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Il Vergante è un territorio collinare posizionato a cavallo fra le province del Verbano-Cusio-Ossola e di Novara, tra il lago Maggiore e il Mergozzolo.

Indice

Origine del nomeModifica

Il toponimo indica, in particolare, il settore orientale di queste colline, ovvero quello che si affaccia sul lago Maggiore dove per circa quattro secoli, dal XIV alla fine del XVIII secolo, era operante una struttura amministrativa territoriale chiamata Comunità del Vergante[1]

Geografia fisicaModifica

MontagneModifica

I rilievi caratterizzanti il Vergante sono quelli del Mergozzolo, in particolare la vetta principale Mottarone e la cima secondarie del Monte Cornaggia.

CollinaModifica

Il Vergante è un territorio prevalentemente collinare, dove la pianura è limitata esclusivamente alla coste del Lago Maggiore e alla città di Arona.

LaghiModifica

Il Vergante comprende una buona porzione del Lago Maggiore e comprende tre delle quattro Isole Borromee (Madre, Bella, Pescatori).

FiumiModifica

Il principale fiume del Vergante è l'Erno, mentre altri corsi minori sono il Tiaschiella, la Valleggia e il Vevera.

Geografia politicaModifica

Il Vergante si suddivide in Basso Vergante e Alto Vergante; quest'ultimo toponimo si è diffuso recentemente e indica i paesi dell'altopiano a dominio del Lago Maggiore compresi tra Invorio e Levo di Stresa.

Basso VerganteModifica

Alto VerganteModifica

StoriaModifica

La Comunità del VerganteModifica

Già nel XIV secolo Meina, Lesa e il Vergante avevano Statuti Comunali e un processo di integrazione molto avanzato, tanto da avere un organo unico di governo: il Consiglio Generale del Vergante. Dalla versione approvata dall'arcivescovo Antonio da Saluzzo nel 1389, si apprende che gli Statuti di Meina, Lesa e del Vergante contengono 146 norme di carattere amministrativo che servivano a regolare la società di allora da un punto di vista morale, amministrativo, economico e patrimoniale. Su tutto presiedeva, a fianco del podestà, nominato dall'arcivescovo, il Consiglio Generale del Vergante, composto da dodici consiglieri nominati dai consoli delle varie comunità.[senza fonte][2]

Filippo Borromeo nel 1455 dispose la revisione degli Statuti del Vergante ai quali aggiunse nove capitoli. Nello stesso anno si decise anche che l'Assemblea dei Consoli dei vari paesi si dovesse tenere a Lesa nella casa di tale Eustachio Landomi che diventò il Palazzo della Comunità del Vergante. Alla fine del XVIII secolo la Comunità del Vergante si dissolse sotto l'incalzare delle armate napoleoniche e del nuovo ordine europeo.

È noto un bando del 9 marzo 1793 nel quale sono puntigliosamente elencate le comunità che facevano parte del Vergante qualche anno prima della sua fine: Arona, Baveno con Feriolo, Belgirate, Brisino con Vedasco, Passera e Binda, Brovello, Calogna, Carpugnino, Chignolo (composto dall'Isola Bella, Isola dei Pescatori, Isola Madre, Levo, Someraro, Campino e Carciano), Colazza, Corciago e Nebbiuno, Dagnente, Dormelletto, Fosseno, Lesa con Solcio Solcietto e Villa Lesa, Magognino, Meina, Nocco, Pisano, Sovazza, Stresa, Stropino, Tapigliano, Vezzo.[1]

NaturaModifica

Attrazioni naturalisticheModifica

Panorama di Meina e del lago

CulturaModifica

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

EnogastronomiaModifica

LingueModifica

DemografiaModifica

Il Vergante conta circa 43.600 abitanti, che sono per lo più distribuiti nei centri urbani localizzati sulle rive del Lago Maggiore. Il centro principale del territorio è Arona, dove si concentrano le attività commerciali, le scuole e i servizi più rilevanti. Stresa, città a vocazione preminentemente turistica, è il secondo comune per numero di abitanti.

Comuni più popolosiModifica

Di seguito è riportata la lista dei cinque comuni del Vergante più popolosi, aggiornata al 01/01/2018.[3]:

Posizione Stemma Città Provincia Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
  Arona   13 966 15,17 921 212
  Stresa   4 913 35,36 139 200
  Baveno   4 883 17,10 286 205
  Invorio   4 439 17,37 256 366
  Meina   2 484 7,54 330 214

NoteModifica

  1. ^ a b Vittorio Grassi e Carlo Manni, Lago Maggiore: il Vergante, Storia, Paesaggio, Itinerari., Alberti, 1990, ISBN 88-85004-94-6.
  2. ^ PIETRO PRINI, Terra di Belgirate. Nuova edizione con l'aggiunta di Notizia sull'autore, Comune di Belgirate, 2005, pp. 29ss..
  3. ^ https://www.tuttitalia.it/piemonte/provincia-del-verbano-cusio-ossola/30-comuni/popolazione/

Collegamenti esterniModifica

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