Vilayet del Kosovo

provincia dell'Impero ottomano (1877-1913)
Vilayet del Kosovo
Kosovo Vilayet in Ottoman Empire (1900, occupied hashed).png
Il vilayet del Kosovo nell'anno 1900. Appare striato il sangiaccato di Novi Pazar, occupato dall'Austria-Ungheria nel 1878
Dati amministrativi
Nome completoVilâyet-i Kosova
Nome ufficialeولايت قوصوه
Lingue ufficialiturco ottomano
Lingue parlateturco, albanese, serbo-croato
CapitaleUskub (Skopje)
Dipendente daImpero ottomano
Politica
Forma di StatoVilayet
Forma di governoVilayet elettivo dell'Impero ottomano
Capo di StatoSultani ottomani
Nascita1877
Fine1913
Territorio e popolazione
Bacino geograficoSerbia, Montenegro, Albania
Popolazione1.602.949 nel 1911
Economia
Commerci conImpero ottomano
Religione e società
Religioni preminentiislam
Religione di Statoislam
Religioni minoritariecristianesimo
Evoluzione storica
Preceduto daImpero ottomano Vilayet di Prizren
Succeduto daFlag of Serbia (1882–1918).svg Regno di Serbia
Flag of Montenegro (1905–1918).svg Regno del Montenegro
Flag of Albania (1914–1920).svg Principato di Albania

Il vilayet del Kosovo (in turco: Vilâyet-i Kosova), fu un vilayet dell'Impero ottomano, nell'area delle attuali Serbia, Montenegro e Albania.

StoriaModifica

Il vilayet del Kosovo venne creato nel 1877 e consisteva in un'area più grande del moderno Kosovo, includendo anche il sangiaccato di Novi Pazar, il sangiaccato di Nis (sino al 1878), la regione di Plav e quella di Gusinje così pure quella di Dibra.[1] Queste regioni erano appartenute all'eyalet di Niš, all'eyalet di Skopje e, dopo il 1865, al vilayet del Danubio. Nel 1868 il vilayet di Prizren venne creato con i sanjak di Prizren, Dibra, Skopje e Nis, ma cessò di esistere nel 1877.[1]

Il Kosovo comprese la regione del Sangiaccato tra l'attuale Serbia centrale ed il Montenegro assieme a Kukës ed alle municipalità nell'Albania settentrionale. Tra il 1881 ed il 1912 si espanse internamente nelle regioni dell'attuale Macedonia, aggiungendo gli insediamenti urbani di Štip (İştip), Kumanovo (Kumanova) e Kratovo (Kratova).

I confini della provincia vennero spostati verso l'interno dell'Impero ottomano avendo perso parte del proprio territorio per effetto del trattato di Berlino dopo la guerra russo-turca (1877–1878) e parti vennero trasferiti al Vilayet di Monastir ed al vilayet di Salonicco. Nel 1878 il sangiaccato di Novi Pazar, una suddivisione della provincia del Kosovo, venne occupata dagli austro-ungarici sulla base del trattato di Berlino che acconsentì all'occupazione della Bosnia e dell'Erzegovina da parte dell'Austria.

Geografia antropicaModifica

Suddivisioni amministrativeModifica

I sangiaccati del vilayet del Kosovo nel XIX secolo erano:

  1. sangiaccato di Üsküp
  2. sangiaccato di Priştine
  3. sangiaccato di İpek
  4. sangiaccato di Prizren
  5. sangiaccato di Yenipazar
  6. sangiaccato di Taşlıca, istituito nel 1880
  7. sangiaccato di Seniçe, istituito nel 1902

GovernatoriModifica

  • 1877-1878: Ibrahim Edhem Pascià
  • 1894-1899: Hafiz Mehmed Pascià
  • 1900-1902: Reshad Bey Pascià
  • 1903-1904: Shakir Pascià Numan
  • 1905-1907: Mehmed Shefket Pascià
  • . . . . 1908: Hadi Pascià
  • 1909-1910: Mazhar Bey Pascià
  • . . . . 1911: Halil Bey Pascià
  • . . . . 1912: Ghalib Pascià

NoteModifica