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Valle Cannobina (comune)

comune italiano della provincia del Verbano Cusio Ossola
Valle Cannobina
comune
Valle Cannobina – Stemma
Valle Cannobina – Veduta
Panorama di Cursolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCoA of Verbano-Cusio-Ossola.svg Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
CapoluogoLunecco
SindacoLuigi Milani (lista civica) dal 27-05-2019
Data di istituzione01-01-2019
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°04′19.99″N 8°36′11.77″E / 46.072219°N 8.603269°E46.072219; 8.603269 (Valle Cannobina)Coordinate: 46°04′19.99″N 8°36′11.77″E / 46.072219°N 8.603269°E46.072219; 8.603269 (Valle Cannobina)
Altitudine415 m s.l.m.
Superficie55,17 km²
Abitanti490[1] (30-11-2018)
Densità8,88 ab./km²
FrazioniCavaglio San Donnino, Crealla, Cursolo, Falmenta, Gurrone, Lunecco (sede comunale), Orasso, Spoccia
Comuni confinantiAurano, Brissago (CH-TI), Cannobio, Centovalli (CH-TI), Cossogno, Gurro, Malesco, Miazzina, Re, Trarego Viggiona
Altre informazioni
Cod. postale28825 (ex Cavaglio-Spoccia), 28827 (ex Cursolo-Orasso e Falmenta)
Prefisso(+39) 0323
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT103079
Cod. catastaleM404
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiCannobini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lunecco
Lunecco
Valle Cannobina – Mappa
Posizione di Valle Cannobina nel territorio della provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Sito istituzionale

Valle Cannobina (val Canubina nel dialetto Ossolano) è un comune sparso di 490 abitanti della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato nell'omonima valle. È stato istituito il 1º gennaio 2019 dalla fusione dei comuni di Cavaglio-Spoccia (nato nel 1927 dalla fusione di Cavaglio con Spoccia), Cursolo-Orasso (nato nel 1927 dalla fusione di Cursolo con Orasso) e Falmenta.[2]

Il comune fa parte dell'unione di comuni del Lago Maggiore.[3]

Indice

Geografia fisicaModifica

Il comune Valle Cannobina comprende un vasto territorio montano nella valle omonima ma non ne occupa l'interezza: infatti nella valle si trovano anche i comuni di Gurro, Cannobio e la frazione di Finero del comune di Malesco. Parte del suo territorio (precisamente gli alpeggi nella zona di Provola) è compresa nel Parco Nazionale della Val Grande. I tre comuni previgenti facevano parte dell'ex Comunità montana Valle Cannobina. Il comune è attraversato dal torrente Cannobino e dai suoi affluenti. A causa dell'aspra orografia della valle i collegamenti tra i vari centri abitati sono piuttosto difficoltosi.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiese principaliModifica

MuseiModifica

  • Ecomuseo del Lago e dei Monti di Lunecco.
  • Museo del torchio di Falmenta.
  • Piccolo museo del Gildo di Crealla.

Geografia antropicaModifica

Il comune di Valle Cannobina comprende i centri abitati di Cavaglio San Donnino, Crealla, Cursolo, Falmenta, Gurrone, Lunecco (sede comunale), Orasso, Spoccia e altre località (vedi elenco). La principale via di collegamento è la Strada Provinciale 75 di Valle Cannobina (ex Strada statale 631 della Valle Cannobina). [4][5]

Di seguito i paesi in ordine venendo da Cannobio.

CavaglioModifica

È il primo paese che si incontra arrivando da Cannobio, per raggiungerlo bisogna attraversare un ponte di 100 metri sul torrente Cannobino. La chiesa parrocchiale di Cavaglio è dedicata a San Donnino, il suo completamento risale al XVIII secolo. Al suo interno alcuni dipinti di pregio e altari marmorei. Il campanile sorge al centro del sagrato.[6]

GurroneModifica

Il paese è uno splendido balcone dal quale si può ammirare un panorama che si estende fino al Lago Maggiore. Nel piccolo centro abitato si trova una chiesa dedicata a Maria Assunta, all'interno affreschi del XVI secolo e una via crucis lignea.[6]

LuneccoModifica

Piccolo gruppo di case situato centro della valle. È sede dell'ecomuseo del Lago e delle Montagne. Ora è la sede comunale.

FalmentaModifica

 
Il borgo di Falmenta

Falmenta è il paese più popoloso del comune. La parrocchia di Falmenta è intitolata a San Lorenzo, la chiesa parrocchiale risale al 1565 successivamente rimaneggiata, all'interno un pregevole altare ligneo riccamente decorato acquistato dagli abitanti nel XVII secolo. Poco distante dalla chiesa parrocchiale si trova un edificio che ospita un antico torchio utilizzato in passato per ricavare l'olio dalle noci. Il paese è dominato dall'monte Zeda.[6]

CreallaModifica

 
Il borgo di Crealla

Il paese era raggiungibile solo per boschi a piedi fino al 2001; la via principale era la mulattiera di circa 1700 gradini che si inerpica da Ponte Falmenta fino ai piedi del paese, ora invece una strada asfaltata permette di giungere al paese passando per Falmenta. A causa del suo isolamento è il borgo che ha mantenuto maggiormente le tradizioni locali.[6]

SpocciaModifica

Il centro abitato di Spoccia si trova su uno sperone roccioso, la piccola chiesa risalente al XVI secolo è edificata, come la gran parte degli edifici della località, direttamente sulla roccia.[6]

OrassoModifica

È il centro abitato più antico della valle. Nel si trova la chiesa parrocchiale di San Materno, risalente alla fine del XVI secolo, all'interno un altare ligneo barocco al quale nel tempo sono state sottratte numerose delle statue che lo decoravano. La torre campanaria, pregevole esempio di stile romanico, si eleva sul sagrato antistante la chiesa.[6]

CursoloModifica

 
Il borgo di Cursolo

Il piccolo centro abitato di Cursolo è caratterizzato da una fila di edifici rivolti verso sud, vi si trova un edificio signorile del XVII secolo, detto "Palazzetto", la chiesa parrocchiale è dedicata a Sant'Antonio Abate.[6]

LocalitàModifica

Airetta, Descelo, Nivetta, Ponte Falmenta, Ponte Spoccia, Provola. [5]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
01 gennaio 2019 27 maggio 2019 Gabriella Bruzzone - Comm. Pref.
27 maggio 2019 in carica Luigi Milani lista civica - Il mio paese. Sindaco [7]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Lo spopolamento del comune ha causato dal 1880 (anno di massimo apice) la perdita di quasi l'85% della popolazione.

Abitanti censiti[8]

 

EscursionismoModifica

Il comune è attraversato dalla Strada Borromea, una mulattiera che collega i principali paesi di entrambi i versanti della valle, intitolata a San Carlo Borromeo dopo la sua famosa visita pastorale.

 
La strada Borromea

Nel territorio comunale sono presenti i bivacchi di Alpe Fornà, Pluni, Cappella della Fulca, Baita Alpe Uovo, Alpe la quadra di Cavaglio e Monte vecchio.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ La Regione ha detto sì alla fusione: il 1º gennaio nasce il Comune Valle Cannobina, in LaStampa.it. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  3. ^ Unione comuni Lago Maggiore (PDF), su unionelagomaggiore.it.
  4. ^ Istituzione del Comune di Valle Cannobina mediante fusione dei comuni di Cavaglio Spoccia, Cursolo Orasso e Falmenta in Provincia del Verbano Cusio Ossola. (PDF), in regione.piemonte.it. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  5. ^ a b Statuto comune di Valle Cannobina, su albo.studiok.it. URL consultato il 10 agosto 2019.
  6. ^ a b c d e f g Erminio Ferrari, Val Canobbina (Lago Maggiore)., Verbania, Alberti Libraio Editore, 1988, pp. 86-95, ISBN 8885004873.
  7. ^ https://amministratori.interno.gov.it/amministratori/ServletVisualxCom3
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica