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Vincenzo Menchi

vescovo cattolico italiano
Vincenzo Menchi
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Pescia
Vescovo di Fiesole
 
Nato12 marzo 1789 a Firenze
Ordinato presbitero12 ottobre 1813
Nominato vescovo14 luglio 1839 da papa Gregorio XVI
Consacrato vescovo6 ottobre 1839 dal cardinale Giovanni Francesco Falzacappa
Deceduto22 maggio 1847 a Castel San Niccolò
 

Vincenzo Menchi (Firenze, 12 marzo 1789Castel San Niccolò, 22 maggio 1847) è stato un vescovo cattolico italiano, 7º vescovo della diocesi di Pescia.

BiografiaModifica

Figlio di un notaio di Porta Aretina, entrò in seminario a undici anni. Si dimostrò subito molto bravo nelle discipline umanistiche, in particolare nella lingua e letteratura greca. Ordinato sacerdote nel 1813, fu parroco a Vicchio e Montespertoli, per poi approdare a Firenze come arciprete della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Il 23 dicembre 1839, fu nominato vescovo di Pescia da papa Gregorio XVI. Fu consacrato il successivo 29 dicembre dal cardinale Giovanni Francesco Falzacappa, prefetto della Segnatura apostolica, coconsacranti Antonio Luigi Piatti, patriarca titolare di Antiochia e Luigi Maria Cardelli, arcivescovo emerito di Smirne.

Giunto in diocesi l'anno seguente, s'interessò molto al seminario vescovile, presso cui insegnò personalmente il greco. Nel 1843 riconsacrò l'Oratorio di Sant'Antonio da Padova a Uzzano, ricomprato dall'arciprete Giuseppe Buongiovanni dopo che era stato acquistato da privati con le soppressioni leopoldine.[1] Il 5 aprile dello stesso anno grazie anche all'intervento del vescovo tornò alla Chiesa anche il Convento dei Padri Cappuccini del Torricchio, che era stato venduto a privati con le soppressioni napoleoniche.[2]

Il 30 gennaio 1843 fu trasferito alla guida della diocesi di Fiesole. Anche qui, si dimostrò un vescovo molto attento alle necessità delle parrocchie, che girava a cavallo, potendo raggiungere anche le più isolate. Fu un grande appassionato di ippica, sia a Pescia, in località Chimenti di Altopascio, che a Fiesole, presso Villa Demidoff, aveva aperto due maneggi. Proprio mentre andava a cavallo sul Passo della Consuma, in occasione di una visita pastorale, cadde rovinosamente a terra e morì sul colpo. Era il 1847. La sua salma riposa nella Cattedrale di Fiesole.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Il centro storico: Uzzano Castello, Comune di Uzzano. URL consultato il 28-12-2016.
  2. ^ Convento dei padri cappuccini del Torricchio, SIUSA - Toscana. URL consultato il 28-12-2016.

BibliografiaModifica

  • G. Di Piramo, La Chiesa di Pescia. Le origini - I vescovi - Diocesani illustri, Pescia 1981

Collegamenti esterniModifica