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Vincenzo Buronzo

docente, letterato e politico italiano
Vincenzo Buronzo
Vincenzo Buronzo.jpg

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVII, XXVIII, XXIX
Collegio Unico nazionale

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Corporazione delle professioni e delle arti

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 29 aprile 1943 –
Legislature XXX
Incarichi parlamentari
  • Commissione dell'educazione nazionale e della cultura popolare
  • Commissione degli affari esteri, degli scambi commerciali e della legislazione doganale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in lettere
Professione Docente universitario

Vincenzo Buronzo (Moncalvo, 13 novembre 1884Moncalvo, 7 novembre 1976) è stato un docente, letterato e politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di un noto artigiano di Moncalvo, gran maestro nella costruzione di carri del Monferrato, compie gli studi elementari nella sua città per poi proseguirli a Torino, dove frequenta il liceo classico Cavour, e nelle università di Pavia, Firenze e Bologna. Consegue la laurea con Giovanni Pascoli relatore della sua tesi e subito dopo ottiene un posto di insegnante di lettere presso l'istituto commerciale Quintino Sella di Torino, di cui è stato anche direttore.

Tenente colonnello di fanteria durante la prima guerra mondiale, da cui torna decorato di una medaglia d'argento, nel 1921 inizia l'attività politica come presidente del consiglio provinciale di Alessandria ed è successivamente nominato podestà di Moncalvo e Asti. In quest'ultima città promuove la costituzione del Centro Nazionale di studi alfieriani, la ripresa dell'antica tradizione del palio e il distacco dell'attuale provincia astigiana da quella di Alessandria (Regio decreto 1º aprile 1935 n. 297). Si occupa attivamente anche del settore dell'artigianato, che è poi quello della sua famiglia, promuovendo la costituzione della Federazione artigiana autonoma e di un centro internazionale del settore in sinergia con organizzazioni del settore francesi. Nel 1933 viene nominato presidente dell'Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie. Di questo settore, come di quello più generale delle professioni, si fa portavoce dai banchi del Parlamento, eletto nel 1924, nominato nel 1929 e 1934, consigliere nazionale nel 1939 per la Corporazione delle professioni e delle arti.

Nominato senatore a vita nel 1943, pochi mesi prima della caduta del fascismo, l'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo lo dichiara decaduto dalla carica con sentenza del 28 dicembre 1944. Il procedimento di epurazione non gli toglie tuttavia la cattedra di professore ordinario di Letteratura italiana all'Accademia albertina di belle arti di Torino, dalla quale comunque si ritira di li a poco per ragioni di età e di salute.

Ritiratosi a vita privata a Moncalvo, dove muore nel 1976 a 92 anni, dedica il resto della sua vita agli studi letterari e alla promozione culturale e turistica della sua città.

OpereModifica

Vincenzo Buronzo è stato uno scrittore e un poeta di grande talento e un bibliofilo appassionato. Come insegnante si è molto dedicato alle opere per l'infanzia e la gioventù; ha scritto per il Corriere dei piccoli, per Il giornalino della Domenica e per La Domenica dei Fanciulli, le cui poesie ha poi raccolto nel volume Canti innocenti. Ha fondato e diretto La Primavera Italica, Rassegna d'Arte e di Vita Innocente per i fanciulli della Nuova Italia.

VolumiModifica

  • Meditazioni umane. Tip. moderna Conti & Gandolfi, 1910
  • Introduzione allo studio del "Dolce Stil Novo Dantesco". Tip. Moderna Conti & Gandolfi, 1910
  • La principessa vestita di foglie: Poema drammatico infantile in quattro atti. G. B. Paravia e C., 1912
  • Leggenda italica e deum exquisivi. C. Pasta, 1913
  • Studi sul Leopardi minore. C. Pasta, 1913
  • Canti innocenti. G. B. Paravia e C., 1914
  • L' artigianato e l'insegnamento professionale : Discorso pronunciato alla camera dei Deputati nella Seduta del 28 Maggio 1929, VII in Sede di discussione del bilancio della pubblica istruzione. Unione Arti Grafiche Abruzzesi, 1929
  • Quattro anni di organizzazione artigiana : Resoconto stenografico del discorso pronunciato alla camera dei Deputati nella tornata 1 Maggio 1931. Casa Editrice Pinciana, 1931
  • Relazione presentata dal podestà Vincenzo Buronzo per compiuto quinquennio: 1929-1933. Comune di Asti , 1933
  • La lupa urla. Tip. F. Canella, 1939
  • Sera d'autunno in Monferrato. Tip. F. Canella, 1939
  • Poemetti artigiani. Tip. F. Canella, 1939
  • L' ultimo volo del maresciallo: canzone di guerra. Casella, 1941
  • La canzone di Sandrino. A. Mondadori, 1942
  • Tre discorsi: Primo sguardo dall'alto, Sulla strada maestra, Tradizione e attualità. s.n., 1954
  • Canto alla Madonna. Aleramica, stampa 1955
  • Il flauto di canna. Edizioni Schwarz, 1956
  • Artigianato e civilta meccanica. Nuova grafica romana, 1959
  • Al me paìs: canti monferrini con traduzione a fronte. Ed. d'arte rassegna, 1962
  • Il vino e l'ispirazione artistica : relazione al 2. Convegno nazionale Am ici del Vino, Firenze, Siena, 2-3 giugno 1962. Tip. S. Giuseppe, 1962
  • L' apostolico pellegrino : poemetto. Convivio letterario, stampa 1964
  • La leggenda dell'Asti spumante : il fiore di spuma. Consorzio per la difesa dell'Asti spumante, Asti 1964
  • La vigna di Eliar : leggenda mitologica. Edizioni d'Arte Rassegna, 1971
  • Al Litaniji di Giòbia : storie in dialetto monferrino. Ed. d'arte rassegna, 1977

ArticoliModifica

  • Una grande riforma sociale. Aspetti morali di uno storico documento, in Nuova Antologia : rivista di lettere, scienze ed arti.
  • L' ultimo volo del maresciallo, in Meridiano di Roma: l'Italia letteraria, artistica, scientifica

OnorificenzeModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0003 7968 3256