Verbi inaccusativi

I verbi inaccusativi formano uno dei due sottogruppi in cui può essere diviso l'insieme di verbi non transitivi, cioè quelli che non hanno come argomento l'oggetto diretto. L'altro sottogruppo è quello dei verbi inergativi.

Un modo efficace in italiano per distinguere un verbo inaccusativo da un verbo inergativo è il “test dell'ausiliare” usato nei tempi composti: i verbi intransitivi che hanno ausiliare avere sono generalmente inergativi; i verbi intransitivi che hanno ausiliare essere sono generalmente inaccusativi.

Comportamento sintatticoModifica

Dal punto di vista sintattico, la principale differenza tra verbi inaccusativi e inergativi è che, mentre il soggetto dei verbi inaccusativi presenta anche le proprietà dell'oggetto diretto, il soggetto dei verbi inergativi non ha tali proprietà. Il soggetto post-verbale dei verbi inaccusativi, infatti, proprio come l'oggetto diretto, può essere sostituito con il clitico ne (3); la sostituzione con ne non è possibile, invece, con il soggetto post verbale dei verbi inergativi (4):

(3)

a. Sono venuti molti ospiti
b. Ne sono venuti molti

(4)

a. Hanno passeggiato molte persone
b. *Ne hanno passeggiato molte

ClassificazioneModifica

Esistono diverse classi in cui il gruppo dei verbi inaccusativi può essere suddiviso:

  • verbi inaccusativi semplici: hanno solo la variante inaccusativa in cui non compare il clitico riflessivo si.

Es.

  arrivare, partire, morire, scoppiare, cadere, scendere
  • verbi inaccusativi pronominali: hanno solo la variante inaccusativa, ma devono essere accompagnati obbligatoriamente dal clitico riflessivo si.

Es.

  arrabbiarsi, pentirsi, vergognarsi, avvalersi, disperarsi
  • verbi inaccusativi semplici e pronominali: hanno sia la variante semplice, sia quella pronominale.

Es.

  dispiacere/dispiacersi, sedere/sedersi, dolere/dolersi
  • verbi transitivi e inaccusativi: hanno una variante transitiva e una variante inaccusativa.

Es.

  affondare, guarire, arrostire, accendere, spezzare, ingrassare, aumentare
  (6)
   a. Marco ha aumentato il prezzo
   b. Il prezzo è aumentato

Quando verbi di questo tipo vengono usati nella variante transitiva (6a), alla frase si dà un'interpretazione causativa, perché il soggetto (Marco), che ha il ruolo di agente o strumento, causa un'azione che ricade sull'oggetto diretto (il prezzo); l'uso inaccusativo di questi verbi viene detto uso medio. Nel passaggio dalla variante transitiva a quella media, l'oggetto diretto del verbo causativo (il prezzo) diventa il soggetto del verbo inaccusativo, mentre il ruolo semantico di agente o strumento non viene realizzato né a livello sintattico, né a livello semantico.

  • verbi intransitivi e inaccusativi: hanno sia la variante intransitiva, sia quella inaccusativa.

Es.

  piovere, nevicare, correre, volare 
  (5)
   a. Marco ha corso tutta la mattina
   b. Marco è corso al lavoro
  • Verbi transitivi, inaccusativi (semplici e/o pronominali) e intransitivi: hanno una variante transitiva, una inaccusativa e una intransitiva.

Es.

  raddoppiare, rinfrescare, continuare, bruciare
  (7)
   a. Maria ha bruciato il pollo
   b. Il pollo è bruciato in cinque minuti
   c. Il pollo si è bruciato
   d. Il pollo ha bruciato per ore

Proprietà semanticheModifica

Dal punto di vista semantico, i verbi inaccusativi hanno generalmente le proprietà della non-agentività e della telicità, mentre i verbi intransitivi sono associati generalmente alle proprietà dell'agentività e dell'atelicità.

La non-agentività dei verbi inaccusativi, cioè il fatto che con questi verbi il ruolo semantico di agente non venga realizzato né sintatticamente, né semanticamente, viene messa in evidenza nel caso di verbi che hanno sia una variante transitivo-causativa, sia una variante inaccusativa (6): nella versione causativa il soggetto ha il ruolo semantico di agente o strumento; nella versione inaccusativa, invece, il soggetto ha il ruolo semantico di oggetto e il ruolo di agente non viene realizzato.

La telicità dei verbi inaccusativi, cioè il fatto che essi descrivono un'azione che si conclude con un risultato, col raggiungimento di una meta, è messa in evidenza nel caso di verbi che hanno sia una versione intransitiva (8a) che una versione inaccusativa (8b):

(8)

a. L'aereo ha volato tutta la mattina 
b. L'aereo è volato a Parigi

Verbi come volare se usati come verbi intransitivi sono continuativi atelici, poiché l'evento non ha come scopo il raggiungimento di una meta (come mostra il complemento di tempo tutta la mattina); se usati come verbi inaccusativi, sono risultativi telici (come mostra la presenza di a Parigi).

La non-agentività e la telicità da un lato, e l'agentività e l'atelicità dall'altro, sono condizioni sufficienti, ma non necessarie per l'assegnazione di un verbo intransitivo al sottogruppo dei verbi inaccusativi o a quello dei verbi inergativi. Ciò significa che, se un verbo è telico e non-agentivo esso è certamente inaccusativo, ma dato un verbo inaccusativo, esso non è necessariamente non-agentivo e telico, poiché esistono anche verbi inaccusativi che sono atelici (rimanere, esistere) o agentivi (scappare, uscire); allo stesso modo, se un verbo è agentivo e atelico esso è certamente intransitivo, ma un verbo intransitivo non è necessariamente agentivo e atelico, poiché esistono anche verbi intransitivi non-agentivi (dubitare, beneficiare) o telici (debuttare, desistere).

Voci correlateModifica

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