Valeria Parrella

scrittrice italiana

Valeria Parrella (Torre del Greco, 20 gennaio 1974) è una scrittrice, drammaturga e giornalista italiana.

Valeria Parrella al Premio Chiara 2016

BiografiaModifica

Nata a Torre del Greco (NA), ma cresciuta a Nocera Inferiore (in provincia di Salerno), dove si diploma presso il locale Liceo Ginnasio Governativo G. B. Vico, compie i propri studi universitari presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, laureandosi in Lettere antiche con una tesi in glottologia.[1] In seguito si specializza come interprete della lingua dei segni italiana e lavora all'E.N.S. di Napoli, dove tutt'ora vive. Dal 2017 è iscritta all'Ordine dei Giornalisti come pubblicista. Nel 2014, si sposa con il regista Davide Iodice.[2]

Il suo esordio narrativo avviene nel 2003 con una raccolta di sei racconti, Mosca più balena con la quale ha vinto il Premio Campiello Opera Prima[3], il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante[4] ed è stata finalista al Premio Bergamo.[5] Nel 2011, con Lettera di dimissioni, è nuovamente finalista al Premio Bergamo[5].

Nel 2005 con un'altra raccolta di racconti, Per grazia ricevuta (Minimum fax), libro arrivato tra i cinque finalisti al Premio Strega[6] dello stesso anno, vince il Premio Renato Fucini per la miglior raccolta di racconti.[7]

Nel 2007 inizia la sua attività teatrale pubblicando con l'Editore Bompiani Io Clitemnestra, il verdetto messo in scena da Cristina Donadio presso il Teatro Stabile di Napoli in uno spazio disegnato da Mario Martone.[8] Altre collaborazioni teatrali sono: Ciao Maschio,[9] uscito come libro nel 2009; Tre terzi,[9] raccolta di tre brevi pieces teatrali, pubblicate da Einaudi (2009) e scritte dalla Parrella insieme a Diego de Silva e Antonio Pascale. Il suo testo si intitola "L'incognita 'Mah'"; Antigone (2012);[9] Dalla parte di Zeno (2016).[9]

Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo, Lo spazio bianco, vincitore del Premio Letterario Basilicata[10]; dal libro, nel 2009, è stato tratto l'omonimo film diretto da Francesca Comencini e interpretato da Margherita Buy, presentato alla 66ª Mostra del Cinema di Venezia,[11] e per il quale Valeria Parrella ha vinto il premio Tonino Guerra al Bif&st 2010 per il miglior soggetto.[12] Nel maggio del 2010 ha pubblicato con Rizzoli il romanzo Ma quale amore, Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa 2011.[13]

Il 30 settembre 2011, al Teatro San Carlo, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, in occasione delle celebrazioni per il 150simo anniversario dell'Unità d'Italia, viene eseguito l'oratorio Terra di Luca Francesconi, su libretto di Valeria Parrella; l'evento ha aperto la stagione sinfonica 2011-2012 dell'Ente lirico.[14]

Nel 2013, con Antigone, ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro italiano come Miglior autore di novità italiana.[15] Con Euridice e Orfeo, è finalista dell'edizione 2016.[16] Nel 2014 nell'ambito del Premio Nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini” - VIII edizione, assegnata dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio, ha vinto il Premio Letteratura per il suo romanzo Tempo di imparare.[17] Nel 2019, ha ricevuto il Premio Flaiano per la narrativa, per il romanzo Almarina, che successivamente si piazza terzo al Premio Strega 2020.[18]

Collabora con La Repubblica e con l'Espresso. Dall'8 marzo del 2006 cura la rubrica di libri del settimanale Grazia.

I suoi libri sono tradotti in 11 lingue: arabo, spagnolo, francese, inglese, tedesco, bosniaco, ceco, ungherese, polacco, svedese ed ebraico.[19]

Impegno politicoModifica

Nel 2014 è stata candidata alle elezioni europee con la lista L'Altra Europa con Tsipras, ottenendo più di settemila preferenze.

Ha contribuito con gli articoli su Micromega, su Espresso e con le opere politiche all'elaborazione di un pensiero laicista e attento alle minoranze[senza fonte]. E' fondatrice e organizzatrice della feste del libro "Un'altra Galassia". Fa parte del gruppo di scrittori che conducono il laboratorio con i ragazzi detenuti nell'Istituto Penale Minorile di Nisida[20].

OpereModifica

RomanziModifica

  • Lo spazio bianco, Einaudi, 2008,
  • Ma quale amore, Rizzoli, 2010
  • Lettera di dimissioni, Einaudi, 2011
  • Tempo di imparare, Einaudi, 2014
  • Enciclopedia della donna. Aggiornamento, Einaudi, 2017
  • Almarina, Einaudi 2019
  • Quel tipo di donna, Harper Collins, 2020

Raccolte di raccontiModifica

  • Mosca più balena, Minimum fax, Roma. 2003
  • Per grazia ricevuta, Minimum fax, Roma, 2005
  • Troppa importanza all'amore, Einaudi, Torino, 2015

DrammaturgieModifica

  • Io Clitemnestra, il verdetto, Bompiani, 2007
  • Ciao maschio, Bompiani, 2009
  • Tre terzi, con Diego De Silva e Antonio Pascale, Giulio Einaudi Editore, 2009
  • Terra, su musica di Luca Francesconi, Ricordi, 2011
  • Antigone, Einaudi, 2012
  • Assenza- Euridice e Orfeo, Bompiani, 2015
  • Dalla parte di Zeno, regia Andrea Renzi, produzione Teatro Nazionale di Napoli, 2016

NoteModifica

  1. ^ Carla D'Alessio, Valeria Parrella, Una quasi ragazzina che scrive solo storie di donne, in La Repubblica, Napoli, 16/12/2007. URL consultato il 9 ottobre 2012 (archiviato il 4 settembre 2014).
  2. ^ Valeria Parrella si sposa in Comune A celebrare le nozze è stato de Magistris, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 17 settembre 2019 (archiviato il 1º dicembre 2014).
  3. ^ Valeria Parrella al Campiello Opera Prima, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 aprile 2019 (archiviato il 5 giugno 2020).
  4. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2019).
  5. ^ a b RACCOLTA PREMIO NAZIONALE DI NARRATIVA BERGAMO, su legacy.bibliotecamai.org. URL consultato il 7 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2019).
  6. ^ 2005 Maurizio Maggiani, su premiostrega.it. URL consultato il 16 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2019).
  7. ^ PREMIO RENATO FUCINI 2005. I edizione, su premiorenatofucini.it. URL consultato il 16 settembre 2019 (archiviato il 5 giugno 2020).
  8. ^ IO CLITEMNESTRA. IL VERDETTO, su teatrostabilenapoli.it. URL consultato il 16 settembre 2019.
  9. ^ a b c d PRODUZIONI STAGIONI PASSATE, su teatrostabilenapoli.it. URL consultato il 16 settembre 2019 (archiviato il 22 aprile 2019).
  10. ^ Albo d'oro premio Basilicata, su premioletterariobasilicata.it. URL consultato il 27 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2019).
  11. ^ Lo spazio bianco di Valeria Parrella: dal libro al film, su sololibri.net. URL consultato il 16 settembre 2019 (archiviato il 21 luglio 2017).
  12. ^ Premi Bif&st 2010 Tutti i premi 2010, su nonsolocinema.com. URL consultato il 16 settembre 2019 (archiviato il 7 marzo 2016).
  13. ^ Il premio Tomasi di Lampedusa a "Ma quale amore" di Parrella, su gds.it. URL consultato il 16 settembre 2019.
  14. ^ 'Terra', migranti in scena al San Carlo, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 17 settembre 2019.
  15. ^ Le Maschere del teatro Italiano 2013, su fondazionecampaniadeifestival.it. URL consultato il 17 settembre 2019 (archiviato il 29 marzo 2020).
  16. ^ PREMIO LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 8 SETTEMBRE 2016 SERATA FINALE, su teatrostabilenapoli.it. URL consultato il 17 settembre 2019.
  17. ^ San Sebastiano al Vesuvio: VIII Edizione Premio Nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini, su ilgazzettinovesuviano.com. URL consultato il 17 settembre 2019.
  18. ^ VINCITORI PREMI INTERNAZIONALI FLAIANO 2019, su premiflaiano.com. URL consultato il 16 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2019).
  19. ^ Valeria Parrella, su worldcat.org. URL consultato il 16 settembre 2019.
  20. ^ L’istruzione che libera, storia di Almarina che a Nisida trova una madre e la libertà, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 18 settembre 2019.

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