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Val Bormida

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Val Bormida
StatiItalia Italia
RegioniLiguria Liguria
Piemonte Piemonte
ProvinceSavona Savona
Cuneo Cuneo
Asti Asti
Alessandria Alessandria
Località principaliCairo Montenotte, Carcare, Altare, Cengio, Saliceto, Monesiglio, Cortemilia, Cessole, Bardineto, Calizzano, Murialdo, Plodio, Cosseria, Mallare, Millesimo, Pallare, Bormida, Bistagno, Acqui Terme, Strevi, Cassine e Castellazzo Bormida.
Comunità montana-Comunità Montana Alta Val Bormida
-Comunità montana Langa Astigiana Val Bormida
-Comunità montana Suol D'Aleramo, Valli Erro, Orba, Bormida di Spigno
FiumeBormida
Sito web

Coordinate: 44°24′N 8°16′E / 44.4°N 8.266667°E44.4; 8.266667

La Val Bormida si sviluppa dalle Alpi liguri, inoltrandosi nell'appennino ligure per un certo tratto, nell'entroterra di Savona e si protende sino al Basso Piemonte, dove il fiume Bormida confluisce nel Tanaro.

DescrizioneModifica

Il fiume Bormida in realtà è diviso in due tronconi, la Bormida di Millesimo e la Bormida di Spigno (a sua volta divisa in quella di Mallare e in quella di Pallare). I due tronconi si uniscono nel comune di Bistagno (AL) ed in seguito confluiscono nel fiume Tanaro, che a sua volta termina la sua corsa nel Po.

Il centro più importante dell'alta valle Bormida è il comune di Cairo Montenotte, che è anche quello più esteso della provincia di Savona. Per quanto riguarda la bassa valle il centro di maggiore rilevanza è Acqui Terme. Altri importanti paesi della valle sono Carcare, Altare, Mallare, Cengio, Bardineto, Calizzano, Dego, Murialdo, Plodio, Cosseria, Millesimo, Bistagno, Spigno Monferrato, Roccaverano, Bubbio, Monastero Bormida, Strevi e Cassine.

La storia della val Bormida trova significative testimonianze a partire dal Medioevo. Questo periodo ha lasciato sul territorio diverse tracce architettoniche di prestigio, di cui solo alcune ci sono giunte intatte.

In val Bormida sono sorte nel secondo dopoguerra numerose industrie, concentrate in particolare al confine tra le regioni Liguria e Piemonte, che, in massima parte negli ultimi anni, hanno lasciato posto ad un tessuto produttivo fondato prevalentemente sulla piccola industria e sull'artigianato. L'insediamento a Cengio dell'ACNA, ora dismesso, ha determinato l'inserimento della Valle fra i siti di interesse nazionale ad elevato rischio ambientale[1].

NoteModifica

  1. ^ La legge 426 inserì l'ACNA di Cengio

Voci correlateModifica