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Vinicio Capossela

cantautore e polistrumentista italiano

BiografiaModifica

 
Teatro greco di Taormina, il 1º settembre 2006.

Nato in Germania, da genitori originari dell'Irpinia (il padre, Vito, è di Calitri, la madre di Andretta), viene chiamato Vinicio, pur non essendo questo uno dei nomi della tradizione familiare, come omaggio al celebre fisarmonicista Vinicio, autore di molti dischi per la Durium negli anni sessanta, di cui il padre è fan[1].

Torna poco dopo in Italia con la famiglia e si stabilisce in provincia di Reggio Emilia. Cresce artisticamente nei circuiti underground dell'Emilia-Romagna, fino ad essere notato da Francesco Guccini, che lo porta al Club Tenco che lo lancia.

Il suo album d'esordio, All'una e trentacinque circa, risale al 1990 e si aggiudica la Targa Tenco fra le opere prime.[2] A esso è seguito poi Modì, che prende il nome dalla canzone omonima dedicata al pittore Amedeo Modigliani, una ballata lenta e commovente in cui si racconta la storia d'amore tra lo stesso pittore livornese e Jeanne Hébuterne, vicenda che viene osservata dal punto di vista soggettivo della donna. Tra gli altri brani dell'album figura … e allora mambo, titolo di coda del film Non chiamarmi Omar (nel quale lo stesso Capossela recita una parte), che successivamente farà parte della colonna sonora dell'omonimo film con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Anche l'album successivo, Camera a sud, si lega al cinema in maniera ancora più forte del precedente, sia per Che coss'è l'amor – inserito nella colonna sonora de L'ora di religione di Marco Bellocchio e in quella del primo film con Aldo Giovanni e Giacomo e Marina Massironi, Tre uomini e una gamba – sia per Zampanò, ispirato al film La strada di Federico Fellini. Nel 1996 esce Il ballo di San Vito (l'album della svolta) definito dallo stesso Vinicio non un disco, ma una vicenda.

È tuttavia, con canzoni come Accolita dei rancorosi – liberamente tratto dal libro La confraternita del Chianti di John Fante – con L'affondamento del Cinastic (che narra il fallimentare esperimento del caffè letterario Chinasky di San Giuliano Milanese) e con Il Corvo Torvo, probabilmente ispirato al Racconto dell'economo dai celeberrimi Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer[3], che questo album rivela una palese contaminazione letteraria. In particolare è evidente la fortissima influenza del cantautore americano Tom Waits, influenza già presente nei dischi precedenti e che continuerà a contrassegnare fortemente Capossela, in studio e dal vivo.

Nel gennaio del 1997 partecipa alla 2ª edizione del Lombardia Festival diretto da Luigi e Carmelo Pistillo con la collaborazione artistica di Marco Mangiarotti. Dal repertorio di Capossela sono da segnalare La pioggia di novembre, ripresa da Lucia Vasini, e Tanco del Murazzo, modificato da Paolo Rossi in Tango dei furiosi (parte del repertorio della trasmissione televisiva Il laureato).

Ma anche Liveinvolvo, con la partecipazione della Kočani Orkestar, e, del 2000, Canzoni a manovella, in cui degne di rilievo sono la canzone d'apertura, Bardamu, ispirata al protagonista del celeberrimo Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, Decervellamento, anch'essa presente, seppur con qualche modifica, nella trasmissione Il laureato, Contratto per Karelias, un brano rebetiko tradotto dall'originale greco di Markos Vamvakaris dal nome Φραγκοσυριανή, Con una rosa, rielaborazione del racconto L'usignolo e la rosa di Oscar Wilde.

Nel 2001 è ospite a Satyricon di Daniele Luttazzi, nel quale, dopo aver parlato, tra le altre cose, dell'album Canzoni a manovella, delle sue origini e di patafisica, esegue Con una rosa, un pezzo tratto dal suo ultimo album. L'album Canzoni a manovella viene premiato dal Club Tenco con la Targa Tenco per migliore album, a pari merito con Amore nel pomeriggio di Francesco De Gregori. Nel 2003 Capossela ha pubblicato la raccolta L'indispensabile, con una reinterpretazione di Si è spento il sole di Adriano Celentano.

 
Premio Carosone 2009, 24 settembre 2009.

Nel 2006 pubblica l'album Ovunque proteggi: il chitarrista è ancora Marc Ribot, collaboratore abituale di Tom Waits, già apparso alla chitarra negli album Il ballo di San Vito e Canzoni a manovella oltre che nell'inedito "Scatà Scatà (scatafascio)" presente in Liveinvolvo. Il disco vince la Targa Tenco.[4] Dall'album vengono estratti come singoli radiofonici i brani Ovunque proteggi, Brucia Troia, Medusa Cha Cha Cha e Dalla Parte di Spessotto. L'album ottiene ottimi riscontri di vendite, raggiungendo il secondo posto nella classifica di vendita dopo pochi giorni dalla sua pubblicazione.[5]

 
Vinicio Capossela con Mario Trevi al Premio Carosone 2009.

Sempre nel 2006, a novembre, esce il cd/ Nel niente sotto il sole - Grand tour 2006 riguardante il tour del 2006. Per questo concerto riceve il "Riccio d'Argento" del celebre orafo Gerardo Sacco come "Miglior Live Teatrale" dell'anno, principale riconoscimento di Fatti di Musica, la rassegna ideata e diretta da Ruggero Pegna, che presenta e premia alcuni tra i concerti d'autore di maggior successo di ogni stagione.

Il 18 agosto 2008 per protestare contro la decisione del Governo Berlusconi di creare una discarica sull'Altopiano del Formicoso in località Pero Spaccone, tiene un concerto ad Andretta (paese natìo della madre) per sostenere la causa delle popolazioni locali riguardo alla crisi dei rifiuti in Campania. Durante il concerto, oltre alle canzoni del suo repertorio si è divertito a leggere e cantare stornelli e canti popolari dell'Alta Irpinia e alcune reinterpretazioni di Matteo Salvatore insieme agli amici della banda della posta di Calitri (formata da Matalena, Tottacreta, il Parrucchiere e Rocco Briuolo) e "Ciccillo" Di Benedetto, lo storico ristoratore citato nella canzone Al veglione.

Il 17 ottobre 2008 è uscito Da solo, il suo decimo album, che è fra i finalisti nella Targa Tenco 2009 come miglior disco dell'annata, superato da Luna persa di Max Manfredi. Il 29 luglio 2009 ha partecipato gratuitamente al concerto per le popolazioni colpite dal terremoto a Fossa (Italia) con il cabarettista abruzzese Nduccio. Nel 2009 ha partecipato come attore e cantante nel film Dieci inverni di Valerio Mieli, che ha partecipato alla 66ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia[6].

Il 24 settembre 2009 riceve il premio alla carriera da Mario Trevi all'ottava edizione del Premio Carosone, tenutasi all'Arena Flegrea della Mostra d'Oltremare di Napoli[7]. Nello stesso anno gli rende omaggio Giusy Ferreri, che incide Con una rosa nel suo album Fotografie. Nel 2010 partecipa alle celebrazioni per il Giorno della Memoria tenendo il 27 gennaio, a Cracovia, il concerto-performance Suona Rosamunda (titolo ripreso da una sua canzone ispirata a Se questo è un uomo di Primo Levi) in collaborazione con l'artista visivo Gian Maria Tosatti.

Il 1º maggio 2010 partecipa al Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma. Per il numero di aprile 2011 della rivista xL Capossela cura l'Extended Play (EP) La nave sta arrivando contenente 6 brani, dei quali due sono anteprime dell'album Marinai, profeti e balene (distribuito dal successivo 26 aprile), mentre quattro sono registrazioni inedite. Tra di esse vi è una cover di Bob Dylan realizzata appositamente per l'uscita dell'EP. Da lunedì 11 aprile a venerdì 22 aprile 2011 conduce un nuovo programma radiofonico su Radio2, dove presenta in anteprima alcuni dei pezzi del nuovo album Marinai, profeti e balene, discutendone i contenuti assieme a vari ospiti.[8]

Nell'agosto 2011 è diventato cittadino onorario del comune di Patù, commentando l'onorificenza con la frase "Ieri eru ciuveddi, oggi sono patuscio."[9]. Il 7 ottobre 2011 Dori Ghezzi gli consegna il Premio De André alla carriera. Il 12 giugno 2012 esce per la Warner il nuovo CD Rebetiko Gymnastas, il famigerato disco greco mai uscito dalla sua registrazione.

Nell'ottobre del 2012 Vinicio e il suo chitarrista Asso Stefana producono il primo album della Banda della Posta, con cui aveva già collaborato per il concerto contro l'apertura di una discarica al Formicoso.

Nell'aprile 2013 presta la sua voce per il film di animazione "Zarafa: la giraffa giramondo", distribuito in Italia da Nexo Digital.

Il 2 giugno 2013, nell'ambito del Bellaria Film Festival, viene conferita a Capossela la cittadinanza onoraria di Bellaria Igea Marina (Rimini). Qui Vinicio ottenne il suo primo ingaggio come cantautore presso lo storico locale Pjazza, nel lontano 1989.

L'11 agosto 2013 riceve a Cittanova (RC) il "Riccio d'Argento" della 27ª edizione di Fatti di Musica, Premio ai Migliori Live d'Autore dell'anno, per il concerto con la Banda della Posta. Il 15 agosto seguente Vinicio Capossela si esibisce in piazza Plebiscito, a Ceglie Messapica (Br), nell'ambito del festival "La Ghironda", accompagnato dalla "Banda della Posta".

Il 1º maggio 2014 si esibisce a Taranto con la Banda della Posta in occasione del concerto del Primo Maggio organizzato dal Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti (direttori artistici Michele Riondino e Roy Paci, conduttori Luca Barbarossa, Valentina Petrini e Andrea Rivera) e che vede la partecipazione anche di Caparezza, Afterhours, Sud Sound System, Fiorella Mannoia, Tre Allegri Ragazzi Morti, Après La Classe, 99 Posse, Paola Turci, Nobraino e altri artisti.[10]

Dal 2013 Vinicio Capossela è inventore e direttore dello Sponz Fest. L'edizione 2014 dello Sponz, ispirato alla tematica del "treno", oltre allo stesso Capossela ha visto partecipare musicisti come Howe Gelb, Tinariwen, Robyn Hitchcock, Guano Padano, Dimitris Mistakidis, Giovanna Marini, Francesca Breschi, Otello Profazio, Sacri Cuori, Fanfare Ciocărlia e altri, scrittori come Dan Fante e Vincenzo Costantino Cinaski, attori come Enrico Salimbeni, Mago Wonder, Sabrina Impacciatore e Neri Marcoré e giornalisti come Antonello Caporale, Cico Casartelli ed Enrico de Angelis. Nelle edizioni successive sono arrivati allo Sponz Fest attori e registi come Ascanio Celestini, Mimmo Borrelli, Marco Martinelli e Ermanna Montanari.

Il 4 marzo 2016, anticipata dal brano Il Pumminale, era programmata l'uscita di Canzoni della cupa, decimo album del musicista prodotto dalla sua casa discografica - La Cùpa - e distribuito da Warner Music[11]. L'uscita del disco è stata poi rimandata al 5 maggio 2016 a causa di problemi di salute dal cantautore che si è dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico alle corde vocali[12].

Il 17 aprile 2019 viene presentato il singolo Il povero Cristo che anticipa il suo nuovo e undicesimo album Ballate per uomini e bestie, pubblicato il 17 maggio 2019; l'album sarà seguito da un tour[13]. Come il precedente, anche quest'album è prodotto dalla sua casa discografica - La Cùpa - e distribuito da Warner Music. Nella presentazione del singolo, l'autore definisce l'album «Un cantico per tutte le creature, per la molteplicità, per la frattura tra le specie e tra uomo e natura»[13]. L'album ha vinto la Targa Tenco 2019 come migliore album in assoluto [14].

Vita privataModifica

Nel 1994 Vinicio sposa una fotomodella[15], da cui divorzia dopo poco più di due anni[16]. Il 17 novembre 1998, Capossela fu vittima di un incidente stradale. Investito da un'auto, riportò una triplice frattura del malleolo che lo tenne lontano dal palco per 40 giorni[senza fonte].

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Vinicio Capossela.

Album in studioModifica

LiveModifica

RaccolteModifica

EPModifica

Premi vintiModifica

VideografiaModifica

  • Marajà - regia di Ago Panini
  • Si è Spento il Sole - regia di Ago Panini
  • Ovunque Proteggi - regia di Valerio Spada
  • Non Trattare - regia di Valerio Spada
  • Brucia Troia
  • Il Gigante e il Mago - regia di Gianfranco Firriolo
  • Una Giornata Perfetta - regia di Virgilio Villoresi
  • SoloShow Alive! - (Warner 2009) - regia di Gianfranco Firriolo
  • La faccia della Terra - film-racconto, 55' (Feltrinelli 2010) - regia di Gianfranco Firriolo
  • Pryntyl
  • ...e allora Mambo
  • Canzone a manovella
  • Abbandonato (Los ejes de mi carreta)[18]
  • Il ballo di San Vito
  • La padrona mia - regia di Sara Fgaier
  • Il pumminale - regia di Lech Kowalski
  • La Bestia nel grano - regia di Paolo Boriani
  • Scorza di Mulo - Regia di Dario Cioni e Enrico De luigi
  • Il Treno - Regia di Dario Cioni e Enrico De luigi
  • Il Povero Cristo - Regia di Daniele Ciprì

FilmografiaModifica

TributoModifica

  • Raccol(i)ta dei Rancorosi - 2007 (con ricavato devoluto all'Amref)

Nel 2007 esce un cd tributo a Vinicio Capossela che vede la partecipazione di diciotto artisti del panorama indipendente italiano, fra i quali Bugo, Federico Sirianni e i Nobraino[19]

Altri lavoriModifica

CuriositàModifica

  • Nel 2012 si è gentilmente prestato come attore in un cortometraggio interamente realizzato e interpretato da bambini di età compresa tra i sette e i quattordici anni. Il cortometraggio dal titolo Che fine ha fatto Pinocchio? è una rivisitazione della celebre opera di Carlo Collodi in cui quasi tutte le psicologie dei personaggi sono ribaltate. Vinicio Capossela interpreta un ruolo di breve durata, e lo si vede calato nei panni di un pianista (di nome Samuele) che suona al pianoforte il celebre motivetto di Pinocchio, tratto dalla colonna sonora del film di Luigi Comencini. In realtà, la scena è un'ironica citazione del film Casablanca, infatti vediamo come Lucignolo chieda al suo amico Samuele di suonargli la sua canzone, e poi arriva un arrabbiatissimo Grillo Parlante che urla contro Vinicio/Samuele: 'Ti avevo detto di non suonarla più'. Nel film Casablanca fu invece Ingrid Bergman a chiedere a Sam Dooley Wilson di suonarle la sua canzone, e poi arrivò Humphrey Bogart ad intimare a Sam di non suonarla più. Il video ha vinto il primo premio della Giuria Tecnica allo SHORTini Film Festival di Augusta.
  • Una delle sue canzoni più famose, "Che coss'e l'amor" la si sente nel film "Tre uomini e una gamba" del trio comico "Aldo Giovanni e Giacomo".

BibliografiaModifica

Libri di Vinicio CaposselaModifica

Libri su Vinicio CaposselaModifica

NoteModifica

  1. ^ Come ha raccontato lo stesso Capossela a Maurizio Becker, nell'intervista pubblicata sul n° 5 di luglio 2009 di Musica leggera, pagg. 12-23
  2. ^ Club Tenco - Rassegna della canzone d'autore[collegamento interrotto]
  3. ^ Massimo Padalino, Capossela. Il ballo di san Vinicio, LIT EDIZIONI, 17 novembre 2014, ISBN 978-88-6231-595-1. URL consultato il 29 giugno 2016.
  4. ^ Club Tenco - Rassegna della canzone d'autore[collegamento interrotto]
  5. ^ FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana - Classifiche Archiviato il 5 febbraio 2009 in Internet Archive.
  6. ^ Irispress - Cinema: Vinicio Capossela diventa attore per il film 'Dieci inverni', su irispress.it. URL consultato il 20 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2009).
  7. ^ Eventi | Ciaopeople Magazine
  8. ^ Radio2 - Marinai, Profeti e Balene (con Vinicio Capossela) Archiviato il 14 aprile 2011 in Internet Archive.
  9. ^ Vinicio Capossela cittadino onorario di Patù [collegamento interrotto], su lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 31 agosto 2011.
  10. ^ bari.repubblica.it
  11. ^ Edoardo Bridda, Capossela. In streaming il video de “Il Pumminale” da “Canzoni della Cupa”, sentireascoltare.com, 28 gennaio 2016.
  12. ^ Vinicio Capossela: rimandata l'uscita del nuovo album “Le Canzoni della Cupa”, su velvetmusic.it. URL consultato il 29 marzo 2016.
  13. ^ a b VINICIO CAPOSSELA – IL POVERO CRISTO, su viniciocapossela.it, 17 aprile 2019. URL consultato il 19 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2019).
  14. ^ tpi.it, https://www.tpi.it/2019/07/01/premio-tenco-2019-vincitori/. URL consultato il 2 luglio 2019.
  15. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/12/01/capossela-io-figlio-del-tango.html?ref=search Capossela: Io figlio del tango - La Repubblica
  16. ^ http://temi.repubblica.it/iniziative-capossela/2012/02/24/lintervista-di-e-assante-parte-2/ Intervista di Ernesto Assante - La Repubblica
  17. ^ Vinicio Capossela vince il premio Amnesty Italia 2009, su www.rockit.it. URL consultato il 10 settembre 2009.
  18. ^ Videoclip in esclusiva per CorriereTV, su corriere.it. URL consultato il 27 giugno 2012.
  19. ^ informazioni

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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