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Un vettore energetico è un composto in grado di veicolare l'energia da una forma ad un'altra.

Si parla di vettore e non di fonte energetica tutte le volte che il composto a cui ci si sta riferendo deve essere prodotto e raccolto a partire da una forma di energia precedente. L'idrogeno, ad esempio, è certamente un vettore energetico, essendo assente sulla Terra in forma molecolare e non esistendo, a tutt'oggi, processi naturali che ne permettano la produzione in continuo. Al contrario, il metano, presente in giacimenti, è una fonte di energia essendo già presente e direttamente utilizzabile.

Il vettore energetico (energy carrier) è una forma di energia secondaria che si presta a essere trasportata (spesso mediante apposite reti) fino al luogo di utilizzazione: è costituito da una sostanza trasportabile che può facilmente rilasciare l’energia in essa contenuta. Come nel caso dei combustibili solidi, liquidi o gassosi, oppure l'elettricità.

Quindi il vettore è attualmente la sostanza, o composto, che meglio permette di sfruttare il proprio contenuto energetico, prodotto dalle più svariate fonti primarie, in relazione alle necessità dell’utente finale.

Le operazioni fondamentali coinvolte nel ciclo di vita di un vettore energetico sono: a) generazione a partire dalla fonte primaria; b) trasporto; c) stoccaggio/ immagazzinamento (quando richiesto); d) distribuzione; e) impiego finale.

Ad ogni modo carbone, petrolio e metano per non parlare dei moti ondosi, del vento e del geotermico sono tutte fonti di energia derivate, quindi energie secondarie, originate da un'unica vera fonte di energia primaria: il sole.

Voci correlateModifica

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