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Vayikra (parashah)

bussola Disambiguazione – Questa è la porzione settimanale della parashah Vayikra. Per il Libro del Levitico, vedi Vayikra

Vayikra, VaYikra, Va-yikra, o Vayyiqra (ebraico: וַיִּקְרָא — tradotto in italiano: "E chiamò”, incipit di questa parashah) 24ª porzione settimanale della Torah (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, prima nel Libro del Levitico. Rappresenta il passo 1:1-5:26 di Levitico, che gli ebrei leggono durante il 23º o 24º Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente a marzo o ai primi di aprile.

La parashah espone le leggi dei sacrifici (ebraico: קָרְבָּן, korban).

Il Sacrificio (dipinto di Pieter Paul Rubens)

ComandamentiModifica

Secondo lo Sefer ha-Chinuch, ci sono 11 comandamenti (mitzvot) positivi e 5 comandamenti negativi in questa parshah.[1]

  • Svolgere la procedura dell'olocausto come prescritto dalla Torah (Levitico 1:3)
  • Portare le offerte di fior di farina come prescritto dalla Torah (Levitico 2:1)
  • Non bruciare miele o lievito sull'altare (Levitico 2:11)
  • Non far manacare il sale dai sacrifici (Levitico 2:13)
  • Salare tutti i sacrifici (Levitico 2:13)
  • Il Sinedrio deve portare un'offerta quando giudica in errore (Levitico 4:13)
  • Portare un'offerta di espiazione del peccato commesso per una trasgressione (Levitico 4:27)
  • Chiunque abbia visto o sappia, deve testimoniare in tribunale. (Levitico 5:1)
  • Portare un'offerta di valore più grande o più piccolo (se la persona è ricca, porterà un animale; se povera, un uccello o un'offerta di farina) (Levitico 5:7-11)
  • Non decapitare un uccello portato come offerta espiatoria (Levitico 5:8)
  • Non mettere olio nelle offerte di farina per il peccato (Levitico 5:11)
  • Non mettere incenso nelle offerte di farina (Numeri 5:15)
  • Colui che ha profanato la proprietà sacra deve ripagare ciò che ha profanato più un quinto e portare un'offerta di sacrificio riparatorio. (Levitico 5:16)
  • Portare un'offerta quando si è incerti di aver commesso un peccato o un errore per ignoranza (Levitico 5:17-18)
  • Restituire l'oggetto rubato o il suo valore (Levitico 5:23)
  • Portare un'offerta quando la trasgressione è certa (Levitico 5:25)

La Maqam settimanaleModifica

Nella Maqam[2] settimanale, gli ebrei sefarditi ogni settimana basano i loro canti del servizio religioso sul contenuto della rispettiva parashah settimanale. Per la Parashah Vayikra, gli sefarditi usano la Maqam Rast, una maqam che esprime l'inizio di qualcosa o un'inziazione. Tale maqam è qui appropriata, poiché gli ebrei iniziano il Libro di Levitico.

 
Isaia (acquerello di James Tissot, 1896–1902 ca.)

HaftarahModifica

GeneralmenteModifica

La haftarah della parshah è Isaia 43:21-44:23.

Collegamento con la ParshahModifica

Sia la parshah che la haftarah trattano dei sacrifici a Dio. Entrambe narrano degli olocausti ('olah) (Levitico 1:3-4, 6, 9–10 13–14, 17; Levitico 3:5; Levitico 4:7, 10, 18, 24–25, 29–30, 33–34; Levitico 5:7, 10; Isaia 43:23), delle offerte di fior di farina (minchah) (Levitico 2:3, 5–11, 13–15; Levitico 5:13; Isaia 43:23), dell'incenso (levonah) (Levitico 2:1-2, 15–16; Levitico 5:11; Isaia 43:23), e dei testimoni (ed o eday). (Levitico 5:1; Isaia 44:8).

RiferimentiModifica

La parshah ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti classiche (HEYIENITDEFR) :

BibliciModifica

Collegamenti esterniModifica

TestiModifica

CommentariModifica

NoteModifica

  1. ^ Sefer HaHinnuch: The Book of [Mitzvah] Education. Trad. (EN) di Charles Wengrov, 2:3–73. Gerusalemme: Feldheim Pub., 1991. ISBN 0-87306-179-9.
  2. ^ Nei servizi di preghiera mizrahì e sefarditi medio-orientali, ogni Shabbat la congregazione conduce i servizi religiosi usando una maqam differente. La maqam araba (مقام), che in arabo letteralmente significa 'posto', è un tipo di melodia standard con una rispettiva serie di intonazioni. Le melodie usate in una data maqam devono esprimere uno stato emotivo del lettore lungo tutto il percorso liturgico (senza cambiare testo).


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