Velotaxi

Un velotaxi ad Amburgo, Germania.

Il velotaxi (o all'italiana velotassì) o bicitaxi è un mezzo di trasporto simile al risciò. Il veicolo è diviso in due parti: la parte anteriore è una bicicletta a pedalata assistita, che viene azionata dal tassista, la parte posteriore è un alloggio dove si può accomodare il passeggero. Questo tipo di taxi è vietato nella maggior parte delle città italiane, sebbene sia ritenuto da alcuni un mezzo di trasporto ideale da usare nei centri storici chiusi al traffico[1]. All'estero viene usato dai passeggeri per effettuare brevi spostamenti in luoghi vietati o difficilmente accessibili alle auto.

Dati tecniciModifica

Le dimensioni approssimative di un velotaxi sono di 3100 x 1100 x 1700 mm.

La velocità varia dai 25 ai 45 km/h, l'autonomia di una carica di batterie è di 30 km[2].

Aspetti economiciModifica

 
Velotaxi a Mosca, Russia

Nel 2009 un velotaxi costa circa 8.000 €, mentre il prezzo di una corsa di un quarto d'ora è di circa 5 €[3]. A Francoforte i velotaxi sono diventati uno strumento per combattere la disoccupazione giovanile: gli studenti o i disoccupati possono affittarne uno per la modica cifra di 6 € al giorno (inclusi il costo dell'assicurazione e delle riparazioni dei danni) e ricavare dal servizio svolto giornalmente dai 50 ai 150 €[4]. Sui fianchi e nel retro del mezzo può essere esposta una pubblicità, che può risultare redditizia dal momento che questi veicoli operano prevalentemente in zone centrali delle città molto frequentate da turisti.

NoteModifica

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