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Valerio Bacigalupo

calciatore italiano
Valerio Bacigalupo
Valerio Bacigalupo.jpg
Bacigalupo negli anni 1940
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Carriera
Giovanili
19??-19??Vado
Squadre di club1
1937-1941Vado1 (-?)
1941-1942Cairese9+ (-?)
1942-1943Savona20 (-?)
1944-1945Genova 189320 (-?)
1945Vado0 (0)
1945-1949Torino137 (-?)
Nazionale
1947-1949Italia Italia5 (-8)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Valerio Bacigalupo (Vado Ligure, 12 marzo 1924Superga, 4 maggio 1949) è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere.

Deceduto nella tragedia di Superga, a lui sono intitolati lo stadio di Savona e quello di Taormina.

BiografiaModifica

Valerio era ultimo tassello di una lunga stirpe di fratelli calciatori. Un fratello, Manlio, giocherà in Serie A ed affronterà pure il fratello minore. La famiglia era di Vado Ligure, e nella squadra locale tutti e sette i fratelli cominciano a muovere i primi passi sul campo. Avevano anche quattro sorelle. Faceva parte, insieme ai compagni di squadra Danilo Martelli e Mario Rigamonti, del celebre Trio Nizza, dal nome della via di Torino in cui dividevano l'appartamento.[1][2]

Tre anni prima della tragedia di Superga era scampato alla morte in seguito a un incidente stradale nei pressi di Savona, dove perì invece l'amico che gli era accanto.[3]

È stato sepolto nel cimitero di Bossarino a Vado Ligure, in provincia di Savona.

Caratteristiche tecnicheModifica

Portiere molto dotato sul piano atletico, era specialista in interventi acrobatici e nel parare i calci di rigore.[2][4]

CarrieraModifica

ClubModifica

Cresciuto nel Vado, militò anche nella Cairese e nel Savona, prima di venire ingaggiato dal Genova 1893, sodalizio con cui disputò il Campionato Alta Italia 1944, giungendo quinto nel girone della zona Piemonte-Liguria, e vinse la Coppa Città di Genova nel 1945.[5]

Nell'immediato dopoguerra giocò alcuni incontri amichevoli tra le file del Vado.[6]

 
Un primo piano di Bacigalupo

Approdò nel 1945 al Torino a 21 anni, prelevato dal Savona per 160.000 lire[2][7] dal presidente Ferruccio Novo che lo aveva notato durante una gara tra Rappresentativa Ligure e Rappresentativa Piemontese (terminata 1-0) insieme a un giovane terzino spezzino: Sauro Tomà. Fu il fratello Manlio, anche lui portiere, a convincerlo ad accettare il trasferimento.[senza fonte]

Esordì in granata il 14 ottobre 1945 alla prima giornata di campionato in un derby perso contro la Juventus, subendo una rete su rigore da Silvio Piola.[2][8] Giocò da titolare tutta la stagione che culminò con la vittoria dello scudetto.

La stagione successiva subì una distorsione al polso durante il match Roma-Torino (1-3)[9] che lo tenne lontano dai campi alcuni mesi ma non gli impedì di partecipare alla conquista del 4º titolo della storia del Toro.

NazionaleModifica

Esordì in maglia azzurra in un'amichevole contro la Cecoslovacchia, disputatasi a Bari il 14 dicembre 1947 e terminata 3-1 per l'Italia. Fu titolare nella storica vittoria sulla Spagna per 3-1, disputatasi il 27 marzo 1949 a Madrid, poco più di un mese prima della tragedia di Superga: per gli azzurri si trattò della prima vittoria in assoluto in casa degli iberici, mentre per Bacigalupo, che nell'occasione parò un rigore, fu l'ultima partita in nazionale.

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-12-1947 Bari Italia   3 – 1   Cecoslovacchia Amichevole -1
4-4-1948 Parigi Francia   1 – 3   Italia Amichevole -1
16-5-1948 Torino Italia   0 – 4   Inghilterra Amichevole -4
27-2-1949 Genova Italia   4 – 1   Portogallo Amichevole -1
27-3-1949 Madrid Spagna   1 – 3   Italia Amichevole -1
Totale Presenze 5 Reti -8

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Torino: 1945-1946, 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949

Competizioni regionaliModifica

  • Coppa Città di Genova: 1
Genova 1893: 1945

NoteModifica

  1. ^ Timothy Ormezzano, Boniperti: "Un mito anche per me la sua memoria deve tornare qui", su torino.repubblica.it, 23 gennaio 2008. URL consultato l'8 maggio 2019 (archiviato il 10 novembre 2017).
  2. ^ a b c d Bocchio, Tosco, pp. 21-22.
  3. ^ La Juventus in trattative con due cecoslovacchi. Bacigalupo se l'è vista brutta, in Corriere dello Sport, 22 agosto 1946.
  4. ^ Garanzini, p. 608.
  5. ^ Maiorca, p. 200.
  6. ^ Garrone, p. 53.
  7. ^ Barbero (1990), pp. 51-53.
  8. ^ Stasi.
  9. ^ Il vercellesi Tieghi ha ripreso ad allenarsi, in La Stampa, 1º novembre 1946, p. 2.

BibliografiaModifica

  • Sergio Barbero, Granatissimo - I 35 grandi del Toro, Torino, Graphot, 1990, SBN IT\ICCU\CFI\0174860.
  • Sergio Barbero, Gli Invincibili. Storia del Grande Torino, Torino, Graphot, 2007, ISBN 978-8889509654.
  • Sandro Bocchio e Giovanni Tosco, Dizionario Granata - Tutto il Torino nome per nome, Torino, Bradipolibri, 2007, ISBN 978-88-88329-67-3.
  • Gigi Garanzini, BACIGALUPO, Valerio, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Filippo Garrone, Altare Calcio, Savona, Priamàr, 1990.
  • Gianluca Maiorca, Marco Montaruli, Paolo Pisano, Almanacco Storico del Genoa, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2011.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Andrea Stasi, I giorni del Toro, Cuorgnè, Edizioni Progetti Web, 2009, ISBN 978-88-904106-0-4.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN316737272 · ISNI (EN0000 0004 5094 8676 · BNF (FRcb155080866 (data) · WorldCat Identities (EN316737272