Viceré di Sicilia

Reggenti del Regno di Sicilia (1412-1759)
Viceré di Sicilia
Stemma
Data di creazione1412
Primo detentoreBianca d'Evreux
Ultimo detentoreIgnazio De Genova di Pettinengo
Cronologia
Data di estinzione5 gennaio 1862
Confluito nei titoli delRe d'Italia
Trasmissionenomina
Predicato d'onoresua/vostra maestà/altezza

I Viceré di Sicilia erano i reggenti del governo del Regno di Sicilia in luogo dei re spagnoli che acquisirono il titolo di Re di Sicilia dal 1412 al 1759. Nel 1806 Ferdinando III di Sicilia, stabilitosi nell'isola, abolì la carica e istituì in sua vece quelle di luogotenente e capitano generale.

StoriaModifica

Dopo la morte nel 1410 del re Martino il Vecchio si aprirono alcuni anni di interregno e la Sicilia fu gestita dalla regina Bianca (seconda moglie di Martino il Giovane a sua volte re consorte della regina Maria di Sicilia) sotto la tutela dei sovrani aragonesi: a causa del compromesso di Caspe la Sicilia, infatti, non fu più un regno indipendente ma il titolo di Re di Sicilia fu acquisito dal sovrano della corona d'Aragona. Massima istituzione, in luogo del re, era pertanto il viceré, nominato dal consiglio di Stato, presieduto dal re, su proposta del Supremo Consiglio d'Italia. I viceré erano spesso spagnoli o comunque non siciliani, anche se non mancarono nel corso dei secoli anche viceré nativi dell'isola.

Questi a loro volta potevano nominare, probabilmente sentiti il re e i vertici delle magistrature siciliane, un presidente del regno, cioè un proprio vicario facente funzioni viceregie in caso di impedimento, prolungata assenza o malattia, e che presiedeva il parlamento dell'isola. I presidenti furono generalmente siciliani ed erano scelti tra i più prestigiosi personaggi ecclesiastici o nobili.

A intervalli la figura del viceré si manterrà fino all'inizio del XIX secolo.

Dinastia Trastamara (1412 - 1479)Modifica

Viceré di Ferdinando I di Aragona (1412-1416)Modifica

Viceré di Alfonso V d'Aragona il Magnanimo (1416-1458)Modifica

  • 1416-19 - Domingo Ram y Lanaja, vescovo di Lerida, e Antonio de Cardona
  • 1419-21 - Antonio de Cardona, Martino de Turribus e Ferdinando Velasquez
  • 1421-23 - Arnaldo Ruggero de Pallars, Giovanni de Podio e Nicolò Castagna (poi sostituito da Ferdinando Velasquez nel 1422)
  • 1423-29 - Niccolò Speciale (subordinato a Pietro d'Aragona, duca di Noto)
  • 1429-30 - Guglielmo Montagnans e Niccolò Speciale (subordinati all'infante e viceré Pietro d'Aragona)
  • 1430-31 - Guglielmo Montagnans, Niccolò Speciale (subordinati al viceré Giovanni I Ventimiglia)
  • 1431-32 - Giovanni I Ventimiglia, conte di Geraci e grande ammiraglio[1]
  • 1432 - "regio consiglio" formato da sette alti magistrati
  • 1432-35 - Pietro Felice e Adamo Asmundo, presidenti
  • 1435-39 - Ruggero Paruta
  • 1439-40 - Bernardo Requesens
  • 1440-41 - Giliberto Centelles e Battista Platamone
  • 1441-43 - Raimondo Perellos
  • 1443-59 - Lope III Ximénez de Urrea y de Bardaixi
Presidenti del regno

Viceré di Giovanni I di Aragona (1458-1479)Modifica

Presidenti del Regno

Corona di Spagna (1479-1713)Modifica

Viceré di Ferdinando II di Aragona (1479-1516)Modifica

Presidenti del Regno
  • 1483 - Raimondo Santapau e Giovanni Valguarnera, barone di Asaro
  • 1487 - Raimondo Santapau e Giuseppe Centelles
  • 1494 - Giovan Tommaso Moncada, conte di Adernò
  • 1495 - Giovanni Lanuza
  • 1506 - Giovanni Paternò, arcivescovo di Palermo
  • 1509 - Giovan Tommaso Paternò e Guglielmo Raimondo Moncada
  • 1512 - Bernardo Bologna, arcivescovo di Messina
  • 1516 - Simone Ventimiglia de Luna, marchese di Geraci e Matteo Santapau, marchese di Licodia
  • 1516-17 - Giovanni Vincenzo de Luna, conte di Caltabellotta

Viceré di Carlo V di Sicilia (1516-1556)Modifica

Presidenti del Regno
  • 1522 - Camillo Pignatelli, conte di Borrello e Giovanni Alliata, barone di Castellammare
  • 1526 - Enrique de Cardona, arcivescovo di Monreale
  • 1535 - Simone Ventimiglia, marchese di Geraci
  • 1536 - Juan de Moncada, conte di Aitona
  • 1538 - Arnaldo Albertino, vescovo di Patti
  • 1539 - Giovanni Aragona Tagliavia, marchese di Terranova
  • 1540 - Ponzio Santapau, marchese di Licodia
  • 1541 - Simone Ventimiglia, marchese di Geraci
  • 1542 - Alfonso Cardona, conte di Chiusa e di Giuliana
  • 1544 - Giovanni Aragona Tagliavia, marchese di Terranova
  • 1546 - Ambrogio Santapau, marchese di Licodia
  • 1550 - Ferdinando de Vega

Viceré di Filippo I di Sicilia (1556-1598)Modifica

Presidenti del Regno

Viceré di Filippo II di Sicilia (1598-1621)Modifica

Presidenti del Regno

Viceré di Filippo III di Sicilia (1621-1665)Modifica

Presidenti del regno:

Viceré di Carlo II di Sicilia (1665-1700)Modifica

Viceré di Filippo V di Borbone re di Spagna e IV di Sicilia (1700-1713)Modifica

Savoia (1713-1720)Modifica

Viceré di Vittorio Amedeo II di Savoia (1713-1720)Modifica

Borbone di Spagna (1718-1720)Modifica

Viceré di Filippo V (1718-1720)Modifica

Asburgo (1720-1734)Modifica

Viceré di Carlo IV di Sicilia (1720-1734)Modifica

Borbone Due Sicilie (1734-1860)Modifica

Viceré di Carlo III di Borbone (1734-1759)Modifica

Presidenti del Regno:

Viceré di Ferdinando III di Sicilia (1759-1816)Modifica

Presidenti del Regno
Luogotenenti generali

Luogotenenti di Ferdinando I delle Due Sicilie (1816-1825)Modifica

Luogotenenti di Francesco I delle Due Sicilie (1825-1830)Modifica

  • 1825-30 - Pietro Ugo, marchese delle Favare

Luogotenenti di Ferdinando II delle Due Sicilie (1830-1859)Modifica

Luogotenenti di Francesco II delle Due Sicilie (1859-1860)Modifica

  • 1859-60 - Paolo Ruffo di Bagnara, principe di Castelcicala
  • 1860 - Ferdinando Lanza

Savoia (1860-1862)Modifica

Dittatura garibaldina (1860)Modifica

Luogotenenti di Vittorio Emanuele II (1860-1862)Modifica

NoteModifica

  1. ^ Caldarella, p. 23 - 30.
  2. ^ Entra in carica l'11 dicembre 1606, mentre il principe di Castelbuono inizia la sua presidenza l'8 settembre 1606 e termina il suo mandato il 9 dicembre 1606: Di Blasi, pp. 274–275.
  3. ^ G. C. Vannini, Anfiteatro della Eterna Provvidenza, Galatina (LE), Congedo Editore, 1981, p. 23.
  4. ^ Entra in carica il 23 aprile 1707, terminando il mandato l'11 ottobre 1713, con l'ingresso dei Savoia in Palermo: Di Blasi, p. 475.
  5. ^ Eugene Rizo Rangabe, Livre d'or de la noblesse Ionienne Volume II. Premiere partie A-I Céphalonie, Atene, Maison d'Editions ""Eleftheroudakis"" Athenes 1926.", 1926, p. 191.

BibliografiaModifica

  • Antonino Caldarella, Il governo di Pietro d'Aragona in Sicilia, "Atti dell'Accademia di scienze, lettere e arti di Palermo", 13 (1952 - 1953), s. 4., 2., p. 5 - 79.
  • Giovanni E. Di Blasi, Storia cronologica dei viceré, luogotenenti e presidenti del Regno di Sicilia, Palermo : Stamperia Oretea, 1842.
  • Romualdo Giuffrida, Nel Palazzo dei Normanni di Palermo: ritratti di vicerè, presidenti del regno e luogotenenti generali di Sicilia (1747-1840), Accademia nazionale di scienze, lettere e arti, 1985

Voci correlateModifica