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Vaprio d'Adda
comune
Vaprio d'Adda – Stemma Vaprio d'Adda – Bandiera
Vaprio d'Adda – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
Amministrazione
SindacoAndrea Benvenuto Beretta (lista civica Vaprio in movimento) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°34′N 9°32′E / 45.566667°N 9.533333°E45.566667; 9.533333 (Vaprio d'Adda)Coordinate: 45°34′N 9°32′E / 45.566667°N 9.533333°E45.566667; 9.533333 (Vaprio d'Adda)
Altitudine161 m s.l.m.
Superficie7,15 km²
Abitanti9 128[1] (30-11-2018)
Densità1 276,64 ab./km²
Comuni confinantiCanonica d'Adda (BG), Capriate San Gervasio (BG), Cassano d'Adda, Fara Gera d'Adda (BG), Grezzago, Pozzo d'Adda, Trezzo sull'Adda
Altre informazioni
Cod. postale20069
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015230
Cod. catastaleL667
TargaMI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantiVapriesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vaprio d'Adda
Vaprio d'Adda
Vaprio d'Adda – Mappa
Posizione del comune di Vaprio d'Adda nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Vaprio d'Adda (Vàvar in dialetto locale[2], Vàver in dialetto milanese, Àer in dialetto bergamasco e semplicemente Vaprio fino al 1862) è un comune italiano di 9.128 abitanti della città metropolitana di Milano, in Lombardia. È attraversato dal naviglio della Martesana ed è compreso nell'omonimo territorio. Tuttavia, si può considerare questo comune anche come parte della Brianza.

Il comune sorge a metà strada tra Bergamo e Milano ed è situato sul confine tra le due province, segnato dal fiume Adda, sul versante milanese.

Indice

StoriaModifica

Le tracce della sua fondazione si sono perse. Alcuni studiosi ritengono che, in origine, Vaprio d'Adda nasce come "Castrum" nell'intorno dell'anno 300 con l'erezione del primo ponte sul fiume Adda denominato "Pons Aureoli", dal generale romano che lo fece costruire. In epoca romana il territorio di Vaprio d'Adda era attraversato da un'importante strada romana, la via Gallica. Dobbiamo risalire al 990 per trovare in un documento Vapris. Il toponimo, però, potrebbe essere di origine celtica oppure latina ricollegando il nome a "vadulum", cioè piccolo guado. Secondo una antica leggenda, il nome del paese deriverebbe da "Aper" ovvero cinghiale, probabilmente dovuto al fatto che il territorio era infestato da mandrie di cinghiali.

Il territorio entro poi in epoca longobarda nei possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, fondata da san Colombano nel 614, alcuni monaci colombaniani provenienti da Bobbio fanno risorgere intorno al 620 questo castrum abbandonato per anni trasformandolo in un insediamento monastico-rurale. Il toponimo "Vaprianum" compare in un diploma dell'imperatore Ottone III del 998 che conferma i beni del monastero al tempo retto dall'abate Gerberto di Aurillac che l'anno successivo diverrà Papa Silvestro II[3][4][5]; il territorio con vari possedimenti era inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico.

Nel Medioevo, Vaprio ha un ruolo strategicamente importante: fa parte della linea difensiva dell'Adda che comprende i castelli di Trezzo, Cassano e Brivio. Delle vicissitudini del borgo è testimone il castello abbattuto e ricostruito più volte. Ricostruito nel 1281, diviene baluardo della famiglia Torriani. Qui, nel 1324, i Ghibellini milanesi riportano una vittoria sui Guelfi durante la crociata di questi ultimi contro il potere visconteo. Il castello è anche uno dei presidi militari durante gli scontri tra Francesco Sforza e la Repubblica di Venezia. Di questa struttura fortificata oggi non rimane traccia. Nel 1483, Giovanni Melzi, consigliere ducale degli Sforza, ristruttura Villa Melzi, nella quale soggiorna, tra il 1506 e il 1513, anche Leonardo Da Vinci, ingegnere ducale nella Milano di Lodovico il Moro.

Dal 1535 al 1700 la Lombardia cade sotto il dominio spagnolo che segna la decadenza del Ducato di Milano, dando inizio ad un periodo di grandi carestie e pestilenze. Famosa quella del 1630 descritta dal Manzoni ne "I Promessi Sposi". Nel Settecento il Ducato di Milano passa agli austriaci e Vaprio, come tutta la regione, si avvia ad un grande progresso sociale ed economico. Grazie al buongoverno austriaco, la vocazione imprenditoriale lombarda riceve il giusto impulso e stimola la crescita economica e culturale. Nel 1763 l'imperatrice Maria Teresa d'Austria sceglie Vaprio come residenza di caccia del duca Francesco III d'Este, governatore della Lombardia.

Nel 1799 Vaprio è nuovamente teatro di scontri tra le truppe italo-francesi e le truppe austro-russe nella battaglia dell'Adda. I difensori della Repubblica Cisalpina, costituitasi sotto l'egida di Napoleone, soccombono sotto l'incalzare dei restauratori che, il 28 aprile, entrano in Milano. Dopo l'intermezzo napoleonico, con la Restaurazione del 1815 nasce il Regno Lombardo-Veneto sempre sotto il dominio austriaco.

Nell'Ottocento a Vaprio sorgono filande e stabilimenti tessili. Nel 1818, dopo quattro secoli, finalmente il traghetto utilizzato per passare da una sponda all'altra dell'Adda è sostituito da un ponte di legno la cui costruzione è voluta dal sindaco Cesare Castelbarco. Il ponte sarà distrutto nel 1859 e ricostruito, prima in ferro, poi in acciaio e quindi in cemento armato tra il 1954 e il 1957.

Nel 1859, con la pace di Zurigo e l'annessione della Lombardia al Piemonte, si conclude il Risorgimento lombardo. Nel 1861 nasce lo Stato italiano. Nel censimento di quell'anno, a Vaprio vengono contati 3.240 abitanti che diventano 6.508 alla fine del XX secolo. Il XX secolo ha visto le lotte operaie, l'occupazione delle fabbriche, il fascismo, le due guerre a cui Vaprio dà il suo contributo di morti, 64 caduti nella prima guerra mondiale e 50 nella seconda guerra mondiale.

Nel 2009 è iniziata la costruzione di una nuova zona adibita ad ospitare circa 4500 abitanti e molti negozi: la "Vaprio Sud"

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Vaprio conserva edifici di notevole interesse storico ed artistico quali:

  • I resti della chiesa di San Bernardino, databili nel periodo romano-tardoromano[6];
  • La chiesa romanica di San Colombano, risalente agli inizi del XII secolo[7][8][9][10], eretto su un tempio più antico, che la tradizione vorrebbe fondato dallo stesso san Colombano, monaco irlandese e straordinaria figura di evangelizzatore, durante la sua permanenza in terra lombarda, attorno al 612. Sicuramente una pertinenza documentata dei possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio[11][12][13], il cui territorio con vari possedimenti era inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico. Notevoli i capitelli, i bassorilievi, le figure zoomorfe tipiche del bestiario romanico, le lunette esterne con rappresentazioni della costruzione della chiesa e con l'allegoria di Cristo Orfeo. All'interno affreschi originari del XII secolo.
  • La chiesa parrocchiale neoclassica dedicata a San Nicolò, edificata nel XIX secolo su progetto di Luigi Cagnola e sede del grande organo "Bernasconi", recentemente restaurato; importanti gli affreschi di Natale Riva, allievo di Hayez
  • Villa Melzi, dove Leonardo da Vinci soggiornò per i suoi studi sulla canalizzazione delle acque nel milanese e dove prese come discepolo prediletto Francesco Melzi (i segni della sua presenza sono testimoniati da scritti e disegni nonché da un affresco su grande tondo raffigurante una Madonna con Bambino attribuibile se non allo stesso Leonardo perlomeno alla sua scuola);
  • Villa Castelbarco, attualmente sede di un Ente Fiera di Arte e Cultura; Il nucleo originario risale intorno al mille ed era un antico monastero femminile. Interessanti i sotterranei costituiti da numerose sale a tema con pareti, soffitti e pavimenti a mosaico. Giochi d'acqua stupivano i visitatori
  • Altre ville del XVIII-XIX secolo: Villa Monti Robecchi, Villa Pizzi, Ville Archinto, Villa Visconti di Modrone, Villa Paleni;
  • Lo storico stabilimento Duca Visconti di Modrone, fondato nel 1839.
  • La Casa del Custode delle acque (ex Camera regia) costruita nel 1582 e recentemente restaurata. La casa sorge in una posizione strategica tra il Naviglio della Martesana e il fiume Adda. A quel tempo fungeva da stazione di sosta per i viaggiatori che dovevano prendere il traghetto sull'Adda o imbarcarsi sui barconi che navigavano sul Naviglio della Martesana. Era sede del dazio e del "custode o camparo" che regolava il flusso delle acque.
  • Galleria interattiva "Leonardo in Adda". Si trova nei locali seminterrati cinquecenteschi della Casa del Custode delle acque. Aperta nel 2011, fa rivivere lo sguardo e il pensiero di Leonardo e li traduce per il pubblico. All'interno della casa sono state allestite tre sale: il teatro del Codice Atlantico, la sala dei moti delle acque, il trattato del paesaggio. I visitatori, divisi in gruppi e dotati di cuffie, attraverseranno gli ambienti e grazie alla magia del teatro, si ritrovano a contatto del genio di Leonardo. È possibile toccare i fogli della riproduzione fedele del Codice Atlantico, scrutare i particolari, osservare i differenti moti dell'acqua spiegati dalla voce di Leonardo ed ammirare i paesaggi leonardeschi.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[14]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 1.314 persone, arrivando al 15,08% dei residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1990 Piergiorgio Pozzi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Antonio Maraniello Partito Comunista Italiano Sindaco
1992 1995 Roberto Orlandi Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Fabio Brambilla Lista civica Sindaco
1999 2004 Vincenzo Agliati sinistra Sindaco
2004 2009 Roberto Orlandi Lista civica Sindaco
2009 2014 Roberto Orlandi Lista civica Sindaco
2014 in carica Andrea Benvenuto Beretta Lista civica Vaprio in movimento Sindaco

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 687.
  3. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia - Tabella I dei possedimenti in Italia - Pag 16a
  4. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Carte di distribuzione Fig. 44-44a-44b - Pag 67-70
  5. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  6. ^ ex Chiesa di San Bernardino (resti) - Comune di Vaprio D'Adda
  7. ^ Chiesa di San Colombano - Comune di Vaprio D'Adda
  8. ^ Chiesa di S. Colombano - Vaprio d'Adda (MI) su Lombardia Beni Culturali.it
  9. ^ Chiesa di San Colombano sul portale colombaniano SaintColumban.eu
  10. ^ Vaprio d’Adda e la Chiesa di San Colombano sul portale The Columban Way - Il Cammino di San Colombano
  11. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia - Tabella I dei possedimenti in Italia - Pag 16a
  12. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Carte di distribuzione Fig. 44-44a-44b - Pag 67-70
  13. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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