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Villacidro

comune italiano
Villacidro
comune
(IT) Villacìdro
(SC) Biddaxìdru, Bidda de Cidru
Villacidro – Stemma Villacidro – Bandiera
Villacidro – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoMarta Cabriolu (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°27′28.08″N 8°44′32.54″E / 39.4578°N 8.742371°E39.4578; 8.742371Coordinate: 39°27′28.08″N 8°44′32.54″E / 39.4578°N 8.742371°E39.4578; 8.742371
Altitudine267 m s.l.m.
Superficie183,48 km²
Abitanti14 005[1] (30-11-2017)
Densità76,33 ab./km²
Comuni confinantiDomusnovas, Gonnosfanadiga, Iglesias (isola amministrativa di San Marco), San Gavino Monreale, Sanluri, Serramanna, Vallermosa, Villasor
Altre informazioni
Cod. postale09039
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111096
Cod. catastaleL924
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) villacidresi
(SC) biddaxidresus
Patronosanta Barbara
Giorno festivo4 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villacidro
Villacidro
Villacidro – Mappa
Posizione del comune di Villacidro all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

«Dense di celidonie e di spineti / le rocce mi si drizzano davanti / come uno strano popolo d'atleti / pietrificato per virtù d'incanti...»

(Gabriele D'Annunzio, 1882)

Villacidro (Ascolta[?·info], Biddaxidru[2] o Bidda de Cidru in sardo) è un comune italiano di 14 005 abitanti[1] della provincia del Sud Sardegna.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

L'abitato di Villacidro rappresenta uno degli esempi più significativi di adattamento di un abitato alla morfologia dei luoghi. Il centro di antica formazione è posto alla bocca della valle di Castangias e costituisce la parte più alta del centro urbano. La parte del centro sviluppatasi successivamente si è disposta lungo la conoide di deiezione assumendo la stessa disposizione dei depositi detritici.

Origini del nomeModifica

L'origine del nome è ancora oggi dibattuta.

Secondo alcuni il nome Villacidro deriverebbe da "Bidda de is cirdius" (cirdiu, da thirdiu=rigido, ovvero "morto", quindi "Villaggio dei morti"). Tale ipotesi avrebbe radici nella stessa storia villacidrese, quando in epoca romana gli abitanti del villaggio campestre di Villascema si videro costretti ad abbandonare tutto - a causa dalle persecuzioni dell'Inquisizione[in epoca romana?] - per tornare nel centro abitato di Villathirda, decimato dalla peste e presenziato da un alto numero di cimiteri. Una volta ripopolato il villaggio di Villathirdia, gli abitanti iniziarono a chiamarsi ed essere chiamati "cirdesus" (da cirdiu, "morto").[3]

Altre ipotesi vorrebbero che Villacidro fosse precedentemente registrato con il nome di Orto de Cidro e poi Villaxidro, nascendo come composto di "villa" e di "cidrus" (dal latino, cidrus=cedro). Una delle leggende popolari più diffuse lo riconduce al fatto che il centro abitato si fosse sviluppato intorno ad un grande albero di cedro.

StoriaModifica

Il territorio di Villacidro è abitato fin dalla preistoria, vari ritrovamenti databili al neolitico e all'età del rame sono stati rinvenuti nella zona di Seddanus, Cannamenda, Seddus e lungo il rio Villascema e il rio Leni, dove sono stati scoperti manufatti in ossidiana.

La civiltà nuragica ha lasciato cospicue tracce come il villaggio di Cottega e i nuraghi Narti, Narti, Nuraxi, Cuccur'e crabas, Cuccuru muntoni e Genna uraxi. In epoca romana il territorio appare intensamente popolato come testimoniano una necropoli e i resti di due terme. Il centro abitato sorse forse in questo periodo per via della fertilità del suolo; Villacidro deriverebbe infatti dal latino "villa citra" ossia "villa al di qua del fiume" in riferimento a una villa romana che presumibilemente sorgeva in questo luogo. Un altro centro abitato nelle vicinanze era quello di Leni.

Nel medioevo Villacidro era nota come Xedri de Leni e fece parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria di Gippi. Dopo la conquista aragonese della Sardegna nel 1328 appare nei documenti come Villacidro de Leeni. Sia Leni che Villacidro risultano spopolati all'inizio del XV secolo ma si ripresero nei decenni successivi. Il paese in epoca aragonese e spagnola passò sotto il controllo di diverse famiglie di feudatari tra cui i Civiller, i Gerp e i Brondo.[4]

A partire dal 1720 passò come il resto dell'isola ai Savoia. Dal 1807 al 1821, Villacidro fu sede di una delle 15 prefetture istituite in Sardegna dal governo Sabaudo; due secoli dopo fu invece capoluogo (insieme a Sanluri) della provincia del Medio Campidano: tale ruolo fu mantenuto dal comune dal 2005 fino alla soppressione dell'ente nel 2016[5].

Durante la Seconda guerra mondiale dal 10 giugno 1940 arriva l'8º Stormo che resta fino alla metà del successivo mese di settembre.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • chiesa di Santa Barbara
  • chiesa di San Sisinnio
  • chiesa di San Pietro
  • chiesa delle Anime Purganti
  • chiesa di San Giuseppe
  • chiesa di Nostra Signora del Rosario
  • chiesa di Sant'Antonio
  • chiesa della Madonna del Rosario
  • chiesa del Carmine

Architetture civiliModifica

Il lavatoio pubblico, in stile liberty fu inaugurato nel 1893. L'opera, progettata dall'ingegnere Enrico Pani, presenta caratteristiche strutturali riscontrabili in pochissime altre strutture in Sardegna, tra queste il mercato vecchio di Cagliari demolito negli anni '50 del XX secolo[6]. È costituito da una grande copertura in lamiera sorretta da 22 colonne in ghisa; sotto questa copertura si trovano 36 vasche rivestite in trachite, con capacità, ciascuna, di un quarto di metro cubo. Nel prospetto principale è presente una fontana artistica abbellita da alcune sculture marmoree tra cui due sirene, un leone e una leonessa, andati trafugati nel periodo post-bellico, e alcuni volti d'angelo.

MiniereModifica

Nel territorio comunale di Villacidro si trova la miniera dismessa di Canale Serci.

 
La cascata Sa Spendula dopo le prime piogge autunnali.

Luoghi di interesse naturalisticoModifica

La cascata Sa Spendula, composta da tre salti, è formata dal torrente Coxinas, che prende poi il nome di rio Seddanus. È una meta frequentata nel periodo estivo in quanto poco distante dal centro abitato. Il sito fu elogiato in una poesia di Gabriele D'Annunzio durante una permanenza nel paese.

Più all'interno, fra i rilievi compresi fra l'altopiano di Oridda e il monte Linas, sono presenti altre tre cascate, quella del rio Linas, quella di Piscina Irgas e quella di Muru Mannu, ubicate in un'area di interesse naturalistico nota come Monti Mannu. La cascata di Muru Mannu, notoriamente associata al territorio di Villacidro, è in realtà ubicata in territorio comunale di Gonnosfanadiga appena oltre il confine con quello di Villacidro. All'interno di tali monti abbiamo il monte Margiani.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Villacidro è il campidanese occidentale.

Tradizioni e folcloreModifica

Villacidro e la stregoneriaModifica

Villacidro è conosciuto anche per esser considerato tradizionalmente il paese delle streghe[8].

Il costume tradizionale

SportModifica

CalcioModifica

La squadra più importante di Villacidro era la Società Sportiva Villacidrese, arrivata a militare in Lega Pro Seconda Divisione, quarta categoria del campionato italiano di calcio, prima di dover ripartire nella stagione 2011/2012 dal girone G campidanese di Terza Categoria a causa di problemi finanziari. La prima squadra calcistica del comune da allora è la S.S. Riunite Villacidro, militante in Eccellenza. Nel 2012 anche questa fallì, lasciando a Villacidro una sola squadra: la Villacidrese.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15.12.1999, adottato con delibera di Consiglio comunale n. 41 del 28.09.2010 [1][collegamento interrotto]
  3. ^ Gian Paolo Marcialis, Sa bidda de is cogas (Il paese delle streghe), Edizioni Fiore, p. 17.
  4. ^ Comunas, Storia di Villacidro
  5. ^ Enti locali: approvato nuovo assetto territoriale e nominati amministratori straordinari, Regione Autonoma della Sardegna, 20 aprile 2016. URL consultato il 28 maggio 2016.
  6. ^ Le città: paesi e città della Sardegna vol. II a cura di Gianni Mura, Antonello Sanna Sassari: Banco di Sardegna S.p.A., 1999Cagliari, CUEC
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Villacidro paese di streghe?, su paesedellestreghe.it. URL consultato il 7 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2008).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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