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Vincenzo Caruso
Vincenzo Caruso, carabiniere.jpg
6 ottobre 1950 – 1º aprile 1977
Nato aNiscemi
Morto aTaurianova
Cause della morteucciso dalla 'ndrangheta in un conflitto a fuoco
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataEsercito italiano
ArmaArma dei Carabinieri
RepartoNucleo radiomobile
Anni di servizio- 1977
GradoCarabiniere semplice
DecorazioniMedaglia d'oro al valor militare alla memoria
Fonte: Arma dei Carabinieri[1]
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Vincenzo Caruso (Niscemi, 6 ottobre 1950Taurianova, 1º aprile 1977) è stato un carabiniere italiano, vittima della 'ndrangheta e medaglia d'oro al valor militare.

La strage di RazzàModifica

In servizio presso il nucleo radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Taurianova, in Calabria, era impegnato come altri nella lotta alla 'ndrangheta.

Nel pomeriggio del 1º aprile 1977 si trovava in servizio di perlustrazione con altri due colleghi nelle campagne di Taurianova, in contrada Razzà; durante il servizio, i militari notarono un casolare isolato con auto parcheggiate davanti e decisero di entrarvi, considerando che in quel periodo erano frequenti, in Calabria, i sequestri di persona. Mentre l'appuntato Stefano Condello si avvicinava, dalla cascina partirono diversi colpi d'arma da fuoco, che diedero il via ad uno scontro armato in cui perse la vita il carabiniere Caruso, oltre all'appuntato e a due 'ndranghetisti, Rocco e Vincenzo Avignone della 'ndrina Avignone di Taurianova.

Questo evento è noto come "strage di Razzà", dalla località in cui si trovava il casolare; le successive indagini delle forze dell'ordine accertarono che nella cascina si stava svolgendo una riunione mafiosa per discutere di traffici illeciti e della spartizione di appalti pubblici.

Lo sviluppo investigativo portò ad individuare 9 degli 11 partecipanti alla riunione (tanti erano i piatti sulla tavola imbandita) e a varie condanne comminate al termine del processo in corte d'assise a Palmi, il 21 luglio 1981, per oltre 200 anni di carcere totali[2]

A lui è stata intitolata la caserma dei carabinieri di Niscemi e, nel 1995 il 195º Corso Allievi Carabinieri Ausiliari.[3]

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare alla memoria
«Componente dell'equipaggio di autoradio, lasciato di vigilanza all'esterno di casolare isolato nel quale si era introdotto per controllo un graduato capo servizio, interveniva subito per dare man forte al superiore, fatto segno a numerosi colpi di arma da fuoco da parte di pregiudicati, ingaggiando con essi, con coraggio e consapevole ardimento, un cruento scontro a fuoco. Benché gravemente ferito, persisteva nell'azione uccidendo due malfattori fino a quando, privo di forze, si accasciava, stremato, al suolo, dove veniva barbaramente finito.»
— Razzà di Taurianova (Reggio Calabria), 1º aprile 1977[4]

NoteModifica

  1. ^ Scheda sul sito dell'Arma dei Carabinieri
  2. ^ Taurianova. Commemorazione della strage di Razzà, su cn24.tv, 1º aprile 2011.
  3. ^   Giuramento del 195º Corso Allievi Carabinieri Ausiliari "Vincenzo Caruso" a Reggio Calabria, in Italia, 23 settembre 1995. URL consultato il 22 luglio 2018.
  4. ^ Scheda sul sito del Quirinale

Voci correlateModifica