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Vercòglia di Cosbana
insediamento
Vrhovlje pri Kožbani
Localizzazione
StatoSlovenia Slovenia
Regione statisticaGoriziano
ComuneCollio
Territorio
Coordinate46°02′51″N 13°31′17.76″E / 46.0475°N 13.5216°E46.0475; 13.5216 (Vercòglia di Cosbana)Coordinate: 46°02′51″N 13°31′17.76″E / 46.0475°N 13.5216°E46.0475; 13.5216 (Vercòglia di Cosbana)
Altitudine424 6 m s.l.m.
Superficie2,68 km²
Abitanti19 (2002)
Densità7,09 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale5212
Prefisso05
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Vercòglia di Cosbana
Vercòglia di Cosbana

Vercòglia di Cosbana[1], già Vercoglia[2] o Vercolia[3] (in sloveno Vrhovlje pri Kožbani, già Vrhovlje[2]) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Collio.

La località si trova a 9,8 kilometri a nord del capoluogo comunale, all'estremità nord-occidentale del Collio sloveno e confina direttamente con l'Italia.

Indice

StoriaModifica

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, e la parentesi del Regno ostrogoto, a seguito della Guerra gotica (553) promossa dall'imperatore Giustiniano I il suo territorio entrò a far parte dei domini bizantini.
Dopo la calata, nel 568, attraverso la Valle del Vipacco nell'Italia settentrionale dei Longobardi, seguiti poi da popolazioni slave, entrò a far parte del Ducato del Friuli.

In seguito alla caduta del regno longobardo e alla sua inclusione nei domini Franchi da parte di Carlo Magno, nel 781 entrò nel Regnum Italiae affidato da Carlo al figlio Pipino; nell'803 venne istituita la Marchia Austriae et Italiae che comprendeva il Friuli, la Carinzia, la Carniola e l'Istria. Alla morte di Pipino nell'810, il territorio passò in mano al figlio Bernardo. Con la morte di Carlo Magno nell'814, la carica imperiale passò a Ludovico I che affidò il Regno d'Italia al suo primogenito Lotario, il quale già nell'828 (dopo aver deposto Baldrico, ultimo duca del Friuli, per non aver saputo difendere le frontiere orientali dagli Slavi) divise la parte orientale del Regno, ossia la Marca Orientale, in quattro contee: Verona, Friuli, Carniola e Istria (comprendente il Carso e parte della Carniola interna).

In seguito al Trattato di Verdun, nell'843, il suo territorio entrò a far parte della Lotaringia in mano a Lotario I e più specificatamente dall'846 della Marca del Friuli divenuta nel 951 Marca di Verona e Friuli.

Nel 952 l'imperatore Ottone I obbligò il re d'Italia Berengario II a rinunciare alle contee “Friuli et Istria”, unendole all'Impero romano-germanico e subordinandole al ducato di Baviera tenuto dal suo fratellastro Enrico I a cui successe il figlio Enrico II. Nel 976 passò al Ducato di Carinzia appena costituito dall'imperatore Ottone II.

Dal 1027 il suo territorio fece parte del Patriarcato di Aquileia, che da quell'anno venne proclamato da Corrado II, nella dieta di Verona, “feudo immediato dell'impero” , venendo così tolto dalla dipendenza dei duchi di Carinzia; nel 1077 il Patriarcato venne innalzato (e costituito dall'imperatore Enrico IV) a Principato ecclesiastico di Aquileia, che ebbe influenza, mediante apposito diploma emesso lo stesso anno dall'imperatore, anche sulla marca di Carniola e sulla contea dell'Istria.

Tutto il Collio restò in mani patriarcali fino al 1330[4] quando la sua parte orientale venne annessa dalla Contea di Gorizia, mentre la sua parte più occidentale, compresa Vercoglia rimase ai Patriarchi e passando a sua volta, dopo il 1420, sotto l'autorità della Repubblica di Venezia.

Nel 1500 gli Asburgo s'impossessano della vicina Contea di Gorizia e quindi di territori fortemente ambiti dalla Serenissima la quale mirava a espandersi a est dell'Isonzo; l'assetto territoriale tra le due potenze, stabilito dal Trattato di Noyon (a causa del quale la Serenissima perse l'alta valle del fiume Isonzo) e sancito da quello di Worms (1521), diede luogo a una linea di confine tortuosa e incerta, con enclavi arciducali in territorio veneziano e viceversa[5]; anche la pace firmata a Madrid dopo la sanguinosa Guerra di Gradisca ristabilì con meticolosa precisione il confine preesistente[5]; in particolare Vercoglia confinava a est con Cosbana, in territorio asburgico.

Caduta la Serenissima, con la pace di Pace di Presburgo tutti gli ex domini veneziani passarono al Regno d'Italia napoleonico; la successiva Convenzione di Fontainebleau e il trattato di Schönbrunn (1809) confermarono poi tale assegnazione (Vercoglia rientrò nel Dipartimento di Passariano come frazione del territorio di Mernico[3]) fino al 1814.

Col Congresso di Vienna nel 1815 entrò per la prima volta a far parte dei domini asburgici nel Regno d'Illiria sempre come frazione del comune di Mernico[6]; passò poi nel 1849 sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco, venendo assorbito dal comune di Cosbana[2].

Dopo la prima guerra mondiale fu annesso al Regno d’Italia e venne congiunto alla Provincia di Gorizia.
In seguito all'abolizione della stessa Provincia nel 1923, passò alla Provincia di Udine sempre come frazione di Cosbana nel Còllio; nel 1927 passò alla ricostituita Provincia di Gorizia[7], venendo assorbito, assieme al resto del comune di Cosbana, dal comune di Dolegna del Collio.

Fu soggetto alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il settembre 1943 e il maggio 1945 e tra il giugno 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato (AMG); passò alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Geografia fisicaModifica

Rappresentato nella carta IGM al 25.000: 26-III-NO

Corsi d'acquaModifica

Rio Quornizza (Koren); torrente Cosbana (Kožbanjšček); Rio Mernico (Mirnik)

NoteModifica

  1. ^ Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  2. ^ a b c indicazione bilingue Vercoglia, Vrhovlje in: Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906[collegamento interrotto]
  3. ^ a b Vercolia in: Dipartimento di Passariano, Mappa originale del Territorio di Mernico, Frazione di Dolegna, Cantone di Cormons, Distretto di Gradisca, 1812 – Archivio di Stato di Gorizia
  4. ^ Collio - Cuèi - Brda - in den Ecken, su nuovolitorale.org. URL consultato il 10 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2012).
  5. ^ a b rielaborazione G.I.S. a p. 21 con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  6. ^ Vercolia in: Mappa censuaria della Comune di Mernico, nel Litorale Circolo di Gorizia, Distretto di Cormons, 1818
  7. ^ Archivio di Stato di Gorizia, su archiviodistatogorizia.beniculturali.it. URL consultato il 10 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).

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