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Coordinate: 43°46′06.41″N 11°14′54.15″E / 43.768447°N 11.248375°E43.768447; 11.248375

Ingresso di Palazzo Frescobaldi

Via di Santo Spirito è una strada storica del centro di Firenze, situata in Oltrarno, più o meno parallela al fiume, tra piazza dei Frescobaldi e piazza Nazario Sauro.

StoriaModifica

La strada deve il nome alla basilica di Santo Spirito, anche se non vi si affaccia; piuttosto era una delle principali direttrici del quartiere di Santo Spirito.

In epoca medioevale la strada era relativamente periferica e tortuosa, ma con l'ampliamento delle mura e soprattutto con la creazione della imponente basilica brunelleschiana, la zona divenne la più ambita dal patriziato fiorentino che qui iniziò a erigere una serie impressionante e spettacolare di palazzi gentilizi. Oggi entrambi i lati sono decorati da importanti dimore storiche dall'aspetto sobrio e severo tipico dell'architettura civile fiorentina; in particolare i palazzi sul lato nord si affacciano anche sul lungarno, dal lato opposto, e furono spesso risistemanti nell'Ottocento quando furono allestite le passeggiate lungo il fiume.

ArchitettureModifica

Partendo da piazza Frescobaldi al numero 4 si incontra la facciata posteriore di palazzo Capponi-Vettori, affiancato da palazzo Segni dove nel 1558 morì lo storico Bernardo Segni.

Sul lato opposto, ai numeri 5-7, si trova l'elegantissimo palazzo Machiavelli, caratterizzato dagli sporti sul lato sinistro; restaurato nel 1863 dalla famiglia Falardeu che ne abbellì gli interni con affreschi e grottesche, il palazzo mantiene integra l'austera eleganza delle origini ingentilita dai imponenti ampi portali chiodati in legno di rosa. All'angolo con via de' Coverelli si trova il palazzo Coverelli, con gli affreschi sul prospetto laterale, oggi un po' rovinati, e una loggetta all'ultimo piano. Seguono palazzo Frescobaldi (11-13), dal bel giardino interno che dà sull'abside di Santo Spirito, e la Casa Pitti (15), cinquecentesca, con resti di affreschi di Bernardino Poccetti nell'atrio, un tempo collocati sulla facciata. Sul lato opposto si trova l'ingresso posteriore di palazzo Bardi-Guicciardini, noto per il giardino pensile con vista sull'Arno.

All'angolo con via Geppi si vede il retro di palazzo Lanfredini nel quale è incassata l'antica torre di famiglia. Al 23 palazzo Manetti, caratterizzato dalla facciata quattrocentesca in pietra forte e dall'amplissimo portale, nel settecento fu sede della legazione britannica a Firenze. Memorabili le feste dell'ambasciatore Horace Mann nel salone del piano nobile, con illustri invitati dalla nobiltà europea di passaggio a Firenze, al giovane Mozart. Degno di nota il cortile con capitelli scolpiti in pietra serena.

Al 32 una targa ricorda Francesco Ferrucci, che qui nacque il 14 agosto 1489. Al 58 rosso si trova il palazzetto Medici, con l'inconfondibile stemma con le "palle", e all'angolo con via de' Serragli chiude la via Palazzo Rinuccini, opera di Giovanni Caccini e Ludovico Cigoli, che conserva all'interno un elegante boudoir settecentesco con specchi e dorature, oltre a un teatro privato del Settecento.

Altre immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

Voci correlateModifica

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