Vi presento Joe Black

film del 1998 diretto da Martin Brest

Vi presento Joe Black (Meet Joe Black) è un film del 1998 diretto da Martin Brest, remake del film del 1934 La morte in vacanza, già precedentemente riproposto nel 1971 con lo stesso nome dell'originale. Il film è ispirato alla omonima commedia teatrale di Alberto Casella, che narra delle leggende sulla sua villa estiva – villa Josephine, soprannominata la "villa maledetta" – a Rocchetta Cairo.

Vi presento Joe Black
ViPresentoJoeBlack.png
Bill Parrish (Anthony Hopkins) e Joe Black (Brad Pitt) in una scena del film
Titolo originaleMeet Joe Black
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1998
Durata181 min
Rapporto1,85:1
Generefantastico, sentimentale, drammatico
RegiaMartin Brest
SoggettoLa morte in vacanza
SceneggiaturaBo Goldman
ProduttoreMartin Brest
Produttore esecutivoRonald L. Schwary
Casa di produzioneUniversal Pictures
Distribuzione in italianoUIP
FotografiaEmmanuel Lubezki
MontaggioJoe Hutshing, Michael Tronick
Effetti specialiRobert DeVine
MusicheThomas Newman
ScenografiaDante Ferretti
CostumiAude Bronson-Howard, David C. Robinson
TruccoStephen G. Bishop, Jean Ann Black, Lynn Campbell, Jane Choi, Richard Dean, Jerry DeCarlo, Tricia Heine, Brenda McNally, Randy Houston Mercer, Beth Buckwalter Miller, Lyndell Quiyou, Joe Rossi, Trish Seeney
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

TramaModifica

«Lo so che ti suona smielato ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore. Io non sento il tuo cuore perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perchè se non hai mai tentato, non hai mai vissuto.

Io non sento il tuo cuore»

(discorso di Bill fatto a Susan)

William "Bill" Parrish, magnate delle telecomunicazioni, è un uomo che ha tutto dalla vita: denaro, successo e una splendida famiglia. La sua idilliaca realtà viene improvvisamente sconvolta dall'arrivo di uno sconosciuto. Quest'ultimo è La Morte, venuta sulla Terra perché incuriosito dalle emozioni riguardo all'amore decantate da Bill, che alla fine del viaggio porterà con sé.

La Morte viene presentata da Bill alla sua famiglia con il nome di "Joe Black" e piace a tutti. La secondogenita di Bill, Susan, aveva conosciuto il ragazzo, di cui La Morte ha preso il corpo, a una tavola calda e le era piaciuto. Essa però non riconosce in Joe l'uomo che aveva incontrato e se ne allontana. Più tardi, trascorrendo del tempo insieme a lui, impara ad apprezzarlo e inizia una grande storia d'amore.

Nel frattempo, Bill viene estromesso dal CdA della sua compagnia a opera di Drew, l'ex fidanzato di Susan, che vuole attuare una fusione con un'altra azienda. Arriva il giorno della festa del 65º compleanno di Bill, che coincide con la data che Joe aveva stabilito per tornare nell'aldilà, con una variante rispetto all'inizio della vicenda: portare insieme a lui, oltre che Bill, anche Susan. L'uomo, sconvolto da questa rivelazione, tenta di far capire a Joe che cos'è il vero amore e che Susan ha una vita davanti e non è giusto portargliela via.

Toccato dalle parole di Bill, Joe cambia idea e dice addio a Susan, che sembra intuirne la vera identità. Bill, che riesce a smascherare il gioco scorretto di Drew e a riacquistare il controllo della sua azienda, abbraccia Susan e Allison, la sorella maggiore di Susan che ha organizzato la sua grande festa di compleanno, e raggiunge Joe ringraziandolo per aver fatto vivere a Susan le emozioni dell'amore; questo ricambia e insieme si allontanano. Susan tenta di raggiungerli e incontra quello che prima era il suo vero Joe, accettando di vivere questa nuova situazione, triste per la perdita del padre e per quella di Joe (La Morte), ma speranzosa di riprovare nuovamente l'emozione dell'amore.

ProduzioneModifica

Luoghi di RipreseModifica

Le riprese del film si sono svolte principalmente a New York, in USA.

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora del film, il cui tema principale è Whisper of a Thrill, è stata composta da Thomas Newman.

DistribuzioneModifica

Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 13 novembre 1998 e in Italia il 29 gennaio 1999.

Altre versioniModifica

Oltre alla versione completa del film della durata di tre ore circa, ne fu realizzata una di breve durata destinata televisione e alle compagnie aeree. A causa di questa modifica del film, che non coinvolge la maggior parte degli affari di Bill Parrish, il regista, Martin Brest, si infuriò moltissimo a tal punto di firmare tale versione del lungometraggio con il soprannome spesso utilizzato dai registi scontenti, Alan Smithee.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Il film ha riscosso pareri contrastanti dalla critica, che non ha apprezzato la lunghezza eccessiva della pellicola, la lentezza della vicenda e la sceneggiatura, mentre ha lodato le performance degli attori[1][2]. Roger Ebert ha assegnato al film tre stelle, ma non ha gradito la trama marginale e il finale eccessivamente forzato. Ha concluso che nonostante i suoi difetti "ci sono cose molto buone in questo film"[3]. Peter Travers di Rolling Stone ha assegnato al film quattro stelle, ma ha criticato lo scarso spessore della maggior parte dei personaggi[1]. Anthony Hopkins ha ricevuto molte lodi per la sua interpretazione e Travers ha dichiarato che Bill (Hopkins) è l'unico personaggio riuscito in tutto il film; Mick LaSalle ha commentato che "l'interpretazione di Hopkins è così emozionante che persino i momenti più insignificanti brillano di complessità di pensieri e sentimenti"[4]. Brad Pitt, d'altro canto, ha ricevuto critiche divergenti. LaSalle ha definito la sua perfomance così terribile che "faceva male", e Berardinelli l'ha definita esecrabile[2][4].

Il film ha ottenuto il 51% di riscontro su Rotten Tomatoes, e il sito che ha definito il film "glacialmente lento e per nulla movimentato"[5]. Ha ricevuto una candidatura ai Razzie Award per "Peggior Remake o Sequel".

Su IMDb il film è stato accolto con 7,2/10.

IncassiModifica

Con un budget stimato pari a 90.000.000$, il film né ha incassati in tutto il mondo 142.940.096. In Italia il film ha invece incassato 6.000.000.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Peter Travers, Peter Travers, Meet Joe Black, su Rolling Stone, 13 novembre 1998. URL consultato il 23 marzo 2019.
  2. ^ a b Review: Meet Joe Black, su preview.reelviews.net. URL consultato il 23 marzo 2019.
  3. ^ (EN) Roger Ebert, Meet Joe Black Movie Review & Film Summary (1998) | Roger Ebert, su www.rogerebert.com. URL consultato il 23 marzo 2019.
  4. ^ a b Mick LaSalle, Chronicle Staff Critic, Colorless `Joe Black'/ Pitt's Death is lethally dull, but Hopkins breathes life into overlong romance, su SFGate, 13 novembre 1998. URL consultato il 23 marzo 2019.
  5. ^ (EN) Meet Joe Black (1998). URL consultato il 23 marzo 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema