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Vincenzo Ferdinandi

stilista italiano
Vincenzo Ferdinandi nel 1950

Vincenzo Ferdinandi (Newark, 1920Roma, 1990) è stato uno stilista italiano tra i fondatori dell'Alta moda in Italia.

BiografiaModifica

Nato negli Stati Uniti da una famiglia originaria di Pontecorvo da Antonio ed Ernestina Roefaro, fece ritorno in Italia, nei primi anni cinquanta per aprire un atelier a Roma nella mondanissima Via Veneto[1], centro della Dolce Vita di felliniana memoria[2]. Sposa Annamaria Malpieri e ha tre figli.

È stato tra i primi grandi stilisti di alta moda a competere con i più blasonati couturier francesi in ambito internazionale. Nel 1949 è a Parigi, chiamato da Christian Dior per una collaborazione stilistica con la maison francese[3]. Dopo quell'esperienza anche Londra lo chiama per la progettazione di una linea di calzature che porta a termine con estro e creatività tutta italiana[4].

Partecipa nel 1952, con la Sartoria Antonelli, l'atelier Carosa, Roberto Capucci, Giovannelli-Sciarra, Germana Marucelli, Polinober, la Sartoria Vanna, Jole Veneziani e sedici ditte di sportswear e boutique alla prima storica sfilata presso la Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze[5]. Una giovanissima Oriana Fallaci inviata dal settimanale Epoca ne raccontò la cronaca[6][7].

Nel 1953 concorre a fondare, insieme ad altri grandi nomi dell'epoca (tra cui Emilio Schuberth, le sorelle Fontana, Alberto Fabiani, Jole Veneziani, Giovannelli-Sciarra, Mingolini-Guggenheim, Eleonora Garnett, Simonetta), il SIAM - Sindacato Italiano Alta Moda (diventato poi Camera Nazionale della Moda Italiana), in disaccordo con il fondatore dell'Alta Moda in Italia il nobile fiorentino Giovanni Battista Giorgini[8][9][10]. I "secessionisti", come vengono chiamati, sono gli stilisti romani che polemicamente fanno sfilare le loro creazioni nei propri atelier a Roma, due giorni prima delle sfilate di Palazzo Pitti a Firenze. Nel luglio del 1954, insieme alle Sorelle Fontana, Emilio Schuberth, Giovannelli-Sciarra, Garnett e Mingolini-Guggenheim partecipa ad "Alta Moda a Castel Sant'Angelo"[11] ambientato nella suggestiva cornice del celebre castello. In quella occasione fu premiata la statunitense Sally Kirkland[12][13], Fashion Editor di Life e di Vogue USA, per il suo ruolo di ambasciatrice della moda italiana negli Stati Uniti.

Il suo stile asciutto e privo di fronzoli gli vale riconoscimenti sempre più convinti tra gli addetti ai lavori e il pubblico. I suoi tailleur, impeccabili, lo fanno apprezzare in Italia e all'estero. Negli anni sessanta il produttore di moda tedesco Frederich gli chiede di disegnare una linea prêt-à-porter, cui dà spessore e validità stilistica.

Vogue USA gli dedica una copertina e numerosi sono i servizi su riviste specializzate di moda e di settore tra cui Harper's Bazaar e "Marie Claire[14]". Sfila a Parigi, Milano, Roma, Londra, Firenze ed è il primo a portare su una passerella una modella di colore, Dolores Francine Rhiney[15], sfidando le convenzioni dell'epoca (si è nei primi anni cinquanta). Le sue creazioni sono indossate da attrici e mannequins di quegli anni. Virna Lisi, Sylva Koscina[16], Lucia Bosè, Luciana Angiolillo[17], Eloisa Cianni[18], Lilli Cerasoli[19][20], Jennifer Jones, Eliette von Karajan[21], May Britt[22], Ivy Nicholson, Janet Sprague[23], Loredana Pavone[24], Anna Maria Ghislanzoni, Marta Marzotto e una giovanissima Elsa Martinelli[25] sono alcune di queste.

Vittorio Gallo realizza per la "Astra Cinematografica" il docufilm "Sete e Velluti"[26] sulla moda italiana degli anni '50 colta negli ateliers romani delle case di moda Ferdinandi, Gattinoni e Garnett.

Ferdinandi è stato tra i primi ad intuire l'importanza dell'accessoristica applicata alla moda (borse, scarpe, cinture, profumi), marcata con una propria griffe[27].

Personaggio estroverso - nel pieno della Dolce vita capitolina è rimasta famosa una sua scommessa calcistica col pittore Antonio Privitera in occasione di un derby Lazio-Roma, persa la quale fece sfilare per la celebre strada undici mucche addobbate con mutandoni giallorossi[28] - negli ultimi anni di vita si è dedicato anche alla pittura, con un suo stile basato tutto sui contrasti e i chiaro-scuri, con una tecnica a olio e ad acquerello.

Nel 2014 il museo Maxxi di Roma all'interno della mostra "Bellissima"[29][30] lo annovera tra i pionieri della moda italiana.

NoteModifica

  1. ^ https://storage.googleapis.com/ferdinandi/images/1.jpg
  2. ^ Ministero dei Beni Culturali - Protagonisti della moda del '900, su moda.san.beniculturali.it.
  3. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/vincenzo-ferdinandi/
  4. ^ https://storage.googleapis.com/ferdinandi/images/53.jpg
  5. ^ Modelli di Antonelli, Ferdinandi e Carosa presentati a Palazzo Pitti - Epoca n.200 (JPG), su d.repubblica.it.
  6. ^ Epoca n.95/1952 (PDF), su petitesondes.net.
  7. ^ Dizionario della moda - Oriana Fallaci, su moda.mam-e.it.
  8. ^ Sindacato Italiano Alta Moda, su dellamoda.it (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2007).
  9. ^ Gnoli, p.145.
  10. ^ Dizionario della moda - Sindacato Italiano Alta Moda, su moda.mam-e.it.
  11. ^ Moda a Castel Sant'Angelo, su patrimonio.archivioluce.com, Istituto Luce, 30 luglio 1954.
  12. ^ Foto di Sally Kirkland nel 1954 (JPG), su patrimonio.archivioluce.com, Istituto Luce.
  13. ^ Zoe Fontana, Vincenzo Ferdinandi, Sally Kirkland, Emilio Schuberth e Alice Parkings a Castel Sant'Angelo (JPG).
  14. ^ copertina di Marie Claire, su scontent-lht6-1.cdninstagram.com.
  15. ^ Dizionario della moda - Donyale Luna, su moda.mam-e.it.
  16. ^ Sylva Koscina con un modello Ferdinandi, su instagram.frix8-1.fna.fbcdn.net.
  17. ^ copertina di Grazia, 1953 - Luciana Angiolillo con un tailleur Ferdinandi, su scontent-lht6-1.cdninstagram.com.
  18. ^ Miss Italia 1953 Eloisa Cianni insieme a Ferdinandi, su scontent-lht6-1.cdninstagram.com.
  19. ^ copertina di Bella - Lilli Cerasoli con un modello Ferdinandi, su scontent-lhr3-1.cdninstagram.com.
  20. ^ Vincenzo Ferdinandi, Lilli Cerasoli e Beppe Modenese all'Open Gate di Consuelo Crespi per il cocktail di inaugurazione del Sindacato Italiano Alta Moda - Roma, 1953 (JPG), su i.pinimg.com.
  21. ^ Eliette Von Karajan in tailleur Ferdinandi (JPG), su i.pinimg.com.
  22. ^ Ferdinandi e May Britt (JPG), su i.pinimg.com.
  23. ^ copertina di Anna Bella (JPG), su i.pinimg.com.
  24. ^ https://storage.googleapis.com/ferdinandi/images/37.jpg
  25. ^ https://storage.googleapis.com/ferdinandi/images/59.jpg
  26. ^ Sete e velluti - Archivio Luce.
  27. ^ Ferdinandi label, su i.pinimg.com.
  28. ^ Ferdinandi e Privitera - Via Veneto - 1958 (JPG), su image.archivioluce.com.
  29. ^ Maxxi - Bellissima, l'Italia dell'Alta Moda (JPG), su imore.it.
  30. ^ www.imore.it/rivista/quando-la-nostra-moda-era-bellissima/

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica