Apri il menu principale
Vincenzo Zaccheo

Sindaco di Latina
Durata mandato 29 maggio 2002 –
15 aprile 2010
Predecessore Ajmone Finestra
Successore Guido Nardone (commissario prefettizio)

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XII

- XIII

- XIV

Gruppo
parlamentare
Alleanza Nazionale
Coalizione XII:

Polo del Buon Governo

XIII:

Polo per le Libertà

XIV:

Casa delle Libertà

Circoscrizione Lazio 2
Collegio 8-Latina
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Il Popolo della Libertà (2009-2013)

In precedenza:

Movimento Sociale Italiano (Fino al 1995)

Alleanza Nazionale (1995-2009)

Titolo di studio Diploma di ragioniere
Professione Funzionario provinciale

Vincenzo Zaccheo (Latina, 10 maggio 1947) è un politico italiano.

BiografiaModifica

Ragioniere, svolge l'attività di funzionario provinciale. Aderisce giovanissimo al Movimento Sociale Italiano e nel 1970 viene eletto consigliere comunale di Latina, carica a cui verrà riconfermato in tutte le successive elezioni.

Nel 1985 conquista il seggio di consigliere regionale del Lazio con il MSI-DN, fino al 1990.

Nel 1994, nelle liste di Alleanza Nazionale è eletto deputato alla Camera dei deputati, e verrà rieletto anche nel 1996 e nel 2001.

Sindaco di LatinaModifica

Alle elezioni del 26 e 27 maggio 2002 è eletto sindaco di Latina al primo turno con il 64,9% dei voti.

Alle successive elezioni del 2007 è costretto ad andare al ballottaggio, a causa della affermazione di una lista civica che gli erode a destra moltissimi voti, che riesce a vincere comunque contro il candidato del centrosinistra Maurizio Mansutti. Poco prima della sua elezione, la sua candidatura era stata messa in discussione da settori locali di Forza Italia e dell'UDC.

Le dimissioniModifica

Il 15 aprile 2010 è stato sfiduciato dal consiglio comunale di Latina a seguito della pubblicazione, nel programma televisivo Striscia la notizia, di un fuorionda in cui egli invitava Renata Polverini, neoeletta governatrice della regione Lazio, a «Non appaltare a (Claudio, ndr) Fazzone», senatore del PdL di area forzista, coinvolto nei presunti scandali di origine mafiosa intorno al consiglio comunale di Fondi. Inoltre, nello stesso fuorionda, Zaccheo proferiva una frase di non facile discernimento, che nel programma televisivo venne inizialmente ricondotta ad una presunta raccomandazione per una propria figlia, ma non confermata nelle successive puntate.

Durante il procedimento giudiziario che ne è seguito, una perizia disposta dal giudice ha sancito che Zaccheo non pronunciò la frase "mi raccomando ricordati delle mie figlie", bensì "ricordati degli impegni".

Procedimenti giudiziariModifica

Nel febbraio 2017 è indagato dalla procura di Latina per il reato di concorso in truffa aggravata, nell'ambito di una inchiesta sulla metropolitana leggera[1].

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica