Vallebona

comune italiano
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Vallebona (Valebòna in ligure[4]) è un comune italiano di 1 219 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Vallebona
comune
Vallebona – Stemma
Vallebona – Bandiera
Vallebona – Veduta
Vallebona – Veduta
Panorama di Vallebona
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Liguria
Provincia Imperia
Amministrazione
SindacoAlessandro Lantero (lista civica Per Vallebona) dal 10-6-2024
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate43°48′50.44″N 7°39′59.74″E
Altitudine149 m s.l.m.
Superficie5,88 km²
Abitanti1 219[1] (31-5-2022)
Densità207,31 ab./km²
Comuni confinantiBordighera, Ospedaletti, Perinaldo, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallecrosia
Altre informazioni
Cod. postale18012
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008062
Cod. catastaleL596
TargaIM
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 572 GG[3]
Nome abitantivallebonesi
Patronosan Lorenzo martire
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallebona
Vallebona
Vallebona – Mappa
Vallebona – Mappa
Posizione del comune di Vallebona nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Geografia fisica

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Il territorio di Vallebona è l'abitato principale della valle del rio Borghetto, all'incrocio di diversi itinerari diretti alle comunità di Vallecrosia e Sasso di Bordighera. Il centro vallebonese, ubicato su un pendio, conserva le tipiche architetture delle case in pietra e il reticolo di carruggi e piazzette principali.

I terrazzamenti che circondano l'agglomerato urbano sono utilizzate per la maggiore nella coltivazione floricola di ginestre, di mimose, di ulivi e vigne. Tra le vette del territorio vallebonese il monte Nero (606 m).

  Lo stesso argomento in dettaglio: Principato di Seborga.
 
Mappa del Dipartimento delle Alpi Marittime nel 1805, con Vallebona nel cantone di Bordighera.

Il borgo fu fondato molto probabilmente nel medioevo, grazie alla favorevole valle che risultò fertile e ben coltivabile, da cui ne trarrebbe il toponimo di vallis bona.

Esiste la copia di un documento datato al 954, in cui un marchese Guido, conte imperiale di Ventimiglia, in partenza per la Spagna per portare aiuto a re Alfonso (in subsidium illustris D.ni Ildefonsi, regis Hispanie) che combatteva contra perfidos Saracenos, avrebbe donato in feudo delle proprietà situate a Seborga e a Vallebona ai monaci benedettini dell'abbazia di Lerino[5]. Nel documento vengono anche citati un "Luigi, imperatore dei Romani", Tommaso, comite Sabaudie (nonché fratre uxoris mee) e un Raimondo, marchione Montisferrati, ovvero personaggi e titoli inesistenti nell'anno 954.[6].

Tuttavia, una donazione del feudo di Castrum Sepulchri di Seborga (comprendente anche Vallebona) a Lerino, da parte di un Guido conte di Ventimiglia, non databile nel 954, sembra ritenuta valida nel corso di un processo risalente al 1177, conservato in copia autentica dell'anno 1305.[7] Infatti, nella seconda metà del XII secolo il comune di Ventimiglia pretese che il feudo di Seborga diventasse parte del proprio territorio. Iniziò quindi una causa con l'abate di Lerino e il 13 luglio 1177[8][9] fu emessa la sentenza da parte del vescovo di Ventimiglia e dei consoli ventimigliesi che riconobbero il lascito del conte Guido, in base all'atto di donazione (quod per privelugium bullatum bulla dicti comitis comprobabat) e alla testimonianza di dodici maggiorenti locali.[10] La maggioranza degli storici accademici ammette l'autenticità dell'atto del 1177, ma non mancano autorevoli autori che pongono in discussione anche l'atto del 1177 ritenendolo un falso dell'anno 1305.[11]

Nel 1181 la Repubblica di Genova, che aveva esteso i suoi domini sino a Nizza, dichiarò di assumere la protezione delle isole di Lerino e quindi anche del feudo di Seborga; in realtà, di fatto continuò a dipendere politicamente e amministrativamente come altri borghi e villaggi della Liguria occidentale dalla Contea di Provenza sotto il dominio dei conti di Ventimiglia che assoggettarono il paese fino al 1686.

Da tale data aderì alla Magnifica Comunità degli Otto Luoghi assieme ai centri di Bordighera, Borghetto San Nicolò, Camporosso, San Biagio, Sasso e Soldano; una comunità indipendente, ma sotto il controllo della Repubblica di Genova, che si autogovernò fino alla dominazione napoleonica di fine Settecento.

Con la dominazione francese la municipalità di Vallebona rientrò nel cantone di Bordighera nella giurisdizione delle Palme, con Sanremo come capoluogo; nel 1802 passò nel cantone di Ventimiglia nella giurisdizione degli Ulivi (capoluogo Oneglia). Dal 1805, con il passaggio della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese, venne assoggetta al cantone bordigotto del Dipartimento delle Alpi Marittime.

Fu annesso al Regno di Sardegna nel 1815 dopo il Congresso di Vienna del 1814, a seguito della caduta di Napoleone Bonaparte. Facente parte del Regno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel I mandamento di Bordighera del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia).

Dal 1973 al 2011 ha fatto parte della Comunità montana Intemelia.

Simboli

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Gonfalone

«Drappo di azzurro…[12]»

Monumenti e luoghi d'interesse

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La chiesa parrocchiale di San Lorenzo nel centro storico vallebonese

Architetture religiose

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  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nel centro storico di Vallebona. Eretta nelle forme primarie nel corso del XIII secolo, rimane ad oggi della precedente struttura solo il tozzo e quadrato campanile in pietra a vista. All'esterno della parrocchiale vi è il portale scolpito in ardesia, con l'architrave datato al 1458. Conserva un dipinto di Giulio De Rossi del 1550.
  • Oratorio della Natività di Maria nel centro storico di Vallebona. Fu progettato in stile barocco dall'architetto Andrea Notari. Al suo interno sono conservate due opere pittoriche quali una pala, posta sovrastante l'altare e raffigurante la Natività di Maria, e nella volta un affresco ritraente l'Assunta. Entrambe le opere sono state realizzate dal pittore Maurizio Carrega tra il 1781 e il 1785.

Società

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Vallebona sono 116[14], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[15]:

  1. Romania, 23

Cultura

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  • Banda musicale di Vallebona, fondata nel 1735[16] come da atti vescovili.

Geografia antropica

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Il territorio comunale è costituito dal solo capoluogo per una superficie territoriale di 5,88 km².

Confina a nord con il comune di Perinaldo, a sud con Bordighera, ad ovest con San Biagio della Cima, Soldano e Vallecrosia, e ad est con Seborga e Ospedaletti.

Economia

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La loggia del centro storico vallebonese

Le principali risorse economiche del territorio vallebonese sono legate all'attività agricola, prettamente coltivazioni di ortaggi, vite e ulivi, nonché la pratica della floricoltura.

Infrastrutture e trasporti

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Il territorio comunale è attraversato principalmente dalla strada provinciale 58 che permette il collegamento stradale con la frazione bordigotta di Borghetto San Nicolò, a sud, e Perinaldo verso nord dove la provinciale prosegue come SP 57.

Amministrazione

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Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 luglio 1985 21 maggio 1990 Dario Lanteri Democrazia Cristiana Sindaco
15 giugno 1990 24 aprile 1995 Dario Lanteri Democrazia Cristiana Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Enrico Lanteri lista civica di centro Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Mirco Guglielmi lista civica Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Mirco Guglielmi lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Roberta Guglielmi Per Vallebona
(lista civica)
Sindaco
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Roberta Guglielmi Per Vallebona
(lista civica)
Sindaco
27 maggio 2019 10 giugno 2024 Roberta Guglielmi Per Vallebona
(lista civica)
Sindaco
10 giugno 2024 in carica Alessandro Lanteri Per Vallebona
(lista civica)
Sindaco
  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Alliez: Histoire du monastère de Lérins, Volume 2, p. 45. Questo autore, come già il Gioffredo fin dal XVII secolo, e attualmente la totalità degli studi accademici, non ritiene possibile la datazione del 954. Infatti, oltre gli anacronismi contenuti nella copia del documento, nel cartulario di Lerino - risalente alla metà del XII secolo - non vi è traccia del presunto documento del 954. Si veda, ad esempio, Romeo Pavoni, La frammentazione politica del Comitato di Ventimiglia in Le Comté de Vintimille et la famille comtale, Colloque des 11 et 12 octobre 1997, Menton, Mentone, Société d'art et d'histoire du Mentonnais, 1998, pp. 99 - 130, p. 100: "Poiché anteriormente al 1177 nessun Guido compare tra i conti di Ventimiglia se non quello del celebre falso del 954 e Guido Guerra, non può trattarsi che di quest'ultimo". Cioè l'autore della donazione del feudo di Seborga a Lerino risulterebbe in realtà il conte Guido vissuto tra il 1105 e il 1167 circa. Da ultimo si veda Laurent Ripart, L'identité lérinienne au miroir de l'un de ses prieurés : la pseudo-donation du marquis Guy à Saint-Michel de Vintimille, in Lérins, une île saint de l'Antiquité au Moyen Age, monachisme lérinien, 'Actes du colloque de Nice-Lérins', a cura di Y. Codou et M. Lauwers, Turnhout, Brepols, 2010, p. 545-559.
  6. ^ Alliez, Histoire, 2, allegato X, p. 477. Il primo ad essere titolato come marchese di Monferrato fu Ranieri I del Monferrato nel 1111; la contea di Savoia sorse con Umberto I Biancamano (980-1048), considerato il capostipite della dinastia sabauda in quanto primo personaggio storico definito “Conte“, in un documento del 1003 dal vescovo Oddone di Belley; Ottone I di Sassonia nel 954 fu soltanto re dei Franchi Orientali.
  7. ^ La donazione di Guido conte di Ventimiglia è citata, senza specificarne la data in cui avvenne; il regesto del documento del 13 luglio 1177 è consultabile nel sito istituzionale degli Archives Départementales des Alpes-Maritimes, p. 312: http://www.cg06.fr/cms/cg06/upload/decouvrir-les-am/fr/files/instrurecherche_turin-09.pdf : MAZZO 2 FASCICOLO 4 ORIGINALE, e Transonto della Sentenza proferta dal Vescovo, e Consoli di Vintimiglia sovra Le diferenze vertenti tra L'Abbate del Monastero di S.t Onorato di Lerino, et Li Sindici della Città di Vintimiglia per Causa del Castello della Seborga, giurisdizione, e Confini d'esso Luogo delli 13 luglio 1177
  8. ^ Primo Giovanni Embriaco, Vescovi e signori: la Chiesa albenganese dal declino dell'autorità regia all'egemonia genovese : secoli XI-XIII, Bordighera Istituto internazionale di studi liguri, sezione Ingauna, 2004, p. 86.
  9. ^ Alcuni autori riportano come data della sentenza il 13 luglio del 1173 (Cfr. Andrea Gandolfo,La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioni, Volume 1)
  10. ^ Cais di Pierlas 1884, p. 125.
  11. ^ Jansen, pp. 32-33.
  12. ^ Comune di Vallebona – (IM), su araldicacivica.it. URL consultato il 27 marzo 2024.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su demo.istat.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  15. ^ Dati superiori alle 20 unità
  16. ^ Banda musicale di Vallebona, su bandamusicale.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.

Bibliografia

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  • (FR) Abbé Alliez, Histoire du monastère de Lérins- Volume 1, Paris, 1862.
  • (FR) Abbé Alliez, Histoire du monastère de Lérins- Volume 2, Paris, 1862.
  • Eugène Cais di Pierlas, I conti di Ventimiglia, il Priorato di San Michele ed il Principato di Seborga, in Miscellanea di storia italiana, vol. 23, 1884, pp. 1-150.
  • Philippe Jansen, Entre monts et rivages: les contacts entre la Provence orientale et les régions voisines au moyen âge, Antibes: Editions APCDA, 2006.
  • Maurice Raimbault. La fin du monnayage des abbés de Lérins à Sabourg. Paris, Serrure, 1898.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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