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Vincenzo Pardini

scrittore e giornalista italiano

«Le parole erano strumenti, come il picco e la pala. La ruspa non mi interessava. Ero e sono rimasto artigiano. E ho fatto mia una regola che mi suggerirono Felice Del Beccaro, Cesare Garboli ed Enzo Siciliano: di rimanere scrittore, di non venire un letterato.»

(Vincenzo Pardini, da un'intervista di Angelo Ricci.[1])
Vincenzo Pardini

Vincenzo Pardini (Fabbriche di Vallico, 7 luglio 1950) è uno scrittore e giornalista italiano. Collabora a La Nazione e alle riviste Nuovi Argomenti e Paragone.

BiografiaModifica

Vincenzo Pardini nasce nel 1950 a Fabbriche di Vallico (Lucca). Inizia a scrivere da bambino, appassionandosi a Carlo Collodi e Renato Fucini. Nel 1975, a venticinque anni, spedisce alcuni dei suoi racconti a Enzo Siciliano per la rivista Nuovi Argomenti. L'anno seguente due di questi racconti furono pubblicati. Durante la sua carriera ebbe modo di conoscere alcuni importanti scrittori italiani: Giovanni Raboni, Cesare Garboli, Natalia Ginzburg (che lo definì "Il nostro Maupassant ") [2] e Alberto Moravia [3].

Ha lavorato come guardia giurata e oggi vive a Stabbiano, in una zona ai confini con la Garfagnana.

TematicheModifica

Lo stereotipo ricorda Pardini come "lo scrittore degli animali". Malgrado la forte presenza di un mondo animale, spesso ferino, l'opera di Pardini è incentrata sulla condizione umana. La patina mitologica e metaforica racconta in realtà la follia e le tenebre dell'animo umano [4]. Gli animali per Pardini esprimono una sacralità spaventosa ed al contempo affascinante, l'ambientazione boschiva rimanda ai luoghi di vita dell'autore, sottolinenando la sua profonda conoscenza delle tradizioni locali e del territorio fisico [5].

All'interno delle sue storie appaiono spesso personaggi in divisa, forse un rimando alla sua professione di una vita [4].

OpereModifica

Ha pubblicato diverse raccolte di racconti, fra cui La terza scimmia, vincitore del premio Pasolini per la narrativa 2001, e Tra uomini e lupi, vincitore del premio Viareggio Repaci un libro per l'inverno edizione 2006 e finalista al Premio Volponi; diversi romanzi, fra cui Jodo Cartamigli, da cui è stato tratto il film Il mio West e vincitore del Gandovere Franciacorta e del Corrado Alvaro Rhegium Julii edizione 1989; e libri per bambini, fra cui Gnenco il pirata, adottato anche nelle scuole.

Un suo racconto, dal titolo Acchiappatassi, si trova nel Meridiano Mondadori dedicato ai classici del Novecento.

NarrativaModifica

Libri per bambiniModifica

NoteModifica

  1. ^ Intervista a Vincenzo Pardini. Notte di nebbia in pianura., 15 luglio 2010. URL consultato il 10 agosto 2010.
  2. ^ Libri: 'Banda randagia' di Vincenzo Pardini, torna in libreria un maestro del racconto. Adnkronos, 06 febbraio 2010. URL consultato il 10 agosto 2010.
  3. ^ PARDINI Il guardaboschi delle parole. ilGiornale, 07 febbraio 2006. URL consultato il 10 agosto 2010.
  4. ^ a b Nella foresta di Pardini siamo noi le fiere. Enrico Gatta, QN, articolo del 01/04/2010
  5. ^ Vincenzo Pardini. Antonio Gnoli, La Repubblica, articolo del 13/03/2010
  6. ^ premio Rhegium Julii, su circolorhegiumjulii.wordpress.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
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