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Vecchia Romagna

marchio registrato italiano di brandy
Vecchia Romagna
Categoria Bevanda alcolica
Tipo Brandy
Marca Montenegro (azienda)
Anno di creazione 1820
Nazione Italia
Vendite 500.000 (2018)
Sito https://www.vecchiaromagna.it/

Vecchia Romagna è un brandy ideato nel 1820 come distillato di uve trebbiane, prodotto a Bologna dalla distilleria Buton; la denominazione venne ideata solo nel 1939 e divenne particolarmente celebre durante gli anni sessanta e settanta del XX secolo; risulta essere il brandy più venduto in Italia nel 2018; la distilleria divenne nel 1999 di proprietà del Gruppo Montenegro.[1][2][3]

StoriaModifica

Jean Bouton, erede di una famiglia francese dalla lunga tradizione nel mondo della distillazione, si trasferì a Bologna nel 1820 per fondare una distilleria in un liquorificio sperimentale. Qui fonda la Distilleria G. Buton & C., scegliendo di italianizzare il proprio nome per rafforzare il legame con la sua nuova terra. Bouton trova nelle uve dell’Emilia-Romagna l’elemento ideale per la produzione del primo brandy italiano[4], denominato Cognac Buton[5].

All’inizio del XX secolo alla guida della Buton arriva il marchese Filippo Sassoli de’ Bianchi, sotto la cui gestione il Cognac Buton ottiene diversi successi, tra cui il Gran Prix dell’Esposizione Universale di Parigi del 1900.

Nel 1939 Sassoli ‘de Bianchi, nonostante la situazione avversa dovuta all’Accordo di Madrid[6], che restringe la denominazione “cognac” ai soli prodotti francesi, dimostra il suo ingegno e decide di cambiare il nome da Cognac Buton in Vecchia Romagna Buton Brandy. [7] Nello stesso anno venne ideata anche una nuova bottiglia la cui forma triangolare diverrà una peculiarità del prodotto.[8] La popolarità crebbe negli anni cinquanta anche grazie a una fortunata campagna pubblicitaria trasmessa durante Carosello con l'attore Gino Cervi nel 1958, il cui slogan era “Vecchia Romagna etichetta nera, il brandy che crea un’atmosfera”.[9][10] Lo stesso slogan sarà ripreso varie volte nel corso degli anni con testimonial differenti.

Nel 1999 la Distilleria G.Buton & C. è stata acquisita dal Gruppo Montenegro.[1]

Processo produttivoModifica

Il brandy viene prodotto a partire da una selezione di vini che vengono sottoposti a una prima fase di distillazione e successivamente lasciati riposare in botti di quercia, così che acquisiscano profumazione e gusto. Il “Metodo Vecchia Romagna” prevede tre passaggi. In primo luogo la distillazione, che combina due tecniche: quella continua “a colonna” e quella discontinua “ad alambicco” di tipo Charentais. Successivamente, il distillato invecchia in botti di legno di quercia. Infine avviene il blending con una selezione di acquaviti.                                                     

Per rispondere a queste necessità produttive, Vecchia Romagna ha inaugurato nel 1970 una nuova fabbrica denominata la “Città del Brandy”, uno spazio nel quale il distillato oltre a essere prodotto viene anche invecchiato.[11]

NoteModifica

  1. ^ a b Vecchia Romagna etichetta italiana - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 4 giugno 2019.
  2. ^ Vecchia Romagna, su www.vecchiaromagna.it. URL consultato il 4 luglio 2019.
  3. ^ D-sign.it, Distilleria Buton | liquori - Storia e Memoria di Bologna, su www.storiaememoriadibologna.it. URL consultato il 4 giugno 2019.
  4. ^ GRID, Acquavite, Brandy, Cognac e Grappa. Quali le differenze?, su Grappa Marolo, 15 marzo 2018. URL consultato il 4 giugno 2019.
  5. ^ Osservatorio Internazionale Food & Beverage - BRANDY ITALIANO...TANTA STORIA DA BERE, su www.oifb.com. URL consultato il 4 giugno 2019.
  6. ^ Accordo di Madrid sulla repressione delle false o ingannevoli indicazioni di provenienza riveduto a Lisbona il 31 ottobre 1958 (PDF), su admin.ch.
  7. ^ Addio al conte che lanciò la Vecchia Romagna - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 4 giugno 2019.
  8. ^ Vecchia Romagna, su www.vecchiaromagna.it. URL consultato il 4 giugno 2019.
  9. ^ Biblioteca Salaborsa, 1939 - Nasce il brandy, su Biblioteca salaborsa. URL consultato il 4 giugno 2019.
  10. ^ Dal Cynar all'Uomo in Ammollo, quando uno spot ti mangia la carriera, su Agi. URL consultato il 4 giugno 2019.
  11. ^ Mario Di Remigio, VECCHIA ROMAGNA ETICHETTA NERA BRANDY Dis. BUTON, su www.polopastaepizza.com. URL consultato il 4 giugno 2019.

Collegamenti esterniModifica

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