Popponidi

(Reindirizzamento da Vecchi Babenberg)
Popponidi
StatoFrankish gold Tremissis imitation of Bizantine Tremissis mid 500s.jpg Regno dei Franchi
Charlemagne autograph.svg Impero Carolingio
Ludwig der Deutsche.jpg Regno dei Franchi Orientali
Casata di derivazioneRobertingi (forse)
TitoliConte di Grabfeld
Conte nel Wetterau
Conte a Oberrheingau
Conte a Saalgau
Conte a Lahngau
Margravio di Franconia
Duca di Neustria
Margravio dei Sorbi
Margravio di Nordgau
FondatoreEnrico dell'Alto Rheingau
Poppone I di Grapfeld
EtniaFranchi
Rami cadettiSchweinfurt (forse)
Henneberg (forse)
Babenberg d'Austria (teoria rigettata dai moderni studiosi)

I Babenberg di Franconia o Popponidi provenivano originariamente dal Grabfeldgau. Il nome è associato all'ex fortezza dei Babenberg (Babenburg) sulla collina della cattedrale di Bamberga.

Essi non vanno confusi con i Babenberg d'Austria (o della marca orientale): essi pretesero di essere discendenti dei Popponidi, ma sembra, secondo gli studiosi, che la loro origine fosse bavarese, più precisamente discendenti dei Luitpoldingi. Tuttavia, essi a volte sono chiamati, all'altezza generazionale di Adalberto, Adalardo ed Enrico, Babenberg in relazione alla fortezza da loro posseduta. La pretesa discendenza dei Babenberg dai Popponidi deriva dalla Cronaca di Babenberger di Ottone di Frisinga, il quale apparteneva a questa dinastia.

StoriaModifica

Il più antico antenato conosciuto dei Babenberg della Franconia era Poppo/Poppone, che probabilmente discendeva da Cancoro da parte del figlio di questo Enrico, appartenente ai Robertingi. Se vero, i Popponidi furono uno dei primi rami dei Robertingi, lo stesso ceppo da cui derivò la famiglia reale francese dei Capetingi. La famiglia è stata denominata dagli storici Popponidi sulla base del Leitname Poppone. Questo era all'inizio del IX secolo Graf (conte) di Grabfeld, che oggi si trova nella zona di confine tra Baviera e Turingia. Uno dei suoi figli era Enrico, che inizialmente ricopriva la carica di princeps militiae sotto Ludovico III il Giovane. Al tempo di Carlo III il Grosso, che teneva in buona considerazione questa stirpe, Enrico divenne marchio francorum (margravio di Franconia) e dux Austrasiorum (duca di Neustria). Cadde nell'886 combattendo i Normanni. Il fratello di questo, Poppo (II) fu margravio di Turingia (880-892), ma venne deposto dal successore di Carlo, Arnolfo di Carinzia. Invece dei Popponidi, egli preferì i Corradinidi di Lahngau, Sippe da cui proveniva sua moglie Oda.

La rivalità tra le due famiglie di conti franconi, i Corradinidi e i Franchi Babenberg, fu intensificata dai loro sforzi per intensificare le rispettive autorità nell'area centrale del Meno. Questa disputa, nota come faida dei Babenberg, culminò all'inizio del X secolo, durante il turbolento regno del re Ludovico IV il Fanciullo del regno dei Franchi Orientali. I capi dei Babenberg della Franconia erano i tre figli del già citato duca Enrico, Adalberto, Adalardo ed Enrico, che si chiamavano come la loro fortezza (Babenburg, Castrum babenberch) sulla collina della cattedrale di Bamberga, nelle vicinanze della quale si trovavano le loro terre.

Quando i Popponidi/Babenberg della Franconia incorporarono piccole parti della diocesi di Würzburg nel loro dominio nel 902, il re Ludovico IV requisì loro diverse proprietà e li diede a titolo di risarcimento al vescovo Rodolfo di Würzburg, un corradinide. Ciò portò ad una lunga faida tra le due stirpi. Inizialmente, il conte Adalberto scacciò il vescovo da Würzburg, dopodiché i fratelli del vescovo, i conti Corrado il Vecchio, Gebeardo ed Eberardo, vennero in suo aiuto e la disputa si estese all'Assia. Nel 906, quando i Popponidi/Babenberg attaccarono i Corradinidi vicino a Fritzlar, sia Corrado (dei Corradinidi) che Enrico (dei Popponidi/Babenberg) furono uccisi in battaglia. Adalardo (dei Popponidi/Babenberg) fu presto ucciso da Gebeardo (dei Corradinidi) per vendicare la morte di suo fratello Eberardo.

L'unico sopravvissuto dei fratelli Popponidi/Babenberg, Adalberto, fu chiamato alla corte reale dal cancelliere e reggente Attone I, arcivescovo di Magonza, sostenitore dei Corradinidi. Rifiutò di apparire e resistette nel suo castello Theres (oggi Obertheres vicino ad Haßfurt) contro l'esercito reale per qualche tempo, ma si arrese nel 906 e, nonostante la promessa di salvacondotto di Attone I, fu condannato a morte e decapitato.

Il figlio di Corrado il Vecchio, Corrado il Giovane, divenne quindi l'indiscusso duca di Franconia (e nel 911 re dei Franchi Orientali), mentre i Popponidi/Babenberg rimanenti persero gran parte dei loro possedimenti e cariche in Franconia: essi quindi si ritirarono nella parte nord-orientale del loro paese d'origine, dove fondarono la contea di Henneberg attorno ai castelli Struphe e Henneberg. La diocesi di Bamberga fu fondata nel 1007 da Enrico II nel centro territoriale dei Popponidi/Babenberg, località confiscate come feudo imperiale e che l'imperatore Ottone II cedette al cugino e duca di Baviera Enrico II il Litigioso nel 973.

Il figlio di uno dei tre fratelli (Adalberto, Adalardo o Enrico), Enrico di Babenberg, sopravvisse alla faida. Si ritiene che egli fu il capostipite dei conti di Schweinfurt e della linea dei Babenberg, anche se questi ultimi molto probabilmente in realtà discesero dai Luitpoldingi.

Tavola di sintesi dei Babenberg della FranconiaModifica

  
Robertingi
Roberto Cancoro
*? †post 782
 
 
 Enrico
*? †795
⚭ Eggiwiz
*? †?
 
  
 Roberto
*? †805
 Enrico
fl. 812
⚭ Hadaburg
*? †?
  
    
 Cancoro
fl. 812
Roberto[1]
fl. 817
Poppone I
fl. 819-839
N.N.[2]
*? †?
Enrico
*? †~836
  
  
 un figlio?[3]
Ratolfo?[4]
fl. 874
 
  
 Enrico[5]
*? †ante 886
Ingeltrude?
*? † post 2.IV.870
 Poppone II[6]
fl. 906
  
       
Adalberto
*? †906
Adalardo
*? †903
Enrico II
*? †902/903
Edvige
*? †903
Ottone l'Illustre
*? †912
Adalberto[6]
fl. 915
Poppone III
*? †945
una figlia
*? †?
Guglielmo I?
*? †963
   
    
 Enrico III[7]
*? †~935

 
Liudolfingi
 Poppo (IV)?
fl. 951-956
Ottone (I)?
fl. 955-982
  
    
 Enrico I?
*? †964
Bertoldo?
*? †980
⚭ Eiliswintha di Walbeck[8]
*? †1015
Poppo I di Würzburg?
*? †961
 Ottone (II)
fl. 999-1008
  
    
 
 
Schweinfurt
 Poppo (V)[9]
fl. 1006-1018
Ottone (III)
fl. 1031-1049
 Gerberga
*? †?
Enrico di Schweinfurt
*? †1017
  
   
 Poppo I[10]
*? †1078
⚭ Ildegarda di Turingia[11]
*? †?
Godebold[12]
*? † post 1100

 
Schweinfurt
 
 
 Godebold II[13]
*? †1144
 
     
 Poppo II[14]
*? †1155~1156
⚭ Irmgarda di Stade[15]
*? †?
Gebeardo[16]
*? †1159
Günther[17]
*? † 1161
Ottone[18]
*? †?
Bertoldo[19]
*? †1157
 
 
 
 
Henneberg

Relazioni dinastiche francheModifica

     Imperator Romanorum (Impero Carolingio)     Imperator Romanorum (Romano Impero di stirpe germanica)
Clotilde
*~670
Turimberto
*? † post 770
Wiltrude
*795834
Ingeltrude
*? †?
Beatrice
*~880 † post 931
 
 

NoteModifica

  1. ^ Conte nel Saalgau, Oberrheingau e Wormsgau.
  2. ^ La moglie di Poppone I era parte della dinastia degli Hattonidi. Jackman,  S. 65.
  3. ^ A causa del divario tra Poppo ed Enrico, la storiografia sta tuttora discutendo se sia opportuno inserire una generazione tra i due. Ciò e suggerito da Geldner (Historisches Jahrbuch 84 (1964), p. 257 ss.) e da un'osservazione di Reinhard Wenskus (Sächsischer Stammesadel und fränkischer Reichsadel (1976), p. 250); Friese, invece, non vede "nessuna ragione" per la sussistenza di ciò (Studien cit., p. 104). Jackman (pp. 64 s.) suggerisce di includere qui il conte Cristian (857/876); della moglie Heilwig (MGH, Diplomata rerum Germaniae ex stirpe Karolinorum, Vol. 1, n. 135) egli suppone che sia figlia del duca sassone Ecberto, mentre Hlawitschka la vede una generazione più tardi come figlia del figlio di Ecberto, Cobbo il Vecchio.
  4. ^ Probabilmente nell'838 Graf a Grabfeld, nell'874 Graf (dux) della marca dei Sorbi.
  5. ^ Duca di Austrasia. Sepolto presso l'Abbazia di San Medardo a Soissons.
  6. ^ a b Duca della marca Sorabica
  7. ^ Probabilmente figlio di Adalberto, Adalardo o Enrico. Conte nel 912/934. Enrico era probabilmente il padre di Enrico di Treviri, Poppo/Poppone di Würzburg e del conte Bertoldo; ciò che è certo è che Enrico di Treviri e Poppo/Poppone erano fratelli.
  8. ^ Figlia del conte Lotario II di Walbeck, fondatore del monastero benedettino di Schweinfurt.
  9. ^ Fu abate di Lorsch e Fulda.
  10. ^ Morto durante la battaglia di Mellrichstadt, fu conte di Henneberg probabilmente nel 1037, 1049, 1057.
  11. ^ Figlia del conte Luigi il Barbuto, al secondo matrimonio dopo un'unione con Thimo di Nordeck; apparteneva alla dinastia dei Ludovingi.
  12. ^ Nel 1057 fu burgravio di Würzburg.
  13. ^ Fu, come il padre, burgravio di Würzburg.
  14. ^ Conte di Henneberg, nel 1132 Vogt dell'abbazia di Lorsch.
  15. ^ Figlia del conte Lotario Udo III, della dinastia degli Odoniani.
  16. ^ Eletto vescovo nel 1122/27, nel 1150 divenne vescovo di Würzburg.
  17. ^ Dal 1146 alla morte fu vescovo di Spira.
  18. ^ Dal 1190 al 1200 fu vescovo di Spira.
  19. ^ Burgravio di Würzburg.
  20. ^ Doda, secondo alcune fonti, era figlia di Arnoaldo di Metz, vescovo di Metz e margravio della Schelda.
  21. ^ Duca di Haspengau, conte di Oberrheinsgau e Wormsgau.

BibliografiaModifica

  • Detlev Schwennicke, Europäische Stammtafeln, III.1, T. 54, 1984.
  • (DE) Alfred Friese, Studien zur Herrschaftsgeschichte des fränkischen Adels. Der mainländisch-thüringische Raum vom 7.–11. Jahrhundert. Klett-Cotta, Stuttgart 1979, ISBN 3-12-913140-X (Geschichte und Gesellschaft – Bochumer historische Studien 18), (Zugleich: Bochum, Univ., Habil.-Schr.).
  • (DE) Ferdinand Geldner, Neue Beiträge zur Geschichte der „alten Babenberger“. Meisenbach, Bamberg 1971, ISBN 3-87525-023-0 (Bamberger Studien zur fränkischen und deutschen Geschichte 1).
  • (DE) Wolfgang Metz, Babenberger und Rupertiner in Ostfranken. In: Jahrbuch für fränkische Landesforschung. Band 18, 1958, ISSN 0446-3943 (WC · ACNP), S. 295–304.
  • (DE) Michael Borgolte, Babenberger, ältere. In: Lexikon des Mittelalters (LexMA). Band 1, Artemis & Winkler, München/Zürich 1980, ISBN 3-7608-8901-8, Sp. 1321.
  • (DE) Donald C. Jackman, Die Ahnentafeln der frühesten deutschen Könige. In: Herold-Jahrbuch, Neue Folge, 15. Band (2010), S. 47 ff.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN40276845 · CERL cnp00573299 · GND (DE123076013 · WorldCat Identities (ENviaf-40276845