Apri il menu principale

Il vibrato è un effetto musicale che consiste nella variazione periodica dell'altezza di una nota riprodotta (più precisamente si tratta di una modulazione di frequenza).

Si ottiene facilmente negli strumenti a corde, negli archi e negli ottoni.

Nel cantoModifica

Nel canto vi sono numerosi tipi di vibrato:

  • quello ottenuto con un movimento oscillatorio dell'ugola (vibrato di gola o caprino);
  • il vibrato diaframmatico, ottenuto variando velocemente il volume d'aria emessa con il diaframma;
  • il vibrato ottenuto tramite rapida variazione di semitono della laringe;
  • il vibrato naturale, risultato del naturale movimento della laringe la quale, una volta formata in modo ottimale, si muove in alto e in basso velocemente provocando, appunto, il vibrato.

Il vibrato fornisce un particolare effetto laddove una singola nota tenuta in modo statico risulterebbe fastidiosa; talvolta viene confuso con il tremolo, che è invece la variazione periodica dell'ampiezza (intensità) di un suono.

Il compositore e violinista Ludwig Spohr ha classificato quattro tipologie di vibrato (o tremolo).[1]

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica