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Vincenzo Licata (Sciacca, 21 giugno 1906Sciacca, 26 gennaio 1996) è stato un poeta italiano.

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BiografiaModifica

Vincenzo Licata nacque il 21 giugno 1906 a Sciacca. Quinto di tredici figli, dopo le scuole elementari proseguì gli studi, per pochi anni, presso l'istituto tecnico di Sciacca "Mariano Rossi", che tuttavia, come egli stesso scrisse, frequentò svogliatamente, preferendo ai banchi scolastici le barche dei pescatori:

«E nun sugnu dutturi né avvucatu,
però cci jivi all'Università:
lu mari, l'Ateneo sconfinatu,
lu Retturi Magnifico, me' pà.
Li cumpagni di scola c'appi allatu
foru li piscatura chi su' cca.
E lu prufunnu greco e lu 'talianu
l'appi di stu dialettu sciacchitanu.»

Negli anni del primo dopoguerra, Licata cominciò ad essere attratto dalle vicende spirituali del mondo, che scoprì dedicandosi alla lettura assidua che trovava nella biblioteca locale. Il suo autore prediletto fu Victor Hugo, e lesse Conrad, Verga, Hemingway, e poesie d'ogni tempo.

Morì il 26 gennaio 1996 a Sciacca[1].

L'operaModifica

I segni della sua cultura da autodidatta sono evidenti nella maggior parte delle sue poesie. Dopo la raccolta di poesie C'è pirmissu?, pubblicò Furanata (1958), Lu casu di Sciacca (1968, sul secondo caso di Sciacca), La scunfitta di Roncisvalli (1974), Vintuliata di Marina (1983), San Franciscu d'Assisi a Munti Kroniu (1994) e, per il teatro, Don Turi e Ganu di Magonza, scritto nel 1977 e portato in scena per la prima volta dall'associazione teatrale "Club Gruppo Teatro 13" di Sciacca, per la regia di Giuseppe Raso, e successivamente rappresentato al Teatro Biondo di Palermo nel 1994 con Ciccio Ingrassia e Mimmo Cuticchio e "Vintuliata di Marina" portata in scena per la prima volta nel 1982 dall'associazione "Club Gruppo Teatro 13" di Sciacca. L'incontro casuale con il regista Pietro Germi, che decise di girare proprio a Sciacca il film Sedotta e abbandonata, gli permise di partecipare alla pellicola nella parte di Pasquale Profumo (1963). Licata compose le parole del brano inserito nella colonna sonora (Vampata d'amuri). Partecipò, nel 1979, al film di Francesco Rosi Cristo si è fermato a Eboli, nella parte di un emigrante napoletano tornato dall'America[1].

RiconoscimentiModifica

  • Concorso Nazionale di poesia Dialettale – Premio San Remo "Microfono d'Argento E.I.A.R." (1948);
  • Premio della Cultura del Consiglio dei Ministri, medaglia d'oro (1965);
  • Festa del Mandorlo in Fiore, Agrigento, medaglia d'oro (1967);
  • Concorso Nazionale di Poesia Dialettale "Nino Martoglio", medaglia d'oro del CIAC – Roma (1974)[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c Biografia di Vincenzo Licata, su vincenzolicata.it. URL consultato il 01-08-2010.

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