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Villa Romana (Carsoli)

frazione del comune italiano di Carsoli

Geografia fisicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Piana del Cavaliere.

«Terra in un falso piano, d'aria buona nella Diocesi dei Marsi… Il suo titolo di Baronia è di Contestabile Colonna.
Produce grani, granidindia, legumi, frutti, vini, castagne e ghiande»

(Giuseppe Maria Alfano[2])

Il paese, situato sul versante orientale della piana del Cavaliere tra i territori di Carsoli e Pereto, si distende sulla sommità della collina Merulo a circa 826 m s.l.m., alle pendici del monte Fontecellese la cui cima (1.623 m s.l.m.) è detta anche monte Romano[3]. Il suo territorio montano è incluso nella catena dei monti Carseolani.

Confina ad est con il borgo di Montesabinese e l'area montuosa di Colli di Monte Bove, a sud est con quella di Pereto[4]. Dista circa 69 chilometri da Roma[5], 61 dall'Aquila[5], 50 da Avezzano[5] e circa tre chilometri dal capoluogo comunale[5].

Origini del nomeModifica

Sull'origine del nome di Villa Romana ci sono diverse ipotesi. La più suggestiva lega il toponimo ai cinque cardinali esiliati da papa Leone IX da cui sarebbe derivato il nome Villa del Cardinali in seguito modificato in Villa del Romani. Leggendaria è stata giudicata anche l'ipotesi legata al ratto delle Sabine a seguito del quale romani e sabini avrebbero fondato Villa Romana e Montesabinese.

L'ipotesi più verosimile rimanda ad alcuni documenti parrocchiali risalenti al XVII secolo in cui appare il toponimo Monte Romano, poi evolutosi in Villa di Monte Romano ed in seguito nel nome contemporaneo di Villa Romana. Muzio Febonio nella sua opera Historiae Marsorum chiama "Villa Romana Villa Sabinensis" i due borghi limitrofi di Villa Romana e Montesabinese[6][7].

StoriaModifica

 
Scorcio del borgo antico
 
I monti Carseolani che circondano il borgo

L'origine della villa è legata al fundus che appartenne all'ager dell'antica colonia romana di Carsioli (o Carseoli). Lo sviluppo del fundus nel tempo ha portato alla creazione della villa e in seguito alla riconquista delle strutture agrarie alla costituzione del centro urbano[8]. Lo stesso processo si è verificato per il limitrofo borgo di Montesabinese noto fino al medioevo insieme a Villa Romana anche con il nome di Villa di Montesabinese[9]. Al contrario in altri centri limitrofi della piana del Cavaliere i borghi vennero edificati in seguito al fenomeno dell'incastellamento[10].

Sulla costituzione del centro urbano tuttavia si sono tramandate nel tempo alcune leggende, la più suggestiva la farebbe risalire all'epoca del ratto delle Sabine: i contendenti dopo la riappacificazione avrebbero fondato i due paesi limitrofi di Villa Romana e Montesabinese. Un'altra leggenda lega l'origine del centro alla figura di papa Leone IX che dopo le lotte del 1054 tra chiesa e normanni avrebbe esiliato nella diocesi marsicana cinque cardinali colpevoli delle dicerie che furono alla base delle lotte contro i suoi possibili alleati. I cardinali scelsero il colle Merulo che segna uno dei confini tra le contemporanee regioni di Abruzzo e Lazio[11].

Nel tardo medioevo il paese ha seguito le sorti della baronia di Carsoli e del ducato di Tagliacozzo al centro come gran parte del territorio della Marsica delle lotte tra gli Orsini e i Colonna[12]. A Fabrizio I Colonna alcuni diplomi dei sovrani di Napoli degli ultimi anni del XV secolo riconoscono con chiarezza la concessione delle contee di Tagliacozzo ed Albe e le baronie della Valle Roveto e di Carsoli[13]. Nel 1703 il paese subì alcuni danni a causa del terremoto dell'Aquila. A seguito dell'eversione della feudalità Villa Romana fece parte dal 1811 del circondario di Carsoli incluso nel distretto di Avezzano[14][15][16]. Il borgo non subì danni irreparabili con il terremoto della Marsica del 1915 che invece devastò le altre aree del territorio marsicano[17].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Affreschi dell'eremo di San Martino (Desiderio da Subiaco)
 
Il campanile della chiesa di San Nicola
Chiesa di San Nicola
Edificata con ogni probabilità nel XVI secolo è situata nel centro storico del paese. A navata unica presenta internamente edicole ed altari barocchi dedicati all'Immacolata Concezione, alla Madonna del Rosario, alla Presentazione di Gesù nel tempio e a san Martino. Il campanile a base quadrata affianca l'edificio[18]. Accanto alla chiesa si trova la cosiddetta casa baronale con portale in pietra[19].
Chiesa di San Rocco
Il luogo di culto è situato presso il cimitero. In alcuni documenti risalenti al settecento la cappella risultava dedicata alla Madonna del popolo. Al suo interno è conservata un'acquasantiera del 1500[20].
Eremo di San Martino
Situata a 1049 m s.l.m. dista circa due chilometri da Villa Romana[21]. Citato secondo alcune fonti per la prima volta in un documento ecclesiastico del 1085, con chiarezza nel XIII secolo e nel 1324[21]. All'interno della chiesa rupestre, della cui struttura originaria rimangono alcune parti, sono conservate le pitture murali di Desiderio da Subiaco, pittore del XVI secolo[22], in alcuni di questi sono raffigurati la Madonna e i santi, la Madonna e gli angeli ed un angelo[23][24].

Aree naturaliModifica

 
Veduta dei monti Carseolani da Villa Romana

SocietàModifica

Lingue e dialettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetti marsicani.

Il dialetto parlato a Villa Romana si inserisce nel gruppo carseolano (o sublacense) del dialetto sabino, che appartiene ai dialetti italiani mediani, diffuso attorno a Carsoli fra la Marsica e la Valle dell'Aniene[28].

ReligioneModifica

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della diocesi di Avezzano[29].

Tradizioni e folcloreModifica

  • La festa patronale in onore di san Nicola di Bari si svolge con riti religiosi e popolari tra il 14 ed il 17 agosto, periodo in cui a Villa Romana tornano i numerosi villeggianti[30].
  • Nel giorno dell'Ascensione di Gesù si celebra la festa di san Martino con processione all'eremo[31].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il borgo è attraversato dalla strada provinciale 107 che lo collega con il capoluogo e con la frazione di Montesabinese.

NoteModifica

  1. ^ Dati su Villa Romana, Italia.indettaglio.it. URL consultato il 21 luglio 2016.
  2. ^ Alfano, 1823, p. 339.
  3. ^ Adolfo Bultrini, Sull'origine del nome di Villa Romana e gli eremiti di San Martino, in Aequa (Riofreddo), dicembre 2010, p. 39.
  4. ^ Di Pietro, 1869, vol. II, cap. VII, pp. 76-77.
  5. ^ a b c d Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  6. ^ Febonio, 1678, lib. III, p. 131.
  7. ^ Corsignani, 1738, vol. I parte I, p. 206.
  8. ^ Borgo di Villa Romana, Comune di Carsoli. URL consultato il 12 luglio 2016.
  9. ^ L'incastellamento nel carseolano, Terre Marsicane, 18 ottobre 2011. URL consultato il 12 luglio 2016.
  10. ^ Michele Sciò, L'incastellamento del Carseolano nei secoli X e XI (PDF), Pereto.info. URL consultato il 21 luglio 2016.
  11. ^ Achille Laurenti, Villa Romana: storia, Terre Marsicane. URL consultato il 12 luglio 2016.
  12. ^ Michela Ramadori, Iconografia francescana nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Pietrasecca di Carsoli, Academia.edu. URL consultato il 12 luglio 2016.
  13. ^ Giuseppe Grossi, L'età Medievale - Orsini e Colonna, Comune di Avezzano. URL consultato il 12 luglio 2016.
  14. ^ Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Marsicana, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 22 luglio 2017.
  15. ^ Età contemporanea, Pereto.info. URL consultato il 12 luglio 2016.
  16. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole, Firenze, Tipografia L'Insegna di Clio, 1845, p. 957. URL consultato il 22 luglio 2016. ISBN non esistente
  17. ^ 1915-2015 Terremoto nella Marsica. Il Carseolano senza danni. Solidarietà, Confine Live. URL consultato il 21 luglio 2016.
  18. ^ Chiesa di San Nicola di Bari, BeWeB. URL consultato il 12 luglio 2016.
  19. ^ Burri, 2002, p. 109.
  20. ^ Di Pietro, 1869, vol. II, cap. VII, p. 77.
  21. ^ a b c d Paolo Emilio Capaldi, Da Roma al monte Fontecellese. Tra Carsoli e Pereto, in Aequa (Riofreddo), 2016.
  22. ^ Burri, 2002, pp. 109-110.
  23. ^ Nardecchia, 2001, cap. 3, pp. 121-123.
  24. ^ Luchina Branciani (testo di Letizia Ermini Pani), Le valli dei Monaci, Academia.edu. URL consultato il 12 luglio 2016.
  25. ^ Verso Monte Fontecellese, Notiziario Tiburtino, marzo 2014. URL consultato il 12 luglio 2016.
  26. ^ Stefano Ardito, Monte Fontecellese, Terre Marsicane. URL consultato il 12 luglio 2016.
  27. ^ Laura Micalizio, Lungo il Sentiero Corradino, lauramicalizio.it. URL consultato il 10 novembre 2016.
  28. ^ Cianciusi, 1988, pp. 57-58
  29. ^ Diocesi di Avezzano, IRCAbruzzo, 18 marzo 2014. URL consultato il 12 luglio 2016.
  30. ^ Eventi con ricorrenza annuale, Terre Marsicane. URL consultato il 12 luglio 2016.
  31. ^ Escursione San Martino - M.ti Carseolani, Avventurosamente.it, 12 ottobre 2011. URL consultato il 20 settembre 2016.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Maria Alfano, Istorica descrizione del regno di Napoli, Napoli, Raffaele Miranda, 1823, SBN IT\ICCU\SBLE\004611.
  • Angelo Bernardini, Attecchia pò!: il dialetto nel territorio di Carsoli, Pietrasecca di Carsoli, Associazione culturale Lumen, 2003, SBN IT\ICCU\BVE\0405097.
  • Alessandro Bianco di Saint-Jorioz, Il brigantaggio alla frontiera pontificia dal 1860 al 1863, Milano, G. Daelli e C., 1864, SBN IT\ICCU\BAS\0257962.
  • Ezio Burri, La riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca e il territorio di Carsoli tra storia e arte, Pescara, Carsa, 2002, SBN IT\ICCU\AQ1\0062997.
  • Walter Cianciusi, Profilo di storia linguistica della Marsica, Avezzano, Banca Popolare della Marsica, 1988, SBN IT\ICCU\AQ1\0054658.
  • Simonetta Ciranna, Patrizia Montuori, Avezzano, la Marsica e il circondario a cento anni dal sisma del 1915: città e territori tra cancellazione e reinvenzione, L'Aquila, Consiglio Regionale dell'Abruzzo, 2015, SBN IT\ICCU\RMS\2695461.
  • Pietro Antonio Corsignani, De viris illustribus Marsorum liber singularis cui etiam sanctorum, ac venerabilium vitae, necnon Marsicanae inscriptiones accesserunt, Roma, Antonii de Rubeis in Platea Cerensi, 1712, SBN IT\ICCU\TO0E\012461.
  • Pietro Antonio Corsignani, Reggia Marsicana ovvero memorie topografico-storiche di varie colonie…, Napoli, Il Parrino, 1738, SBN IT\ICCU\SBLE\016226.
  • Luciano Del Giudice, Villa Romana (AQ). La chiesa di San Martino e gli eremi d'altura della Piana del Cavaliere, Pietrasecca, Associazione culturale Lumen, 2016.
  • Andrea Di Pietro, Agglomerazioni delle popolazioni attuali della diocesi dei Marsi, Avezzano, Tipografia marsicana, 1869, SBN IT\ICCU\SBL\0110716.
  • Muzio Febonio, Historiae Marsorum (libri tres), Napoli, Michaelem Monachum, 1678, SBN IT\ICCU\SBLE\003381.
  • Achille Laurenti, Oricola e contrada Carseolana nella storia di nostra gente, Tivoli, Mantero, 1933, SBN IT\ICCU\RML\0177484.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica: viaggio storico turistico attraverso i Comuni della Marsica, Ortucchio, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, 1990, SBN IT\ICCU\AQ1\0061048.
  • Paola Nardecchia, Pittori di frontiera: l'affresco quattro-cinquecentesco tra Lazio e Abruzzo, Pietrasecca di Carsoli, Associazione culturale Lumen, 2001, SBN IT\ICCU\BVE\0235769.
  • Tipografia Angelo Trani, Dizionario statistico de' paesi del Regno delle Due Sicilie (al di qua del faro), Napoli, Angelo Trani, 1824, SBN IT\ICCU\NAPE\005376.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole, vol. 11, Firenze, Tipografia L'Insegna di Clio, 1844. ISBN non esistente

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sito istituzionale, su comune.carsoli.aq.it, Comune di Carsoli. URL consultato l'11 luglio 2016.
  • Villa Romana, su terremarsicane.it, Terre Marsicane. URL consultato l'11 luglio 2016.
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