel 1955 lungo le rive del fiume Po, furono girate alcune scene del film Guerra e Pace, di cui uno degli sceneggiatori era Mario Soldati; per l'occasione furono costruiti dei ponti poi abbattuti per le riprese della battaglia della Beresina.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • La chiesa della Santissima Annunziata fu ricostruita nel 1699 dopo uno dei numerosi assedi di cui fu vittima la città; ha una facciata in stile barocco piemontese, caratterizzato dal mattonato a vista. All'interno una cripta sepolcrale ospita i resti delle suore di clausura
  • Palazzo Pastore, in stile barocco è il palazzo più antico di Valenza. Sorge nel centro storico e attualmente è oggetto di discussioni in merito al suo riutilizzo

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

EconomiaModifica

 
Palazzo Valentino

Dalla fine dell'Ottocento, grazie alla prima produzione industriale di Vincenzo Melchiorre, Valenza è il più importante dei centri in Italia e d’Europa per la lavorazione artigianale di gioielleria e oro. Gran parte dell'economia dell'area della città ruota intorno alla produzione e al commercio dei preziosi.[7] La percentuale di produzione esportata si attesta tra il 50 e il 60% del totale. L’economia della città contribuisce da sola a 1/3 dell’export della provincia di Alessandria, per un controvalore di circa 1.3 miliardi di euro annui. Inoltre la città dispone del più grande stabilimento manifatturiero di oreficeria al mondo, lo stabilimento “Bulgari” dell’omonimo marchio di gioielli famosi in tutto il mondo.

Infrastrutture e trasportiModifica

Valenza è servita dall'omonima stazione ferroviaria, posta lungo la ferrovia Novara-Alessandria e servita dai treni regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte.

Fra il 1914 e il 1947 la stazione era unita al centro cittadino grazie alla tranvia di Valenza, una linea a trazione elettrica che aveva capolinea nella centrale Piazza Vittorio Emanuele[8].

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 dicembre 1985 18 giugno 1991 Cesare Baccigaluppi Partito Socialista Italiano Sindaco [9]
5 luglio 1991 24 novembre 1993 Mario Manenti Democrazia Cristiana Sindaco [9]
30 novembre 1993 24 giugno 1996 Germano Tosetti Partito Democratico della Sinistra Sindaco [9]
24 giugno 1996 1º maggio 2000 Germano Tosetti Partito Democratico della Sinistra Sindaco [9]
2 maggio 2000 5 aprile 2005 Germano Tosetti centrosinistra Sindaco [9]
5 aprile 2005 28 marzo 2010 Gianni Raselli centrosinistra Sindaco [9]
13 aprile 2010 14 giugno 2015 Sergio Cassano centrodestra Sindaco [9]
14 giugno 2015 20 settembre 2020 Gianluca Mario Francesco Barbero centrosinistra Sindaco [9]
20 settembre 2020 in carica Maurizio Oddone centrodestra Sindaco [9]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ (EN) Fabio Romanoni, "Intrare vel exire non poterant nisi aves". L'assedio di Casale del 1370- in "Monferrato Arte e Storia", XXVI (2014).. URL consultato il 9 marzo 2019.
  5. ^ 1-62.cdr
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Distretto orafo di Valenza, su Osservatorio Nazionale Distretti Italiani, Unioncamere Veneto. URL consultato il 1º maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2014).
  8. ^ Franco Castiglioni, In tram nella città dell'oro, in "I Treni" n. 241 (ottobre 2002), pp. 30-32.
  9. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

Approfondimenti

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN140712704 · LCCN (ENn80001309 · BNF (FRcb124896280 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n80001309
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