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L'impero portoghese al suo apice.

Con la denominazione Viceregno di Goa si intende l'insieme delle colonie portoghesi in Africa orientale e in Asia.

Indice

La nascitaModifica

I primi avamposti portoghesi in Oriente vennero fondati da Vasco da Gama nel 1484. L'Impero portoghese venne riconosciuto con il trattato di Tordesillas (1494).

Goa venne occupata dai portoghesi tra il 1500 e il 1504 come base commerciale verso la Cina. Altre colonie in India furono Diu, Daman, Cannanore, Calicut, Bombay. Contemporaneamente, il Portogallo inizio a colonizzare anche la costa di Ceylon, attuale Sri Lanka.

L'espansione in Africa e in Estremo OrienteModifica

I portoghesi decisero di creare basi fortificate lungo la rotta per l'India, dando inizio a un'espansione sulla costa dell'Africa orientale, dove diversi piccole città-stato musulmane, come Kilwa, Mozambico e Mombasa, vennero distrutte o si allearono con il Portogallo.

Nel frattempo, Cabral scopriva il Madagascar, che venne esplorato nel 1507, come Mauritius, mentre Socotra venne occupata nel 1506.

Anche in Estremo Oriente il Portogallo fondò varie colonie: Macao, Malacca, Nagasaki, che divennero anche importanti centri dove i missionari gesuiti cercarono di diffondere il Cristianesimo.

Il declinoModifica

Tra il 1580 e il 1640 il Portogallo venne governato dagli Asburgo di Spagna. Approfittando della situazione, inglesi e olandesi riuscirono a strappare al Portogallo gran parte delle sue colonie: i Paesi Bassi si impossessarono del Capo di Buona Speranza, della Malacca e di Ceylon, mentre gli inglesi occupavano l'India portoghese. I territori portoghesi in Asia si ridussero a Macao e Timor Est.

Il declino del viceregno di Goa fu dovuto anche in parte al fatto che il Brasile riuscì a soppiantare per importanza le colonie asiatiche.

In seguito, il Portogallo riuscì a reimpossessarsi di Goa, Diu, Daman e del Mozambico. Il viceregno iniziò a sfaldarsi nel 1752, quando il Mozambico ottenne l'autogoverno da Goa. Il viceregno cessò di esistere nel 1961, quando l'India occupò Goa.

Elenco dei territori del Viceregno di GoaModifica

  • Ceylon
  • Goa (città)
  • Macao
  • Malacca
  • Mozambico (autonomo dal 1752)
  • Socotra
  • Timor Est
  • Diu, Daman e altre città indiane

Verso la metà del XVIII secolo i territori sopravvissuti alle annessioni delle altre potenze erano così amministrativamente suddivisi:

  • Viceregno dell'India (Virreino da India, 1505)
    • governatorato vicereale di Goa con i territori di Panjim, Angediva, Divar, Benasterim, Bardèz, Mormugão;
    • governo di Diù (1535) e Simbor;
    • governo di Mangalore: Onore, Satgaon, Batticala, Hougli, São Thomè de Meliapur (1687-1749);
    • governo di Damão: Damão Pequenha-F.te São Jeronimo (1531,1615), São Gens, Danu, Serra de Asserim, Trapor (1739), Sirgão (1739), Mahim (1739), Agaçaim, F.te Manora, Baçaim (Bassein; 1534-1739), Daboul, Parel, Vadala, Vorli, Mazagão, Nagar Aveli e Dadra (1780);
    • governo di. Salsetta (Salcete): conquistato dai Maharatti tra il 1737 e il 1740; Chaoul (1521-1740), F.te Caranja (1739), Quelme (1739), Danu (1739), Mahim (1737), Thana (1737), Bandora, Versova, Açarim (Asserim; 1739);
    • governo di Solor e Timor (1702): capoluogo Lifau, Solor, Larantuka, Cupão/Dili, Panane, Bardez;
    • governo di Flores;
    • governo di Cidade do Santo Nome de Deus de Macao;
    • Tanor: raja alleato, Tatta sull'Indo, isola Divan, Cochin (vescovato), isole Mascarene (Ilhas Masquarenhas);
    • capitania generale del Mozambico (fino al 1752, poi autonoma) con i governi di: Ilha de Moçambique e Fte São Sebastião, 1551), Quelimane, Tete, Quiloa, Nova Sofàla, Sena, Querimbe e isole di Capo Delgado, Baia di Lourenço Marques e Rios de Cuama, Inhambane, Quelimane;
    • provincia dell'Etiopia (tributaria del sultano dell'Oman): Mombasa e Forte Jesus ((1628-1783), fattorie di Malindi (1498-1783) e di Mascate.

Voci correlateModifica