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Victor Sullivan
UniversoUncharted
Lingua orig.Inglese
SoprannomeSully
AutoreAmy Hennig
StudioNaughty Dog
1ª app. inUncharted: Drake's Fortune
Ultima app. inUncharted 4: Fine di un ladro
Voce orig.Richard McGonagle
Voce italianaGiovanni Battezzato
SessoMaschio
Etniaamericana
Luogo di nascitasconosciuto
Data di nascita1951

Victor Sullivan, familiarmente Sully, è un personaggio immaginario, co-protagonista della serie videoludica Uncharted. Mentore e migliore amico nonché spalla di Nathan Drake, protagonista della serie. È un cacciatore di tesori, ha diversi debiti (anche "pesanti", come si evince da Uncharted: Drake's Fortune) ed un passato criminale.[1] Il suo doppiatore originale è l'attore Richard McGonagle, che ha anche recitato per le scene d'intermezzo nei panni di Sully; la voce italiana è affidata a Giovanni Battezzato.[2]

Sullivan si presenta con camicia a maniche corte e pantaloni e mastica sempre il sigaro ovunque vada.[3] Ha una personalità forte, burbera, ma gioviale.

Sullivan è apparso come proprietario di un bar in una zona particolare del PlayStation Home.

ComparseModifica

Uncharted: Drake's FortuneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Uncharted: Drake's Fortune.

Sullivan fa la sua comparsa alla guida di un piccolo aeroplano, accorrendo in aiuto di Drake e della giornalista Elena Fisher, attaccati dai pirati. Grazie ad un diario trovato nella bara di Sir Francis Drake, Sullivan e Nate piantano in asso Elena e si addentrano nella foresta amazzonica in cerca di quella che credono essere la mitica città di El Dorado: solo quando raggiungono la sala grande di un tempio scoprono che El Dorado è in realtà un idolo d'oro.

I due seguono una pista e raggiungono un U-boat sull'orlo di una cascata. Mentre Drake è in cerca di indizi nel sottomarino, dei mercenari capitanati da Gabriel Roman prendono Sullivan in ostaggio: Sully deve a Roman un sacco di soldi e lo aveva contattato riferendogli di essere in cerca di qualcosa di grosso e quindi di dargli ancora un po' di tempo per sanare il suo debito. Roman spara a Sullivan e questi cade a terra, presumibilmente morto, mentre Drake scappa. Solo più tardi Drake scoprirà che Sullivan è vivo, costretto a lavorare per i mercenari nella ricerca del tesoro, ma fingendo di aiutarli sviando le loro ricerche, e lo salverà.

Quando Drake ritorna da un bunker costruito dalla Kriegsmarine informa Sully che l'idolo è maledetto e l'isola stessa ospita ancora le persone incorse nella maledizione. Una volta trovato l'idolo, i due realizzano che esso in realtà è un sarcofago al cui interno è custodita una mummia che rilascia delle "spore" nell'aria, rendendo chi le respira come i maledetti dell'isola. Roman cade vittima della "maledizione" e viene ucciso dal suo braccio destro Navarro, che ha intenzione di vendere questa scoperta come arma biologica al migliore offerente. Drake salva Elena, ostaggio dei mercenari, e riesce a sconfiggere Navarro, mentre Sullivan si ripresenta con una barca carica di piccoli tesori, pronto a portare via Drake ed Elena dall'isola maledetta.

Uncharted 2: Il covo dei ladriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Uncharted 2: Il covo dei ladri.

Sullivan fa la sua comparsa pagando la cauzione di Drake, rinchiuso in una prigione ad Istanbul. In seguito i due seguono le mosse del criminale di guerra Zoran Lazarevic nel Borneo. Dopo averne distrutto la base nella giungla, Sullivan non seguirà Drake nella ricerca della Pietra Cintamani e ricompare solo nelle ultime scene di gioco.

Sullivan compare comunque come personaggio giocabile nella modalità multiplayer.[4]

Uncharted 3: L'inganno di DrakeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Uncharted 3: L'inganno di Drake.

Il gioco inizia con Sullivan e Drake che camminano per Londra. Entrano in un bar per un incontro con Talbot (si scoprirà essere uno scagnozzo di Katherine Marlowe); Talbot vuole l'anello di Sir Francis Drake, appartenente a Nate e in cambio offre molto denaro. L'affare però si conclude male e Talbot va via con Marlowe (che aveva preso l'anello). Nei successivi due capitoli possiamo scoprire come Nathan e Sully si sono conosciuti e come hanno iniziato a lavorare insieme. Nate era un randagio delle strade che voleva recuperare l'anello di Francis Drake citato sopra, mentre Sully era un amico e forse spasimante di Marlowe. Dopo aver salvato il giovane Nate dagli uomini di Kate, Sully offre al suo nuovo amico di lavorare insieme a lui. Tornati al presente vedremo che Sully aiuterà Nate a trovare l'Atlantide del deserto in un'avventura che va dall'Inghilterra al temibile deserto del Rub Al'Khali. Alla fine Nathan, Elena e Victor partono in aereo alla volta di una vita serena e tranquilla.

Uncharted 4: Fine di un ladroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Uncharted 4: Fine di un ladro.

Sullivan, tre anni dopo gli eventi di Uncharted 3, si è ritirato, come Nate, dal mondo dei cacciatori dei tesori. Tuttavia ricompare il fratello, ritenuto morto quindici anni prima, di Nate, Sam. Sam racconta di aver bisogno di trovare il tesoro pirata di Henry Avery, che lui e il fratello avevano già cominciato a cercare anni prima, per pagare Hector Alcazar, un boss della droga, che, in cambio di averlo fatto evadere voleva la metà del tesoro entro tre mesi, altrimenti lo avrebbe ucciso. Nate, volendo salvare il fratello, decide di avventurarsi in un un'ultima avventura e chiede anche l'aiuto di Sully. Sullivan compare per la prima volta alla casa d'aste in Italia, dove lui, Nate e Sam dovevano recuperare la croce di San Disma, oggetto fondamentale per rintracciare la posizione del tesoro. All'asta Victor incontra anche Nadine, una sua vecchia conoscente e a capo di un gruppo di mercenari, la Shoreline, e Rafe Adler, un milionario che si era messo in società anni prima con Nate e Sam, proprio per trovare lo stesso tesoro. Dopo che i tre riescono a rubare la croce, capiscono che il prossimo indizio si trova in Scozia e vi si recano con l'aereo di Sullivan. Tuttavia Sully preferisce rimanere nell'aereo perché si considera troppo anziano per arrampicarsi e sparare. Nate e Sam alla fine, dopo aver scoperto che il tesoro si trovava in Madagascar, scappano da Nadine e da Rafe e corrono verso l'aereo di Sully. I tre si recano in Madagascar e, dopo aver scoperto che il tesoro si trovava in un'isola a largo di King's Bay, poiché Rafe, volendo rintracciarli, aveva craccato i telefoni, Nate e Sully sono costretti a fuggire a bordo di una jeep e poi Nate, per salvare il fratello, continua l'inseguimento, lasciando Victor indietro. Victor poi abbandona l'avventura, dopo una discussione con Nate sulle sua responsabilità di marito (infatti, mentendo ad Elena per più di un mese, aveva mandato a repentaglio il suo matrimonio) gli viene ordinato da quest'ultimo di proteggere Elena. Victor ricompare verso la fine del gioco insieme ad Elena che porta sull'isola del tesoro, affinché possa aiutare il marito. Alla fine, Sully saluta Nate ed Elena e li lascia alla loro vita tranquilla, mentre si mette in società con Sam.

NoteModifica

  1. ^ Profilo di Victor Sullivan, su stars.ign.com. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2009).
  2. ^ Info su Uncharted 2: Among Thieves, su gamespot.com. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  3. ^ Virtual Fashion: Cosa indossano i personaggi in Uncharted 2, su kotaku.com.au. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  4. ^ Impressioni su Uncharted 2: Among Thieves multiplayer, su shacknews.com. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2009).