Via Aurelia

Strada romana antica
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Via Aurelia
Viae Cassia Aurelia Clodia.jpg
Il sistema viario dell'antica Roma lungo la direttrice nord-ovest: in blu il primo tratto originale della via Aurelia, in rosso la via Cassia, in viola la via Clodia.
StatoCiviltà romana
Stato attualeItalia Italia Francia Francia Monaco Monaco Spagna Spagna
RegioneIn Italia: Lazio-Toscana-Liguria
Coordinate43°42′52.97″N 4°46′34.73″E / 43.714715°N 4.776315°E43.714715; 4.776315Coordinate: 43°42′52.97″N 4°46′34.73″E / 43.714715°N 4.776315°E43.714715; 4.776315
Informazioni generali
Tipostrada romana
Lunghezza970 km (698 km in Italia)
InizioRoma
FineLuna
Informazioni militari
UtilizzatoreRepubblica romana poi Impero romano
Funzione strategicaconduceva in Spagna
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La via Aurelia è un'antica strada consolare romana che costeggiava il mar Tirreno, iniziata alla metà del III secolo a.C. dal console Gaio Aurelio Cotta per collegare Roma a Caere (Cerveteri), poi prolungata fino alla colonia di Cosa in seguito alla sottomissione dell'Etruria, e ancora successivamente fino a Vada Volaterrana (Vada), a Pisa e a Luni.

Il percorso è oggi ricalcato dalla moderna Strada statale 1 Via Aurelia, che collega Roma alla Francia costeggiando il mar Tirreno ed il mar Ligure.

ItinerarioModifica

Il tracciato della via romana, poi detto via Aurelia Vetus (ancora oggi via Aurelia antica), partiva dal Foro Boario oltrepassando le Mura serviane e il Tevere sul pons Sublicius, poi sostituito dal ponte Emilio (attuale ponte Rotto) e attraversava la zona paludosa di Trastevere (in parte su viadotto ancora visibile nelle cantine di via della Lungaretta), salendo quindi sul Gianicolo (via della Paglia, vicolo della Frusta, via di Porta San Pancrazio) e superando le Mura aureliane a porta Aurelia (oggi porta San Pancrazio).

A Pisa la viabilità consolare lungo la costa tirrenica si interrompeva a causa di due componenti fondamentali che ne impedivano la prosecuzione: da una parte, la presenza dell'ampia zona paludosa detta Fossae Papirianae (riportate nella Tabula Peutingeriana) nell'attuale costa della Versilia (da Migliarino Pisano fino a Luni, poco lontano dall'odierna Sarzana); dall'altra, la presenza degli scomodi e bellicosi Apuani, detti anche Liguri Montani o Sengauni.

Per meglio collegare la Colonia di Luni con il resto della Liguria, nel 109 a.C. fu dato incarico al censore Emilio Scauro di costruire una strada che aggirasse l'Appennino fino a Vada Sabatia (Vado Ligure) passando per Dertona (Tortona). Tale via prese il nome di via Emilia Scauri.

 
Tavola Peutingeriana: Pars IV - Segmentum IV; Rappresentazione delle zone Apuane con indicate le colonie di Pisa, Lucca, Luni ed il nome "Sengauni"; il tratto Pisa-Luni non è ancora collegato
 
Placca affissa lungo il vecchio tracciato della via Aurelia a Villa Hanbury, alla Mortola.

Cosicché il percorso della via Aurelia dopo Pisa andava verso Lucca, attraverso la deviazione di Corliano, Rigoli e Ripafratta (San Giuliano Terme) e, incuneandosi poi nel Forum Clodii (Garfagnana), entrava in Lunigiana attraverso la valle del Serchio (Auser) e la val d'Aulella (Audena) per ricongiungersi con la viabilità di Luni.

Il brevissimo tratto paludoso da Pisa a Luni (solo poche miglia terrestri) interruppe così la viabilità costiera fino al 56 a.C., quando Giulio Cesare ebbe la necessità impellente di sveltire i collegamenti viari in vista della conquista della Gallia. Per tale ragione strategica egli diede incarico al figlio di Marco Emilio Scauro (di nome anch'esso Marco Emilio Scauro) di costruire una sorta di "scorciatoia" che potesse collegare Pisa con Luni (Luna). Questa seguì un percorso collinare, sempre però con deviazione su Lucca, diventando quella che oggi è la strada provinciale Sarzanese, che effettivamente collega Lucca con Camaiore (Campus Major) e con Massa (Tabernae Frigidae), proseguendo infine verso Sarzana sempre con percorso collinare.

Intorno al 13 a.C. Augusto fece costruire la via Julia Augusta verso Marsiglia (antica Massalia) insieme all'edificazione del Trofeo di Augusto a La Turbie (sopra l'attuale Principato di Monaco), per celebrare la sottomissione di tutte le popolazioni alpine. A Nîmes (Colonia Augusta Nemausensis), la Julia Augusta si raccordava con la via Domizia, la più antica costruita in Gallia dai Romani, lunga circa 620 km, da Segusium (Susa) ai Pirenei.

Nei tempi successivi, mediante la riunione di ulteriori tratti di viabilità nell'entroterra ligure di levante e di ponente e con l'aggiunta di migliorie nella Sarzanese, la via Aurelia andò componendo nei secoli quel "puzzle" che è l'attuale via Aurelia da Roma fino a Ventimiglia (confine di Stato) e prosegue verso Nizza, Tolone e Marsiglia fino ad Arles, portando così la lunghezza totale del sistema Aurelia/Julia-Augusta a 962 chilometri.

Sviluppo della via AureliaModifica

 
Arco del 1609 dell'Acqua Paola sulla via Aurelia presso Villa Pamphili foto del 1870 circa

Di seguito vengono riportati alcuni dei luoghi toccati o sfiorati dal percorso dell'antica via Aurelia (fra parentesi sono riportati i chilometri), degli avvenimenti e degli argomenti correlati.

La via Aurelia a RomaModifica

La via Aurelia sul TirrenoModifica

La via EmiliaModifica

La via Julia AugustaModifica

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