Apri il menu principale

Valter Vecellio

attivista, politico e giornalista italiano
Valter Vecellio

Gualtiero Vecellio detto Valter (Tripoli, 11 gennaio 1954) è un attivista, politico e giornalista italiano.

Indice

BiografiaModifica

Iscritto dagli anni settanta al Partito Radicale, lo abbandonò nel 1982, per aderire al Movimento Federativo Radicale, nato da una scissione.[1] Successivamente è rientrato nel partito guidato da Marco Pannella.[1]

Giornalista professionista dal 1990, Valter Vecellio è stato direttore responsabile del settimanale satirico «Il Male»[1], esperienza che gli ha fruttato un centinaio di denunce quale imputato dei reati più stravaganti, una cinquantina di processi da cui è uscito indenne, e un arresto di sette giorni, trascorsi nel carcere di Regina Coeli, per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, poi derubricati perché il poliziotto ha ammesso che non c'era stato né l'uno né l'altro.[1] Da quelle esperienze afferma di aver

«maturato il profondo convincimento che lo si può accusare di qualsivoglia cosa, non presenterà mai querela e/o denuncia per diffamazione.[1]»

Collabora come editorialista e commentatore a numerosi giornali e riviste.[1]

Dagli anni 2000 è un giornalista del Tg2, di cui è vice-caporedattore[1]; è inoltre direttore del giornale telematico Notizie Radicali, uno degli organi ufficiali del movimento dei Radicali Italiani, direttore del Leonardo Sciascia Web, organo d'informazione dell'associazione Amici di Leonardo Sciascia, e redattore politico per il quotidiano telematico L'Indro[2].

Il movimento radicale ha appoggiato, nel 2008, con scioperi della fame, anche l'idea che a Vecellio venisse affidato un programma fisso su Rai 2, dedicato unicamente ai diritti umani nel mondo.[1]

È autore di una trentina di pubblicazioni. Ha curato inoltre una collanina di libretti stampati in 500 copie, dove ha raccolto testi radicali ormai introvabili, e che regala a chiunque ne faccia richiesta (da Marco Pannella ad Angiolo Bandinelli, dai fratelli Aloisio e Giuliano Rendi a Loris Fortuna e Piergiorgio Welby) e l'edizione del libro di Leonardo Sciascia La palma va a nord. Articoli e interventi 1977-1980.[1]

In seguito alla morte di Marco Pannella, Vecellio ha pubblicato una raccolta di articoli di giornale dedicati alla scomparsa del leader radicale, intitolata E sono pronti, da morto, a trattarmi da vivo.[3]

OpereModifica

  • Il Pugno o la rosa: i radicali, gauchisti, qualunquisti, socialisti?, Bertani, 1979
  • Una inutile strage? Da via Rasella alle Fosse Ardeatine, con Angiolo Bandinelli, 1982
  • Storie di ordinaria ingiustizia (con Raffaele Genah), prefazione di Leonardo Sciascia, introduzione di Giuliano Vassalli, Sugarco edizioni, 1987
  • Romanzo italiano , Spirali editore, 1988
  • Pino Zac - Una vita contro, Stampa Alternativa, Roma, 2000
  • La polveriera mediorientale. In 60 pagine, la storia e i termini della questione arabo-israeliana, Mamma editore, 2001
  • Saremo perduti senza la verità, La Vita Felice editore, 2003
  • Talebani vaticani, Nuovi Equilibri editore, 2004
  • Prefazione ad AA.VV., Anticlericali perché. Le ragioni del no radicale al concordato, 2004
  • Radicale ignoto, cinquanta storie, Partito Radicale editore, 2009
  • Marco Pannella. Biografia di un irregolare, Rubbettino editore, 2010
  • E sono pronti, da morto, a trattarmi da vivo., Reality Book, 2016

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica