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Valle Intrasca
Val Intrasca
VCO Valle Intrasca.png
Mappa dei comuni della Valle Intrasca
StatiItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
ProvinceVerbano-Cusio-Ossola Verbano-Cusio-Ossola
Località principaliCambiasca, Intragna, Aurano, Premeno (fraz. Esio), Caprezzo
Superficie42,3 km²
Sito web

La Valle Intrasca (Val Intrasca o Val Intragna in lombardo) è una valle alpina che si apre a monte di Intra, tra la Val Pogallo e la Valle Cannobina nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. L'altitudine minima è raggiunta nei pressi di Cambiasca (290 m) mentre quella massima si registra sulla vetta del Monte Zeda (2156 m). Le montagne alla testata della valle e parte dei comuni di Intragna, Aurano e Caprezzo sono compresi nel Parco Nazionale della Val Grande. La valle è interamente percorsa dal torrente San Giovanni che nasce in un vallone selvaggio ai piedi del Pizzo Marona.

Geografia fisicaModifica

La valle, di origine fluviale, ha un andamento Nord-Sud. È circondata da una corona di montagne più elevate nella sezione Nord-occidentale e progressivamente meno elevate nelle sezioni orientale e meridionale. Il fondovalle, formatosi dai sedimenti del torrente San Giovanni, raggiunge la massima ampiezza nei pressi di Cambiasca per poi stringersi progressivamente procedendo verso Nord. I comuni più popolati si concentrano nella bassa valle mentre gli alpeggi sono prevalentemente localizzati nell'alta valle, ai piedi di monti Zeda, Vadà e Spalavera.

Monti principaliModifica

Versante occidentaleModifica

Versante orientaleModifica

  • Monte Vadà (1814 m)
  • Monte Spalavera (1584 m)
  • Monte Bavarione (1505 m)
  • Sasso Corbè (1066 m)
  • Monte Cimolo (958 m)

ClimaModifica

Il clima è di tipo continentale. L'influsso termico del Lago Maggiore determina escursioni termiche moderate e precipitazioni abbondanti soprattutto in primavera e autunno.

TorrentiModifica

La valle è interamente attraversata dal torrente San Giovanni che nasce dal Pizzo Marona e sfocia nel Lago Maggiore nei pressi di Intra. Nel San Giovanni confluiscono il rio Scarnasca (che nasce dalla località Il Colle), il rio Calpera, il rio Nivia (che nasce dalle pendici del Pian Cavallone) ed il torrente Erbia (che nasce nei pressi dell'omonimo alpeggio).Nella frazione Ramello di Cambiasca il rio Ganna confluisce nel Torrente San Giovanni dove si forma una cascata e nei pressi di Cambiasca il corso del Torrente si restringe tra enormi massi, visibile da un ponticello l'orrido sottostante.

NaturaModifica

FloraModifica

La flora della valle è costituita principalmente da boschi misti di latifoglie. Sui versanti ombrosi, nelle vicinanze dei corsi d'acqua e nel fondovalle crescono soprattutto faggi mentre su quelli maggiormente esposti al sole crescono soprattutto betulle. In valle sono presenti alcune peccete localizzate soprattutto lungo il versante occidentale del Pian Cavallone. A testimonianza dell'intensa attività contadina del passato restano in valle alcuni castagneti, il più esteso si trova nel territorio del comune di Aurano tra la frazione Scareno (694 m) e l'Alpe Piaggia (910 m). Sui versanti meno assolati dell'alta valle si concentrano alcune formazioni di felce mentre su quelli più assolati la copertura arbustiva lascia lo spazio al prato con isolate formazioni di erica e rododendro.

FaunaModifica

Tra i principali mammiferi si trovano: il capriolo, la donnola, la faina, il tasso e il riccio. Diffusi sono anche lo scoiattolo, la volpe e il ghiro e, più recentemente, il cinghiale. Vicino ai torrenti sono diffusi la lucertola, la rana e il rospo. Tra i serpenti sono molto diffusi il biacco, la vipera e il marasso.

StoriaModifica

La Valle Intrasca (fino al secolo scorso chiamata Valle intragna, mentre il toponimo Intrasca indicava la Val Grande[1]) è interessata dalla presenza umana fin dalla preistoria. A testimonianza della presenza umana già 3000 anni fa rimangono diverse incisioni rupestri (coppelle) ritrovate principalmente a: Caprezzo, Intragna (Alpe Pechì, Alpe Steppia, colma del Pian Cavallone), Aurano (Alpe Scogno), Bée e Vignone (Monte Cimolo) e Cambiasca (Monscenù). Successivamente l'area è stata interessata dal passaggio di Leponti e Romani. La zona nel Cinquecento ha fatto parte del Ducato di Milano come feudo dei Moriggia ed è poi stata annessa al Piemonte dopo il Trattato di Campoformio. Durante la prima guerra mondiale il generale Luigi Cadorna fece costruire tra l'Alto Verbano e i monti Vadà e Zeda un sistema di fortificazioni e strade militari per scongiurare una possibile invasione da Nord dell'esercito tedesco. Di questo complesso rimane oggi la strada sterrata che collega la località Il Colle al Vadà[2]. Durante la seconda guerra mondiale la valle fu interessata dalla Resistenza che portò alla distruzione di alcuni alpeggi e rifugi[3] oltre a continui rastrellamenti[4]. Finita la guerra fu il boom economico degli anni '60 a spingere molti verso Verbania e Cambiasca decretando lo spopolamento dell'alta valle[5].

Nell'economia della Valle Intrasca importante ruolo ebbero i boscaioli (boradori o buratt), i mazzellari e i rampari.

Demografia dei ComuniModifica

Nel dettaglio fanno parte della Valle Intrasca i seguenti 4 comuni:

Posizione Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Altitudine Minima
(m s.l.m.)
Altitudine Massima
(m s.l.m.)
  Cambiasca 1 666 3,96 421 290 265 761
  Caprezzo 164 7,26 22,6 530 349 1563
  Intragna 111 9,92 11,2 729 371 1950
Aurano 110 21,16 5,2 683 411 2150
Totale Valle 2051 42,3 48,5 - 265 2150

ViabilitàModifica

La valle, partendo dall'abitato di Trobaso (Verbania), Tramite la SP 59 (Strada Provinciale della Valle Intrasca), dalle quale si diramando 2 arterie minori che portano agli abitati di Intragna e Caprezzo.

Strade Valle Intrasca:

Nome Località collegate Km
SP 59 Valle Intrasca Trobaso - SP 113 località Pian Cavallo 9,767
SP 59/b di Intragna SP 59 nel comune di Intragna - Intragna 3,464
SP 59/c di Caprezzo SP 59 presso Ramello (Cambiasca) - Caprezzo 2,971

Rifugi e bivacchiModifica

NoteModifica

  1. ^ La Val Intrasca, in Paolo Crosa Lenz, Parco Nazionale della Val Grande, Grossi, Domodossola, 1997
  2. ^ Paolo Crosa Lenz, L'Alto Verbano. Ambiente, itinerari, cultura, Tararà, Verbania, 1998. ISBN 88-86593-12-0
  3. ^ . Nel giugno 1944 fu distrutto l'ex Rifugio del Pian Vadà (ricostruito nel 2009) e l'albergo al Pian Cavallone (mai più ricostruito).
  4. ^ Il 18 giugno del 1944 nell'adiacente Val Pogallo furono uccisi dalle truppe nazi-fasciste 18 partigiani.
  5. ^ Territorio:storia-economia, su comune.intragna.vb.it. URL consultato il 12 maggio 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2013).
  6. ^ Parco Val Grande - Rifugi e bivacchi, su parcovalgrande.it. URL consultato il 12 maggio 2012.

BibliografiaModifica

  • Ente Parco Nazionale ValGrande (a cura di), I taccuini del Parco. All'ombra degli abeti. Guida al sentiero natura Cappella Porta-Pian Cavallone, Parco Nazionale ValGrande, Ornavasso, 1998
  • Ente Parco Nazionale ValGrande (a cura di), I taccuini del Parco. Una storia d'acqua. Guida al sentiero natura Cicogna-Pogallo, Parco Nazionale ValGrande, Ornavasso, 1998
  • Maurizio Miozzi, Valgrande per tutti, Macchione editore, Varese, 2005. ISBN 978-88-8340-253-1
  • Paolo Crosa Lenz, L'Alto Verbano. Ambiente, itinerari, cultura, Tararà, Verbania, 1998. ISBN 88-86593-12-0
  • Paolo Crosa Lenz, Parco Nazionale della Val Grande, Grossi, Domodossola, 1997. ISBN 88-85407-51-X

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