Valutazione di incidenza ambientale

La Valutazione di Incidenza Ambientale (in acronimo VINCA o VI) ha lo scopo di accertare preventivamente se determinati progetti possano avere incidenza significativa sui Siti di Importanza Comunitari (SIC), sulle Zone Speciali di Conservazione e sulle Zone di Protezione Speciale (ZPS).

DescrizioneModifica

Tale procedura è stata introdotta dall'articolo 6, comma 3, della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" con lo scopo di salvaguardare l'integrità dei siti attraverso l'esame delle interferenze di piani e progetti non direttamente connessi alla conservazione degli habitat e delle specie per cui essi sono stati individuati, ma in grado di condizionarne l'equilibrio ambientale. In Italia la valutazione di incidenza ambientale è introdotta dall'art. 5 D.P.R. n. 357/97.

I proponenti di piani territoriali, urbanistici e di settore, ivi compresi i piani agricoli e faunistico-venatori e le loro varianti, sono obbligati a predisporre uno studio (relazione con elaborati grafici) per individuare e valutare gli effetti che il piano/progetto/intervento può avere sul sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo, ovvero modifiche al progetto stesso, fino alla scelta di non operare o prevedere interventi a COMPENSAZIONE, se l'intervento è indispensabile nel quadro strategico.

Elemento centrale della procedura è la Valutazione propriamente associata dell’intervento alla trasformazione sulla base delle diverse SOLUZIONI ALTERNATIVE.Data l'importanza della individuazione della soluzione in termini di minore SIGNIFICATIVITÀ di INCIDENZA, l'aspetto rilevante è l'apporto progettuale (disegno di trasformazione) al contesto di riferimento. (Valutazione data dall'insieme dell'azione, progetto e analisi nelle diverse fasi: pre, in itinere, post). Gli atti di pianificazione territoriale da sottoporre alla valutazione di incidenza sono presentati, nel caso di piani di rilevanza nazionale, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e, nel caso di piani di rilevanza regionale, interregionale, provinciale e comunale, alle regioni e alle province autonome competenti.

I proponenti di interventi (progetti) non direttamente connessi e necessari al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti nel sito, ma che possono avere incidenze significative sul sito stesso, singolarmente o congiuntamente ad altri interventi, presentano, ai fini della valutazione di incidenza, uno studio (progetto) volto ad individuare e valutare i principali effetti che detti interventi possono avere sul proposto sito di importanza comunitaria, sul sito di importanza comunitaria o sulla zona speciale di conservazione, tenuto conto degli obiettivi di conservazione dei medesimi.

Le modalità di presentazione degli studi e la valutazione di incidenza dei piani, progetti e degli interventi sono stabilite dalle autorità competenti (Regioni e le province autonome, o enti delegati).

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