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Villeneuve
comune
(IT) Comune di Villeneuve
(FR) Commune de Villeneuve
Villeneuve – Stemma Villeneuve – Bandiera
Villeneuve – Veduta
Immagine del paese.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoBruno Evaristo Jocallaz (lista civica Travaillèn Eunsemblo) dall'11/05/2015
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate45°42′08.77″N 7°12′27.33″E / 45.702436°N 7.207592°E45.702436; 7.207592 (Villeneuve)Coordinate: 45°42′08.77″N 7°12′27.33″E / 45.702436°N 7.207592°E45.702436; 7.207592 (Villeneuve)
Altitudine760 m s.l.m.
Superficie8,8 km²
Abitanti1 290[3] (30-11-2018)
Densità146,59 ab./km²
FrazioniBalmet, Bertolaz, Bruillen, Champagne, Champagnole, Champleval, Champlong-Dessus, Champlong-Martignon, Champlong-Rosaire, Champlong-Vaillon, Champrotard, Chavonne, La Cloutraz, La Côte, La Crête, Croix-Blanche, Cumiod, Montovert, Peranche, Saburey, Saint-Roch, Trépont, Véreytaz
Comuni confinantiArvier, Aymavilles, Introd, Saint-Nicolas, Saint-Pierre, Valsavarenche
Altre informazioni
Cod. postale11018
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007074
Cod. catastaleL981
TargaAO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 982 GG[4]
Nome abitantiVilleneuvien[1] o Villeneuvois[2] (fr.)
Veullatsou (-ouye)[2] (patois)
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villeneuve
Villeneuve
Villeneuve – Mappa
Posizione del comune di Villeneuve all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Villeneuve (Veullanoua in patois valdostano[5]) è un comune italiano di 1.290 abitanti della Valle d'Aosta.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

ClimaModifica

StoriaModifica

Preistoria ed epoca romanaModifica

Il territorio comunale è già occupato in epoca preistorica: nel 1917, laddove oggi sorge una centrale idroelettrica, sono scoperte venticinque tombe eneolitiche[7], mentre sul promontorio di Châtel-Argent è ritrovata una stele antropomorfa[8]. Successivamente, in epoca salassa e poi romana lo sperone roccioso, in posizione strategica, è occupato da una fortificazione a guardia della valle.[8] Di epoca romana sono anche alcune cave di marmo bardiglio oggi dismesse[9][10]. Negli anni 1980, le indagini archeologiche a Châtel-Argent vi individuano anche un complesso liturgico paleocristiano.[11]

MedioevoModifica

Secondo alcuni studiosi, il nome di Châtel-Argent deriva dalla zecca ("argent" in francese significa "denaro") che vi avrebbe avuto sede[7]. Indagini più recenti confermano che il toponimo Castrum Argenteum sia già in uso intorno al 1175[12][13].

Il castello di Châtel-Argent è costruito intorno al 1275, ad opera dell'architetto James of Saint Georges, per volere di Casa Savoia. Vi sono successivamente infeudati i signori di Bard, gli Challant, i Roncas, e altri.[12]

Storia moderna e contemporaneaModifica

 
La fonderia ottocentesca.

Da Villeneuve, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia.

Nell'Ottocento, la fonderia sita in località Martinet lavora il minerale proveniente dalle miniere di Cogne ed ha il suo massimo sviluppo sotto la guida dei mastri ferrai Gervasone, che vi fanno lavorare cento dipendenti[14] Qui fu fusa la fontana di ferro posta in piazza Émile Chanoux a Cogne nel 1809, per volere di César-Emmanuel Grappein.[15].

Durante il fascismo, dal 1926 al 1946, il comune si chiama Villanova Baltea per libera iniziativa del suo podestà Francesco Ottoz, già presidente della Lega Esercenti e poi della Federazione Fascista dei Commercianti che ne fa anche ampliare il territorio facendone comprendere quello dell'antico mandamento del Châtel-Argent[16]. Il comune di Villanova Baltea comprendeva anche il territorio degli attuali comuni di Saint-Pierre, Saint Nicolas, Introd ed Aymavilles.

Geografia fisicaModifica

Il comune di Villeneuve si trova lungo la Dora Baltea, a 640 metri di altitudine, tra Saint-Pierre e Arvier, all'imbocco della Valsavarenche e della Val di Rhêmes.

Grazie alla sua posizione geografica, il paese è una base di partenza ideale per le escursioni nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, al quale appartengono i territori a sud, comprendenti la Valsavarenche e la Val di Rhêmes. In queste vallate sono presenti delle piste di sci di fondo, nonché itinerari alpinisitici lungo l'alta via n. 2.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • L'antica chiesa di Santa Maria, nei pressi del cimitero, è uno degli esempi più antichi di architettura romanica presenti in Valle d'Aosta. Per accedervi seguire le indicazioni dei cartelli per la Chiesa di San Rocco, a lui titolata nell'Ottocento.[17]
  • Nella piazza principale del paese, la chiesa di Santa Maria Assunta.
  • Nel cimitero la tomba di famiglia di Émile Chanoux.
  • Vicino ai resti del castello di Châtel-Argent si trova la cappella di Santa Colomba.
  • La chiesa di Champlong-Rosaire, l'unica di tutte le frazioni a possedere un piccolo campanile, è circondata da un'area verde con alberi da frutto.

Architetture militariModifica

  • Resti del castello medievale di Châtel-Argent sul promontorio che domina il paese;
  • la Torre Colin (in francese Tour Colin) nei pressi dell'accesso al paese, sulla Statale 26, in località La Crête.

Architetture civiliModifica

  • Una casa cinquecentesca si trova in via Jean-Baptiste Cerlogne n. 18.
  • In località Champrotard, la Maison Carmagne.
  • In località Martinet si trovano i resti della fonderia ottocentesca, oggi archeologia industriale a tutela della memoria storica del paese. Spicca l'altoforno di 12 metri a carica dall'alto, ben conservato[14].

PercorsiModifica

Dal villaggio di Péranche è possibile percorrere un sentiero attraverso le vigne che conduce ali resti del Châtel-Argent, la cappella di Santa Colomba in stato di degrado e successivamente la già citata antica chiesa di Santa Maria.

CulturaModifica

EventiModifica

  • La Fiha di barmé, Festa dei barmé, una serata in cui i viticoltori aprono le loro caratteristiche cantine (barmé dal patois valdostano) ricavate dagli anfratti di una antica frana su cui è costruito il paese stesso. All'interno dei barmé vengono proposte degustazioni di prodotti tradizionali e vini locali. La Fiha si svolge ogni anno il 16 agosto.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[19]

 

Lingue e dialettiModifica

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

EconomiaModifica

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Villeneuve si produce energia idroelettrica. In località Champagne la centrale idroelettrica di Champagne 1 e la centrale idroelettrica di Champagne 2 sono in gestione alla CVA e sfruttano rispettivamente le acque del torrente Dora di Rhêmes e le acque del fiume Dora Baltea, mentre la centrale idroelettrica di Chavonne, sempre in gestione a CVA, sfrutta le acque dei torrenti Grand Eyvia, Nomenon e Savara.[20]

Infrastrutture e trasportiModifica

Il paese disponeva di una propria stazione ferroviaria vicino al centro della cittadina, posta lungo la ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier; tale linea nacque con scopi industriali e vi veniva svolto servizio passeggeri regolare ad opera di Trenitalia, nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Valle d'Aosta. Attualmente il servizio non è più attivo.

AmministrazioneModifica

 
il municipio (in francese, Maison communale).

Fa parte della Comunità Montana Grand Paradis, della quale è la sede amministrativa.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1985 22 maggio 1990 Clemente Dupont - Sindaco [21]
22 maggio 1990 29 maggio 1995 Clemente Dupont - Sindaco [21]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Clemente Dupont Union Valdôtaine Sindaco [21]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Clemente Dupont lista civica Sindaco [21]
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Clemente Dupont lista civica Sindaco [21]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Roberta Cristina Quattrocchio lista civica Sindaco [21]
11 maggio 2015 in carica Bruno Evaristo Jocallaz Sindaco [21]

GemellaggiModifica

SportModifica

In questo comune si gioca a palet, caratteristico sport tradizionale valdostano.[22]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Sito ufficiale del comune di Villeneuve Archiviato il 9 dicembre 2013 in Internet Archive..
  2. ^ a b Robert Berton nel Messager valdôtain 2011, Imprimerie valdôtaine, p. 305.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 710.
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ a b Maurizio Bergamini, Villeneuve, www.inalto.org, 23 settembre 2008. URL consultato il 4 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2018).
  8. ^ a b Margherita Morra, Guida ai castelli della Val d'Aosta, Novara, Legenda, 2001, pp. 109-111, ISBN 88-509-0050-3.
  9. ^ Cave storiche e tecniche estrattive convegno Cofin 2004, su www.lapideiculturali.unifi.it
  10. ^ Francesco Prinetti, p. 45.
  11. ^ Gaetano De Gattis e Mauro Corteazzo, Indagini archeologiche al sito fortificato di Châtel-Argent (Villeneuve), tra tarda antichità e Medioevo (download .PDF), consultato il 3 settembre 2018.
  12. ^ a b Il castello di Châtel-Argent, Comune di Villeneuve. URL consultato il 4 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
  13. ^ Châtel-Argent, Regione Valle d'Aosta. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  14. ^ a b Da visitare, Pro loco di Villeneuve. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2016).
  15. ^ Cogne, cuore del Gran Paradiso, Naturaosta. URL consultato il 12 luglio 2012.
  16. ^ fonte: Elio Riccarand, Storia della Valle d'Aosta contemporanea 1919-1945, Aosta, Stylos e Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta, 2000.
  17. ^ Powered www.portalbuilder.it, Chiesa di Santa Maria, su www.comune.villeneuve.ao.it. URL consultato l'8 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  18. ^ Centrale di Champagne 1 Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive., sito del turismo della Valle d'Aosta
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ CVA, Gli impianti, su cva-ao.it. URL consultato il 1º novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
  21. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  22. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

BibliografiaModifica

  • Pietro Barocelli, Villeneuve: necropoli neolitica, in Notizie degli scavi, 1918, fasc. 15, 11-12, pp 254–257
  • Piero Barocelli, Les âges préromains dans la Vallée d'Aoste, Torino: OGEB, 1923
  • Damien Daudry (A cura di), Le bourg de Villeneuve et ses franchises, Aosta: ITLA, 1967
  • Marielle Junod (a cura di), Il suffit de passer le pont... = Basta passare il ponte..., Aoste: Imprimerie valdôtaine, 2003
  • Cesare Cossavella, L'olio di noci secondo la tradizione: a Villeneuve si produce ancora l'olio di noci con un metodo vecchio di secoli, in Pagine della Valle d'Aosta, fascicolo 10, dicembre 1999, pp. 18-22
  • Renato Perinetti, Chiesa di Santa Maria di Villeneuve: risultati delle prime campagne di scavo, Aosta: Tipografia valdostana, 1985
  • Renato Perinetti, Gli edifici paleocristiani di Villeneuve, Ancona: Consiglio regionale delle Marche, 1985
  • Edouard Bérard, Observations sur deux inscriptions romaines trouvées à Villeneuve près d'Aoste, Torino: Stamperia reale di G. B. Paravia, 1877
  • Gerbore Rosito e Simon Christian, Gli eneolitici di Villeneuve. Analisi demografica e paleoantropologica, in Bulletin d'études préhistoriques et archéologiques alpines, fascicolo 3/4, 1992/1993, pp. 117-140
  • Cleto Corrain, I resti scheletrici della necropoli eneolitica di Villeneuve, Quart: Musumeci, 1986
  • Paolo Papone, Da Santa Maria di Villeneuve a Sant'Orso di Aosta. Note iconologiche, in Archivum Augustanum, 3, 2003 pp. 253 -331
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Grand Paradis, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.
Châtel-Argent

Per una bibliografia su Châtel-Argent si veda la sezione dedicata

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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