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Valsinni
comune
Valsinni – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
SindacoGaetano Celano (lista civica) dal 26-5-2014
Data di istituzione29-9-1873
Territorio
Coordinate40°10′N 16°27′E / 40.166667°N 16.45°E40.166667; 16.45 (Valsinni)Coordinate: 40°10′N 16°27′E / 40.166667°N 16.45°E40.166667; 16.45 (Valsinni)
Altitudine250 m s.l.m.
Superficie32,22 km²
Abitanti1 458[1] (30-11-2018)
Densità45,25 ab./km²
Comuni confinantiColobraro, Nocara (CS), Noepoli (PZ), Nova Siri, Rotondella, San Giorgio Lucano
Altre informazioni
Cod. postale75029
Prefisso0835
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT077030
Cod. catastaleD513
TargaMT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantivalsinnesi
Patronosan Fabiano, Madonna del Carmine
Giorno festivo10 maggio e 21 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valsinni
Valsinni
Valsinni – Mappa
Posizione del comune di Valsinni nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Valsinni (fino al 1873 chiamata Favale San Cataldo[2]) è un comune italiano di 1 458 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata. Il nome è relativamente recente; infatti fino al 1873 il suo nome completo era Favale San Cataldo (nome che nell'uso comune era accorciato semplicemente in Favale, nome che significherebbe terra ricca di sorgenti); venne rinominato Valsinni nel 1873, con regio decreto n 1573 del 14 settembre 1873, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno il successivo 1º ottobre).[2]

A Valsinni è stata assegnata la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italiano.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Valsinni si trova ad un'altitudine di 250 m s.l.m., nella parte sud-occidentale della provincia al confine con la parte sud-orientale della provincia di Potenza e con la parte nord-orientale della provincia di Cosenza, su un'altura che domina la valle del Sinni, il cui corso proprio nel tratto a valle dell'abitato procede incassato tra suggestive rupi. Lo scorrere del fiume, che in passato caratterizzava con il suo rumore pacato e continuo il paesaggio del piccolo centro, è dal 1985 fortemente diminuito perché le acque del fiume sono imbrigliate dalla diga di Monte Cotugno, che rifornisce di acqua buona parte della provincia di Matera e della Puglia. Confina a nord con il comune di Colobraro (7 km), ad est con Rotondella (14 km) e Nova Siri (15 km), a sud con il comune calabrese di Nocara (CS) (15 km), e ad ovest con San Giorgio Lucano (16 km) e Noepoli (PZ) (18 km). Dista 79 km da Matera e 124 km da Potenza. Alle spalle del centro abitato si erge il monte Coppolo, sulla sommità del quale si trova anche un'importante area archeologica, ed è inserito nel territorio del Parco nazionale del Pollino. Fa parte della Comunità Montana Basso Sinni.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Valsinni.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,2 °C[3].

StoriaModifica

Il luogo dove sorge Valsinni è uno tra quelli ritenuti più probabili come luogo dove sorgeva l'antica città della Magna Grecia Lagaria. Il paese è comunque menzionato a partire dall'XI secolo con il nome di Favale, appartenne in feudo ai Sanseverino, ai Vivacqua di Oriolo, ai Capaccio, ai Galeota, ai Morra. Nel 1528 il feudo di Gian Michele Morra, padre della poetessa Isabella Morra, passò sotto la Corona di Spagna in seguito alla sconfitta delle truppe di Francesco I di Francia nei confronti di Carlo V, ed il Morra, che appoggiava il re francese, fu costretto ad emigrare a Parigi insieme a suo figlio Scipione. Sua moglie e gli altri figli, tra cui Isabella molto legata al padre, invece restarono a Favale, nel castello che ancora oggi domina la parte antica del borgo. Così l'antica Favale fu teatro della tragica storia di Isabella Morra, giovane ed illustre poetessa petrarchista uccisa dai fratelli a soli 26 anni dopo che questi ultimi scoprirono la sua relazione epistolare con il poeta spagnolo Diego Sandoval de Castro, barone di Bollita.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

La parte antica di Valsinni (il Borgo) è stretta intorno al castello e non è accessibile alle automobili. È costituita da abitazioni vecchie di secoli accostate l'una all'altra e separate da strette vie che si inerpicano sui fianchi dello sperone roccioso su cui è edificato il paese. Poiché sono presenti spesso dislivelli di alcuni metri nell'ambito di una stessa abitazione, molte case hanno come accesso o punto di transito tra due vie un gafio, cioè un passaggio coperto in pietra che passa sotto un'abitazione (v. figura).

Il castello feudaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Valsinni.
 
Castello di Isabella Morra

Il castello di Valsinni è posto sul punto più alto del borgo antico, i cui vicoli si snodano in file concentriche e sovrapposte ai suoi piedi, e domina la valle del Sinni. Di aspetto aragonese ma già esistente in epoca medioevale, infatti fu presumibilmente edificato su una preesistente fortificazione longobarda. Sono ancora conservati opere, documenti e scritti testimonianti la vicenda esistenziale e la solitudine della poetessa che lì visse.

Antica città fortificataModifica

Sulla cima del monte Coppolo sono visibili i resti di un'antica città fortificata, ed in particolare l'acropoli edificata nel IV secolo a.C. e la cinta muraria formata da blocchi squadrati. Secondo il professor Lorenzo Quilici, il quale si basa sulla descrizione data da Strabone, quest'antica città potrebbe essere la mitica città greca di Lagaria, fondata da Epeo, il costruttore del cavallo di Troia[5].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[7] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 59 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania: 35 (2,09%)

CulturaModifica

 
Processione di San Fabiano a Valsinni

CinemaModifica

Valsinni è stata scelta come ambientazione del film:

Eventi e manifestazioniModifica

  • La festa patronale di San Fabiano[8] si tiene il 9 e 10 maggio con vespri solenni e bacio della reliquia la sera del 9. Il giorno successivo si svolge al mattino la Santa Messa solenne celebrata dal parroco e nel pomeriggio si svolge la processione per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale. La sera in cassarmonica concerto bandistico e successivamente estrazione dei biglietti della riffa e i fuochi pirotecnici.
  • Gli eventi legati al Parco letterario Isabella Morra[9]: in particolare sono organizzate visite al Castello feudale, mostre d'arte ed artigianato artistico, spettacoli come Il Borgo racconta per le vie del centro storico con menestrelli e cantastorie, e recitazione di versi.

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Bilancio demografico 2018, su demo.istat.it.
  2. ^ a b Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri, su sister.agenziaentrate.gov.it. URL consultato l'8 aprile 2019.
  3. ^ Tabella climatica[collegamento interrotto]
  4. ^ Classificazioni climatiche dei comuni lucani, su confedilizia.it. URL consultato il 29 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2008).
  5. ^ S. Quilici Gigli, L. Quilici Carta archeologica della Valle del Sinni, Da Valsinni a San Giorgio Lucano e Cersosimo, pp. 131-136, 2002, Ed. L'Erma di Bretschneider, ISBN 978-88-8265-198-5.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Cittadini stranieri: popolazione residente al 31-12-2010 demo.istat.it
  8. ^ Pasquale Montesano, Il glorioso San Fabiano Patrono di Valsinni, Matera, Editrice BMG, 1998.
  9. ^ Il Parco Letterario Isabella Morra, su parcomorra.it. URL consultato il 5 novembre 2009.

BibliografiaModifica

  • Giovanni Montesano, La tragica fine di Isabella Morra. La rovinosa decadenza della terra di Favale, Matera, Edizioni Magister, 2014, ISBN 978-88-908221-3-1

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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