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Vincenzo Balzamo
Vincenzo Balzamo.jpg

Ministro dei trasporti della Repubblica Italiana
Durata mandato 28 giugno 1981 –
1º dicembre 1982
Capo di Stato Sandro Pertini
Capo del governo Giovanni Spadolini
Predecessore Rino Formica
Successore Mario Casalinuovo
Legislature VIII

Ministro dell'università e della ricerca della Repubblica Italiana
Durata mandato 4 aprile 1980 –
18 ottobre 1980
Capo del governo Francesco Cossiga
Predecessore Vito Scalia
Successore Pierluigi Romita
Legislature VIII

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VI, VII, VIII, IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
Coalizione Pentapartito dal 1979
Circoscrizione Brescia-Bergamo
Collegio Brescia
Incarichi parlamentari
  • VI
    • membro della II commissione interni (17 gennaio 1975 - 4 luglio 1976)
    • membro della XII commissione industria e commercio (25 maggio 1972 - 17 gennaio 1975)
  • VII
    • membro della II commissione interni (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
    • membro della commissione d'indagine, richiesta dall'On. Vito Miceli, a norma dell'art. 58 del regolamento (28 settembre 1976 - 28 ottobre 1976)
  • VIII
    • membro della I commissione affari costituzionali (1º dicembre 1982 - 11 luglio 1983)
    • membro della II commissione interni (11 luglio 1979 - 15 luglio 1981)
    • membro della IV commissione giustizia (7 dicembre 1982 - 11 luglio 1983)
    • membro della VII commissione difesa (15 luglio 1981 - 1º dicembre 1982)
  • IX
    • membro della VII commissione difesa (6 febbraio 1985 - 9 luglio 1985)
    • membro della XI commissione agricoltura e foreste (9 luglio 1985 - 1º luglio 1987)
    • membro della XII commissione industria e commercio (12 luglio 1983 - 6 febbraio 1985)
  • X
    • membro della VIII commissione lavori pubblici (4 agosto 1987 - 21 luglio 1988)
    • membro della X commissione attività produttive (21 luglio 1988 - 22 aprile 1992)
Sito istituzionale

Sindaco di Colli a Volturno
Durata mandato 1965 –
1973
Predecessore Giustino Incollingo
Successore Vincenzo Campellone

Dati generali
Partito politico PSI
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione giornalista

Vincenzo Balzamo (Colli a Volturno, 3 aprile 1929Milano, 2 novembre 1992) è stato un politico italiano, Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica nel 1980 e dei Ministro dei trasporti dal 1981 al 1982.

Indice

Carriera politicaModifica

Iscritto al partito dal 1949, venne notato da Rodolfo Morandi, il dirigente che si pose il problema di ricostruire l'apparato del partito. Nel 1959 conquistò la segreteria nazionale del movimento giovanile socialista, trasformato poi in Fgsi. Dopo un periodo trascorso a Napoli come corrispondente dell'"Avanti!", è stato fondatore e direttore del quindicinale "La Conquista". Inoltre ha collaborato alla realizzazione di Critica Sociale.

Nel 1965 venne eletto sindaco nel suo paese natale, Colli a Volturno in provincia di Isernia e rimase in carica fino al 1973, contribuendo alla realizzazione di numerose opere pubbliche, nonché allo sviluppo economico e culturale della sua cittadina.

Venne eletto parlamentare della circoscrizione Brescia-Bergamo dal 1972. Successivamente venne rieletto per altre cinque legislature fino al 1992, anno della sua morte. Brescia era per lui una seconda casa.

Dopo aver ricoperto vari incarichi all'interno del partito, nel 1985 durante la segreteria di Bettino Craxi, diventò segretario amministrativo nazionale del PSI, nonché tesoriere del PSI. Balzamo propose numerose leggi di riforma tra le quali quelle per la polizia, i tribunali militari, i servizi segreti, le intercettazioni telefoniche, la leva militare, il consiglio nazionale delle ricerche e la sicurezza del volo.

Il 1º maggio 1988 tornò per l'ultima volta a Colli a Volturno in occasione della presentazione della lista socialista alle elezioni comunali e prese posto ad una immensa tavolata realizzata a forma di garofano.

Procedimenti giudiziariModifica

Il 15 ottobre 1992, in piena "Tangentopoli", ricevette un avviso di garanzia dai giudici milanesi nel corso dell'inchiesta "Mani Pulite", in cui gli si contestò di aver violato la legge sul finanziamento pubblico dei partiti e di essere stato, per la carica che ricopriva all'interno del partito, il destinatario delle tangenti riservate al Partito Socialista.

MorteModifica

Colpito da infarto miocardico esteso ed operato d'urgenza il 26 ottobre[1], Balzamo morì all'Ospedale San Raffaele di Milano la mattina del 2 novembre 1992 all'età di 63 anni[2], prima che potesse iniziare un processo nei suoi confronti. I funerali si svolsero il 4 novembre a Roma nella Chiesa di San Pio X alla Balduina, alla presenza del sindaco della capitale Franco Carraro, Bettino Craxi, Giorgio Napolitano, Claudio Martelli, Giovanni Spadolini e di numerose figure di spicco del partito socialista.[3] È sepolto a Roma. Dopo la sua morte, venne sostituito dal deputato non udente Stefano Bottini.

PubblicazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Vincenzo Balzamo ricoverato d'urgenza, è grave, Corriere della Sera, 27 ottobre 1992.
  2. ^ Vincenzo Balzamo ricoverato d'urgenza, è grave, Corriere della Sera, 27 ottobre 1992 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2015).
  3. ^ Balzamo è morto ingiustamente, La Repubblica, 5 novembre 1992.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN24624388 · ISNI (EN0000 0000 8102 9593 · SBN IT\ICCU\CFIV\008279 · LCCN (ENn86047155 · BNF (FRcb12071497f (data)