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Vincenzo Italiano

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Vincenzo Italiano
Vincenzo Italiano Padova.jpg
Vincenzo Italiano con la maglia del Padova nella stagione 2010-2011.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Spezia
Ritirato 4 maggio 2014 - giocatore
Carriera
Giovanili
Ribera
Squadre di club1
1993-1994 600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg Partinico Audace 6 (0)
1994-1996 Trapani 7 (0)
1996-2005 Verona 196 (21)[1]
2005 Genoa 9 (0)
2005-2007 Verona 52 (3)
2007-2009 Chievo 72 (9)
2009-2012 Padova 79 (9)[2]
2013 Perugia 2 (0)[3]
2013-2014 Lumezzane 11 (0)
Carriera da allenatore
2014 Unione Venezia Vice
2015-2016 Luparense San Paolo Allievi
2016-2017 Vigontina San Paolo
2017 Vigontina San Paolo
2017-2018 Arzignano Valchiampo
2018-2019 Trapani
2019-Spezia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 giugno 2019

Vincenzo Italiano (Karlsruhe, 10 dicembre 1977) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico dello Spezia.

Ha vestito le maglie di Ribera, Partinico Audace, Trapani, Hellas Verona, Genoa, ChievoVerona, Padova, Perugia e Lumezzane. Dell'Hellas Verona e del Padova è stato anche capitano[4][5].

In carriera ha vinto due campionati italiani di Serie B: nella stagione 1998-1999 con l'Hellas Verona e nella stagione 2007-2008 con il ChievoVerona.

BiografiaModifica

Nato in Germania, dove i suoi genitori erano andati a trovare i nonni che si erano trasferiti lì per lavoro[6], Italiano è di origini siciliane e a sei mesi ritorna a Ribera[7] dove passa la gioventù giocando al calcio.

È sposato con Raffaella, da cui ha avuto due figli, nel 2002 e nel 2007[6][8].

Caratteristiche tecnicheModifica

È stato un centrocampista che giocava come play maker-regista davanti alla difesa, dotato di calcio lungo e preciso, si ispirava a Demetrio Albertini e Andrea Pirlo[7][8].

La capacità di dettare il giusto ritmo, la visione di gioco[9], il tiro dalla distanza e i gol da fuori area erano le sue caratteristiche peculiari[10], con buone doti anche di dinamismo e nei contrasti[11]. La caratteristica che più sorprende è la precocità. Infatti ha debuttato in serie D a 15 anni, in C1 a 16 e in A a 19 appena compiuti.

Carlo Sabatini, che ha allenato Italiano a Padova, lo ha definito il regista perfetto[12].

È stato anche un ottimo rigorista, calciandone alcuni in modo particolare tirandoli senza rincorsa.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

IniziModifica

Italiano inizia a giocare al calcio a Ribera, nelle giovanili della locale squadra di calcio. A 13 anni viene scartato ad un provino con il Torino in quanto ritenuto fisicamente inidoneo dal responsabile del settore giovanile granata[13].

A 15 anni fa il suo esordio nel CND a Partinico, dove raccoglie 6 presenze stagionali. Passato al Trapani, dopo alcune presenze in Serie C1 (sette in due anni), viene selezionato da Roberto Boninsegna per la Nazionale giovanile di categoria[10] ed attira l'attenzione di Rino Foschi, che lo porta all'Hellas Verona[8].

Hellas Verona e GenoaModifica

Il 2 febbraio 1997, l'allenatore del Verona Luigi Cagni[14], lo fa esordire in Serie A, diciannovenne, in Bologna-Verona (6-1); Italiano chiude la prima annata al Verona con 4 presenze. I gialloblu terminano la stagione al penultimo posto e retrocedono in Serie B, categoria in cui ottiene 12 presenze e 1 gol nella stagione 1997-1998; nel 1998-1999 è titolare nella formazione allenata da Cesare Prandelli[15][16] che vincerà la Serie B, contribuendo alla promozione con 4 realizzazioni e vari assist[17].

Nella prima stagione in Serie A, in cui colleziona 12 presenze, subisce un infortunio ai legamenti del ginocchio che condizionerà anche quella successiva[18][19] (25 presenze totali e 2 reti). Il 5 novembre 2000, in Verona-Inter, segna il suo primo gol in Serie A, battendo il portiere Sébastien Frey con un tiro rasoterra da 25 metri, per la gioia va esultare sotto la curva, ricevendo la seconda ammonizione e venendo espulso[20][21]. Questo episodio ha aperto un dibattito sulla stampa e all'interno della FIGC con l'obiettivo di una modifica delle regole del gioco del calcio in merito a episodi di esultanza puniti dai direttori di gara[22][23]. La stagione si conclude con la permanenza in Serie A conquistata nello spareggio salvezza con la Reggina[24].

Nella stagione 2001-2002, dopo essersi ritrovato in gennaio in zona UEFA della classifica[19], la squadra retrocede in Serie B, dopo la sconfitta di Piacenza[25] e Italiano chiude l'annata con 29 presenze e una rete. Nella stagione 2002-2003 ad Italiano viene assegnata la fascia di capitano del Verona[4] allenato da Alberto Malesani, con il quale gioca 35 partite, segnando 6 marcature. Nella stagione 2003-2004, con 38 presenze e 3 gol, è risultato un elemento importante e continuo per il centrocampo del Verona[18]. All'inizio della stagione 2004-2005 instaura un difficile rapporto con il tecnico Massimo Ficcadenti per incomprensioni tattiche[10] e viene messo fuori rosa per motivi economici ma, dopo che l'Hellas perde le prime tre partite della stagione, viene reintegrato riducendosi lo stipendio[19] e il suo ritorno cambia la squadra: viene schierato come centrocampista d'assalto e sigla 4 reti, di cui 3 da fuori area[7], e la squadra si avvicina alla zona play-off della classifica[10].

A gennaio il presidente Giambattista Pastorello lo cede in compartecipazione alla capolista Genoa[26] per 750.000 euro[27]. Esordisce con i grifoni in Genoa-Torino (0-0)[28], ma a Genova ha difficoltà di ambientamento[29] e di innesto nei meccanismi tattici di Serse Cosmi[9] e finisce spesso in panchina, collezionando a fine stagione 9 presenze. Il Genoa termina la stagione al primo posto in classifica, ma viene retrocesso in Serie C1 per illecito sportivo[6].

Nel 2005-2006 viene riscattato dall'Hellas Verona[30] e nel marzo 2006, a 28 anni, con 235 presenze, entra nella classifica dei primi 10 giocatori più presenti con la maglia gialloblu[14]. Conclude la stagione con 37 presenze e 4 reti, una delle quali, segnata in casa contro il Bari nella penultima giornata, permette di conquistare la matematica salvezza[31]. Nella stagione 2006-2007 parte titolare, per poi successivamente perdere il posto in squadra, raccogliere 17 presenze fra campionato e Coppa Italia e chiudere, dopo 11 stagioni, la sua esperienza con l'Hellas Verona.

Con 260 presenze totali è il quinto giocatore di sempre in termini di presenze con la maglia gialloblù[32].

ChievoVeronaModifica

Nel gennaio del 2007, durante il mercato invernale, si trasferisce al ChievoVerona[33], ritornando a giocare in Serie A. Esordisce con la maglia clivense in ChievoVerona-Catania (2-1)[34]; in campionato gioca 17 partite, terminando la stagione con la retrocessione[35].

Nella stagione 2007-2008, dopo un inizio difficile, con 34 presenze e 6 marcature conquista il ritorno in Serie A del ChievoVerona[36]. Durante la stagione 2008-2009 dopo aver disputato 21 partite di campionato e segnato 3 reti, tutte da fuori area[37][38], arriva la salvezza alla penultima giornata contro il Bologna[39].

PadovaModifica

Il 20 luglio del 2009 si trasferisce al Padova firmando un contratto triennale[40]. Dopo aver esordito alla prima giornata in Padova-Modena (1-0)[41], l'11 ottobre 2009 contro il Mantova segna il suo primo gol con la maglia biancoscudata[42]. Alla fine del primo anno ottiene la salvezza in Serie B, dopo i play-out vinti contro la Triestina[43], chiudendo la stagione con 34 presenze e 5 realizzazioni.

Nel secondo anno al Padova, Italiano diventa capitano della squadra, e nella prima metà di stagione è condizionata dagli infortuni: ad inizio anno subisce una frattura di una costola e l'incrinatura di un'altra[5], a dicembre una distorsione alla caviglia[44] e a gennaio uno stiramento alla coscia destra[45]. Nei minuti di recupero della penultima giornata di campionato trasforma il calcio di rigore decisivo che consente al Padova, di mister Dal Canto, di battere il Livorno per 3-2 e di accedere in zona play-off[46]. Nell'andata della semifinale play-off segna il rigore con cui il Padova batte il Varese[47] e grazie al 3-3 del ritorno accede in finale[48], dove perde e viene eliminato dal Novara[49]. La stagione di Italiano si chiude con un totale di 32 presenze e 3 marcature, tutte su rigore[46][47][50].

Per Italiano la stagione 2011-2012 parte sottotono, in scadenza di contratto con il Padova, il tecnico Dal Canto lo alterna con Omar Milanetto[51], facendogli perdere il posto da titolare. Nelle occasioni in cui parte dall'inizio continua a portare la fascia da capitano[52]. Il Padova chiude la stagione subito sotto la zona play-off e Italiano raccoglie 23 presenze e 3 reti.

A fine stagione rimane svincolato[53], anche se il Presidente del Padova Marcello Cestaro afferma che nel caso in cui Italiano fosse assolto dalle accuse di calcioscomesse, possa rimanere nell'ambito della società patavina[54].

CalcioscommesseModifica

In seguito allo scandalo del calcioscommesse, l'8 maggio 2012 viene deferito dalla Procura federale della FIGC con l'accusa di aver tentato di avvantaggiare la propria squadra in occasione della partita Padova-Grosseto del 23 marzo 2010[55][56]. Italiano si dichiara estraneo alle accuse[57].

Italiano è accusato da Filippo Carobbio, all'epoca giocatore del Grosseto, di aver tentato di corrompere Marco Turati, altro calciatore del Grosseto, amico ed ex compagno di Italiano nel Verona, per combinare Padova-Grosseto[58]. Il 1º giugno il Procuratore federale Stefano Palazzi richiede per Italiano tre anni di squalifica[59] ed il 18 giugno 2012 Italiano viene squalificato per 3 anni, in primo grado[60].

La combine è smentita sia da Turati che da Gino Nassuato, medico sociale del Padova, ma la Corte di Giustizia Federale della FIGC ritiene di avere elementi sufficienti per confermare le responsabilità di Italiano[61] e il 6 luglio successivo ne respinge il ricorso[62]. Italiano continua a dichiararsi "vittima di un'inaccettabile ingiustizia"[58].

Il 4 febbraio 2013, il Tribunale Nazionale d'Arbitrato per lo Sport (TNAS) accoglie parzialmente il ricorso di Italiano, derubricando l'accusa da illecito sportivo a condotta antisportiva e ne riduce la squalifica da 3 anni a 9 mesi[63] (fino al 18 marzo 2013)[64]. Contestualmente i due punti di penalizzazione inflitti precedentemente al Padova, vengono commutati in una ammenda da 50 mila euro[65].

Nell'ottobre 2015 la Procura di Padova ha chiesto l'archiviazione del Procedimento penale nel quale Italiano veniva accusato di aver truccato la partita Padova-Grosseto[66] del 23 marzo 2010.

Perugia, Lumezzane e ritiroModifica

Il 19 febbraio 2013 si aggrega alla rosa del Perugia, in Lega Pro Prima Divisione, per potersi allenare al fine di permettere alla società di valutare un eventuale tesseramento[67] – conseguente alla fine della squalifica per la vicenda del calcioscommesse – il 18 marzo successivo[68]. Il 21 febbraio trova ufficialmente l'accordo col club perugino[69].

Dopo essere andato in panchina in tutte le partite[70][71][72][73] dalla fine della squalifica, il 5 maggio 2013, subentrando nel secondo tempo della 29ª giornata della Prima Divisione di Lega Pro - girone B, fa il suo esordio contro il Prato nella partita che finisce 3-0[74]. Nell'incontro successivo contro la Paganese fa il suo esordio dal primo minuto[75]. Nell'ultima partita della stagione, nella gara di ritorno dei play-off contro il Pisa, indossa la fascia di capitano[76]. Chiude lo scorcio di stagione con 3 presenze e nessuna rete.

Il 30 giugno 2013 rimane svincolato e il 22 luglio successivo va in ritiro con i calciatori svincolati a Coverciano, sotto l'egida dell'Associazione Italiana Calciatori[77]. Nell'agosto 2013 si allena con il Sydney FC, squadra australiana[78].

Il 12 novembre raggiunge un accordo biennale col Lumezzane, formazione del girone A di Lega Pro Prima Divisione[79]. Debutta il 16 novembre nella sfida contro il Vicenza persa 1-0, entrando ad inizio del secondo tempo al posto di Mattia Maita[80]. Chiude la stagione con 11 presenze e nessuna rete. Al termine della stagione annuncia il suo ritiro dal calcio giocato e l'intenzione di intraprendere la carriera di allenatore[81].

AllenatoreModifica

Gli Inizi, Venezia e LuparenseModifica

L'8 agosto 2014, dopo aver frequentato il corso per allenatori al Centro tecnico federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio[82], diventa il nuovo vice-allenatore del Venezia di Alessandro Dal Canto[83]. Il 20 ottobre 2014 Dal Canto ed il suo staff vengono esonerati alla nona giornata della Lega Pro 2014-2015[84].

Nella stagione 2015-2016 allena la formazione Allievi della Luparense San Paolo, della quale la prima squadra, nel frattempo, milita in Serie D[85].

Vigontina e ArzignanoChiampoModifica

Nella Serie D 2016-2017 diventa il nuovo tecnico della Vigontina San Paolo, formazione della provincia di Padova, erede della Luparense San Paolo[86]. Il 3 gennaio 2017 si dimette dalla guida del club padovano[87][88]. Il 2 marzo torna alla guida della Vigontina San Paolo, al posto di Vito Antonelli[89], che tuttavia, al termine della stagione, retrocede in Eccellenza.

Il 31 maggio 2017 firma per l'Arzignano, nella Serie D 2017-2018. Con lui in panchina ci saranno il preparatore Alberto Griggio e l’allenatore in seconda Daniel Niccolini[90]. La stagione, per la squadra, si conclude con un brillante terzo posto e con la vittoria dei play-off di girone, qui dopo aver battuto il Mantova in semifinale e il Campodarsego in finale.

La promozione con il Trapani e il passaggio allo SpeziaModifica

Il 28 luglio 2018 il Trapani Calcio ufficializza il suo ingaggio come allenatore per la stagione 2018-2019 di Serie C.[91] Era già stato un calciatore della squadra granata dal 1994 al 1996. Per l'ex giocatore, oltre a un ritorno, sarà la prima volta che allenerà un club professionistico. Debutta all'indomani battendo nuovamente la formazione dilettantistica padovana del Campodarsego, nel primo turno eliminatorio della Coppa Italia 2018-2019.
L'annata di esordio nei professionisti da capo allenatore si rivela un successo: il club, malgrado verrà poi eliminato nella fase successiva di coppa nazionale dal Cosenza, ha un ottimo avvio di campionato già dalle prime battute, permanendo nella vetta della classifica e contendendo, per tutto il campionato, il primato per la promozione diretta in Serie B alla Juve Stabia, che sarà poi vincitrice. Frattanto porta i granata in semifinale di Coppa Italia Serie C (tuttora il miglior risultato raggiunto dalla società siciliana in tale competizione), dov'è estromesso dalla Viterbese Castrense, poi detentrice del trofeo. Al termine della stagione la squadra trapanese si piazza al 2º posto finale in classifica, qualificandosi così ai play-off promozione e accedendo direttamente ai quarti di finale, dove supera il Catania, e il 15 giugno 2019 nella Final Four di Serie C ottiene la promozione nella serie cadetta superando il Piacenza. Per Italiano si tratta della sua prima promozione da allenatore nei professionisti.

Il 19 giugno 2019 firma un contratto biennale con lo Spezia, in Serie B.[92]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 9 marzo 2014[93].

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1993-1994   Partinico Audace CND 6 0 CI-Dil. 0 0 - - - - - - 6 0
1994-1995   Trapani C1 3 0 CI-C 0 0 - - - - - - 3 0
1995-1996 C1 4 0 CI+CI-C 1+0 0+0 - - - - - - 5 0
Totale Trapani 7 0 1 0 - - - - 8 0
1996-1997   Hellas Verona A 4 0 CI 0 0 - - - - - - 4 0
1997-1998 B 12 1 CI 0 0 - - - - - - 12 1
1998-1999 B 30 4 CI 2 0 - - - - - - 32 4
1999-2000 A 12 0 CI 0 0 - - - - - - 12 0
2000-2001 A 22+1[94] 2 CI 2 0 - - - - - - 25 2
2001-2002 A 28 1 CI 1 0 - - - - - - 29 1
2002-2003 B 33 6 CI 2 0 - - - - - - 35 6
2003-2004 B 38 3 CI 0 0 - - - - - - 38 3
2004-gen. 2005 B 17 4 CI 0 0 - - - - - - 17 4
gen.-giu. 2005   Genoa B 9 0 CI - - - - - - - - 9 0
2005-2006   Hellas Verona B 37 4 CI 2 0 - - - - - - 39 4
2006-gen. 2007 B 15 0 CI 2 0 - - - - - - 17 0
Totale Hellas Verona 248+1 25 11 0 - - - - 260 25
gen.-giu. 2007   Chievo Verona A 17 0 CI 1 0 - - - - - - 18 0
2007-2008 B 34 6 CI 1 0 - - - - - - 35 6
2008-2009 A 21 3 CI 1 0 - - - - - - 22 3
Totale Chievo Verona 72 9 3 0 - - - - 75 9
2009-2010   Padova B 31+2[95] 5 CI 1 0 - - - - - - 34 5
2010-2011 B 27+4[96] 2+1[96] CI 1 0 - - - - - - 32 3
2011-2012 B 21 2 CI 2 1 - - - - - - 23 3
Totale Padova 79+6 10 4 1 - - - - 89 11
feb.-giu. 2013   Perugia 1D 2+1[96] 0 CI+CI-LP - - - - - - - - 3 0
nov. 2013-2014   Lumezzane 1D 11 0 CI+CI-LP - - - - - - - - 11 0
Totale carriera 434+8 44 19 1 - - - - 461 45

Statistiche da allenatoreModifica

Statistiche aggiornate al 5 ottobre 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2016-2017   Vigontina San Paolo D 20 4 10 6 CI-D 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 23 6 11 6 26,09 Dimissionario, subentrato, 17°
2017-2018   Arzignano D 34 19 10 5 CI-D 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 37 21 10 6 56,76
2018-2019   Trapani C 36+4 22+1 8+3 6 CI+CI-C 2+5 1+3 0+0 1+2 - - - - - - - - - - 47 27 11 9 57,45 , promosso dopo i play off
2019-2020   Spezia B 7 1 1 5 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 9 2 1 6 22,22
Totale carriera 101 47 32 22 15 9 1 5 116 56 33 27 48,28

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Hellas Verona: 1998-1999
Chievo Verona: 2007-2008

NoteModifica

  1. ^ 197 (21) se si comprende anche una presenza nella gara d'andata dello spareggio salvezza per la Serie A Hellas Verona-Reggina 1-0 del 21 giugno 2001. Cfr. Laursen regala gara-1 al Verona, in La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 2001, p. 13. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  2. ^ 85 (10) se si comprendono anche i play-out e i play-off.
  3. ^ 3 (0) se si comprendono le presenze nei play-off.
  4. ^ a b Hellas Verona FC 2002/2003, su hellastory.net. URL consultato il 17 giugno 2011.
  5. ^ a b Stefano Volpe, E se fossi io il Corini di Padova?, in Il Mattino di Padova, 24 settembre 2010, p. 48. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  6. ^ a b c Stefano Edel, Italiano, siciliano di Padova «Che orgoglio sentire il mio nome urlato dai tifosi» [collegamento interrotto], in Il Mattino di Padova, 21 settembre 2009, p. 21. URL consultato il 13 febbraio 2010.
  7. ^ a b c Gessi Adamoli, Modello Italiano: 'Chiamatemi Pirlo...', in la Repubblica, 2 febbraio 2005, p. 10 sezione:Genova. URL consultato l'8 febbraio 2010.
  8. ^ a b c Guglielmo Longhi, Sfiorare il Torino È il mio destino, in La Gazzetta dello Sport, 22 settembre 2009, p. 22. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  9. ^ a b Gessi Adamoli, Per Cosmi il rebus Italiano, in la Repubblica, 17 febbraio 2005, p. 14 sezione:Genova. URL consultato il 23 aprile 2011.
  10. ^ a b c d Chi è, in la Repubblica, 1º febbraio 2005, p. 10 sezione:Genova. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  11. ^ Pierfrancesco Archetti, Il nuovo Chievo sgonfia il Catania, in La Gazzetta dello Sport, 15 gennaio 2007, p. 21. URL consultato il 16 giugno 2011.
  12. ^ Sabatini: «Perugia, hai preso un leader. Sarà il tuo Pirlo», in giornaledellumbria.it, 20 febbraio 2013. URL consultato il 25 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2013).
  13. ^ Costanzo Spineo, Che botta per il vecchio cuore granata, in La Nuova Sardegna, 31 maggio 2011, p. 49. URL consultato l'11 giugno 2011.
  14. ^ a b Vincenzo Italiano nella Top 10 dei più presenti in magli gialloblù, in Sito ufficiale Hellas Verona, 24 marzo 2006. URL consultato l'11 giugno 2011.
  15. ^ Alessio Da Ronch, Non c'è più traccia del Verona Al Chievo un derby senza storia, in La Gazzetta dello Sport, 17 maggio 1999, p. 21. URL consultato l'11 giugno 2011.
  16. ^ Silvano Stella, Otto modi di dire serie A, in La Gazzetta dello Sport, 11 maggio 1999, p. 18. URL consultato l'11 giugno 2011.
  17. ^ Guglielmo Longhi, Verona, tutto quanto fa spettacolo, in La Gazzetta dello Sport, 4 aprile 1999, p. 17. URL consultato il 19 giugno 2011.
  18. ^ a b La scheda di Vincenzo Italiano, su hellastory.net. URL consultato il 17 giugno 2011.
  19. ^ a b c Guglielmo Longhi, La lezione di Italiano, in La Gazzetta dello Sport, 16 dicembre 2004, p. 19. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  20. ^ Sappino, 2000.
  21. ^ Vieri dà la scossa all'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 6 novembre 2000, p. 13. URL consultato il 23 aprile 2011.
  22. ^ Alessio D'Urso, La Figc va all'attacco contro la gioia punita, in La Gazzetta dello Sport, 8 novembre 2000, p. 14. URL consultato il 23 aprile 2011.
  23. ^ Germano Mosconi, Italiano, il destino di passare alla storia, in La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2001, p. 14. URL consultato il 23 aprile 2011.
  24. ^ Alla fine gode Verona: Reggio dal sogno all'incubo, in La Gazzetta dello Sport, 25 gennaio 2001, p. 13-14. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  25. ^ Il dolore di Malesani retrocesso con il Verona dopo aver sfiorato l'Uefa Piacenza salvo con i gol di Hubner, in la Nuova Sardegna, 6 maggio 2002, p. 1 sezione:Sport. URL consultato il 13 febbraio 2010.
  26. ^ Calciomercato, Vincenzo Italiano al Genoa C.F.C., in Sito ufficiale Hellas Verona, 31 gennaio 2005. URL consultato l'11 giugno 2011.
  27. ^ Gessi Adamoli, Il centrocampo parla Italiano, in la Repubblica, 1º febbraio 2005, p. 10 sezione:Genova. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  28. ^ Franco Tomati, Genoa-Toro, tanti calci e un giallo, in La Gazzetta dello Sport, 4 febbraio 2005, p. 14. URL consultato il 17 giugno 2011.
  29. ^ Gianluca Vighini, Non è Verona senza quei tre, in La Gazzetta dello Sport, 27 luglio 2005, p. 14. URL consultato il 19 giugno 2011.
  30. ^ Ecco Noselli e Donazzan, aspettando Italiano, in Gazzetta di Mantova, 28 giugno 2005, p. 26. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  31. ^ Hellas Verona - Bari 2-2: Italiano e Adailton mettono la firma sulla salvezza, in Sito ufficiale Hellas Verona, 22 maggio 2006. URL consultato l'11 giugno 2011.
  32. ^ Giocatori Record nella storia dell'Hellas Verona, su hellastory.net. URL consultato il 17 giugno 2011.
  33. ^ Francesco Velluzzi, Colpo Chievo da gennaio c'è Italiano, in La Gazzetta dello Sport, 30 dicembre 2006, p. 12. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  34. ^ Il Chievo batte il Catania e dà il via alla rimonta salvezza, in la Repubblica, 14 gennaio 2007. URL consultato il 16 giugno 2011.
  35. ^ Catania, prova d'orgoglio il Chievo saluta la serie A, in la Repubblica, 27 maggio 2007. URL consultato il 23 aprile 2011.
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