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Vinbarbitale
Vinbarbital.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC11H16N2O3
Massa molecolare (u)224,12
Aspettopolvere bianca
Numero CAS125-42-8
Numero EINECS204-739-1
PubChem5284636
SMILES
CCC=C(C)C1(C(=O)NC(=O)NC1=O)CC
Indicazioni di sicurezza

Il vinbarbitale è un ipnotico e sedativo barbiturico, ad azione media-breve, ben tollerato e molto adatto anche per uso pediatrico. È indicato nell'insonnia nervosa e trova inoltre impiego come sedativo generale in pediatria e psichiatria, come prenarcotico e nel parto.

Si presenta come una polvere bianca, igroscopica, inodora, con sapore amaro, solubile in alcool ed in acqua: la soluzione acquosa (1:100) è alcalina alla fenolftaleina con pH 8,5-9,5. Poco solubile in etere e cloroformio.

Reazioni di identificazione in labortorio: 1) A 5 cc di soluzione (10:100) si aggiungano poco a poco 2 cc di acido cloridrico diluito; si filtri, si lavi e si essicchi a 90° il precipitato cristallizzato lentamente: il p. f. è 161-163°. 2) Cinque cc di soluzione (10:100) danno: a) con 1 cc di cloruro mercurico, precipitato bianco solubile in 10 cc di ammoniaca; b) con 5 cc di nitrato d'argento, precipitato bianco solubile in 5 cc di ammoniaca. 3) A 0,10 g del sale sciolti in 10 cc di acqua ed alcalinizzati con 1 cc di idrato di sodio, si aggiungano 4 gocce di permanganato di potassio: la soluzione assume color verde, che vira al rosa per aggiunta di acido cloridrico diluito, mentre si separa un precipitato bruno. 4) G 0,5 del prodotto, bolliti con 5 cc di idrato di sodio al 25%, svolgono ammoniaca.

Saggi di purezza: 1) La soluzione acquosa (10:100): a) si acidifichi con acido nitrico diluito e si filtri; il filtrato non deve intorbidarsi con nitrato d'argento (cloruri), né con nitrato di bario (solfati); b) acidificato con acido cloridrico deve dare un filtrato che, saturato con acido solfidrico, non si alteri (sali di metalli pesanti). 2) Si agitino per 10 minuti 3 g di prodotto con 50 cc di etere anidro, si filtri e si ripeta il trattamento con 15 cc, poi con 10 cc di solvente: gli estratti eterei riuniti, evaporati a b. m., non devono lasciare un residuo superiore allo 0,5% (limite dell'acido barbiturico libero). 3) G 0,5 del prodotto, sciolti in 30 cc di acqua, si trattino con 10 cc di acido cloridrico diluito, poi si estraggano per sette volte con 25 cc di etere per volta, si evaporino gli estratti eterei in corrente d'aria calda: l'acido etil-(metilbutenil)-barbiturico del Vinbarbitale così ottenuto deve costituire non meno dell'89,5%, né più del 92%. Agli estratti acquosi, evaporati a secchezza, si aggiungano 3 cc di acido solforico. Si evapori l'acido, poi si ripeta ancora due volte il trattamento usando 1 cc di acido solforico; si calcini e si pesi: il solfato di sodio ottenuto non deve essere meno del 28%, né più del 29,5%.

In terapia, viene utilizzato per via orale, 0,1-0,2 g da una a tre volte al giorno. Bambini 0,03 g.