Valle di Maddaloni

comune italiano
Valle di Maddaloni
comune
Valle di Maddaloni – Stemma Valle di Maddaloni – Bandiera
Valle di Maddaloni – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoBuzzo Francesco (lista civica Cambiamo Valle) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate41°05′N 14°25′E / 41.083333°N 14.416667°E41.083333; 14.416667 (Valle di Maddaloni)Coordinate: 41°05′N 14°25′E / 41.083333°N 14.416667°E41.083333; 14.416667 (Valle di Maddaloni)
Altitudine156 m s.l.m.
Superficie10,9 km²
Abitanti2 709[1] (31-5-2019)
Densità248,53 ab./km²
FrazioniPonti della Valle
Comuni confinantiCaserta, Cervino, Durazzano (BN), Maddaloni, Sant'Agata de' Goti (BN)
Altre informazioni
Cod. postale81020
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061097
Cod. catastaleL591
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 399 GG[3]
Nome abitantivallesi
Patronosan Pancrazio martire
Giorno festivo12 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valle di Maddaloni
Valle di Maddaloni
Valle di Maddaloni – Mappa
Posizione del comune di Valle di Maddaloni nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Valle di Maddaloni è un comune italiano di 2 709 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

StoriaModifica

Non è nota l’epoca di fondazione di Valle di Maddaloni, ma la sua nascita sembra legata strettamente alla presenza di un castello edificato su un'altura poco distante dal nucleo abitativo originario in epoca alto medievale. Il castello dovette sopportare le scorrerie dei Goti, dei Vandali e dei Saraceni. Il tessuto abitativo del paese presenta perciò la tipica conformazione degli insediamenti medievali, con un percorso principale, l’odierna Corso Umberto I, e delle piccole diramazioni collaterali.[4]

La storia di Valle ruota per tutto il medioevo attorno alle sorti del castello che a partire dal 1300 e fino al 1500, fu oggetto di passaggi ereditari o “forzati” tra varie dinastie, tra le quali la famiglia catalana dei “de La Rath” e la stirpe francese degli Artois.

Alle soglie del XIV sec, il castello ebbe diversi dominatori: passò dalle mani di Onorato I Caetani di nuovo a quelle dei “Della Ratta” e precisamente da Giovanni, a Francesco a Caterina.

Sotto il governo spagnolo, Ferdinando il Cattolico confermò a Caterina il possesso dei territori di Valle, Caserta, Limatola, Dugenta e Sant'Agata de' Goti.

Nel 1509 Caterina sposò Andrea Matteo Acquaviva, duca d’Atri. In queste complesse vicende di successione, si inserisce la notizia della vendita, nel 1470, del Feudo di Valle da parte di Francesco della Ratta ad un suo omonimo per la somma irrisoria di 1500 ducati, al punto da far pensare più ad una donazione che ad una compravendita. Francesco godette per 23 anni del feudo, fino a quando tra lasciti, confische, riscatti e vendite, passò da un Andrada agli Acquaviva (1544), da costoro ai Gaetani Sermoneta (1635) ed infine a Carlo III di Borbone nel 1753.

Tra queste vicende la popolazione vallese tra il XVI ed il XVII sec. passò da 3090 anime (1620) a meno di 500 a causa di una grave pestilenza. L’acquisto da parte di Carlo di Borbone della Terra di Vallata di Maddaloni è strettamente correlato alla costruzione del Palazzo Reale nella città di Caserta. Motivo principale fu la necessità di rifornire il sito reale e la stessa Caserta di abbondanti quantità d’acqua che sarebbe dovuta passare in gran parte per il Feudo di Valle; ciò portò alla costruzione del maestoso Acquedotto Carolino. I lavori dei “Ponti” iniziarono nel 1752 e vennero portati a termine nel 1759. L’inaugurazione ebbe luogo nel 1760, cui seguì quella dell’acquedotto nel 1764. In età borbonica, la popolazione lievitò a circa 700 abitanti.

Nei secoli XIX e XX, grazie al governo borbonico ed alle abbondanti derrate alimentari prodotte da una popolazione quasi del tutto dedita all’agricoltura, la densità degli abitanti salì da 800 anime a quasi 1200 nel 1840. Il 1º ottobre 1860 fu combattuta la famosa battaglia del Volturno presso i Ponti della Valle, tra le truppe garibaldine, guidate da Nino Bixio, e l’esercito borbonico[5]. Fu proprio grazie ad essa che l’esercito garibaldino evitò l’accerchiamento delle truppe borboniche e la disfatta finale.[6]

Oggi, a ricordo di questa battaglia, sorge, nelle immediate vicinanze dei Ponti di Valle, un monumento ossario in memoria di quanti diedero la vita per la conquista dell’Unità d’Italia.[7]

Monumenti e luoghi di interesseModifica

Acquedotto CarolinoModifica

Nel comune di Valle di Maddaloni si trovano i Ponti della Valle, l'acquedotto Carolino costruito da Luigi Vanvitelli per portare l'acqua dalle fonti del Monte Taburno fino alla Reggia di Caserta e inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

Monumento Ossario ai Caduti garibaldiniModifica

Autore del progetto, per la parte architettonica fu l'ingegner Carmelo Destino, mentre lo scultore Enrico Mossuti realizzò la statua bronzea raffigurante la vittoria alata e gli altorilievi in pietra con il ritratto dei protagonisti dell'epopea garibaldina. La costruzione fu realizzata da Giuseppe Cozzolino.

Altri monumentiModifica

  • Castello, edificato presumibilmente intorno all'XI secolo su resti più antichi, posseduto da Carlo I d'Angiò che nel 1269 lo donò agli Artois.
  • Chiesa di San Pietro Apostolo
  • Chiesa della Santissima Annunziata
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Pancrazio

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

CulturaModifica

ScuoleModifica

  • Scuola dell'Infanzia Statale San Giovanni (Viale Europa)[9]
  • Scuola Primaria Statale San Giovanni Bosco in Valle (Viale Europa)[10]
  • Istituto Comprensivo Secondaria di primo grado Alcide de Gasperi (Via Annunziata)[11]

Infrastrutture e trasportiModifica

A servizio del comune vi è la stazione di Valle di Maddaloni ubicata sulla linea Napoli-Foggia.

È attraversato dalla Strada Statale SS 265 dei Ponti della Valle e dalla nuova Strada Statale 265Var Fondo Valle Isclero ex SP 116.

Dalla fine del 2019 nella parte sud del paese, sono iniziati i lavori per la nuova ferrovia AV Napoli-Bari, che prevede una riqualificazione delle aree circostanti della nuova ferrovia AV.[12]

AmministrazioneModifica

L'attuale sindaco della Valle di Maddaloni è Francesco Buzzo, eletto dalla lista civica "Cambiamo Valle" del 2017.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1992 Giuseppe Pascarella Lista civica Sindaco
1992 1993 Stefano Italiano commissario
1993 1997 Aniello Sacco Partito Popolare Italiano Sindaco
1997 2002 Aniello Sacco Centro Cristiano Democratico Sindaco
2002 2005 Alberto Della Peruta Lista civica Sindaco
2005 2006 Stefano Italiano commissario
2006 2009 Gioacchino Mennone Lista civica Sindaco
2010 2010 Immacolata Delle Curti commissario
2010 2012 Luigi Coscia Lista civica Sindaco
2012 2012 Daniela Chemi commissario
2012 2017 Giovanni Pescarella Lista civica Sindaco
2017 in carica Francesco Buzzo Lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Percorso storico, su goo.gl.
  5. ^ Battaglia del Volturno, su xoomer.virgilio.it.
  6. ^ Cenni storici, su comune.valledimaddaloni.ce.it.
  7. ^ Monumento ossario ai Garibaldini, su comune.valledimaddaloni.ce.it.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ openstreetmap.org, https://www.openstreetmap.org/way/934979075#map=19/41.07891/14.41569.
  10. ^ openstreetmap.org, https://www.openstreetmap.org/way/934979073#map=19/41.07917/14.41610.
  11. ^ openstreetmap.org, https://www.openstreetmap.org/way/934979074#map=19/41.07912/14.41695.
  12. ^ Tracciato linea ferroviaria AV Napoli-Bari presso Valle di Maddaloni, su openstreetmap.org, 26 maggio 2021.

BibliografiaModifica

  • Aristide Peli, Valle di Maddaloni medievale: nella storia del Regno di Napoli, 1998.
  • Antonello Nave, Enrico Mossuti. Uno scultore per i garibaldini del Volturno, in «Camicia Rossa», XL, 2, maggio-ottobre 2020, pp. 12–13.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica